| IL PIANO DEL CIELO | |||
| capitolo
43 MAI PIU' |
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Dynast con un ulteriore
affondo sbilanciò Gourry, al limite della sopportazione fisica, il
guerriero perse l’equilibrio e il Dark Lord gli scagliò una
ginocchiata alla bocca dello stomaco tagliandogli via completamente il
fiato. Il ragazzo crollò a terra in ginocchio, le braccia incrociate che reggevano il ventre, la spada ancora salda in mano. Tossì sangue diverse volte mentre Dynast lo guardava assaporando il disperato tentativo del ragazzo di riprendersi al più presto dalla botta. Il demone calò la sua spada sopra la testa del guerriero ma Gourry parò l’attacco, i suoi occhi guizzarono dopo una piccola indecisione, su Lina, distesa a terra in un lago di sangue, e Philia china su lei; emanavano una tenue luce. Nel blu terso dei suoi occhi, come un lago primaverile, qualcosa si ruppe, turbando il tranquillo equilibrio dello specchio d’acqua ora increspato da un’onda impazzita. Il ragazzo respinse Dynast e lo attaccò con rinnovata forza tanto da sorprendere lo stesso demone, la Blast Sword scivolò sul petto dell’armatura del Dark Lord aprendo uno squarcio nel quale era possibile vedere la vera essenza demoniaca, una sorta di buio oscuro e immateriale. - L…Lina - sussurrò il ragazzo. - Linaaaa! - La sua voce esplose per poi rompersi in sommessi singhiozzi. - Non morire… Gourry chinò il capo, e la spada , rimanendo immobile davanti all’avversario. Dynast si passò una mano sulla ferita sentendo lo sconforto più profondo crescere nel ragazzo; - ora la seguirai. - Aggiunse. - No…- rispose Gourry. Dynast inarcò un sopracciglio alla risposta del guerriero, non tanto perché non si aspettasse ancora resistenze dall’avversario, ma più che altro per il tono in cui l’aveva detto. Sicuro e calmo. Gourry sollevò il volto sorridente e guardò dietro le spalle di Dynast, verso i due corpi svenuti delle due Dark Lord. - Così va bene Xellos?- chiese con voce piegata, il suo sorriso spezzato dalle lacrime, un sorriso distorto colmo di dolore e disperazione, il sorriso di chi ha perso tutto. Un brivido percorse la schiena di Dynast che si voltò di scatto dietro di se a guardare dove guardava Gourry. Xellos Metallium, il subordinato della Greater Beast, aveva sollevato per il volto uno dei due corpi svenuti tenendolo nella mano destra. Il suo sorriso innocente ricambiò quello di Gourry che doveva essersi accorto dello spostamento del demone durante il combattimento. Dynast si lanciò sul demone, poi l’oscurità avvolse tutto, le tenebre spezzarono lo spazio e vinsero il tempo, tutto si bloccò senza lasciare traccia della realtà che gli umani erano abituati a conoscere, nulla di ciò al quale erano abituati esistette i quegli interminabili attimi. Persero conoscenza, o meglio, erano coscienti ma non erano in grado di decifrare quello per il quale passarono attraverso. Poi la luce opaca del cielo plumbeo tornò agli occhi di Gourry, e le forme ridivennero reali, Dynast era immobile davanti a Xellos, la sua spada era stata fermata dal bastone del subordinato di Zelas Metallium, ancora sdraiata a terra. Di Dolphin non c’era più traccia, solo il sorriso di Xellos. Dynast spalancò la bocca attonito, indietreggiò di qualche passo, scostando il mantello con un gesto nervoso della spada. Gourry corse da Lina e Philia. - Lina…- era l’unica parola che era in grado di pronunciare ed era peggiore di qualunque dolore avesse mai sopportato. Un sussulto lo riportò alla realtà. Era stata la sua immaginazione, o il
suo cuore? Aveva sentito qualcosa, allontanò da se la ragazza
fissandola negli occhi, ma non diede nessun cenno di vita. * Altro che castello della Wolfpack
Island ‘sto posto è diventato il Colosseo!* |
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