IL PIANO DEL CIELO
capitolo 36
LA FINE?
Gourry si rialzò dopo l’incredibile esplosione del Drago del Cielo, per fortuna la Blast Sword l’aveva protetto, ed aveva protetto anche gli altri. Aveva fermato Lina e le aveva detto quello che aveva visto;
*Giras è ancora seppellito in un cespuglio ormai a chilometri di distanza… ^^;*
l’aveva visto con sicurezza, quando Xellos aveva dissolto l’attacco del Sandman una luce lo aveva illuminato dal basso, una luce strana…
- Avanti! Di questo passo Xel non ce la farà e noi saremo spacciati!- Tuonò Lina.
- Lina Xel sotto di se ha un cerchio! - Disse il guerriero.
- Un cerchio? Ma che cavolo ti passa per al testa?
- Lina! Ti giuro che l’ho visto! E’ la prima volta in fondo che usava i suoi poteri magici no? - Chiese gettando uno sguardo a Philia.
- Si li ha usati per la prima volta poco fa…dissolvendo quella sfera di energia.
- Che forma aveva il cerchio? - Chiese Lina mentre gli ingranaggi della sua mente cominciavano a vorticare improvvisamente.

Gourry impegnò il Sandman nuovamente in combattimento, ma la forza del Drago era superiore, senza contare che con le sue magie poteva prenderlo di sorpresa e col teletrasporto diventava praticamente imprendibile…
Dopo un paio di minuti gli eroi erano nuovamente a terra, Gourry aveva un lungo taglio su una coscia, la lancia del Sandman gocciava del suo sangue, mentre il Drago si avvicinava a Xellos che era rimasto fermo in ginocchio da quando aveva dissolto l’energia.
- Gourry…penso di aver capito…la malattia di Xellos…- disse con un filo di voce Lina.
- Che malattia?
Un gocciolone comparve sul capo della ragazza, poi divenne seria, si issò tremolante in piedi e si rivolse al drago d’oro Philia.
- Philia, ora abbiamo bisogno di te.

Zelas stringeva i pugni sul suo trono.
- Maledizione gliel’avevo detto! Non poteva batterlo! Devo andare! - Ringhiò la Dark Lady.
- Non così in fretta Zelas. - Commentò la voce baritonale di Dynast Grawshellar.

- Non puoi chiedermi questo! Lui ha ucciso migliaia di miei simili nella Kouma Sensou…lui è malvagio…di sicuro il Sandman ci risparmierà una volta ucciso lui. - Implorò Philia.
- Philia! Il Cielo vuole le nostre teste! Se vuoi salvarci sei la benvenuta! Altrimenti scappa prima di vedere le nostre morti! - Urlò Lina con voce rotta.

- Sei solo? - Rispose Zelas fissando il nuovo arrivato.
- Si per ora…ma è questione di poco…quando Dolphin avrà finito col tuo subordinato sarà qui a darmi una mano… - rispose serio il Dark Lord, era vestito da guerra, con la sua armatura di ghiaccio ed una spada lunga stretta nella mano destra, l’elsa era finemente lavorata, e riprendeva i motivi di un cristallo di neve, nel paramano.
- Xel…

Xenia trapassò da parte a parte Xellos, il suo volto era esasperato come quella volta, sul letto di Xel, ma era anche dominato dall’ineluttabile ordine di Dolphin Deep Sea. Cercò di convincersi che la sua natura di demone dovesse avere la meglio sui sentimenti della sua vita passata, ma nonostante le energie negative che stava assorbendo, come imparato da Dolphin, tutto ciò le faceva in qualche modo male.
Il Sandman indietreggiò di qualche passo, poi sembrò intuire cosa stesse accadendo, allora imbracciò nuovamente l’arma con rinnovata lena e si preparò a colpire, ma dietro di lui un’ombra lo precedette verso i due demoni.
Gourry Gabriev, a spada tratta divorò con lunghe falcate il percorso che lo separava dai due mazoku, mulinò la spada in aria, poi cambiò impugnatura afferrandola come un bastone, con la lama rivolta verso il basso e con una forza sovrumana la piantò nel terreno davanti a Xellos, facendola affondare di un metro nel terriccio.
Improvvisamente quella strana luce divenne visibile anche a Xellos, che prima d’allora non era mai riuscito a vederla e a tutti gli altri che non se ne erano accorti, il cerchio di Dolphin Deep Sea, divampò di una luce fra l’azzurro ed il verde, evidenziando il suo simbolo sotto il subordinato di Zelas Metallium. Il volto di Xellos illuminato dalla luce non era più quello solito, era diventato intermittente ed il suo corpo normale sembrava leggermente diverso…stava perdendo il potere per manifestarsi in forma umana, e presto sarebbe stato completamente distrutto dal nuovo attacco di Xenia Deep Sea.
La Blast Sword si illuminò di un azzurro acceso non appena venne infissa nel cerchio simbolo di Dolphin, e cominciò ad assorbire le energie avida. Ma non sembrava essere abbastanza, la maledizione di Dolphin era troppo resistente persino per una spada tremendamente potente come la Blast Sword del guerriero biondo. Il simbolo magico si sbiadì per un attimo , poi cominciò a lampeggiare impazzito. Delle scariche elettriche avvilupparono Gourry, che dopo un primo urlo straziante, strinse i denti e resistette strenuamente.
Il Sandman rimase a bocca aperta, poi sentì un accumularsi di energie positive, si girò e vide Philia in concentrazione, i suoi capelli svolazzavano al vento, le sue mani erano congiunte sul petto ed emanava una luce bianca, una luce pura e benefica.
- Power of light and earth and wind,- il drago reale sprigionò un’onda di energia positiva talmente grande che rinfrancò Gourry e Lina, la ragazza stava facendo del suo meglio… - break now this evil spell.
Tutta l’energia accumulata si concentrò nelle sue mani congiunte, poi le protese verso Xellos e Xenia, e lanciò con tutto il fiato che aveva in corpo la l’ultima parte del suo incantesimo.
- Flow Break!

In una zona molto distante, sconosciuta ai più, sommersa dal mare e isolata dal mondo, una donna dai capelli corvini se ne stava seduta su di un trono * E tutti col trono! Adesso me lo faccio pure io il trono! *. Il silenzio venne rotto da un suo lungo sospiro, un sussulto, poi la donna si mosse ancora cingendosi il capo fra le mani.

Sei colonne di luce si alzarono intorno alla spada di Gourry, fuori dal cerchio della maledizione di Dolphin, poi delle rette di luce congiunsero le colonnine formando una stella a sei punte; il potere demoniaco prosciugato dalla Blast Sword cominciò a cedere, e si aprirono crepe sul simbolo della Dark Lady.
Xellos percepì finalmente quell’energia che l’aveva quasi distrutto, era l’ultima occasione che aveva per liberarsi, l’occasione per vivere. Afferrò il braccio di Xenia e liberò tutta l’energia rimastagli, il marchio si illuminò ancora di più, fino ad abbagliare i presenti. Xellos non era più molto umano, il suo volto era scuro, la mantellina non c’era più e il bastone lampeggiava come se stesse per scomparire nel nulla, era cresciuto in grandezza rispetto a prima, e delle ombre oscure partivano ora dalla sua schiena.
Il ragazzo dai capelli viola lanciò un urlo disumano, animalesco, innaturale, che scosse di brividi gli umani presenti e terrorizzò Philia, gli occhi tremendi viola, fissi in quelli del Sandman.
Philia liberò tutta la sua energia.
Gourry riprese forza, i suoi occhi erano vitrei, ormai ridotti ad un puntino. Con un urlo serrò la presa sulla lama assorbendo ancora più energie dal sigillo.
Un lungo squarcio si aprì nel marchio, poi, come uno specchio che viene fatto esplodere, i frammenti di luce e del simbolo e saltarono in aria investendo tutti in un’esplosione tremenda di luce scarlatta come i capelli di Xellos.
E di nuovo il silenzio scese come un sudario sulla terra.

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