IL PIANO DEL CIELO
capitolo 46
EPILOGO
Un piccione viaggiatore giunse nei pressi della Wolfpack Island, un imponente castello dalle forme inquietanti dominava l’isola gettando un’ombra sulla foresta tropicale che si stendeva al limitare della roccia antica.
* hehe Xellos ha i suoi metodi…*
Il demone fischiettava con indosso un grembiule rosa con sopra un pulcino con scritto Piyo.
Stava spolverando per bene gli immensi corridoi del vestibolo quando avvertì la presenza del piccione, e trotterellò verso l’enorme portone del castello.
I suoi capelli viola fecero capolino da una sottile apertura nel portale, per poi uscire completamente al tiepido sole del meriggio; il piccione volò verso di lui ansioso.
Xellos passò una mano sul piccione annullando l’incantesimo che gli aveva rivelato la sua presenza, poi sfilò il biglietto dalla zampa, lo lesse in un batter d’occhio poi rimase immobile, gli occhi spalancati.

Mentre la luna iniziava il suo cammino in un cielo ricamato di stelle, una bestia alta quattro metri dalla forma umanoide, immense ali e il capo da lupo, uscì dal portone scavalcando Xellos con un balzo.

La luna era già tramontata da molto e le stelle del cielo erano quelle della prossima alba, che già aveva sfumato il blu della notte in un viola caldo.
La bestia di quattro metri tornò dal suo viaggetto, Xellos ancora immobile sull’uscio con la stessa espressione sbigottita stampata sul volto, la creatura lo scavalcò con un balzo ed entrò nel castello. Poi dall’entrata Xellos venne illuminato di oscurità per qualche istante, dopo di che una voce femminile lo interrogò.
- Xellos? Che ti piglia?
- Un…bi…biglietto di invito.

- E così anche a te è arrivato l’invito di Lina e Gourry? - Chiese Zelgadiss incredulo ancora per l’evento.
* YEEEEEES! IL GRANDE RITORNO DI ZELGADISS !!!!*
Philia annuì muta, con lei Gourabos, Giras, e il piccolo Valgarv che giocava con la liscia chioma bionda della ragazza.
- Che regali hai portato? - Chiese ansiosa Ameria.
- Un tavolo d’epoca…un servizio di posate d’argento antiche, un lampadario di cristallo…
…mentre il drago parlava Zelgadiss fece scorrere lo sguardo su Gourabos schiacciato dal peso di una pila spropositata di scatoloni con sopra scritto “fragile”.
- …già, e anche un pettine di legno di noce intagliato dai maestri elfici…- concluse Philia dopo qualche minuto. - Voi invece che avete portato?
- Una armatura d’oro da cerimonia per Gourry e un introvabile manoscritto di magia nera per Lina… - dopo una gomitata da parte di Ameria aggiunse, - ah si…e anche una culla di noce…Ameria ha insistito tanto…
- Oh vedessi che culla meravigliosa! - rincarò Ameria entusiasta.
- Era ora che si decidessero anche loro…ormai avevo paura che rimanessero amici per tutta la vita!- Disse sollevata la principessa di Saillune.
- Già…- annuì Philia seria.
- Mi scusino Vossignori, siete anche voi qui per l’invito di madama Inverse e lord Gabriev? - Parlò una voce bassa come il rombo dei tuoni di una tempesta lontana.
Appena il colosso vide Zelgadiss e Ameria si produsse in un inchino riverente, e poggiando la mano sul cuore disse - Porto i saluti alle vostre Maestà da parte della Regina Eterna di Zeeferia, l’nome mio è Bryan Stormbringer cavaliere del radioso ordine della tempesta per servirvi.
Accanto al colosso c’era anche li drago d’oro dei monti Katart Milgatia.
- Oh suvvia signor Stormbringer non sia così formale, ricambi i saluti… quanto alla vostra domanda è si, anche noi siamo stati invitati dai nostri amici…oggi. - Rispose Ameria elargendo uno dei suoi sorrisi pieni di affetto alla montuosa presenza di Bryan Stormbringer.
- Ciao Milgatia!- Salutò gioiosa la regina di Sailliune, e subito la seguirono tutti gli altri…compresa Philia che arrossì come un peperone e tentò di sembrare più dolce di quanto non fosse in realtà…
- Ahem dobbiamo aver fatto tardi…- disse la voce di Zanglus mentre scendeva da una carrozza ampiamente decorata che portava l’effige del suo regno, ( oltre all’orribile stemma di Zolmaister).
- Oh caro come sei gentile e raffinato! - Proruppe Martina.
- Se tu sei al mio fianco, luce dei miei occhi, i miei modi non sono nulla rispetto alla tua perfezione. - Rispose Zanglus.
Poi Martina Mel Navratilova di Zoana, gli si gettò al collo e lo baciò con passione.
Zelgadiss e gli altri si voltarono con un gocciolone, riportando l’attenzione sull’evento che li attendeva…
- Allora è vero? Si sposano?- Chiese Sylpheel appena giunta dalla strada del sud.
Mentre Bryan Stomrbiner portava i saluti della Regina Eterna agli altri sovrani, la sacerdotessa di Sailargue guardò trafelata gli altri…gli occhi tremolanti.
Il fatto che qualcuno fosse arrivato al dunque, gelò tutti presenti compresi Martina e Zanglus.
La città di Cormelia nell’impero di Elmekia aveva una storia secolare di cultura e arte, statue raffiguranti l’imperatore ornavano le piazze, mentre gli immensi e pregiati palazzi svelavano come in passato la città fosse stata la capitale del grande regno.
Tutto il gruppo si era riunito sotto il maestoso tempio della magia bianca di Cormelia attendendo che qualcuno fra Lina e Gourry si facesse vivo.
Erano tutti vestiti nella maniera più elegante possibile, Zelgadiss era in veste ufficiale di reggente di Saillune come Ameria.
Zanglus e Martina probabilmente non se la toglievano mai la veste ufficiale ostentando ovunque il loro rango. Sylpheel come d’altra parte Philia indossava la veste del proprio ordine, mentre Giras e Gourabos avevano addosso dei vestiti di seta ricamati e fregiati, molto eleganti.
Bryan Stormbringer, indossava la splendente armatura completa di piastre del proprio ordine, ed appesa dietro la schiena aveva una spada di dimensioni spropositate, una lastra di metallo, un grosso pezzo di ferro forgiato dalla forza e la pazienza di decine di fabbri, con incisioni sull’elsa nel linguaggio dei draghi dorati…probabilmente un regalo di valore fatto su misura per ordine di Lord Milgatia… evidentemente il cavaliere del radioso ordine della tempesta di Zefeeria aveva conquistato anche i draghi d’oro coi suoi modi…
Dal tempio uscì una donna dai capelli corti, rossi fuoco che si guardava intorno imbronciata, la coda di Philai reagì in malomodo.
- Tsk! Che mi avranno invitato a fare a me poi! - Borbottò la donna.- Li avrei uccisi tutti se avessi potuto…
- Oh visione! Son forse giunto al fin della mia cerca? La perfezione che tanto anelo è insita in tal dama meravigliosa! - Proclamò alludendo a Xenia, dal conto suo il demone, sbuffò collegando l’invito alla presenza del cavaliere magniloquente in quanto ad aspetto e portamento.
- Già…siete proprio una bella coppia…- commentò Xellos. La coda di Philia saettò nuovamente impazzita per poi calmarsi.
Dal nulla apparvero i due Dark Lord, Xellos e Zelas Metallium.
* Ok qua si tratta di libera interpretazione ma facendo due più due…*
Milgatia inarcò un sopracciglio al comparire dei due Dark Lord…ma in fondo era un incontro durante una tregua…
Xenia salutò con un cenno del capo Xellos, che ricambiò eseguendo un ossequioso baciamano, che ripeté a tutte le dame nonostante l’occhiataccia di Zelgadiss, lo strattone di Philia e la fermezza dello sguardo di Sylpheel.
- Oh mi scusi signor Metallium se le manco di rispetto ma la beltà di vostra sorella è tal da farmi perder coscienza di ciò che mi circonda…
- So..sorella? - chiese Zelas.
- Ahem questa te la spiego dopo capo…- ridacchio Xellos portandosi una mano dietro la testa.
I due erano vestiti come mai nessuno li aveva visti prima.
Xellos indossava un completo con giacca e pantaloni neri, e cravatta viola. Zelas invece aveva un completo da sera da capogiro, con uno spacco allucinante sulla coscia destra e un décolleté da lasciare basiti. Guanti neri, calze nere, vestito nero.

- Be’? Che ci fate tutti agghindati? - Domandò improvvisamente la voce di Lina Inverse.
Gli sguardi corsero alla fonte del suono.
Lina, vestita con dei pantaloni di bassa fattura grigi, e una camicia ricamata con le spalle rigonfie bianca. Gourry invece indossava, dei pantaloni azzurri e una camicia bianca anch’essa ricamata e dalle maniche rigonfie.
Gli sguardi dei due gelarono ancora una volta l’atmosfera.
* Qua comincia a nevicare…*

- Voi non? - Chiese Xellos una volta tanto realmente curioso.
- Noi che? - Disse Gourry.
Poi Lina facendo scorrere lo sguardo sul seguito di regali e la veste dei presenti, sembrò capire l’antifona, appoggiò una mano sul petto di Gourry per reggersi e disse sventolando nell’aria l’altra con un sorrisino innocente.
- Ah! Ma che simpatico scherzetto! Avanti andiamo a…
- Ma! - La interruppe Zelgadiss…- s…schezetto?
La pila di “fragile” di Gourabos franò a terra in un rumore di cocci rotti che risuonò per miglia. Zanglus e Martina smisero improvvisamente di baciarsi e di esplorarsi il cavo orale il che è tutto dire.
Philia e Ameria svennero addosso a Zelgadiss che fece il giocoliere per prenderle tutte e due al volo evitando di far loro male come se fossero cadute a terra data la sua pellaccia dura.
Stormbringer fissò i due esterrefatto, mentre Xenia li indicava a bocca aperta tentando di proferire qualcosa che non usciva fuori.
Xellos lanciò un’occhiata sbigottita a Zelas che ridacchiò sommessamente. Poi tutti crollarono a terra in un tonfo profondo.

- E così compiete gli anni lo stesso giorno? - Domandò Ameria dopo essersi ripresa.
- Eh già! Io a queste cose non ci ho mai fatto caso… ma una volta è uscito fuori il discorso e allora Gourry ha pensato di organizzare una rimpatriata e di invitarvi tutti quanti…- spiegò la maga.
Giras stava ancora sventolando un fazzoletto davanti alla faccia diafana di Philia.
- Una rimpatriata? - Domandò Sylpheel al settimo cielo.
- Si! Ho prenotato nel ristorante migliore di tutta Elmekia proprio qua a Cormelia davanti al tempio! Non mi dite che non conoscete il “Fante dorato”? - Disse enfatizzando il nome di uno dei ristoranti più rinomati della penisola dei demoni.
- Haha! Non preoccupatevi offriamo noi! - Concluse Lina notando le facce ancora pietrificate degli altri * ahem Zel ce l’ha sempre pietrificata…*
Tutti crollarono nuovamente a terra.

La giornata passò allegramente… e verso sera uscirono dal ristorante dove avevano pranzato.
Ora erano fuori città ad un bivio con una decina di cartelli per ogni direzione.
Alcuni alberi sparuti gettavano la pallida ombra del tramonto sui ciottoli smussati della vecchia strada di mercanti. Mentre l’arancia rossa spariva all’orizzonte venne il momento dei saluti.
- Dunque avete deciso di andare a Zefeeria…mi pare che è un po’ che cercate di andarci ma non ci siete ancora riusciti vero? - Chiese ironico Zelgadiss al corrente dei fatti avvenuti ultimamente.
- Si…ormai il novello non ci sarà più ma rimangono i vini come il verdicchio di Zeeferia e il Re dei vini, il rosso di Zeeferia…- disse Philia aspettandosi il ragionamento fatto dai due, ma Gourry la guardò non capendo e disse invece…
- Ma quali vini! Voglio conoscere la famiglia di Lina…come lei ha conosciuto la mia qui nell’impero di Elmekia…- disse Gourry placido.
Di nuovo tutti rimasero ammutoliti.

Dopo gli ultimi saluti i due scomparvero in una strada in discesa che si snodava verso nord.
Tutti gli altri si salutarono nuovamente, per poi imboccare sentieri diversi.
Quando tutti se ne furono andati, vicino al bivio su un albero, una figura alta un metro e…
* Sandman* …
… novanta, dalla lunga chioma bianca con riflessi azzurri, che indossava un’armatura di splendida fattura dai fregi trasparenti, scese a terra con un agile balzo da un ramo, gettò al vento un pezzo di carta, e si girò verso altre due figure.
Con incedere nobile, si incamminò insieme a queste verso est.

Il pezzo di carte recava la seguente scritta:

Gentilissimo Loki,
Gourry Gabriev e Lina Inverse, si pregiano di invitarla il giorno cinque della terza luna di primavera, a partecipare all’evento presso il tempio della magia bianca di Cormelia in Elmekia, la vostra presenza ci farebbe immensamente piacere.
Rispettosi Saluti
Lina Inverse e Gourry Gabriev

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