IL PIANO DEL CIELO
capitolo 28
FRAPPE' DI BANANA E CIOCCOLATO
* Tutti* Siamo alle solite vuoi fare qualcosa con serietà o dobbiamo tirarti per le orecchie?
* Scrittore* ahem…si ma ho voglia di un frappé…
* Tutti * E che sei incinta che ti vengono le voglie? Lavora piuttosto! E togli quel titolo!
* Regina dei Draghi del Cielo* A me piaceva…
* Scrittore tutto rosso* Ahem…s…si mi dispiace dolce dama ma per l’incolumità dell’opera devo cambiarlo…
* Regina dei Draghi del Cielo* Hum come sei dolce quando parli così…
* Scrittore * blush*
capitolo 28
L'IMPLACABILE DURIEL
- Te l’avevo detto che da questa posizione ci avrebbero sentito…così sono loro sottovento non noi!- Rimproverò Duriel.
- Si ma come la metti con la copertura? E’ stato un colpo di fortuna il loro, da questa parte eravamo invisibili…- ribatté stizzito Wedo.
* Gocciolone collettivo*
- Tsk! Principiante! Se avessi alle spalle gli stessi anni d’esperienza che ho io impareresti a rispettarmi per quello che sono! - Lo beccò, da veterana quale era, Duriel.
- Un Lajtang parlante? - Continuò Wedo.
- Si un Laj…Deneb falli a fette! - Tagliò corto la lancia spronando Deneb alla carica.
* Gocciolonissimo collettivo*
- Come no Duriel! Non vedo l’ora di riguardare da vicino il biondino!
Tutti crollarono a terra, poi il mago si rialzò e urlò con la bocca spalancata:- addosso! - Il suo indice destro puntato minaccioso verso i quattro viaggiatori.

Deneb fu di nuovo su Gourry, era veloce nonostante il tipo d’arma che usava, e nonostante tutto sapeva di certo come usarla, cominciò con una sequenza di rapidi affondi laterali, facendo indietreggiare Gourry, quando lo portò in discesa oltre il sentiero cominciò ad attaccare realmente dato che ora aveva il vantaggio dell’altezza.
Giras arraffò in fretta e furia Lina rischiando le pene dell’inferno, e la portò al riparo schivando una freccia di fuoco che lasciò un cratere di qualche palmo. Philia prese fiato e lanciò di nuovo il suo soffio d'energia verso il mago che schivò prontamente lasciando andare la levitazione per qualche secondo e riprendendone il controllo subito dopo.
- Bella manovra…ma a volare sono più brava io! - Bofonchiò spocchiosa la draghessa *^^;* prima di apparire dietro il mago con la mazza sguainata, il colpo che vibrò dilaniò l’aria lungo la scia, ma Wedo lo fermò con un incantesimo del vento usato con padronanza incredibile, come fosse uno scudo.
Philia allora cominciò a soffiare un po’ ovunque lasciando righe di terra bruciata sulla povera collinetta che avevano eletto a campo di battaglia.
Gourry schivò l’ennesimo affondo e ruotò su se stesso guadagnando un metro sull’avversario, per schivare il fendente, Deneb fu costretta a gettarsi a terra, e la pendenza la fece scivolare di qualche metro, ora era Gourry in vantaggio, e il guerriero sembrava esserne pienamente a conoscenza dato che serrò la presa della mano sinistra sull’elsa della Blast Sword e passò all’attacco con una successione imprevedibile di colpi da ogni direzione.
Come chicchi di grandine Deneb cercò di respingere tutte le scie blu che vedeva correre verso di lei…era tutto ciò che riusciva a vedere…solo strisce blu …non una spada ne tantomeno le mani che la impugnavano, disarmare Gourry era praticamente impossibile, si disse fra se e se, mentre più con l’istinto che con la tecnica ribatteva colpo su colpo. Dove non arrivava l’elfa ci pensava Duriel piegandosi e allungando una mezzaluna un po’ più del normale di modo da deflettere gli attacchi secondari che qualche volta passavano.
Gourry non se la passava bene, era come combattere contro due avversari avendo un solo bersaglio… dopo qualche minuto di duello, si fermò un attimo a riprendere fiato, con gli occhi fissi sull’elfa notò una piccola scarica di energia propagarsi dalla lancia e Deneb si lanciò di nuovo all’attacco con forza e precisione rinnovata nonostante gli sforzi compiuti.
- Maled! - Esclamò Gourry mentre un’estremità di mezzaluna si infilava nella sua chioma bionda svolazzante all’altezza del braccio destro. Per fortuna non colpì ne lui ne tantomeno tagliò i suoi biondi capelli essendo entrata di punta.
- E così Lina non combatte eh? Sta male forse? - Disse Duriel mentre Deneb la faceva saettare avanti e indietro.
- E anche se fosse? Basto io a sconfiggervi! - Rispose il guerriero, la lama di Duriel corse sulla Blast Sword sprigionando una scia di scintille, fino a cozzare contro il paramano dell’arma, dopo qualche attimo di stallo Gourry si abbassò sulle gambe facendo scivolare l’arma sulla mezzaluna; Deneb fece a malapena in tempo a vedere Gourry che con forza spingeva dal basso la lancia verso l’alto.
L’elfa del cielo si trovò con le braccia alzate prima di poter tirare un respiro, con il fianco scoperto all’attacco di Gourry, la Blast Sword corse di punta verso il fianco dell’elfa del cielo, ma incredibilmente la ragazza lasciò andare la lancia e prese la lama fra le due mani deviandone la traiettoria, successivamente spostò il peso del corpo sull’arma ruotando su se stessa, e con un calcio roteato colpì in pieno volto Gourry. Con questa mossa riuscì a strappargli la spada facendo leva col fianco sul piatto della spada. La Blast Sword cadde qualche metro più in la nell’erba. Gourry non fece in tempo a rialzarsi che la lancia atterrò soffice nelle mani dell’elfa del cielo.
- Bel combattimento biondino…peccato che debba ucciderti saresti stato il mio tipo…- commentò la ragazza puntando la lancia alla cola del guerriero, - è uno spreco ucciderti, non ho mai visto umani belli come te…- continuò.
- Sta zitta e tagliagli la gola! Wedo non se la spassa col drago…- ordinò il Lajtang.
- Dill Brand!
Squillò la voce di Lina da lontano, la terra intorno all’elfa si gonfiò ed esplose scaraventando le due (lajtang e elfa) in aria.
- You who crosses between sky an earth, raging water, gather in my hand and give me power… Demona Cristal! - continuò la maga.
Mentre Deneb era in aria, riuscì a vedere un serpente di ghiaccio che correva verso il luogo del suo atterraggio, dopo un volteggio in aria riacquistò una posizione eretta e atterrò infiggendo la lancia nella terra proprio sopra il ghiaccio che sopraggiungeva, vi fu un’esplosione che sollevò un polverone di detriti.
Gourry recuperò la sua arma giusto in tempo per vedere la lancia Duriel che era riuscita a fermare l’incantesimo di Lina. Due strisce di ghiaccio si era formate biforcandosi da Deneb in ginocchio, la magia era stata letteralmente tagliata in due dal Lajtang incantato che impugnava.
- Lina! - Esclamò felice Gourry, - ma allora non stavi male!
Lina crollò a terra, - con te faccio i conti dopo…- sibilò mentre si rialzava non senza difficoltà.
- Ora basta, è giunto il momento di finire quello che questi due incapaci hanno iniziato e non riusciranno mai a concludere.- Parlò la lancia, la voce era diversa, ora rimbombava come se provenisse dalle profondità della terra, un leggero eco seguiva ogni sua parola come a sottolineare la gravità della situazione.
Lina divenne seria e fissò con apprensione la lancia.
Il Lajtang cominciò a sprigionare vere e proprie ondate di energia positiva, tanto da far tremare la terra, rocce e detriti si sollevarono e vennero spinti a più ondate lontano dall’arma.
Deneb indietreggiò di qualche passo spaventata, - no Duriel! No! - gridò con la gola rotta.
Lina si portò una mano agli occhi per proteggersi dai sassi che volavano, mentre uno più grosso le tagliò il mantello.
Prima un fischio, poi un vero e proprio urlo innaturale scosse le fronde degli alberi e fece accasciare tutti i presenti, poi ancora ondate di energia, e ancora quell’urlo, un urlo da far gelare il sangue nelle vene, molto peggiore del peggior grido di guerra della lancia, terrificante e incredibilmente reale.
Poi un lampo di luce rischiarò la collina fino a gettare ombre sul sole dalle nuvole. Quando Lina riaprì gli occhi vide qualcosa che non avrebbe mai voluto vedere nella sua vita.

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