* Tutti* Scrittore!
* Scrittore * NON vi sento!
* Regina dei Draghi del Cielo* Però…carino…pare un detto del
Trapattoni…
Gourry schivava e colpiva con una
abilità diversa da quella che aveva effettivamente utilizzato contro
Deneb, ogni attacco era portato con decisione, con la volontà di
uccidere, per quanto l’elfa manovrata dal lajtang incantato, ancora
non avesse subito danni.
Duriel con matematica perizia portava attacchi senza il minimo
sfasamento nella difesa, non offriva né spiragli né falle, e riusciva
a riportarsi in condizioni di vantaggio anche quando gli attacchi di
Gourry erano mirati ad aprire un varco nella difesa.
* Maledizione…in queste condizioni non posso sconfiggerla…non c’è
abbastanza energia magica da assorbire in questo posto desolato! * Pensò
Gourry alla rinfusa *proprio come mi ha spiegato Lina…se solo
accadesse come ha detto lei…* per quanto fosse veloce, non riusciva ad
essere incisivo davanti alla resistenza e abilità dell’arma.
Senza contare il fatto che non poteva realmente vedere i movimenti di
Deneb, dato che “era l’arma a duellare”, era come combattere senza
poter ragionare sui movimenti del corpo dell’avversario.
La prima volta che la lancia scivolò su di lui tagliò di netto lo
spallaccio sinistro come se fosse fatto di Tonno Riomare…
* Gourry* To…tonno Riomare?
Un altro strale di luce passò ad un
pollice dall’orecchio di Philia, ma ben presto una scossa di brividi
ben più forti la scossero dalla testa ai piedi, e la sua coda emerse
dal vestito lungo.
- Li…Lina! Sta arrivando uno di quei cosi! - Sbraitò impaurita.
- Gourry! - Urlò la maga sventolando una mano in direzione del
guerriero: era il segnale.
Gourry con la coda dell’occhio vide Lina dare il segnale, come in una
finta di basket, si voltò di schiena, mosse un passo a destra,
vorticando la spada in difesa, poi appoggiò il peso del copro sul piede
destro per scagliarsi a sinistra girando su se stesso, Duriel che era
andata a coprire a destra ebbe per una frazione di secondo il fianco
scoperto, Gourry portò nel colpo tutta la forza che aveva in corpo.
La spada divise l’aria nell’arco descritto, sollevando piccoli
vortici di detriti.
Lina era allo stremo, l’ultimo raggio
che vide era diretto alla sua testa, con un ultimo sforzo cercò di
scansare ma sapeva che non sarebbe stata abbastanza veloce, le gambe
risposero bene, ma non ce l’avrebbe fatta.
Il piede destro scattò indietro per prendere posizione, ma non trovò
la terra e la portò lunga distesa.
L’aculeo le passò sotto il naso andando ad esplodere qualche metro
dopo.
Non ci aveva fatto caso, ma tutta la collina ora era ricoperta di buche,
martoriata dall’attacco dell’elfo del Cielo…
Un’altra ondata di raggi saettò da Wedo ma si dissolsero nell’aria
mentre il mago si arrestava pietrificato. Tre raggi trapassarono Philia
senza ferirla, svanendo nel nulla poco dopo.
Una mano era comparsa all’altezza del cuore dell’elfo. La mano si
sfilò dal corpo, ma Wedo non si spostò di un millimetro, anzi si girò
e afferrò il nuovo avversario.
- Sea! E così alla fine sei venuta eh? Bene! Non vedevo l’ora di
ucciderti! - parlò Duriel dal corpo di Wedo.
- Ma che diavolo! - Disse incredula Xenia vedendo che il suo attacco non
aveva toccato il mago, nonostante avesse un buco al posto del cuore.
L’attacco di Gourry era forse il più
potente che avesse portato in tutto il duello, ma il fatto di aver
caricato troppo il colpo gli aveva fatto perdere in velocità e Duriel
avrebbe avuto il tempo di parare.
- Hahahah! Imbecille credi che riuscirai mai a colpirmi con una
attacco del genere?
La Blast Sword si illuminò per una frazione di secondo, nel tragitto
percorso dall’attacco, diventò prima viola e poi nera, proprio mentre
cozzava contro il Lajtang.
Lo scontro liberò diverse ondate concentriche di energia negativa.
- Aaaargh! - Esplose Gourry in un ultimo interminabile sforzo, la lama
affondò nella mezzaluna di Duriel e la tagliò in due di netto.
Un urlo stridulo partì dall’arma mentre Deneb indietreggiava ancora
posseduta.
- Come…
Gourry non perse tempo, poggiò un piede sulla coscia di Deneb senza
tanti complimenti, e fece leva con la sua spada disarmandola.
- Source of all soul wich wells in
the eternal and the infinite! everlasting flame of blue! let the power
hidden in my soul be called foth here from the infinite! - Alle
parole di Duriel nel corpo di Wedo, Xenia ebbe un sussulto, tentò di
teletrasportarsi via ma non ci riuscì, l’avversario doveva aver
previsto tutto…un Ra Tilt da un nemico così potente…era veramente
la fine?
- Darkness from twilight, crimson from
blood that flows... - Lina si era rialzata, le sue mani danzavano in
cielo incantate, seguendo movimenti fluidi ed incredibilmente precisi, -
buried in the flow of time...in thy great name, - le portò unite sopra
la testa per poi convogliare l’energia intorno a lei abbassandole, un
vento innaturale le sollevò il mantello ed i capelli rossi, - I pledge
myself to darkness! Those who oppose us shall be destroy by the power
you and I possess!
Con un ultimo sforzo Gourry colpì il Lajtang spezzato all’estremità
in aria come un battitore di baseball.
- Tua Lina! - Gridò per poi lanciare la Blast Sword, ora una normale
spada, e cominciare a correre.
* Scrittore * Dove cacchio vai imbecille! Ho detto come un battitore non
sei un vero battitore!
* Gourry* ahem….s..si!
- Ra Tilt!
- Dragon Slave!
Un vento di energia positiva curvò lo spazio intorno a Xenia
distorcendo la sua immagine in orribili forme, il demone comunque non si
fece scappare nemmeno un gridolino di dolore.
Lina congiunse le mani davanti a se dalle quali si generò una lingua di
energia di colore del rubino.
In qualche frazione di secondo l’incantesimo raggiunse il Lajtang
dalla mezzaluna rotta, che volteggiava in aria.
Seguì un’esplosione di proporzioni catastrofiche, una cupola rossa si
allargò intorno al punto di contatto; poi la luce abbagliò fino al
mare chiunque la scorgesse.
Subito l’onda d’urto corse lontano nelle pianure spezzando e
scaraventando via gli alberi e le case per chilometri, i campi arati si
sollevavano seguendo la circonferenza che si allargava con velocità
impressionante, le nuvole vennero spazzate via come fumo.
A macchia d’olio dal palazzo del Re dei draghi del Cielo fu possibile
vedere una palla rossa allargarsi e subito dopo un boato che superò
qualsiasi altro suono.
Un triste lamento accompagnò la cupola di energia che lentamente si
dissolveva nella giornata turbata dall’esplosione.
Al posto della collina eletta a campo di battaglia * povera collina…ç_ç*
era presente un cratere delle dimensioni di un chilometro, tutto al suo
interno era carbonizzato.
La desolazione della distruzione aveva abbracciato la zona nel loro
caldo abbraccio.
La mezzaluna già spezzata del Lajtang precipitò a terra chissà da
quale altezza, conficcandosi nel terreno. Dell’altra parte non c’era
traccia. Wedo e Xenia erano a terra sepolti dal terriccio, come tutti
gli altri.
Qui un ciuffo biondo segnalava la presenza di Gourry, là una coda
stravagante quella di Philia. Un po’ decentrata dall’epicentro
dell’esplosione si ergeva Lina, affaticata, piegata in due dallo
sforzo, ma viva.
- Abbiamo…vinto? - Si chiese mentre faceva fatica a respirare ed il
cuore le batteva all’impazzata.
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