* Xellos* Ahem come mai
parte finale? Mi hanno sgamato?
* Scrittore * Zitto e non sbirciare…sennò non vale…
Il Sandman passeggiava
in una enorme, *le misure sono per draghi interi, non trasformati per
comodità… * sala circolare sospesa sulla terra, da li poteva vedere
la penisola dei demoni come se stesse osservando una cartina piuttosto
dettagliata…aveva imparato a memoria tutti i confini, le città e i
regni, ogni frastagliatura della costa, ogni picco più imponente del
nord, ogni spiaggia che disegnava lingue bianche fra mare e terra, ogni
cratere lasciato dai Dragon Slave di Lina, * gocciolone* e specialmente
i monti Katart, conosceva a memoria quella zona, nei più piccoli
particolari…non era riuscito a dimenticarla da quando aveva guidato
l’attacco a sorpresa dei Draghi del Cielo contro Hellmaster… era li
che aveva “conosciuto” Xellos…
Ricordava nei minimi particolari come fosse perfetta la strategia, i
draghi erano venuti a sapere della posizione di Hellmaster grazie ad
abili spie…mentre gli eserciti degli Dei dei Draghi al gran completo
avrebbero tenuto occupati i Dark Lord ed i rispettivi eserciti
demoniaci, nelle loro basi lui con il suo battaglione avrebbe dovuto
cogliere Hellmaster nel mezzo del rito di resurrezione, sarebbe stato
facile ucciderlo, e vincere la guerra…prima che cominciasse…ma
nessuno sapeva nulla di Xellos Metallium, il monaco misterioso…
Come svegliato da un sogno sentì nuovamente la presenza del Re dei
Draghi del Cielo, che comparve qualche attimo dopo nella sala; quella
era la sala d’attesa del palazzo, con la visuale sulla penisola dei
demoni…
Il Sandman si inginocchiò al cospetto della splendida donna, che subito
gli si avvicinò e gli fece cenno di sollevarsi. La sua mano aggraziata
sfiorò il volto del generale come una piuma che abbandonata al vento.
- Salve mia regina…credo siate a conoscenza degli ultimi fatti
accaduti. - Cominciò il generale.
- So tutto Loki, - rispose con voce melodiosa e ferma la regina, la sua
bellezza era sorprendente, poche creature viventi erano mai state dotate
di tanto fascino unito a saggezza e potere, forse era l’unica.
* Zelas* Unica un corno!
La regina si spostò sopra il mare dei demoni nella stanza, e fissò
un’isola di dimensioni ragguardevoli che scintillava e rifletteva con
vigore i raggi solari nella distesa azzurra, la Wolfpack Island.
- Xellos è debole Loki, per quanto sia furbo e saggio, e possa tenerlo
celato a te, con me non ha possibilità, la sua energia è nettamente
diminuita dal vostro ultimo scontro…come se fosse stato privato di
alcuni poteri…anche se non posso sapere quali, sappi che la sua
comparsa nell’ultimo scontro non era che un bluff…
Il Sandman strinse i denti maledicendo la sua indecisione - mia regina,
anche io ho fatto questo ragionamento…ma…purtroppo ancora non ho
dimenticato il suo sguardo… - Loki tremava dalla rabbia.
- Non preoccuparti Loki, hai combattuto bene in principio, pur sapendo
di avere poche speranze… ed ora che hai l’occasione di rifarti,
serba la rabbia per lo scontro…
- Si mia regina.
- Lina e Gourry…- continuò la Regina dei Draghi del Cielo, - devono
morire…non possiamo permettere altre defezioni nel nostro piano, ora
ti chiedo di concludere la partita, vedrai che questa sarà la stoccata
decisiva ai demoni, il mondo cadrà nella pace e sarà controllato da
noi draghi per sempre, ora che siamo così vicini alla vittoria non
possiamo perdere l’occasione di concludere…
La voce della donna per quanto fosse delicata, era inequivocabile, la
volontà e la fermezza che c’erano dietro ogni singola parola non
erano comuni, e di certo quello che aveva pensato il Dio dei Draghi del
Cielo doveva essere qualcosa di definitivo altrimenti non sarebbe stata
così decisa nelle sue convinzioni.
Xellos intanto stava
spazzando il pavimento del corridoio rigorosamente buio del castello di
Zelas Metallium sulla Wolfpack Island…fischiettava allegro mentre
raccoglieva la polvere e la buttava nel sacco dell’immondizia con
maestria. Quando ebbe finito di pulire per terra, andò in cucina a fare
da mangiare…cominciò a far bollire l’acqua in un pentolone…stava
preparando uno dei suoi minestroni con migliaia di ingredienti che
avevano un saporino delizioso…
Cominciò a tagliuzzare a fettine le carote a quattro a quattro…ma
dentro di se non era poi così tranquillo…
* Bryan Stormbringer…che non sia quello che sembra? Senza contare che
io non ho ancora scoperto il perché della mia malattia…certo se Zelas
se ne stesse un po’ meno nella ghiacciaia col surgelato…ACC!*
Xel si era fatto un taglietto col coltello…*Gocciolone *…*non è che
sei geloso Xel?*
Xel fece finta di non sentire e cominciò a succhiarsi l’indice destro
non curante…
Lina e Gourry
procedevano a passo spedito davanti a Philia e Giras…i due sembravano
essere entrati in un mondo tutto loro, scherzavano e tutto il resto…ma
erano in qualche modo più vicini…
- Sei stanca Lina? Vuoi ti porti io il sacco? - Chiese Gourry
apprensivo.
- Ma no! Non ti preoccupare ce la faccio come ce l’ho sempre fatta…-
rispose Lina dolce.
* Poverella ha la febbre ma non me lo vuole dire per non rallentare la
marcia…le porterei volentieri il sacco…* si disse Gourry fra il
commosso e il dispiaciuto, la guardava con benevolenza.
Agli occhi di Lina gli atteggiamenti di Gourry erano tutt’altra
cosa…
* Ah…che dolce …perfino portarmi il sacco…io gliel’ho sempre
chiesto ma lui mai che lo volesse portare…diceva che un po’ di
esercizio fisico non mi avrebbe fatto male visto che in genere faccio
tutto con la magia…invece ora…è così attento a me…*
- Ehi Philia…ma ti pare possibile che quei due non facciano altro che
scambiarsi gentilezze? - Chiese tra l’incredulo ed il divertito la
volpe.
- Ahem a dire la verità sono sempre stati buoni amici…ma in genere lo
dimostravano con sganassoni e botte…o almeno questo era il modo di
esprimere l’amicizia di Lina…invece da ieri sera…
* gocciolone *
- Già da ieri sera… - concluse Giras…
Non resistettero, cominciarono nuovamente a sghignazzare, Philia con le
mani davanti alla bocca e le guance rosse…Giras tenendosi la pancia
…
- Sai Gourry…c’era una cosa che volevo dirti… - iniziò la maga
dai capelli rossi, aveva velocizzato il passo per allontanarsi dalle due
“suocere” che aveva dietro…
- Dimmi Lina… - rispose pronto Gourry che non aspettava altro di
portarle il sacco…
- Beh si ecco…lo so che ti sembrerà un discorso strano…ma…
- Oh dimmelo pure tranquillamente sai…
- Si insomma da ieri sera…che io… - Lina balbettava ed era diventata
tutta rossa.
La maga inciampò in un sassolino smosso. Gourry vedendola “svenire
con le guance rosse per la febbre” le fu dietro e l’abbracciò,
cingendole la vita con un braccio e la testa con un altro, i loro visi
si sfioravano…
- Go…gourry…io…- disse Lina lasciandosi andare
all’intraprendenza del guerriero biondo…
- Lina…- Gourry la prese in braccio sollevandola come fosse di paglia,
era strano sentirsi nelle braccia di un uomo…sicura e al contempo
felice…un miscuglio di pensieri caldi colmò la mente di Lina come un
liquore forte in una notte fredda e burrascosa…
- Potevi dirmelo prima che stavi male…ti avrei portato in braccio io
per tutta la strada…
- Co …cosa?- Chiese tutt’a un tratto Lina.
- Si…gli occhi lucidi, i sospiri le guance rosse, sei quasi svenuta…
Immaginate un campo di rose rosse, i petali che si sollevano al dolce e
tiepido zefiro, una torre diroccata ricoperta di edera, con rose che
zampillano da ogni anfratto nelle rocce antiche, Lina sopra questa torre
al settimo cielo…piena di sentimenti strani …poi immaginate che la
torre crolli come un castello di carte distruggendo tutte le rose…be’
questo è pressappoco quello che è avvenuto nella mente di Lina….
*-_-*
- F…febbre? - Ma non ebbe il tempo di rispondere, Gourry l’adagiò a
terra, le portò un dito sulla bocca dicendole di fare silenzio, con un
cenno del capo avvertì Giras di portare in salvo Lina, le orecchie
della volpe si spostavano freneticamente come se anche lui avesse
sentito qualcosa.
Il guerriero si issò in piedi ignorando le proteste di Lina, sguainò
la spada ed urlò al vento : - uscite fuori Wedo e Deneb! Vi ho sentiti!
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