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Improvvisamente cadde dal
cielo LDW si sfracellò la testa sullo z di S e cadde malamente sulla
spada di BS spezzandosi in due la schiena, precipitò a terra mugolando
come una bambina e cadde male su un sasso appuntito rimasto integro dopo
il DS di L e si spiaccicò come una banana marcia in agosto che cade
dall‘Empire State Building.
* Tutti* ma scrittore che cavolo ti
piglia?
* Scrittore* Roargh! Lasciatemi stare!
* Tutti * gocciolone*
Il Sandman si chinò sulle ginocchia
portandosi un braccio al costato. Gourry alzò un pugno in segno di
vittoria, mentre Lina e Philia si lasciavano sfuggire sibili di gioia
incontrollata.
- O…Uorgh…maledizione…ho perso…- biascicò il Sandman mentre
affondava la sua lancia esotica a terra per sorreggersi meglio.
Bryan Stormbringer, era invece rimasto fermo sulla sua posizione,
statuario e imperturbabile, possente ed eterno, montuoso e
magniloquente.
Xellos per poco non si fece scivolare
il bastone di mano, riafferrandolo prontamente prima che cascasse in
testa a Zelas decretando la sua esecuzione seduta stante.
- Stormbringer? Quel coso ha vinto? - Disse Zelas stupita.
Anche Xellos sembrava una volta tanto stupito.
L’ombra di Stormbringer ondeggiò un
poco, sul cratere, per poi andarsi a ricongiungersi col corpo del
guerriero a terra.
*SBAKOM*
La tonnellata di ferraglia era crollata come in una frana, la spada, il
blocco di ferro smussato, la lastra di metallo, si era spezzata, o
meglio era stata tagliata nella metà perfetta con incredibile
precisione.
I baffi arruffati del guerriero toccavano il suolo della sconfitta forse
per la prima volta.
- Bryan! - Strillò Xenia che aveva assistito alla scena.
- Ma…maledizione! - Strillò Lina, e senza perdere tempo e si avventò
sul Sandman.
Quando fu a distanza si accorse di Gourry che le correva a canto, il
guerriero calò la sua spada sul drago prima che lei avesse tempo di
avvicinarglisi, ma non colpì altro che la terra sottostante aprendo un
solco.
Il Sandman se ne stava in piedi con le gambe piegate a rombo, gli occhi
volpini che fissavano l’alto in un sorriso demente, le braccia
allargate fino all’avambraccio che poi ricadevano parallele al corpo,
i pugni serrati.
- Ha! Scherzavo!
Tutti crollarono a terra.
- Lo sapevo! - Disse Philia a metà fra il contento ed il disperato.
- Maledizione… Bryan…- si disse Xenia mentre con difficoltà si
issava a sedere.
- Capo.
- Xel.
- Ti rialzo il trono?
* STOMPTH!*
- ahem…s..si grazie…eh ehh. -Rispose Zelas Metallium a Xel
guardandolo dal basso verso l’alto.
Il demone issò facendo leva col bastone il pesante trono della Wolfpack
Island.
Inavvertitamente Zelas fece cadere il suo bicchiere di vino, che non
aveva perso nemmeno una goccia nella caduta del trono dati suoi riflessi
felini.
Il rosso di Zeeferia andò a bagnare il guanto di Xel, il destro.
Xel senza dire una parola se lo tolse, e ne fece comparire un altro, ma
Zelas con una mossa ancor più agile e veloce gli afferrò il polso
portandosi la mano davanti agli occhi: sul dito destro di Xellos era
presente un piccolo taglietto non ancora del tutto rimarginato.
- Sei ferito.
- Già.
- Sei ancora convinto di andare.
- Si.
- Perché?
- Scusa ma, questo è un segreto.
Zelas strinse il polso del demone quasi fino a spezzarlo, poi sbuffò e
lo fece scomparire dalla sua vista. Nella sfera di cristallo apparve una
figura dal mantello nero e i capelli d’ametista.
- Vai Xel…faccio il tifo per te. - Disse la Dark Lady mentre
sprofondava in uno sconforto misto a rabbia nel suo trono.
- Hahahahahah! Ci siete cascati!
Conoscevo fin dall’inizio chi fosse questo Bryan Stormbringer.
Hahahaha! - Continuò il Sandman ridendo con la bocca sguaiatamente
aperta, e puntando il dito verso Lina in segno di scherno.
- Un guerrierucolo di Zefeeria non potrà mai tenere testa al Generale
dei Draghi del Cielo!
- L’hai ucciso? - Chiese Lina con una vena pulsante sulla tempia.
- Muhahahahha! Chissene frega! - Rispose il Sandman contento che il suo
“scherzo” fosse riuscito.
- Maledetto! - Disse Gourry portando un altro fendente al Sandman che si
teletrasportò nuovamente.
- Bene! Ora finiamola di scherzare e concludiamo la partita…comincerò…da
Lina!
Così dicendo ridivenne improvvisamente serio e fece scorrere la sua
lancia verso la ragazza liberando un’onda d’urto incredibile.
Ma Lina si sentì presa al volo come pacco postale da qualcosa per poi
rotolare nel terreno per qualche metro.
Quando riaprì gli occhi trovò davanti ai suoi, quelli freddi di Xellos
Metallium, scarlatti, l’iride tagliata da una sottile pupilla nera
come i gatti. Un brivido freddo le percorse la schiena, le guance le
divamparono a sentirsi nelle braccia di un demone, ma l’immediata
reazione fu quella di piantargli un pugno in faccia e di allontanarlo
scalciando violentemente.
- Urgh!- mugugnò Xellos prendendo in pieno il cazzotto. Per fortuna si
allontanò prima di ricevere la selva di calci.
- Xel! - Strillò Xenia al settimo cielo…ahem all’inferno.
- Xel!? - Gridò inorridita Philia.
- Xel? - Si chiese stranito Gourry.
- Xel!…
* TUTTI* E BASTA CON QUESTI XEL!*
* Sandman* e fatemi parlare imbecilli!
- Xel! - Disse il Sandman incredulo - sei venuto qui a morire?
Il demone si riassettò dopo il candido convenevole di Lina, e si rimise
a posto spolverandosi il mantello con qualche pacca.
- Xel! - disse Xellos.
Tutti crollarono a terra.
- Ahem…dunque - disse dopo qualche colpetto di tosse divertito, - non
esattamente, sono venuto a toglierti di mezzo come al solito.
- Ma sei debole! Più debole di me ora! Qualunque cosa ti sia accaduta
ora sono io in vantaggio!
- Perfetto…e così non siete voi la causa del mio malore. - Continuò
Xellos come se avesse appena ricevuto un pezzo del puzzle che gli
mancava, perso chissà dove.
- Questo complica ulteriormente le cose…- continuò il demone. - Ad
ogni modo la tua eliminazione viene prima dei ragionamenti…e non ho
tempo da perdere.
- Ma…malore? Ma i demoni non stanno male! - obiettò Lina.
- E diglielo allo scrittore! Porca paletta! - rispose Xel con una vena
pulsante sulla tempia.
Lina rimase zitta.
Xellos guardò il Sandman che ricambiò il suo sguardo, questa volta
senza indecisioni. Poi il drago scomparve e riapparve su Xellos, il suo
zambatoh fermato a metà dal bastone del demone. Dietro di loro si
sollevò il terreno per qualche centinaio di metri.
La folta e liscia chioma bianca del Sandman sventolò vigorosa, per poi
ricadere sulle armi incrociate…- Vuoi fare…a botte? - Chiese il
drago del cielo incredulo.
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