Il Sandman fissò Xellos,
non sapeva perché, ma sembrava diverso, ora che si ergeva solitario al
centro del cratere.
* ammiratrici di Xellos* wooooow CHE FICOOOOO!
* Scrittore* Ahem aspettate…aspettate! Qua si sta facendo la storia!
Xellos farà autografi dopo…se ci sarà un dopo muhahahahah!
* ammiratrici* ma non sarà un po’ sadico?
* Scrittore* Ahem nono! Sono sanissimo! *Meglio che credano così
altrimenti mi censurano…*
Come apparsi in un deserto di oscura ossidiana dal cielo senza luna, per
lunghi attimi esistettero solo lui e il demone su questa terra. Loki e
Xellos: diverse volte avevano combattuto, Loki era uno dei pochi che
poteva affermare di aver combattuto più di una volta con Xellos, anche
se ne era sempre uscito sconfitto, il suo obbiettivo era stato talmente
vicino, la mossa di Xenia l’aveva sorpreso, che i demoni abbiano
scatenato una faida interna? Di certo sarebbe stata una fortuna per i
draghi… ed ecco come anche lui capì cosa c’era dietro ai suoi
ordini.
Si sentì dapprima infuriato con se stesso per non averlo capito prima,
poi svuotato dei suoi buoni intenti… la sua missione non era altro che
una copertura per il vero Piano del Cielo, e Lina non era altro che un
mezzo.
Il Dio dei Draghi del Cielo non aveva fatto altro che smuovere le acque
in una situazione già di per se instabile, dando occasione ai demoni di
scannarsi fra di loro.
Attaccare Lina, ed il suo potenziale Giga Slave, l’ultima spiaggia dei
demoni in fondo, sarebbe servito ad attivarli più di ogni altra cosa,
ed il Dio dei Draghi del Cielo aveva scommesso che in una situazione
come questa sarebbero venute a galla le rivalità e il desiderio di
leadership sugli altri, in fondo Hellmaster non c’era più ed il
comando era libero.
- Un piano degno di un demone, - fu la prima cosa che disse a denti
stretti.
Se Xenia aveva attaccato Xellos, la battaglia era iniziata…avrebbe
dovuto continuare a battersi?
Non ebbe il tempo di deciderlo. Xellos improvvisamente rivolse la sua
attenzione verso di lui, sollevò lo sguardo a fissare gli occhi del
drago, ed il sorriso ironico e innocuo del demone gli lacerò il volto
come un terremoto.
- E sia! - Disse il Sandman prima di scagliarsi all’attacco.
Dynast era sconfitto, ma Dolphin teneva
duro senza contare che Zelas era già stata indebolita…
… i due demoni maggiori rimasti si battevano scatenando forze supreme.
Fuori dal castello il mare ribolliva e si era tinto di un colore livido
fra il viola ed il rosso, mentre la terra era continuamente scossa dalle
esplosioni.
Non sarebbe stata certo una passeggiata
per Xellos, con l’armatura Zenafa il Sandman era praticamente immune
ai suoi incantesimi, e di certo come combattente era un valido nemico.
La battaglia infuriò di nuovo e per quanto Xellos provasse a sopraffare
il nemico, il generale dei Draghi del Cielo era sempre in grado di
difendersi con i terribili poteri della sua armatura o col suo temibile
zambatoh. Xellos non aveva tempo di giocare, Zelas…
…Zelas probabilmente ora stava combattendo, il loro contatto mentale
era interrotto, ma ne era sicuro.
Era una situazione di stallo, fino a quando Lina e Gourry non scesero in
campo.
- A mere component of the Lord Of Nightmare, could release understanding
upon the world, frozen into the dark knife of annihillation,- Lina si
abbandonò ai poteri di L.o.N. lasciandoli confluire in se, e come un
torrente che scorre nel proprio letto, l’energia primordiale cominciò
a condensarsi nelle sue mani liberando lingue oscure come la notte.
- With your power, with you essence, together, we can destroy all who
cros our path, spirith of the gods, deliver your smithing blow! Laguna
Blade!
Una lama di energia, la Laguna Blade, si formò nelle mani di Lina,
energia selvaggia e immensamente grande.
- Avanti! Fatti sotto non crederai certo di potermi colpire con quella
lama vero? Non dimenticarti che io sono il generale dei Draghi del
Cielo! - Schernì il Sandman.
Xellos dal canto suo cominciò ad accumulare energie negative,
finalmente non aveva più limiti alle sue possibilità, avrebbe potuto
mettere tutto se stesso nel combattimento.
Lina saltò contro il Sandman a terra; brandendo la lama, si scagliò
contro il nemico, ma il drago era immensamente più abile nel
combattimento e per lui sarebbe stato uno scherzo evitare l’attacco.
Tuttavia la Laguna Blade si piantò nel cielo, forandolo, come uno
spillo buca un foglio di carta, la maga fece quindi scorrere la lama
tagliando letteralmente il cielo e aprendo un varco per l’altra
dimensione dell’altezza di una trentina di metri.
Mentre Lina attaccava da sinistra, da destra arrivò il fulmineo attacco
di Gourry, il Sandman non fece a tempo ad accorgersi dell’assalto, fu
solo capace di schivarlo parzialmente, la Blast Sword illuminata come
non mai, ora affilatissima per aver assorbito l’energia dal varco
dimensionale, trapassò l’armatura Zenafa Aldebaran come burro,
aprendo uno squarcio dalla spalla fino al gonnellino.
Il Sandman si fece sfuggire un urlo tremendo mentre si portava una mano
alla profonda ferita.
Ma l’energia che sentì scaturire da Xellos gli fece gelare il sangue
nelle vene.
Il demone era circondato da colonne di energia oscura che danzavano
impazzite lambendo le nuvole. Le rocce cominciarono a sollevarsi per
distruggersi ad una certa altezza, mentre un vento innaturale prese a
spirare sollevando trombe d’aria e di detriti. Poi lampi e tuoni, e il
cielo divenne una distesa di acque notturne.
Tutta quell’energia si concentrò in un sinistro lamento davanti al
dito proteso del ragazzo dai capelli viola.
- Che intendi fare Xellos! - Il drago si guardò alle spalle, lo
squarcio nelle dimensioni non gli permetteva di teletrasportarsi, la
ferita nell’armatura lo rendeva vulnerabile ai poteri del
demone…ma…
- Non riuscirai mai a colpirmi! Ricorda, io sono il drago più veloce! -
Il Sandman fece scorrere i piedi nel terreno per avere un appoggio per
scartare.
Philia si teletrasportò via con Lina e Gourry, in una frazione di
secondo.
Xellos scatenò l’energia accumulata col suo solito sorriso, dalla
sferetta che lampeggiava davanti al suo indice guantato, scaturì un
raggio del diametro di cinque metri o forse più, un fiume di energia
oscura, che corse verso il Sandman.
Ma il drago non mosse un passo, la mira…era sbagliata.
* Tutti* STUMPTH!*
* Philia* Come sbagliata! Imbecille, raddrizza quel coso prima che ti
polverizzo!
* Scrittore* La storia non si cambia e non chiamarmi imbecille!
* Philia* Imbecille! Imbecille! Ora lo ammazzi!
* Scrittore con vena pulsante * ZITTAAAAA!
- E’ alto, - commentò impassibile il Sandman.
- E’ alto! - Esclamò Lina esasperata.
- E’ alto! - Sbuffò Philia al limite della sopportazione.
- Ma che alto! E’ basso, sarà alto un metro e mezzo! - Ribatté
Gourry.
Nel pathos della battaglia tutti crollarono a terra.
- Zitto cervello di medusa! - Ruggì Lina mollandogli una ginocchiata in
pieno volto facendogli rientrare la faccia. * mi pare oggi sia la
seconda volta…ahem…^^;*
Il terrificante raggio d’energia era alto, sarebbe passato di qualche
metro sopra il Sandman, e il drago l’aveva visto ad una prima
occhiata.
L’energia negativa stava per sorpassare l’obbiettivo, quando il
sorriso di Xellos si rilassò ulteriormente.
Due semplici parole, era anche troppe dati i suoi immensi poteri magici:
- Dag Haunt.
Il Sandman inarcò un sopracciglio sentendo le parole sussurrate, con le
sue orecchie allungate da drago. Ma imprevedibilmente non si innalzarono
colonne dal terreno.
Una scossa sotto i suoi piedi, poi una spinta ascensionale gli fecero
perdere l’equilibrio, poggiò un ginocchio a terra, le colonne si
generarono sottoterra, verso il basso, come un punta spilli capovolto,
il terreno sotto il Sandman scattò verso l’alto di qualche metro
esponendo in pieno il Drago del Cielo all’incantesimo.
In quell’attimo non pensò a nulla, attese la morte, con coraggio, non
aveva scampo, ancora una volta aveva perso e forse non era degno di
essere il Generale dei Draghi del Cielo.
L’energia avvolse il bersaglio in una incredibile morsa distruttiva,
poi l’esplosione, ancora peggiore di tutte quelle avvenute prima.
L’oscurità inghiottì tutto, l’onda d’urto alzò onde di parecchi
metri nel mare dei demoni, il boato costrinse i presenti acoprirsi le
orecchie in una smorfia di dolore.
La detonazione gettò nelle tenebre tutta la penisola dei demoni per
lunghi e interminabili istanti di puro terrore, come una eclisse
istantanea. La notte di giorno.
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