IL PIANO DEL CIELO
capitolo 30
NON DIRE GATTO SE NON CE L'HAI NEL SACCO
* Tutti* Scrittore!
* Scrittore * NON vi sento!
* Regina dei Draghi del Cielo* Però…carino…pare un detto del Trapattoni…

Gourry schivava e colpiva con una abilità diversa da quella che aveva effettivamente utilizzato contro Deneb, ogni attacco era portato con decisione, con la volontà di uccidere, per quanto l’elfa manovrata dal lajtang incantato, ancora non avesse subito danni.
Duriel con matematica perizia portava attacchi senza il minimo sfasamento nella difesa, non offriva né spiragli né falle, e riusciva a riportarsi in condizioni di vantaggio anche quando gli attacchi di Gourry erano mirati ad aprire un varco nella difesa.
* Maledizione…in queste condizioni non posso sconfiggerla…non c’è abbastanza energia magica da assorbire in questo posto desolato! * Pensò Gourry alla rinfusa *proprio come mi ha spiegato Lina…se solo accadesse come ha detto lei…* per quanto fosse veloce, non riusciva ad essere incisivo davanti alla resistenza e abilità dell’arma.
Senza contare il fatto che non poteva realmente vedere i movimenti di Deneb, dato che “era l’arma a duellare”, era come combattere senza poter ragionare sui movimenti del corpo dell’avversario.
La prima volta che la lancia scivolò su di lui tagliò di netto lo spallaccio sinistro come se fosse fatto di Tonno Riomare…
* Gourry* To…tonno Riomare?

Un altro strale di luce passò ad un pollice dall’orecchio di Philia, ma ben presto una scossa di brividi ben più forti la scossero dalla testa ai piedi, e la sua coda emerse dal vestito lungo.
- Li…Lina! Sta arrivando uno di quei cosi! - Sbraitò impaurita.
- Gourry! - Urlò la maga sventolando una mano in direzione del guerriero: era il segnale.
Gourry con la coda dell’occhio vide Lina dare il segnale, come in una finta di basket, si voltò di schiena, mosse un passo a destra, vorticando la spada in difesa, poi appoggiò il peso del copro sul piede destro per scagliarsi a sinistra girando su se stesso, Duriel che era andata a coprire a destra ebbe per una frazione di secondo il fianco scoperto, Gourry portò nel colpo tutta la forza che aveva in corpo.
La spada divise l’aria nell’arco descritto, sollevando piccoli vortici di detriti.

Lina era allo stremo, l’ultimo raggio che vide era diretto alla sua testa, con un ultimo sforzo cercò di scansare ma sapeva che non sarebbe stata abbastanza veloce, le gambe risposero bene, ma non ce l’avrebbe fatta.
Il piede destro scattò indietro per prendere posizione, ma non trovò la terra e la portò lunga distesa.
L’aculeo le passò sotto il naso andando ad esplodere qualche metro dopo.
Non ci aveva fatto caso, ma tutta la collina ora era ricoperta di buche, martoriata dall’attacco dell’elfo del Cielo…
Un’altra ondata di raggi saettò da Wedo ma si dissolsero nell’aria mentre il mago si arrestava pietrificato. Tre raggi trapassarono Philia senza ferirla, svanendo nel nulla poco dopo.
Una mano era comparsa all’altezza del cuore dell’elfo. La mano si sfilò dal corpo, ma Wedo non si spostò di un millimetro, anzi si girò e afferrò il nuovo avversario.
- Sea! E così alla fine sei venuta eh? Bene! Non vedevo l’ora di ucciderti! - parlò Duriel dal corpo di Wedo.
- Ma che diavolo! - Disse incredula Xenia vedendo che il suo attacco non aveva toccato il mago, nonostante avesse un buco al posto del cuore.

L’attacco di Gourry era forse il più potente che avesse portato in tutto il duello, ma il fatto di aver caricato troppo il colpo gli aveva fatto perdere in velocità e Duriel avrebbe avuto il tempo di parare.
- Hahahah! Imbecille credi che riuscirai mai a colpirmi con una attacco del genere?
La Blast Sword si illuminò per una frazione di secondo, nel tragitto percorso dall’attacco, diventò prima viola e poi nera, proprio mentre cozzava contro il Lajtang.
Lo scontro liberò diverse ondate concentriche di energia negativa.
- Aaaargh! - Esplose Gourry in un ultimo interminabile sforzo, la lama affondò nella mezzaluna di Duriel e la tagliò in due di netto.
Un urlo stridulo partì dall’arma mentre Deneb indietreggiava ancora posseduta.
- Come…
Gourry non perse tempo, poggiò un piede sulla coscia di Deneb senza tanti complimenti, e fece leva con la sua spada disarmandola.

- Source of all soul wich wells in the eternal and the infinite! everlasting flame of blue! let the power hidden in my soul be called foth here from the infinite! - Alle parole di Duriel nel corpo di Wedo, Xenia ebbe un sussulto, tentò di teletrasportarsi via ma non ci riuscì, l’avversario doveva aver previsto tutto…un Ra Tilt da un nemico così potente…era veramente la fine?

- Darkness from twilight, crimson from blood that flows... - Lina si era rialzata, le sue mani danzavano in cielo incantate, seguendo movimenti fluidi ed incredibilmente precisi, - buried in the flow of time...in thy great name, - le portò unite sopra la testa per poi convogliare l’energia intorno a lei abbassandole, un vento innaturale le sollevò il mantello ed i capelli rossi, - I pledge myself to darkness! Those who oppose us shall be destroy by the power you and I possess!
Con un ultimo sforzo Gourry colpì il Lajtang spezzato all’estremità in aria come un battitore di baseball.
- Tua Lina! - Gridò per poi lanciare la Blast Sword, ora una normale spada, e cominciare a correre.
* Scrittore * Dove cacchio vai imbecille! Ho detto come un battitore non sei un vero battitore!
* Gourry* ahem….s..si!

- Ra Tilt!
- Dragon Slave!
Un vento di energia positiva curvò lo spazio intorno a Xenia distorcendo la sua immagine in orribili forme, il demone comunque non si fece scappare nemmeno un gridolino di dolore.
Lina congiunse le mani davanti a se dalle quali si generò una lingua di energia di colore del rubino.
In qualche frazione di secondo l’incantesimo raggiunse il Lajtang dalla mezzaluna rotta, che volteggiava in aria.
Seguì un’esplosione di proporzioni catastrofiche, una cupola rossa si allargò intorno al punto di contatto; poi la luce abbagliò fino al mare chiunque la scorgesse.
Subito l’onda d’urto corse lontano nelle pianure spezzando e scaraventando via gli alberi e le case per chilometri, i campi arati si sollevavano seguendo la circonferenza che si allargava con velocità impressionante, le nuvole vennero spazzate via come fumo.
A macchia d’olio dal palazzo del Re dei draghi del Cielo fu possibile vedere una palla rossa allargarsi e subito dopo un boato che superò qualsiasi altro suono.
Un triste lamento accompagnò la cupola di energia che lentamente si dissolveva nella giornata turbata dall’esplosione.
Al posto della collina eletta a campo di battaglia * povera collina…ç_ç* era presente un cratere delle dimensioni di un chilometro, tutto al suo interno era carbonizzato.
La desolazione della distruzione aveva abbracciato la zona nel loro caldo abbraccio.
La mezzaluna già spezzata del Lajtang precipitò a terra chissà da quale altezza, conficcandosi nel terreno. Dell’altra parte non c’era traccia. Wedo e Xenia erano a terra sepolti dal terriccio, come tutti gli altri.
Qui un ciuffo biondo segnalava la presenza di Gourry, là una coda stravagante quella di Philia. Un po’ decentrata dall’epicentro dell’esplosione si ergeva Lina, affaticata, piegata in due dallo sforzo, ma viva.
- Abbiamo…vinto? - Si chiese mentre faceva fatica a respirare ed il cuore le batteva all’impazzata.

<< capitolo precedente >> capitolo successivo

<< HOME