| IL PIANO DEL CIELO | |||
| capitolo
25 DYNAST GRAWSHELLAR |
|||
|
Dynast sonnecchiava seduto
su una poltrona di ghiaccio perenne, a pensarci bene tutto il palazzo
era di ghiaccio perenne, i tavoli le porte, le scale…chissà che
scivoloni se si scendono sovrappensiero…magari il Dark Lord ne sa
qualcosa… * Scrittore* Ehi Dynast…arriva Zelas… * Dynast* ehm…ZzZzz ! COSA?? Dynast dissolse la poltrona con un gesto, e si teletrasportò nel suo laboratorio. La sua vestaglia azzurra e le pantofolone imbottite con gli orsi polari ricamati sulla punta mal s’adattavano alla sua figura di austero e imperscrutabile re dei demoni del nord… con un cenno della mano fece scomparire tutto per far apparire la sua fida armatura di ghiaccio indistruttibile: un istante prima che la Dark Lady apparisse, con un gesto frenetico si tolse lo zuccotto da notte, azzurro anche questo, col batuffolo bianco in punta. - Scusami se non ho bussato Dynast, - esordì Zelas come niente fosse, sbirciò Dynast notando che aveva la mano destra nascosta dietro, ma prima che riuscisse a guardare lo zuccotto era già sparito nella dimensione astrale. A Zelas comparve un gocciolone sulla testa…- ma porti l’armatura anche durante gli esperimenti? - Se sono pericolosi si…- rispose secco il demone maggiore ibernato. Il laboratorio era la classica stanza da palazzo di ghiaccio: tutti i muri di uno strato indistruttibile di ghiaccio perenne, tavoli di ghiaccio, sedie di ghiaccio, vetreria di vetro…ma tanto cambia poco. Insomma un laboratorio da pazzoide…dico io la prima pozione pericolosa che prepari sta sicuro che scivoli sul ghiaccio e te la rovesci addosso…senza contare che voglio vedere come fa a prendere un cilindro graduato se non può vederlo dato che è tutto trasparente…bah… * Dynast* Non ho scelto io di vivere qua! Porca paletta! * Scrittore* Ahem…si scusa… * Zelas * E non hai pensato a che casino che deve fare col Becco Bunsen? * Scrittore * Giusto capo! * Zelas* Capo? * Scrittore * Ahem nono…niente…. ^^¿ - A che punto sei arrivato? Non percepisco nessuna aura negativa oltre alla tua… - Beh ecco…- non poté finire la frase che Zelas proruppe in una delle sue risate che avrebbero sgretolato un normale palazzo di roccia e mattoni. - Ho avuto da fare! - Si giustificò il freezer ambulante. - Si ma non mi dire! E che hai avuto da fare che nessuno muove un dito mentre il Dio dei Draghi del Cielo minaccia noi demoni? - Ribatté divertita Zelas. Il surgelato si spostò una ciocca azzurra di capelli da davanti agli occhi glaciali, aveva capelli corti che ricadevano lisci a ciocche sulla fronte.- Ho studiato un modo per creare un subordinato migliore della tua schifezza. - Xellos? - Chiese innocente Zelas. - Si quella femminuccia… - confermò l’iceberg.
*Xellos ovunque si trovava starnutì * Zelas lo fissò per un
attimo poi scoppiò nuovamente a ridere, cosa che fece non poco
incavolare il demone nella scatola di ghiaccio. * Xellos ovunque si trovava starnutì forte per la seconda volta.* Zelas continuò a
sorridere, poi si avvicinò con passo da gatta morta verso Dynast, e con
voce sexy gli sussurrò all’orecchio, - avanti...siamo soli io e
te…chissà che io non riesca a riscaldare questo palazzo una volta
tanto… Xellos intanto stava
preparando un tè come L.o.N. comanda, nella cucina della Wolf Pack
Island, dopo gli starnuti si passò un dito sotto il naso… - vuoi
vedere che mi sono beccato pure il raffreddore? - Si chiese stanco. Lina si svegliò nel
lettone matrimoniale confortata da un dolce tepore, si girò su se
stessa ricordando la serata di ieri e domandandosi come mai fosse a
letto. Sull’altro lato del letto non c’era Gourry, lui stava
ronfando sonoramente su una sedia, seduto al contrario, col gomito
appoggiato allo schienale per poggiare la testa. Lina lo fissò con
calore; le aveva lasciato il matrimoniale tutto per lei mentre lui si
era messo a dormire su quella scomoda sedia che gracchiava ad ogni suo
respiro… la maga scivolò via dalle coperte e gliene mise una addosso,
poi andò in bagno a lavarsi. Intanto da un’altra
parte… |
|||
|