Il Sandman sentì
improvvisamente la presenza di un avversario…non si trattava di
percezione dell’energia negativa…era solo l’istinto che un
guerriero come lui aveva maturato in secoli d’addestramento.
Xenia sentì il flusso del Caothic Disentegration svanire proprio mentre
cominciava a perdere la sua materialità e la sua esistenza eterea, *
chi mi capisce è bravo oppure imbroglia…* il demone crollò a terra
immobile.
Il Sandman si teletrasportò sentendo il pericolo e riapparve a terra
qualche metro più in la.
Quando vide la figura che osava sfidarlo, e che aveva rovinato il suo
incantesimo non riuscì a trattenere uno sbuffo compiaciuto.
- E così anche lei mi vuole combattere? - Chiese.
- Fintanto che lei oserà esser cagione di pene per la mia donzella,
giuro sul ferro ch’io porto che sarò l’ultimo volto che vedrete in
vita vostra. - Rispose con voce inflessibile e terribilmente possente
Bryan Stormbringer.
Xellos si sporse dalla sedia di Zelas a
guardare il cavaliere che fronteggiava il Sandman. Era una variabile
molto interessante.
Zelas vedendo l’interesse del demone, avvicinò la sfera di qualche
passo.
- Capo…guarda che almeno la vista mi è rimasta buona…
Un gocciolone comparve sul capo di Zelas mentre allontanava nuovamente
la sfera.
Il cavaliere dell’ordine della
tempesta di Zeeferia, sciolse i legacci del suo mantello, che volò
libero nella brezza della giornata stravolta dagli eventi. Spostò la
testa a sinistra e poi a destra, facendo scrocchiare le vertebre del
collo. I suoi occhi non mollarono per un istante quelli del Sandman che
attendeva anch’esso impassibile.
Lina e Gourry che intanto erano stati guariti da Philia guardarono i due
con rinnovata speranza.
Lina dopo lo sforzo impiegato per distruggere Duriel non era ancora in
grado di utilizzare la Laguna Blade, mentre Gourry da solo non era
abbastanza pericoloso, dato che nemmeno la sua spada ora come ora era
all’altezza della situazione.
Bryan portò la sua mano guantata d’acciaio all’elsa lunghissima
della lastra di ferro che portava con se.
Per un attimo il tempo rallentò, la desolazione e la distruzione che
avevano immerso tutto nel loro lago grigio di squallore, facevano da
contorno a quello che sarebbe stato uno scontro epico.
Quando il cavaliere serrò la presa, un rumore metallico risuonò nella
landa desolata, forte e nitido come il rumore di una serratura che
scatta in piena notte. I suoi occhi brillarono quando la spada descrisse
un immenso arco nel cielo, baluginando della luce accecante del sole.
Stormbringer portò la seconda mano sull’impugnatura, fermando la
spada a mezz’aria come niente fosse. La polvere venne spazzata dallo
spostamento d’aria lasciando l’ombra della sua spada nel terriccio
creato dal Dragon Slave.
Il Sandman portò la lancia davanti alla sua faccia, per poi eseguire
delle evoluzioni con l’arma, era il saluto di un guerriero ad un altro
guerriero.
Bryan Stormbringer, portò dietro di se l’arma, sbilanciando il resto
del corpo dall’altra parte per rimanere in piedi. Con leggerezza
innaturale, la spostò prima davanti alla sua faccia, poi con un leggero
inchino si portò in posizione di guardia, con lo spadone enorme
spostato a sinistra ed il suo corpo a destra.
- In guardia fellone! - Urlò.
Il Sandman portò dietro di se l’arma facendo scorrere avanti il piede
destro e indietreggiando il sinistro abbassandosi.
- Uffa che so’ ‘sti preliminari?
Vogliamo le botte! - Sbraitò Zelas sul suo trono. - Xellos! - Urlò
poi.
- Arrivo capo! - Xellos emerse dal corridoio avvolto nell’ombra, con
il grembiule rosa con un pulcino con sopra scritto Piyo, sorreggendo
l’enorme massa di una insalatiera piena di pop corn ancora caldi e ben
salati.
La sistemò su un comò che fece comparire distrattamente fra il trono e
la sfera, poi materializzò una bottiglia di vino rosso di Zeeferia, il
preferito di Zelas…
* Xellos* lo so che con i pop corn è uno spreco ma il capo beve solo le
cose di un certo livello
* Scrittore * vai così Xel che stai facendo un ottimo lavoro! Ah
cameriere ! Ho una mosca nella minestra!
* Xellos * -_-‘
Zelas arraffò vorace una manata di pop corn e se li gettò in bocca con
il nervosismo tipico dei tifosi prima delle grandi partite.
- Avanti cominciate! Che ora abbiamo pure i pop corn! - Continuava a
sgolarsi Zelas.
- Capo…non credo possano sentirti…- la rassicurò Xellos.
- Chissenefrega cominciateeee!
Sul capo di Xellos comparve un gocciolone…ma appena lei lo guardò lui
lo fece sparire.
Un urlo, come il rombo di un vulcano
che erutta partì da Bryan Stormbringer, lo splendente cavaliere del
radioso ordine della tempesta di Zeeferia si lanciò all’attacco
correndo verso il Sandman con la sua enorme spada. La corsa
dell’imponente guerriero spostò l’aria come una carica di una
mandria di bufali. La terra tremò impaurita sotto i pesanti passi che
lasciavano orme profonde qualche centimetro; la lastra di ferro fungeva
da bilanciamento e si spostava ora a destra ora a sinistra accompagnando
la carica. Quando furono abbastanza vicini entrambi spiccarono un salto
volando alti in cielo.
Il Sandman strinse la presa sullo zambatoh; quando Bryan Stormbringer fu
alla sua altezza, oscurò il sole come una imponente montagna, con
l’immensa spada alzata, a proiettare un fiume di ombra sul cratere
sottostante, come una meridiana.
La lancia sferzò verso l’alto, la spada calcò con indescrivibile
potenza verso il basso. Il lamento dell’aria che veniva tagliata dalle
armi fu il solo rumore nel vuoto, mentre i due nemici si fronteggiavano
in uno scontro frontale di violenza inaudita.
Gourry fissò i due che si preparavano
allo scontro, poi deglutì quando fissò Bryan Stormbringer caricare con
la forza di un rinoceronte, la spada che rifletteva i raggi del sole lo
accecò per un istante, ma non riuscì a distogliere lo sguardo dalla
battaglia, affascinato dal confronto fra due abili guerrieri come
qualunque altro combattente sarebbe stato.
Philia e Lina trattennero il respiro quando i due saltarono in aria,
lievi ma potenti, la terra ancora rombava per i passi del gigante,
quando i due furono alla stessa altezza, a diversi metri da terra,
vicini, pronti a sferrare l’attacco decisivo. Un duello in un solo
colpo, un colpo che valeva una guerra, una guerra da risolvere in un
duello. Le nuvole che avevano ricominciato timide a correre nel cielo
sopra il cratere del Dragon Slave, ondeggiarono allo sprigionarsi
dell’energia del Sandman mentre si giocava il tutto per tutto nel suo
fendente.
I due si sovrapposero al sole ed i quattro spettatori vennero
abbagliati. Un fascio di luce aveva squarciato i loro occhi, e non erano
riusciti a vedere l’impatto.
Appena Gourry riuscì a vedere di nuovo qualcosa, poté solo guardare i
due che riatterravano in posizione speculare, dopo lo scontro.
Chi aveva vinto?
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