Era una sera come tante altre nel magico regno di Saylun. La città dormiente sognava serenamente ignorando il dolore e la sorpresa della principessa più giovane.
Amelia non riusciva ancora a credere al diario che aveva trovato, l'unico referto che ricordava sua madre.
Sconvolgentemente suo padre per quanto fosse sempre gentile e affettuoso non le aveva mai parlato di lei, rispondendo alle sue domande con una carezza affettuosa o una scusa frettolosa per poi allontanarsi velocemente. Amelia aveva pensato che queste domande fossero dolorose per lui ed aveva smesso di farle tenendo per sè la propria curiosità verso la giovane donna che l'aveva data alla luce.
Poi una sera aveva trovato il diario di sua madre vicino al suo letto, pensò che fosse un ripensamento di suo padre, che volesse dirle di sua madre ma non avesse il coraggio di farlo e avesse considerato quella la soluzione migliore.
Questo è il diario di Valerie Wil Tesla Saylun...
proprietà privata, non leggere
Amelia aveva ridacchiato nel leggere le prime pagine riconoscendo l'allegria e l'entusiasmo dell'adolescenza. Raccontavano il suo arrivo a Saylun e del suo incontro con un robusto scavezzacollo che sarebbe diventato il suo sposo. Narravano della nascita di Grace e del seguente periodo felice . Poi c'era un salto di alcuni mesi...
Non posso ancora credere che sia davvero accaduto, vorrei pensare a questo come un incubo ma il bambino dentro di me continua a crescere testimoniando la tremenda realtà.
Come posso dirgli che chi porto in grembo non è realmente sua figlio, come posso guardarlo in faccia dopo aver urlato di... piacere nelle braccia di quel...la creatura. Le mie guance arrossiscono nel ricordare quella tremenda notte. Ho perso la mia innocenza, la luce del sole non è più così brillante e porto dentro di me la progenie di uno dei mazoku più potenti mai esistiti e sorprendentemente abbastanza ho paura per lui invece di odiarlo con tutte le mie forze. Del resto come potrei, è pur sempre mio figlio.
Amelia avrebbe voluto dimenticare le parti seguenti del diario, dimenticare la propria tremenda ascendenza, eppure non poteva. Quello che sua madre aveva scritto era marchiato a lettere di fuoco nel suo cuore. La giovane principessa pianse ancora.
Adesso so che aspettavo una bambina, la piccola Amelia Wil Tesla Saylun, la mia figlioletta dai grandi innocenti occhi blu. Quasi non posso credere che sia davvero Sua figlia. Quasi...
Ieri piangeva, non sono potuta arrivare subito e quando finalmente l'ho raggiunta la stanza era completamente distrutta con pezzi di mobili che volavano da tutte le parti... ancora adesso ricordo lo sguardo di terrore negli occhi delle cameriere e persino di suo padre.
Tengo in braccio la bambina, cullandola dolcemente; indossa i braccialetti costruiti per lei dal mago di corte... tremava nel darmeli e quasi non voleva guardarla. Spero che non abbia capito la Vera origine dei suoi poteri altrimenti... temo per la mia bambina dagli occhi di mare, così diversi dai Suoi, felini...
Era l'ultima pagina del diario, datata poco prima della sua morte.
Non posso rimanere ancora qui, tutto quello che ho vissuto è stata dunque un impostura? Voglio scoprire chi è che le ha fatto quello e perchè.
Si mise i suoi vestiti da viaggio, prese con sè dei soldi ed il diario ma lasciò lì gli amuleti, facevano parte della menzogna che aveva vissuto.
Sul letto c'era un breve messaggio:
"Addio.
Amelia"
La notte era fresca, rilassante in una qualche misura e la lasciava a chiedersi come avrebbe potuto trovare un mazoku di cui tutto sommato sapeva relativamente poco... anche l'indiacazione di sua madre riguardo agli occhi non l'aiutava più di tanto perchè i demoni più potenti potevano cambiare aspetto a loro piacimento.
I giorni passavano con una lentezza spaventosa, il mondo era in un periodo di noia mortale a parte poche bande di banditi a cui aveva impedito di derubare viaggiatori velocemente e silenziosamente... non sapeva perchè ma le sue parlate di giustizia che un tempo le venivano tanto facili ora le rimanevano bloccate in gola.
Era ormai nella città di Atlas (era un punto di partenza buono come un altro) dove giravano voci riguardo alla scomparsa della principessa di Saylun, chi diceva che era morta, chi rapita e chi semplicemente svanita nel nulla, lei tenne su il cappuccio per tenere nascosta la propria identità e mentre camminava fra le bancarelle del mercato sentì una voce nota:
"Sbrigati, Gourry! Voglio arrivare a Saylun il prima possibile e scoprire cos'è successo!"
Una giovane maga dai capelli rossi, seguita da un alto biondo ed un uomo incappucciato che cercava di non essere notato si facevano largo tra la folla. Amelia venne colta di sorpresa... Ragazzi, mi chiedo se dovrei parlare loro, forse è il caso, sono i miei migliori amici e magari mi aiuteranno, ma cosa posso dire...
Nel frattempo si pose davanti a Lina e mascherando un po' la voce:
"Lina Inverse?"
Lina guardò la maga incappucciata: "Chi mi cerca?"
Amelia sorrise, aveva ottenuto la sua attenzione: "Ho informazioni sulla principessa di Saylun. Se voleste seguirmi?"
Zelgadiss, era ovvio che fosse lui: "Chi ci assicura che non è una trappola?"
sempre fiducioso: "Se mi seguirete vi spiegherò tutto altrimenti ... beh a volte la fortuna aiuta gli audaci."
Lina diede una pacca alla chimera: "Questa giovane sembra sapere di cosa sta parlando, seguiamola! A meno che TU non sappia dove sia!"
Amelia si diresse, seguita da loro, in una graziosa locanda dove prese in affitto una stanza con un salotto.
La stanza era comoda ed accogliente, Amelia tirò giù il cappuccio:
"Sono felice di vedervi, amici!"
Tutti sussultarono: "AMELIA!!!"
Dopo qualche istante ripresero il controllo: "Ti stanno cercando tutti. cosa ti è venuto in mente di scomparire così e perchè poi... non sarai in uno dei tuoi viaggi per la giustizia, spero!"
I suoi occhi azzurri s'incupirono e si velarono di tristezza: "No, sono partita per puro egoismo, devo trovare una persona."
"L'unica cosa che devi fare è tornare a casa e comportarti da brava principessa!", Lina quasi urlò.
Amelia si sedette sulla poltrona: "Non posso! Sarebbe sbagliato per me e per Saylun... spero che Grace torni presto a casa. Mio pad... Philionel potrebbe aver bisogno di lei!"
La voce calma di Zel interloquì: "Cos'è accaduto?"
Se dico loro la verità li perderò ma anche se non lo faccio. Devo dirglielo almeno sarò in pace con me stessa. Sì, certo come se potessi di nuovo aspirare ad essere... integra. Vorrei fuggire... quanto vorrei fuggire ora... perchè ho deciso di parlare con loro? Ma conosceva già la risposta: erano i suoi migliori amici. "Mio padre, il mio vero padre, quello il cui sangue mi scorre nelle vene è...è...è un mazoku!"
Un silenzio di tomba riempì la stanza... ecco lo sapevo, adesso se ne andranno e mi lasceranno, non accetteranno la verità... per essere interrotto dalla sonora risata di Lina: "Ma chi ti ha messo in testa quest'assurda idea, mi avevi quasi spaventato, questo sa di frottola lontano dieci chilometri... ti avranno ingannato o avrai capito male... magari hanno detto che tuo padre è brutto come un mazoku... trattandosi di Philionel..."
Sul momento Amelia si rilassò, forse avava ragione la sua amica, forse si era sbagliata, poi si sentì infuriata con lei e con se stessa e accadde qualcosa che Lina Inverse non era in grado di affrontare.
Scoppiò letteralmente l'inferno in quella stanza, i mobili cominciarono a cercare di distruggersi gli uni con gli altri mentre loro si coprivano il meglio possibile terrorizzati, persino la pelle di pietra di Zelgadiss si danneggiò nella furia di quei mobili... presto Lina sentì urlare e si accorse di essere lei mentre Gourry veniva ferito anche più gravemente nel tentativo di proteggerla poi tutto finì, ogni cosa era silente: "Lina-san, Lina-san. Dovresti avere idee migliori che innervosire ulteriormente una giovane, incontrollata mezza mazoku sopratutto se potente come Amelia-chan!"
"Vuoi dire che non era una sorta di scherzo?"
"Dallo spettacolo a cui ho appena assistito direi di no anche se questo sorprende anche me!"
Era in un vasto deserto, coi suoi amici, Lina disse allegramente:
"Andiamo!"
Lei e gli altri la seguirono, poco distante c'era una fresca e lussureggiante pianura ma Lina accorgendosi che li seguiva la guardò freddamente: "Cosa c'è Lina-san?"
"Non starai pensando di venire con noi, vero?"
"Ma... cosa ho fatto?"
Zelgadiss brontolò: "Chi ha voglia di avere una mezza mazoku in giro e oltretutto combini solo guai!"
"... Zelgadiss-san..."
"Lasciaci in pace!" Gourry riaffermò freddamente.
"Gourry-san!" piagnucolò.
"Forza ragazzi, andiamo!" e si allontanò con Gourry e Zel per sparire nella pianura: "LINAAAAA! GOURRYYYYYY! ZELLLLLLLL!"
"Amelia, Amelia... AMELIA!"
Amelia si alzò di scatto e si ritrovò Lina ad abbracciarla strettamente: "Mi hai fatto prendere uno spavento, non ti svegliavi più!
Si strinse all'amica: "Mi spiace Lina-san, ho avuto un'incubo... ho sognato che voi tutti mi abbandonavate!"
"La grande Lina Inverse non abbandona i suoi amici!", disse l'altra leggermente infuriata, poi sorrise: "E neanche gli altri, sono riuscita a mandare Zel a dormire solo poco fa, pensa ti ha sorvegliato quasi tutto il tempo e Gourry, tu conosci la sua memoria, vero, la prima cosa che ha fatto stamattina, prima di mangiare, è stato chiedermi come stavi ed ha insistito per portarci su la colazione!"
Una nota chimera entrò dalla porta trafelato e senza bussare: "Amelia!"
"Zelgadiss-san, ben svegliato."
Lina con aria irritata: "Sei almeno andato a dormire?"
"Beh, stavo dirigendomi nella mia stanza quando ho sentito la sua voce."
"Zel, ti ho mandato a letto un'ora fa!!!"
"Ah... Eh... Beh... devo aver perso il senso del tempo"
Lina lo spinse fuori dalla stanza: "Su cavaliere scintillante, vai a dormire, la tua bella principessa è al sicuro e sta bene"
Zel arrossì: "B...buona notte Amelia!"
Amelia ridacchiò: "'notte, Zelgadiss-san!"
Chiusa la porta fu il turno di Lina di ridacchiare: "Sai Amelia, credo che non ti libererai troppo facilmente di noi, ora andrò a prenderci un altro po' di cibo."
"Vengo con te!"
"Non se ne parla neanche, hai dormito due giorni, oggi tu non ti alzi!!!"
"Ma..."
"Niente ma! aspettami, torno subito!"
Amelia sorrise e si sistemò sui cuscini, il viso sorridente e pacifico.
Lina scese giù dalle scale per trovare Xelloss: "Ora spiegami come diavolo hai fatto a giungere nel momento più opportuno e cosa davvero sta succedendo!"
Il mazoku ponderò se dire la sua solita frase, c'erano lei e Gourry nella stanza e la maga aveva un aria proccupata, forse non era il caso di giocare anche perchè non c'era molto che potesse dire, sorrise: "Semplicemente ho sentito una forte corrente di energia incontrollata e sono venuto a vedere!"
"Come facevi a sapere che Amelia era semi-mazoku?"
Il suo sorriso si ampiò ed il suo tono divenne condiscendente: "Era energia negativa, Lina-chan!"
Lina ringhiò: "Questa non è una risposta!"
Zelgadiss, che era appena entrato, intervenne: "Per quanto odi dare ragione a quel mazoku, quella E' una risposta. Trasformandomi in chimera Rezo mise dentro di me molte conoscenze ed altro imparai dai miei viaggi quando la mia... "Schiavitù" presso di lui finì!"
Tutti sentirono Zel digrignare i denti nel pronunciare quelle parole: "Comunque appresi in questo modo anche alcune informazioni sui mezzosangue: "Sono creature sventurate, solitarie, temute dagli umani, cacciate dai draghi e ignorate dai mazoku a meno che non siano abbastanza potenti da essere loro utili, spesso figli della violenza. I fenomeni di poltergeist sono una buona indicazione del loro potere. In linea di massima dovrei fuggirli perchè alcuni di loro sono più potenti di me."
Xelloss applaudì: "Certo che hai una notevole banca dati, lì dentro, non ho difficoltà a credere che ti abbia creato Rezo!"
Il ringhio di Zel fu pienamente udibile: "Non mi ha creato, mi ha solo trasformato!"
Il mazoku sorrise e alzò le mani in un gesto scherzoso come per placarlo, poi videro Amelia...
"Amelia!" urlarono tutti.
Lina si avvicinò: "Che ci fai qui? ti avevo detto di rimanere a letto!"
Amelia le sorrise: "Sto bene Lina-san, Non preoccuparti."
La voce di Zel interferì: "Sicura?"
"Al cento per cento!"
Poi: "Xelloss, posso parlarti?"
"Non so chi sia tuo padre."
"E' davvero così facile leggermi dentro!?"
"Per qualcuno che ti conosce, sì!" fu la risposta stranamente gentile del prete imbroglione.
Lina ridacchiò: "Ehy, Xelloss incredibile! Da quando sei arrivato non hai ancora detto 'questo è un segreto', come mai?"
"Questo è un segreto, Lina-chan!"
Tutti, a parte Lina, scoppiarono a ridere (persino Zel sorrise!), stavolta se l'era proprio cercata.
Poi Lina si alzò, posò le mani sul tavolo, i suoi occhi chiusi, le sue labbra serrate, cadde il silenzio, alzò una mano e tutti indietreggiarono spaventati: "Cameriere, tutto quello che c'è sul menù, doppia porzione, mi raccomando."
Anche gli altri ordinarono e cominciò così un altra tranquilla mattinata: "Quello è mio Gourry!"
"No, è mio!"
"AAARGH, è mio e l'avrò. Palla di fuoco!"
Gourry, leggermente bruciacchiato: "Non è giusto Lina!"
Ma Lina si stava orgogliosamente mangiando il suo premio.
Fu Zel a parlare:"Bene Amelia, dove pensavi di andare?"
"In realtà non avevo un idea ben precisa, forse parlare con Aqua o magari parlare con la coscienza dello Shabranigdo imprigionato tra i ghiacci, si dice che sappia tutto quello che i suoi servitori sappiano!"
Gli altri la guardarono sconvolti, stavano viaggiando verso est vicino ai monti Kataart e Xelloss era scomparso come al solito: "Ehm, Amelia, chi è a dirlo? Io non avevo mai sentito niente del genere!
"Ah no, eppure mi ricordo che lo so da quand'ero bambina, comunque preferirei prima provare il Re dei draghi del mare. Se accetterà di parlarmi naturalmente..."
Lina si alzò in piedi: "Se non lo farà la Dragon Slaverò e poi troveremo un altra soluzione!!!" disse col suo solito tono sicuro di sè.
Gourry fece una delle sue solite domande fondamentali: "Scusami Lina ma chi è Aqua e chi è il re dei draghi del mare!"
Zelgadiss chinò il capo estremamente depresso.
Lina comunque non fu così gentile: "Stupido! Idiota! Ma cos'hai dentro il cervello?! Gelatina!!! Aqua è quella simpatica vecchina che abbiamo incontrato quando abbiamo affrontato Gharv ed è anche il re dei draghi del mare uno dei sottoposti di Ceiphied!"
Gourry ebbe un aria vacua: "Ehm Lina... Chi sono Gharv e Ceiphied?"
A questo punto anche Lina non potè far altro che chinare la testa sconfitta dalla mamoria di Gourry: "Lascia perdere, vuoi?"
Lo spadaccino sorrise: "D'accordo!"
Amelia, anche se le era venuto un gocciolone, sorrise. Era bello che alcune cose non cambiassero mai
Xelloss ed il suo capo avevano osservato la scena da Wolf Pack Island.
"Non ci posso ancora credere!"
"Che cosa, mia signora?"
"Sei completamente sicuro di tutto quello che mi hai raccontato? E' davvero possibile che una bambina di Saylun sia progenie mazoku, e così potente per altro!"
"Mia signora, vi ho già detto cosa ho visto in quella stanza e le sue conoscenze istintive sono veramente sorprendenti!"
"Già, quello era supposto essere un segreto ma non credo che sia pericoloso in mano loro. Per il momento i miei ordini sono questi: stalle vicino e proteggila, se vedi modi poco cruenti di portarla dalla nostra parte usali, cerca anche di scoprire per conto tuo chi è suo padre, potrebbe essere utile!"
"Come desiderate, mia signora!"
Detto questo Xelloss scomparve lasciando la Greater Beast Xelas Metallium sola coi suoi pensieri.
Era sera i monti si profilavano all'orizzonte ma gli Slayers non si facevano illusioni, ci sarebbe voluto ancora un paio di settimane prima di raggiungerle.
Amelia era andato a cercare legna e Zel l'aveva accompagnata, in realtà era una scusa come tutti avevano capito, la chimera cercava un'occasione per parlarle in privato e lei gliel'aveva offerta.
Si fermarono in una piccola radura non troppo distante dal campo, la foresta era calma e tranquilla:
"Di cosa dovevi parlarmi Zel?"
"... Era così ovvio?"
"Per parafrasare Xelloss, per qualcuno che ti conosce, sì!"
"Sai Amelia credo che tu non possa neanche cominciare a intuire quanto vi ho invidiato"
Amelia chinò la testa guardandolo curiosamente e lui continuò: "Lina, Gourry tu e Xelloss, sopratutto voi due. E' un mazoku ma riuscirà sempre a farsi passare per umano più di me. Tu invece, il tuo popolo ti ama, la gente ti ascolta e cerca la tua compagnia, si fida di te. Io invece sono un mostro. Però quando ci hai raccontato la verità su di te timorosa eppure decisa mi sono accorto che quello che mi hai sempre detto era vero, in parte almeno. Il mio aspetto conta ma se fossi stato più gentile, le loro reazioni sarebbero cambiate e non mi avrebbero considerato un demone o simile."
La ragazza sorrise: "già... credo di essere la dimostrazione migliore di questa tua affermazione"
Anche la chimera sorrise ricordando il loro primo incontro: "Adesso non mi consideri più talmente orribile da non potermi guardare?"
Lei si avvicinò e sfiorò le sue labbra con le proprie: "E' una risposta Zelgadiss Greywers?"
La chimera arrossì come non mai, ma per la prima volta in vita sua sentì una grande serenità nel cuore, sorrise di storto: "La migliore che potessi darmi!"
"Davvero non vi danno fastidio le mie origini?"
"Sei tanto comprensiva con gli altri quanto esigente con te stessa. No, non m'importano, quello che hai scoperto cambia poche cose e la tua anima ed il tuo cuore non sono tra queste!"
"Però non voglio più farvi del male."
Una voce nota interferì con la loro mica più tanto privata conversazione: "Allora devi imparare a controllare i tuoi poteri Amelia-chan!"
Zelgadiss s'infuriò: "Da quanto tempo sei qui maledetto mazoku?!"
Il mazoku sorrise: "Sono appena arrivato a differenza di loro" ed indicò un cespuglio abbastanza grande da nascondere Lina e Gourry come questi ultimi avevano da un po' scoperto.
Lina uscì fuori dai cespugli, leggermente imbarazzata: "Ehm, ecco... volevamo dirvi che..."
Zel, rosso come un peperone e visibilmente seccato: "Sì, siamo tutt'orecchi!"
Gourry, intelligentemente intervenì: "Volevamo vedere come ve la stavate cavando... giusto Lina?"
Lina, molto imbarazzata adesso colpì Gourry sulla testa: "Stupido, ma non sai tenere la bocca chiusa"
Il guerriero si sfregò la sua povera testa dolorante mentre Zel li accusava: "In pratica ci stavate spiando!"
Amelia li guardava anche lei accusatoria, alcuni rami fra gli alberi si spaccarono senza apparente motivo: "Non è giusto Lina-san! Non dovresti spiare i tuoi amici."
Un forte vento sorse dal nulla quando Xelloss apparve davanti a lei: "Prima lezione: Questi fenomeni devono accadere solo ed esclusivamente quando TU vuoi che accadano!"
Amelia lo guardò con aria sorpresa e tutto si calmò: "Quali fenomeni?"
"Il vento che hai creato prima ed i rami che hai rotto, per esempio!"
Amelia lo guardò irritata mentre il vento si alzava nuovamente: "Quali fenomeni?! Io non ho fatto niente!"
Xelloss decise che era ora di darle una scrollata: "Ascoltami ragazzina, se proprio non riesci a controllare i tuoi poteri allora controlla le tue emozioni!"
"Lasciami mi stai facendo male!", come un rumore di tuoni sorse intorno a loro e Xelloss fu felice di aver teletrasportato Amelia e se stesso in un'aperta pianura dove non poteva fare danni.
"Dove mi hai portato? Voglio tornare da Lina e gli altri!"
Alcuni lampi colpirono Xelloss con accecante violenza attonendo Amelia, tutto divenne calmo.
Fortunatamente Xellos non fu ferito da quella prova di potere: "Cosa sarebbe successo se avessero colpito uno di loro invece di me? Sono semplici mortali, non dimenticarlo!"
La giovane pianse: "Come faccio? Non voglio far loro del male... ma con questi poteri..."
"Se vuoi sono in grado di aiutarti ma devi fidarti di me."
Amelia lo guardò divisa dalla diffidenza e dalla necessità di aiuto.
Xelloss insistè: "I poteri che un mazoku deve imparare ad usare non sono tanto diversi, permettimi di aiutarti", la stava quasi pregando.
"Lo stai facendo perchè rientro nella seconda categoria?" disse lei con un triste sorriso.
Il mazoku le accarezzò i capelli neri con estrema gentilezza: "Hai sentito la vostra descrizione da Zel. Sei potente Amelia-chan, non avrebbe alcun senso negare quello ma in un modo molto speciale ti considero un'amica e non voglio che ti faccia male da sola!"
Amelia si strinse a lui e pianse in una disperata richiesta d'aiuto, sarebbe stata più prudente se avesse visto il sorriso freddo che aveva solcato il viso dell'imbroglione?Ho l'impressione che non mi sarà troppo difficile portare Amelia-chan dalla nostra parte.
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