Gourry si rialzò dopo
l’incredibile esplosione del Drago del Cielo, per fortuna la Blast
Sword l’aveva protetto, ed aveva protetto anche gli altri. Aveva
fermato Lina e le aveva detto quello che aveva visto;
*Giras è ancora seppellito in un cespuglio ormai a chilometri di
distanza… ^^;*
l’aveva visto con sicurezza, quando Xellos aveva dissolto l’attacco
del Sandman una luce lo aveva illuminato dal basso, una luce strana…
- Avanti! Di questo passo Xel non ce la farà e noi saremo spacciati!-
Tuonò Lina.
- Lina Xel sotto di se ha un cerchio! - Disse il guerriero.
- Un cerchio? Ma che cavolo ti passa per al testa?
- Lina! Ti giuro che l’ho visto! E’ la prima volta in fondo che
usava i suoi poteri magici no? - Chiese gettando uno sguardo a Philia.
- Si li ha usati per la prima volta poco fa…dissolvendo quella sfera
di energia.
- Che forma aveva il cerchio? - Chiese Lina mentre gli ingranaggi della
sua mente cominciavano a vorticare improvvisamente.
Gourry impegnò il Sandman nuovamente
in combattimento, ma la forza del Drago era superiore, senza contare che
con le sue magie poteva prenderlo di sorpresa e col teletrasporto
diventava praticamente imprendibile…
Dopo un paio di minuti gli eroi erano nuovamente a terra, Gourry aveva
un lungo taglio su una coscia, la lancia del Sandman gocciava del suo
sangue, mentre il Drago si avvicinava a Xellos che era rimasto fermo in
ginocchio da quando aveva dissolto l’energia.
- Gourry…penso di aver capito…la malattia di Xellos…- disse con un
filo di voce Lina.
- Che malattia?
Un gocciolone comparve sul capo della ragazza, poi divenne seria, si issò
tremolante in piedi e si rivolse al drago d’oro Philia.
- Philia, ora abbiamo bisogno di te.
Zelas stringeva i pugni sul suo trono.
- Maledizione gliel’avevo detto! Non poteva batterlo! Devo andare! -
Ringhiò la Dark Lady.
- Non così in fretta Zelas. - Commentò la voce baritonale di Dynast
Grawshellar.
- Non puoi chiedermi questo! Lui ha
ucciso migliaia di miei simili nella Kouma Sensou…lui è malvagio…di
sicuro il Sandman ci risparmierà una volta ucciso lui. - Implorò
Philia.
- Philia! Il Cielo vuole le nostre teste! Se vuoi salvarci sei la
benvenuta! Altrimenti scappa prima di vedere le nostre morti! - Urlò
Lina con voce rotta.
- Sei solo? - Rispose Zelas fissando il
nuovo arrivato.
- Si per ora…ma è questione di poco…quando Dolphin avrà finito col
tuo subordinato sarà qui a darmi una mano… - rispose serio il Dark
Lord, era vestito da guerra, con la sua armatura di ghiaccio ed una
spada lunga stretta nella mano destra, l’elsa era finemente lavorata,
e riprendeva i motivi di un cristallo di neve, nel paramano.
- Xel…
Xenia trapassò da parte a parte Xellos,
il suo volto era esasperato come quella volta, sul letto di Xel, ma era
anche dominato dall’ineluttabile ordine di Dolphin Deep Sea. Cercò di
convincersi che la sua natura di demone dovesse avere la meglio sui
sentimenti della sua vita passata, ma nonostante le energie negative che
stava assorbendo, come imparato da Dolphin, tutto ciò le faceva in
qualche modo male.
Il Sandman indietreggiò di qualche passo, poi sembrò intuire cosa
stesse accadendo, allora imbracciò nuovamente l’arma con rinnovata
lena e si preparò a colpire, ma dietro di lui un’ombra lo precedette
verso i due demoni.
Gourry Gabriev, a spada tratta divorò con lunghe falcate il percorso
che lo separava dai due mazoku, mulinò la spada in aria, poi cambiò
impugnatura afferrandola come un bastone, con la lama rivolta verso il
basso e con una forza sovrumana la piantò nel terreno davanti a Xellos,
facendola affondare di un metro nel terriccio.
Improvvisamente quella strana luce divenne visibile anche a Xellos, che
prima d’allora non era mai riuscito a vederla e a tutti gli altri che
non se ne erano accorti, il cerchio di Dolphin Deep Sea, divampò di una
luce fra l’azzurro ed il verde, evidenziando il suo simbolo sotto il
subordinato di Zelas Metallium. Il volto di Xellos illuminato dalla luce
non era più quello solito, era diventato intermittente ed il suo corpo
normale sembrava leggermente diverso…stava perdendo il potere per
manifestarsi in forma umana, e presto sarebbe stato completamente
distrutto dal nuovo attacco di Xenia Deep Sea.
La Blast Sword si illuminò di un azzurro acceso non appena venne
infissa nel cerchio simbolo di Dolphin, e cominciò ad assorbire le
energie avida. Ma non sembrava essere abbastanza, la maledizione di
Dolphin era troppo resistente persino per una spada tremendamente
potente come la Blast Sword del guerriero biondo. Il simbolo magico si
sbiadì per un attimo , poi cominciò a lampeggiare impazzito. Delle
scariche elettriche avvilupparono Gourry, che dopo un primo urlo
straziante, strinse i denti e resistette strenuamente.
Il Sandman rimase a bocca aperta, poi sentì un accumularsi di energie
positive, si girò e vide Philia in concentrazione, i suoi capelli
svolazzavano al vento, le sue mani erano congiunte sul petto ed emanava
una luce bianca, una luce pura e benefica.
- Power of light and earth and wind,- il drago reale sprigionò
un’onda di energia positiva talmente grande che rinfrancò Gourry e
Lina, la ragazza stava facendo del suo meglio… - break now this evil
spell.
Tutta l’energia accumulata si concentrò nelle sue mani congiunte, poi
le protese verso Xellos e Xenia, e lanciò con tutto il fiato che aveva
in corpo la l’ultima parte del suo incantesimo.
- Flow Break!
In una zona molto distante, sconosciuta
ai più, sommersa dal mare e isolata dal mondo, una donna dai capelli
corvini se ne stava seduta su di un trono * E tutti col trono! Adesso me
lo faccio pure io il trono! *. Il silenzio venne rotto da un suo lungo
sospiro, un sussulto, poi la donna si mosse ancora cingendosi il capo
fra le mani.
Sei colonne di luce si alzarono intorno
alla spada di Gourry, fuori dal cerchio della maledizione di Dolphin,
poi delle rette di luce congiunsero le colonnine formando una stella a
sei punte; il potere demoniaco prosciugato dalla Blast Sword cominciò a
cedere, e si aprirono crepe sul simbolo della Dark Lady.
Xellos percepì finalmente quell’energia che l’aveva quasi
distrutto, era l’ultima occasione che aveva per liberarsi,
l’occasione per vivere. Afferrò il braccio di Xenia e liberò tutta
l’energia rimastagli, il marchio si illuminò ancora di più, fino ad
abbagliare i presenti. Xellos non era più molto umano, il suo volto era
scuro, la mantellina non c’era più e il bastone lampeggiava come se
stesse per scomparire nel nulla, era cresciuto in grandezza rispetto a
prima, e delle ombre oscure partivano ora dalla sua schiena.
Il ragazzo dai capelli viola lanciò un urlo disumano, animalesco,
innaturale, che scosse di brividi gli umani presenti e terrorizzò
Philia, gli occhi tremendi viola, fissi in quelli del Sandman.
Philia liberò tutta la sua energia.
Gourry riprese forza, i suoi occhi erano vitrei, ormai ridotti ad un
puntino. Con un urlo serrò la presa sulla lama assorbendo ancora più
energie dal sigillo.
Un lungo squarcio si aprì nel marchio, poi, come uno specchio che viene
fatto esplodere, i frammenti di luce e del simbolo e saltarono in aria
investendo tutti in un’esplosione tremenda di luce scarlatta come i
capelli di Xellos.
E di nuovo il silenzio scese come un sudario sulla terra.
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