IL PIANO DEL CIELO
capitolo 39
NON E' ANCORA FINITA!
Il globo di energia oscura che circondava il Sandman si dissipò dopo qualche minuto di puro caos inconoscibile * ???*. Xellos fissò la sfera sbiadire, ma con sua sorpresa vide una sfera più piccola, tenuemente azzurra, circondare il Generale dei Draghi del Cielo, proteggendolo dalla distruzione completa.
Il demone sbarrò gli occhi alla vista della creatura che aveva protetto il drago.
Una donna vestita di una tonaca bianca di seta che la cingeva con delicatezza, i capelli bianchi e la pelle leggermente azzurra, teneva in braccio il Sandman privo di sensi. I lineamenti del suo volto divino erano delicati, aggraziati e trasmettevano una saggezza incommensurabile.
* Ryo Saeba* 100 PUNTI!
* Scrittore* Che cavolo ci fai qui ancora!?
* Ryo Saeba* Non volevo perdermi il gran finale… anche perché negli ultimi scontri, alle donne che combattono si strappano i vestiti!
* Scrittore * GOCCIOLONISSIMO*
* Ryo Saeba* Avanti dì al ragazzetto tinto di viola di strappare i vestiti alla ragazza azzurra!
* Scrittore* KAORIIIIII!
* Ryo Saeba* ARGH AIUTOOOO!!!!

Dolphin e Zelas erano allo stremo delle forze, il combattimento andava avanti, ed avevano impegnato tutte le loro forze sin dall’inizio, senza però riuscire a spuntarla.
Dolphin non era fino ad ora riuscita ad utilizzare quel suo temibile potere sulla Greater Beast. Mentre Zelas per quanto fosse agile e terribilmente forte nel corpo a corpo non era ancora riuscita a colpire seriamente Deep Sea.

- Ma maledizione - Sibilò Xellos fra i denti.
La donna scrollò la testa sventolando i capelli in aria, era affannata non era stato un attacco qualsiasi quello di Xellos.
- Lina, Gourry, per ora siete liberi di continuare a vivere, - la voce melodiosa e ferma accarezzò la landa desolata come la pioggia su un terreno arido. - Ma tu Lina, non dovrai mai più usare il Giga Slave.
Passarono attimi accompagnati dal timido soffio del vento. Poi la Regina dei Draghi del Cielo riprese a parlare con una punta di ironia .
- Quanto a te Xellos, credo ora tu abbia problemi più impellenti, piuttosto che stare qui a combattere con me vero?
- E’ un piacere conoscervi, Regina dei Draghi del Cielo. Ma come avete detto, ora come ora, non posso intrattenermi con voi, per quanto me ne dispiaccia, o dolce dama. Ho alcuni problemi che mi priveranno della vostra presenza per credo molti secoli, spero vogliate perdonarmi. - Rispose il demone senza mostrare la minima indecisione.
* Ma ha studiato da Bryan Stormbringer?*
- Potete congedarvi, addio.- Concluse la Regina.
Xellos svanì nel nulla, seguita qualche istante dopo dalla Regina dei Draghi del Cielo che riservò un suo ultimo sguardo per Lina Inverse.
- Presto Philia trasformati! - Imperò Lina.
- Tra trasformarmi? - Disse Philia stringendosi il vestito addosso.
- Non vorremo tradire la fiducia di Milgatia vero? Presto! Alla Wolfpack Island!

Una grandinata di onde di energie si abbatterono su Dolphin che eresse uno scudo di acque invalicabili, simili ad una onda anomala alta diversi metri, fino a lambire quasi il soffitto del castello.
Le energie si scontrarono e ancora nulla di fatto. Le Dark Ladies si fissarono intensamente, da una parte il cupo sguardo di Zelas bruciante d’ira, dall’altro l’apatico verde degli occhi di Dolphin ora più che mai inespressivo. La tensione era tangibile, come una nebbia fitta avvolgeva le contendenti più che mai concentrate sulla prossima rispettiva mossa.
* Lina* Tensione tangibile? Col casino che hanno creato ci saranno detriti e polvere dappertutto altro che tensione tangibile quello è il risultato del caos generato dal combattimento!
* Scrittore* Be’ è ovvio ma se la faccio passare per tensione è molto più fico da l’idea del pathos nella battaglia
* Lina* imbroglione prova a lavorare seriamente una volta tanto
* Scrittore* Approposito di lavoro tu che cavolo ci fai qui??? Questa parte è riservata per Zelas e Dolphin tu non puoi leggerla!
* Lina* Ahem YA YA! * Lina spronò Philia nel cielo tirando le briglie*
* Philia* Quali briglie?
* Scrittore * BASTA! UNA ALLA VOLTA!

Il drago d’oro ex vestale del Re dei Draghi di Fuoco, solcava il cielo a velocità impressionante, come un jet lasciava dietro di se una scia mentre attraversava gli strati più alti dell’atmosfera.
* Philia* Guarda che mica vado a carburante idrogeno io!
* Scrittore sull’orlo di una crisi di nervi* Ma che vi piglia oggi? Fatemi lavorare che già ho poche idee!
- Ahem scrittore che cos’è un Jet? - Chiese Gourry.
*Scrittore * Gourry dove cavolo parli? Quando parli con me, le cose che dici le devi pensare! Non dirle nella storia!
- Ok scusa- Rispose il guerriero.
* Scrittore * -_-¿*
Lina si strinse nel mantello per il freddo, a quell’altezza non era da stupirsi che la temperatura fosse sotto lo zero, la maga si appiattì sul drago l’unica cosa calda in zona
- Ahem che fai Lina? - Chiese Philia arrossendo.
- Ho freddo! - rispose stizzita la maga.
- Be’ attaccati a Gourry! Non a me! Siamo donne! - Ribattè il drago ancora più rosso. - Ricordati che sono nuda!
Un enorme gocciolone comparve sul capo di Lina, ma si congelò in quattro e quattr’otto, la maga si girò per vedere dove fosse Gourry, e lo vide, sporgersi dalla prora del drago, a fissare la scia che si lasciava dietro.
Simultaneamente Philia e Lina scoppiarono d’ira. Il drago con una codata si tolse di dosso Gourry come fosse una mosca, mentre Lina lanciava il gocciolone-stalattite colpendolo in pieno alla testa.
Il guerriero precipitò di sotto, si irrigidì come un sasso, e colò a picco con la velocità di un missile. Ne una parola ne un respiro era troppo terrorizzato.

Un gorgo si generò sotto Zelas avviluppandola in mille lingue d’acqua che avrebbero lacerato un blocco di granito in pochi millesimi di secondo, l’unica via di fuga della Dark Lord era l’alto, scattò in levitazione, ma incontrò nuovamente Dolphin, allora si teletrasportò quasi passandole attraverso, per comparirle dietro, ma con suo stupore vide Dynast Grawshellar
..."vide".. non è esattamente quello che successe, fu solo capace di sentire la botta che il Dark Lord le ammollò con una testata, poi tutto divenne scuro e torbido, i suoni ovattati e dopo poco non sentì più nulla.

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