| IL PIANO DEL CIELO | |||
| capitolo
40 IL GENIO MILITARE |
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- Potevi sbrigarti…- disse
telegrafica Dolphin all’indirizzo del Dark Lord miracolosamente
sopravvissuto. - Dopo lo scontro con Lina ho perso molte energie e quindi ho preferito aspettare che Zelas fosse abbastanza debole per soccombere in un colpo solo…altrimenti avremmo rischiato troppo. - Ribattè stizzito il Dark Lord. - Sei sicuro sia viva? Ci serve la sua energia, da morta è tutto inutile. - Non preoccuparti…ci sono stato attento…- rispose secco il demone. * Si… preoccupati delle mie azioni, come se stessi trattando con uno meno intelligente di te…già perché voi siete le menti, le usufruitrici di magia, mentre io il guerriero e buono solo a menare fendenti* Ringhiò fra se e se Dynast. - Possiamo cominciare…meglio non perdere tempo…ho avuto interferenze sul sigillo posto su Xellos. - La voce atona di Dolphin sbatté sulle colonne ancora in piedi generando un rimbombo ancora più impersonale. * Già possiamo cominciare, ti sei solamente servita di me, come fai con tutti, già perché mi sottovalutate sorelle, anche per via della sconfitta subita da Lina Inverse…* Dolphin Deep Sea, si avvicinò al corpo privo di sensi di Zelas, i capelli leggermente arruffati e bruciacchiati, il vestito stappato * Ryo se provi a farti vedere ti strangolo…*, la sua bellezza selvaggia ora domata, rendeva lo stesso spettacolo raccapricciante di ammirare da dietro delle sbarre un leone in gabbia. Dynast si avvicinò a Deep Sea, le cinse la vita con un braccio e baciò profondamente; il mazoku per poco non si fece sfuggire qualche emozione, ma rimase praticamente immobile, le braccia parallele al corpo, attendendo che le “feste” del suo compagno terminassero e che potesse finire il lavoro. Le mani di Dynast girarono dietro la testa del demone sotto forma di donna, ed accarezzarono leggermente la nuca, giocando coi capelli corvini. Scivolarono sul seno, fino a quando Dolphin non accennò a respingerlo, poi risalirono fino ad accarezzarle il mento con una mano ed il delicato collo femminile con l’altra. Poi improvvisamente i muscoli del demone si irrigidirono, le mani si strinsero su Dolphin per poi scattare come una trappola, girando completamente il collo alla donna. Un rumore secco di ossa frantumate, di sassi che cadono su altri, accompagnò il gesto, poi il Dark Lord la lasciò cadere a terra come un fantoccio. - Già…il genio militare, le preparazione delle strategie di guerra, le varie battaglie, la disposizione delle truppe, sono tutti compiti del genio militare…solo i generali più capaci sono in grado di svolgere un ruolo talmente difficile…care sorelle… - la figura del demone rimase qualche istante immobile a riflettere sulle proprie parole assaporandone il gusto, poi continuò. - … il vostro Dynast, il mezzo di Dolphin e il giocattolo di Zelas, in fondo è un generale tra i più abili mai esistiti…- Rimbombò la sua voce di Dynast per le aule vuote del castello. * Che montato…* Il suo timbro basso e quasi sussurrato era simile ai tuoni che si sentono in lontananza prima dell’arrivo del temporale. - Ora, i demoni saranno nuovamente in grado di rimuovere uno dei sigilli apposti su Shabranigudo, e il mondo scivolerà nel caos. Sarò più potente persino del Re dei demoni del Nord Lei Magnus. - Inutile perdere tempo, sarà meglio assorbire le energie delle sorelle prima che tornino in forze.- Concluse Dynast. * Ormai parla pure da solo…* Dopo una breve riflessione decise di cominciare da Zelas. La sua mano si avvicinò al volto della donna, per sollevarla, ma venne fermata da un’altra mano. - Non così in fretta frigorifero. - Parlò il proprietario della mano. - Xellos. - Affermò Dynast. Lunghi attimi di silenzio intercorsero fra queste ultime parole, attimi insignificanti, davanti al sentiero che la Terra stava intraprendendo. Il Piano del Cielo, aveva sortito l’effetto opposto, anzi che indebolire i demoni, in questo modo avrebbe posto le basi per una riscossa del male. Dolphin era stata in grado di manipolare persino il Dio dei Draghi del Cielo, ma era capitolata proprio nel suo punto di forza, l’intelligenza, sottovalutando quello che per lei non era altro che uno dei tanti mezzi privi di controindicazioni che stava usando: Dynast Grawshellar. La mano si serrò sul polso del Dark Lord con tanta violenza da costringerlo a ritrarla, ormai a pochi centimetri dal volto di Zelas. - Ya! Ya!- Incitò Lina, spronando il
drago. - Come mai sei ancora vivo? - Chiese il
Dark Lord. - Lina! Le aure di due Dark Lord! Non
le percepisco più! - Urlò Filia. Xellos sorrise amabile. |
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