IL PIANO DEL CIELO
capitolo 41
BYE BYE XEL
Dynast concentrò le sue energie in un braccio e con un solo gesto colpì tanto violentemente Xellos da farlo di una decina di metri. Il colpo era stato tremendo, Dynast si avventò su Zelas, ma non ebbe tempo di toccarla, che il bastone di Xellos si piantò fra lui e la donna. Il Dark Lord lo afferrò con rabbia, serrò il pugno sul bastone e lo strinse con forza, tentando di romperlo con la facilità con la quale si rompe un fiammifero, ma il bastone si teletrasportò lasciandogli vuoto il pugno.
- Non è così facile…- lo apostrofò Xellos.
Il demone attaccò, la punta del suo bastone si illuminò, mentre piombava su Dynast, che fece comparire la sua spada.
Le due armi giunsero a contatto, ma con incredibile sorpresa di Dynast, il bastone divenne intermittente in una frazione di secondo passando oltre la spada e colpendolo in pieno volto.
L’impatto fu terribile, la lama di Dynast andò alta e il guerriero indietreggiò affossando qualche pesante passo nel pavimento del castello.
Il demone colpito si passò il dorso della mano sulla bocca, togliendo un rivoletto di liquido nero.
- Non male…ma sono capace anche io di questi giochetti…
Un altro scontro: la spada di Dynast si illuminò di azzurro, mentre collideva col bastone di Xellos; questa volta lo fermò. In fondo l’arma del demone maggiore poteva essere utilizzata anche nella dimensione astrale, e fermando il bastone nella dimensione astrale lo aveva bloccato anche nel mondo reale.
Xel serrò i denti nello sforzo, e si ritrasse intorpidito per la botta.
- Non male…- si complimentò il ragazzo.
- Che senso ha combattere per te? Non puoi vincere!- Chiese curioso Dynast.
- Già fin troppo vero! - Rispose il demone teletrasportandosi dietro a Dynast per colpirlo alle spalle.
Ma il Dark Lord non era solo incredibilmente potente, era anche un grande combattente… parò l’attacco con la leggerezza di chi sa di essere superiore, ma non sottovalutò nemmeno per un istante il suo avversario.
Xellos si allontanò e ricomparve schioccando la lingua - se continua così è inutile…
Dynast non avrebbe commesso incertezze, Xellos era un demone come lui, per quanto restasse un subordinato, e lo avrebbe combattuto senza limitarsi.
- Ora farò per un po’ sul serio! - Ghignò il Dark Lord apparendo davanti a Xellos.
Un tremendo pugno colpì in pieno volto il subordinato di Zelas Metallium, scagliandolo a terra in ginocchio, prima a ancora che Xellos rialzasse lo sguardo Dynast aveva divorato in due falcate la distanza che li separava e lo colpì con un potente calcio alla bocca dello stomaco che lo fece volare contro la volta della sala del trono.
Xellos tornò all’attacco, i due i suoi attacchi erano serrati e incredibilmente veloci, scompariva e riappariva, le loro armi si attraversavano, cozzavano scuotendo il castello e aprendo squarci spaventosi nel terreno, ciononostante Xel sembrava in netta difficoltà… per quanto ci stesse mettendo tutto se stesso non sembrava avere possibilità di vittoria, Dyanst era rilassato e attento, e non sembrava accusare la minima stanchezza.
Con un altro pugno Dynast spezzò una mano a Xellos che si era difeso come poteva. Un urlo partì dal subordinato che si ritraeva colpito duramente.
Il Dark Lord protese una mano su Xellos, e una sfera di fuoco lo avviluppò, il demone fu appena in grado di erigere una barriera, ma non sembrava essere in grado di mantenerla per molto tempo…le lingue divennero invisibili, e diventarono pura energia negativa, che cominciò a schiacciare Xellos riducendo sempre di più la sua barriera…

- Stanno combattendo laggiù! - Disse seria Lina, il suo volto crucciato e pensoso.
Davanti a lei Gourry che pescava carote, e Philia con sguardo bramoso che inseguiva l’imprendibile ortaggio come fosse l’ultima cosa che contasse per lei.
Un gocciolone comparve sul capo della ragazza mentre il mare sotto di loro ribolliva dello scontro che avveniva chilometri di distanza.

Le mani di Dynast erano serrate attorno al collo di Xellos, il demone ormai semi cosciente, con gli ultimi gesti convulsi tentò di liberarsi dall’implacabile stretta, ma era una lotta senza speranza, come lo era stato fin dall’inizio. E allora perché lo aveva fatto?
* Dynast, se li ammazzi tutti rompendo il collo poi il pubblico si annoia…inventa qualcos’altro…*
* Dynast* Silenzio moscerino… dopo tocca pure a te!*
* Scrittore* A…ahem….si mette male…
Stava succedendo non c’era dubbio, sentiva le sue ossa scricchiolare, il suo collo stava per cedere…un altro demone sarebbe servito ad aumentare il potere di Dynast, il subordinato tentò ancora di opporre una resistenza ma Dynast era di gran lunga più forte in tutti i sensi…
Le braccia di Xellos strette attorno alle braccia di Dynast si lasciarono andare ricadendo flosce verso il basso.
Un ghigno squarciò il volto di Dynast.
Ma in un ultimo sforzo il demone dagli occhi d’ametista scomparve per una frazione di secondo crollando in ginocchio ai piedi di Dynast, ormai inerme.
- Non demordi eh? - Chiese il Dark Lord, sollevò il demone e lo scagliò con tutta la forza che aveva in corpo davanti a se.
Xellos si schiantò contro una colonna del diametro di qualche metro fracassandola, e precipitando più in fondo. Un boato assordante segnalò che l’ala nord del castello era crollata.
- Ancora non muori? Mi stai stancando Xellos, volevo risparmiarti, l’angoscia di vedere la morte del tuo capo davanti agli occhi...ma se ci tieni tanto…- commentò il Dark Lord sovrastando con la sua voce profonda il rumore delle macerie.
Il demone si issò in piedi appoggiandosi al bastone, e dopo aver sputato un liquido nerastro, si mise nuovamente in posizione di guardia.
- Già…sapessi che favore, - la voce di Xellos era debole, quasi un sussurro, - a quanto pare sto messo male eh?
- Finiscila, la tua ironia è fuori luogo, tu sei fuori luogo, dovevi essere già morto da tempo…e non perdonerò altre interruzioni…
Un nugolo di sfere di energia oscura si andarono ad abbattere sul demone, che schivò per qualche attimo prima di essere centrato in pieno dall’ultima.
Il demone ebbe un altro sbocco di sangue, se poteva essere chiamato sangue il liquido che gli scorreva nelle vene.
- Già…i tuoi piani con me non hanno funzionato…sono o non sono il trickster priest? Oh, ma questo tu lo saprai bene vero Dynast?
Dynast torreggiava accanto ai corpi svenuti di Dolphin e Zelas, avrebbero impiegato un bel po’ per rigenarsi…aveva tutto il tempo che voleva per divertirsi con il subordinato della Greater Beast. L’armatura del guerriero balenò di riflessi azzurri, denotando l’ammaccatura sull’avambraccio destro. Gli occhi fissavano gelidi da dentro l’elmo che occultava il suo volto duro.
- Tsk! - Sbuffò sprezzante il Dark Lord, - tu di certo non puoi fare nulla, e il tuo amato capo è in mio potere…cosa intendi fare? Scacco matto Xellos.
- Hai ragione, fuggire sarebbe inutile ma anche combattere non sembra lasciarmi tante altre vie…
- E’ stato già una prova eccezionale che tu sia riuscito ad arrivare qui vivo. - Continuò Dynast con una punta odio.
- Non sono sopravvissuto alla Kouma Sensou per caso. - Ribatté, per nulla contento dei complimenti, il demone.
- Basta parlare, ti ho concesso già troppo del mio tempo, mi sei sempre stato odioso e ora non nascondo che provo una gioia assoluta nell’ucciderti. Muori!
La terra sotto Dynast si spaccò, la crepa corse fin sotto le gambe di Xellos, che per poco non perse l’equilibrio.
- Potrai anche aver capito gli intenti di Dolphin e i miei per tempo, ma il mio piano non è affatto rovinato!
Dalla crepa guizzò prima uno zampillo di lava, poi tutto esplose in una terribile eruzione.

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