IL PIANO DEL CIELO
capitolo 42
PROPRIO LEI?
L’eruzione spazzò come un castello di carte la volta della sala del trono…
* Zelas ç_ç* il mio castelloooo….
…lasciando il cielo livido dove le nuvole correvano veloci sopra Dynast.
- Ma proprio io lo dovevo salvare questo???- Esordì la voce irritata di Philia.
- Ehm…eri l’unica in grado di fare in tempo col teletrasporto! Mi dispiace Philia! - Si scusò Lina, la maga ed il guerriero irruppero nella sala, schivando appena in tempo un enorme pezzo di muro che si frantumò dietro di loro con l’ennesimo schianto.
Philia teneva in braccio Xellos, il demone era completamente abbandonato a lei forse privo di sensi.
* Xellos* Scrittore…
* Scrittore* si Xel?
* Xellos* PROPRIO LEI?
* Scrittore* Accontentati…
* Xellos*….
Philia lasciò cadere Xellos a terra come fosse un sacco di immondizia, e lo scavalcò dirigendosi verso i compagni.
- Non mi chiedete più di fare queste cose! - Sbottò inferocita.
- Avanti Philia…non mi dirai che Xellos non ti piace nemmeno un po’…- disse Lina mettendo le mani avanti per scusarsi. Ma sortì l’effetto opposto.
Il drago sfoderò la mazza chiodata e puntandola verso Xellos urlò esasperata - io?? QUEL COSO?
Gourry si frappose fra le due ragazze cercando di calmare il drago d’oro.
- INSOMMA! - Tuonò Dynast.
I tre se ne stettero un attimo zitti.
- Ah già… Dynast…- disse Gourry come se gli fosse passato di mente.
* E potete scommetterci che era successo sul serio…*
- Siete solo una perdita di tempo…
- Lo vedremo! - Lina avanzò di qualche passo, mentre Philia scaricava sul Dark Lord una raffica di sfere di energia positiva.
Quando il fumo e i detriti si diradarono intorno a Dynast che era rimasto indenne, il demone sentì proferire le ultime parole di un incantesimo alla maga dai capelli rossi.
- LAGUNA BLADE! - Una lama di energia primordiale prese forma fra le mani congiunte della ragazza, che fissò combattiva il Dark Lord.
Dynast si fece scappare un sorriso compiaciuto, poi sguainò nuovamente la sua spada che riflesse il colore livido del cielo all’interno dei muri rimasti integri del palazzo.
La ragazza si avventò sul demone, descrivendo un arco oscuro la spada si abbatté sulla creatura.
- Troppo facile. - Fu tutto quello che disse Dynast.
Il demone, girò su se stesso allontanandosi di qualche passo, con un colpo di piatto sulla Laguna Blade fece sbilanciare Lina che mancò il bersaglio. Prima che potesse girarsi sentì il tocco gelido del metallo della spada penetrarle nel fianco, poi una fitta di dolore che le strappò un grido disperato.
- Lina! - Esclamò Gourry sguainando la sua spada.
- Oh mio dio! - Urlò il drago d’oro portandosi una mano davanti alla bocca.

- Così è inutile… - sussurrò Xellos che era rimasto sdraiato come era caduto.

Dynast girò la spada puntando alla gola di Lina per finirla ma la Blast Sword di Gourry si frappose fra i due.
- Avanti Dynast! Combatti con me! Da uomo, in fondo sei capace di battermi anche solo con la spada vero?
- Una volta tanto dici una cosa sensata! - Disse Dynast scostando il guerriero con uno spintone.

* E così la cara Lina ha scoperto un altro punto debole di noi demoni…* Pensò Xellos abbozzando un sorriso.

- Ma si! Mostrami di cosa sei capace mortale! - Proclamò Dynast puntando la spada contro il guerriero biondo.
Gourry attaccò per primo con una serie di fendenti veloci e incredibilmente potenti, ma Dynast seppe controbattere a tutti gli attacchi senza il minimo sforzo.
Le spade si incontrarono a metà strada, la Blast Sword si oscurò assorbendo le energie negative sprigionatesi nel luogo, spandendo una lieve penombra intorno ai due contendenti.
- Non sei certo uno sprovveduto…- sibilò Gourry digrignando i denti per lo sforzo.

Philia si teletrasportò accanto a Lina ed iniziò ad usare il recovery sulla tremenda ferita che aveva subito la maga, l’emorragia non accennava a fermarsi…

Gourry e Dynast continuarono il duello, il Dark Lord non liberò nemmeno una volta i suoi poteri magici ne tantomeno la sua forza disumana, doveva essere un duello leale… anche se leale non era la definizione giusta… un demone era stato sfidato da un umano, una creatura inferiore, in un duello di spada, e non poteva rifiutare il combattimento, sarebbe significato sentirsi più debole di un umano.
- Come va Gourry? - Chiese la maga con un filo di voce a Philia, la Laguna Blade si era dissipata subito dopo il colpo ricevuto, ed ora si sentiva molto debole, la testa cominciò a girarle e la vista ad annebbiarsi.
- Se la cava bene! Rimani sveglia! - Implorò Philia, il suo volto corrucciato nello sforzo.
Gli occhi di Lina si socchiusero, per pochi istanti, una sensazione di pace la avvolse rendendola insofferente, ma con un incredibile sforzo di volontà si costrinse a riaprire gli occhi e il mondo tornò reale davanti ai suoi occhi, che cosa avrebbe raccontato a Gourry se si fosse lasciata andare così? Lui stava combattendo da solo contro Dynast Grawshellar, il Dark Lord.
Se si fosse lasciata andare così, Gourry non l’avrebbe più rivisto per un bel po’ di tempo…e non volva che ciò accadesse.

Il rumore metallico delle spade, prima ovattato, si fece più forte nelle sue orecchie, ma sentì poco dopo le forze abbandonarla, probabilmente era il sangue che perdeva, il dolore che provata, ma l’ipotesi di non rivedere più Gourry le fece venire della calde lacrime agli occhi, e il mondo perse nuovamente consistenza.
Un vuoto proprio al centro del suo cuore le fece venire brividi più forti di quelli che provava per il dolore.
- Go…Gourry…- sussurrò la ragazza in lacrime.
Poi sentì la voce distante di Philia pronunciare parole che non si sforzò di comprendere, “Holy… mother… i pray…save… mercy…”
Poi una luce, aprì gli occhi ma continuò a vederla…
… era forse troppo tardi, tentò di strillare con tutta la forza che aveva in corpo ma non udì alcun suono. * Gourry!* ma nulla. Solo le sue parole che non uscivano, le mancò il fiato, non poteva parlare non poteva gridare quello che provava, ciò che stava perdendo, proprio nel momento più importante. Si arrabbiò con se stessa ma anche la forza di arrabbiarsi la abbandono è scivolò nella tristezza, di non essere stata in grado di amare colui che amava.
Le lacrime di Philia segnarono i guanti di Lina, bianchi, come il volto della maga, la ferita inferta dalla spada di Dynast non era comune e forse nemmeno in quel modo sarebbe riuscita a salvarla, dopo un altro singhiozzo pronunciò con un filo di voce: - Resurrection.

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