SLAYERS IN DREAMLAND
capitolo 01
CHIARO DI LUNA E CORDE MAGICHE

Si erano tutti augurati la buonanotte e si erano diretti nelle loro stanze per un riposo notturno ampiamente meritato. Amelia aspettò fin quando la porta della sua camera non fu perfettamente chiusa prima di riprendere a respirare. Durante tutta la cena aveva avuto paura di poter dire o fare qualcosa che avrebbe annoiato gli altri e il risultato era stato che, difficilmente, aveva detto una parola in tutta la serata.

I suoi pensieri si spostarono sulla causa della sua ansia, Zelgadiss. Quel giorno le era sembrato ancora più affascinante. Il modo in cui, quella sera, la luce del sole al tramonto si era riflessa sulla sua pelle di pietra confermava la sua convinzione che lui possedesse un tipo di bellezza diverso da qualsiasi altro. "Certo Gourry è carino con i capelli biondi e tutti quei muscoli, ma Zelgadiss è misterioso, intelligente e sexy" ridacchiò a questo suo ultimo pensiero.

Mentre si preparava per andare a letto, la principessa pensò a tutti i suoi tentativi per attirare l'attenzione di Zelgadiss. All'inizio era stata eccessivamente affettuosa, principalmente perchè questo era il modo in cui era stata allevata. Suo padre l'aveva sempre abbracciata, sempre le aveva sorriso o fatto qualcosa che dimostrasse apertamente l'amore che aveva per sua figlia; infatti tutti, nella famiglia di Amelia, tendevano ad essere eccessivamente affettuosi con le persone che amavano. Comunque, Zelgadiss non sembrava rispondere alle sue pubbliche manifestazioni d'affetto per lui. Così aveva deciso di tentare un approccio differente. Aveva iniziato a dimostrargli il suo affetto attraverso piccoli gesti, come un sorriso o un tocco gentile e, abbastanza sorprendentemente, sembrava funzionare.

"Non si annoia con me come prima e non sembra neanche spaventato di avermi intorno" pensò mentre s'infilava nella camicia da notte e tirava indietro le coperte del letto. "Almeno è un inizio" concluse i suoi pensieri ad alta voce, mentre ricordava come Zelgadiss la evitasse per le sue attenzioni e come Lina li stuzzicasse costantemente, il che la feriva parecchio. Considerò tutto questo mentre sprofondava nelle coperte.

"Zelgadiss è veramente sexy" sbadigliò "se solo ci fosse un modo in cui io e lui potessimo..." i pensieri della principessa non trovarono mai completezza mentre lei scivolava nel sonno, senza neanche notare la brillante sfera che orbitava indistintamente sopra il suo letto.

Forzò la porta silenziosamente ed entrò nella sua stanza, portando con sè una piccola borsetta di velluto legata al polso. Mentre chiudeva la porta dietro di lei, guardò avanti per scorgerlo profondamente addormentato, immerso nell'argentea luce lunare che brillava sulla sua pelle. Amelia rimase senza fiato per un istante mentre osservava la sua forma addormentata. Improvvisamente Zelgadiss si mosse nel sonno, in modo tale che adesso la luna illuminava il suo corpo completamente. Amelia rimase immobile e lo guardò, aspettando per essere certa che non fosse sveglio. Una volta che ne fu sicura, continuò il suo percorso verso il letto.

Guardò la piccola borsetta che le pendeva dal polso e sorrise, pensando a ciò che conteneva. La strinse brevemente per darsi coraggio, poi iniziò il suo lavoro. Amelia poggiò la borsetta sul comodino accanto al letto e lentamente ne rimosse il contenuto. Prese prima la corda, poi la benda e le sistemò in modo tale da legare le braccia di Zelgadiss alla testata del letto e da coprirgli gli occhi. Aveva impiegato intere settimane per creare il perfetto incantesimo costrittivo che l'avrebbe immobilizzato ed era orgogliosa dei risultati del suo incantesimo.

Si prese un momento per ammirare il suo capolavoro. Le braccia di Zelgadiss erano legate sopra la sua testa, la benda perfettamente a posto sopra i suoi occhi. Le coperte tirate giù fino alla sua vita, lasciando ad Amelia una soprendente vista del suo corpo.

Amelia iniziò ad accarezzarsi leggermente il seno attraverso la camicia da notte mentre osservava il suo amato dormire. Ma il suo voyerismo era nulla in confronto alla realtà e quindi si spogliò velocemente e scivolò nel letto mettendosi a cavalcioni sulla vita di Zelgadiss.

Zelgadiss fu lentamente svegliato da un improvviso freddo nel suo letto, poi qualcosa di morbido gli sfiorò i fianchi. Provò a muovere le mani ma scoprì che erano distese sopra la sua testa, legate. Rendersi conto che era stato immobilizzato, lo svegliò completamente e subito notò che i suoi occhi erano stati coperti. Tentò di liberarsi con i metodi convenzionali ma non riuscì ad allentare le corde. Poi lo percepì, un incantesimo costrittivo molto forte, che gli avrebbe impedito di liberarsi o di utilizzare qualsiasi incantesimo.

"Chiunque abbia fatto questo, deve averlo pianificato con molta cura" pensò, maledicendo la situazione problematica in cui si trovava. Era sul punto di dire qualcosa a voce alta, quando la sua bocca fu raggiunta da labbra calde e moribide, e mani ugualmente morbide erano sul suo petto. Amelia baciò Zelgadiss leggermente, giudicando dai suoi movimenti che fosse completamente sveglio.

Lui si rendeva conto di essere baciato, ovviamente "Ma da chi e perchè mi ha legato." Poi il bacio s'interruppe e sentì un soffio caldo nell'orecchio.

"Vedo che sei sveglio" disse una voce femminile, distinta ma ancora irriconoscibile.

"Chi sei e cosa vuoi da me?" ringhiò lui, strattonando le corde che gli legavano i polsi.

Amelia si chinò più vicina, tentando di trattenere una risatina, e riprese la voce che aveva preparato per l'occasione.

"Chi sono io non è importante, ma cosa voglio mi sembra ovvio" rispose, puntualizzando la sua frase con un altro bacio, più appasionato.

Questa donna misteriosa, come lui l'aveva soprannominata nella sua mente, lo baciò con maggior intensità la seconda volta. Sentì la sua lingua entrargli in bocca e stuzzicarlo mentre un leggero mugolio le scappava dalle labbra quando lui iniziò a ricambiare il bacio. L'idea di combattere la sua prigionia scomparve subito dalla mente di Zel, mentre egli si perdeva, lentamente, nel risveglio del proprio corpo.

"Ti voglio Zelgadiss" disse la voce mentre lei si allontanava dalle sue labbra e gentilmente gli baciava il collo, lavorando con le mani sotto le coperte, accarezzandolo.

"Ed è ovvio che mi vuoi anche tu" Amelia sorrise mentre Zelgadiss mugolava per le sue continue attenzioni. Amelia iniziò a scendere lungo il suo corpo con le labbra e con la lingua, poi portò di nuovo i suoi baci in alto, reclamando le sue labbra ancora una volta.

Zelgadiss era completamente preso dalla sopraffacente sensazione che stava provando. Desiderò che le sue mani fossero libere così da poterla toccare, o almeno vedere chi lo stava facendo sentire così meravigliosamente.

Amelia continuò a baciarlo e ad accarezzarlo ancora per un pò, assaporando il suo profumo e il contatto che aveva con lui. Con ogni carezza e ogni bacio, si sentiva più audace. Una volta aveva pensato di sciogliere le corde sulle mani di lui ma poi aveva deciso che, così facendo, avrebbe rovinato il momento che aveva abilmente creato.

Zelgadiss sentì che stava per esplodere. Questa donna era calda, morbida e lo toccava in modi e posti che pensava non avrebbe mai provato con una donna per colpa del corpo di chimera che Rezo gli aveva dato. Per così tanto tempo aveva creduto che nessuna donna sarebbe stata capace di volerlo per colpa del suo corpo e adesso era lì con una donna che era venuta da lui, che lo voleva "Anche se non vuol farmi sapere la sua identità" pensò. Desiderò ancora una volta che le sue mani fossero libere così da poterla toccare, per ricambiarle un pò del piacere che gli stava dando.

Amelia decise di andare oltre e tirò via le coperte del tutto. Si abbassò su di lui, che ormai stava aspettando. Ci volle un momento perchè si calasse completamente, ma una volta che l'ebbe fatto sospirò felicemente mentre lui era in lei. Rimase perfettamente immobile per conservare la sensazione di lui dentro di sè.

Zelgadiss aveva fatto un profondo sospiro quando si era reso conto di entrare nel suo corpo. Per alcuni secondi lei non si mosse, poi lentamente iniziò a sollevarsi e abbassarsi sopra di lui, stringendo i muscoli delle gambe.

Amelia si chinò in avanti e lo baciò ancora una volta, iniziando a velocizzare i suoi movimenti. Notò che Zelgadiss stava strattonando le corde mentre spingeva tentando di seguire i suoi movimenti. Mentre spezzava il bacio portò le mani alla spalliera, dove lui era legato.

Zelgadiss sentì la dolcezza delle sue dita quando lei toccò le sue mani, mentre le corde intorno ai suoi polsi si allentavano.

"Mi sta liberando le mani" pensò eccitato mentre lei finiva di disfare l'ultimo nodo, liberandolo del tutto.

Zelgadiss non perse un secondo; avvolse i bracci intorno a lei, portandola più vicino a sè e iniziò a spingere con maggior vigore. Lasciò che le sue mani fossero i suoi occhi, a causa della benda, ed esplorò i contorni del suo corpo. Inconsciamente sospirò di sollievo quando sentì i suoi seni, realizzando che dalla misura e dalla pienezza non appartenevano ad una certa sua amica dai capelli rossi. Le baciò i seni gentilmente, assaporando la dolce fragranza della sua pelle e compiacendosi di sentirla mugolare in risposta alla sua attività.

Amelia non poteva credere a quanto fossero meravigliose le sue labbra sulla sua pelle mentre le baciava i seni, stuzzicando i capezzoli. Le mani di lui si spostarono sulla sua schiena mentre le baciava il collo, tentando di trovare le sue labbra. Finalmente le sue mani si fermarono sulla sua nuca mentre la baciava gentilmente lungo la clavicola. Una mano raggiunse la sua guancia, aiutandolo a trovare le labbra. La baciò affamato, con eccitazione.

Zelgadiss notò che aveva i capelli corti, quando ebbe spostato le mani sulla sua schiena. Le passò una mano tra i capelli, mentre l'altra trovava la sua guancia. Le ciocche erano soffici e setate attraverso le sue dita. Lei spezzò il bacio e gli si avvicinò all'orecchio "Zelgadiss...io sto.." ma non potè finire la frase da quanto era presa dal piacere. Mentre gli sussurrava all'orecchio, Zelgadiss aveva sentito qualcosa nei suoi capelli, che sembrava stranamente familiare, me il pensiero fu dimenticato nell'avvicinarsi, questa volta, del proprio orgasmo.

Due tizzoni cresciuti fra le fiamme, che erano scoppiati in esplosioni violente era l'unico modo in cui Amelia poteva pensare di descrivere cosa avevano appena sperimentato insieme lei e Zelgadiss. Era come se i loro corpi avessero viaggiato verso un nuovo piano di esistenza e fossero tornati di nuovo sulla terra. Quando fu finito, Amelia respirava affannosamente, fra le sue braccia, ascoltando il rapido battito del suo cuore. Sospirò felicemente per la seconda volta nella serata, stringendolo a se e sorridendo.

Zelgadiss sentì la sua stretta, le sue braccia che lo circondavano e la sua testa sotto il suo mento, mentre tornava a distendersi sul letto, i loro corpi ancora uniti. La baciò sulla testa come piccolo ringraziamento per la fetta di paradiso che lei gli aveva appena dato. Notò una debole luce davanti a sè, poi sentì la stoffa della benda scivolare lentamente, lasciando più immagini visibili ai suoi occhi. La sua stanza era un miscuglio di oscurità, interrotta da frammenti di luce lunare tutto intorno a lui. Guardò i capelli che aveva appena baciato mentre la benda cadeva del tutto e, attraverso l'oscurità, fu capace di identificarne il colore, neri. Improvvisamente la donna misteriosa inclinò la testa all'indietro e, sebbene lui non potesse vedere il viso chiaramente nel buio, un raggio di luna rivelò due grandi occhi azzurri. Allora riconobbe cos'era quel profumo che aveva sentito pochi istanti prima.

"Amelia?" mormorò, un pò chiedendo, un pò già sicuro che fosse lei.

Lei sorrise e pronunciò un silenzioso 'sì' in risposta. Mentre lei faceva questo, la sfera inosservata, che aveva fluttuato nel centro della stanza durante il loro incontro, li immerse in una pallida luce blu.

Amelia aprì gli occhi di scatto mentre si sedeva velocemente sul letto, stringendo forte le coperte al petto. Stava respirando pesantemente mentre guardava il cielo mattutino oltre la finestra. Immagini del suo sogno iniziarono a tornarle in mente, simili a flashback, facendola arrossire leggermente.

"Wow, che sogno" pensò, ridacchiando. Rilasciò la forte stretta sulle coperte e con quella anche la tensione che aveva provato appena sveglia. La principessa si stiracchiò, allontanando gli ultimi rimasugli di sonno e uscì dal letto, camminando verso la finestra. Inspirò l'aria del mattino, espirò. Sospirò.

"Che sogno" disse di nuovo ad alta voce, scuotendo la testa, incredula del luogo in cui la sua immaginazione l'aveva condotta.

"Ma è stato carino e incredibile" riflettè "un altro lato di me stessa che non ho mai saputo di avere..e in fin dei conti è solo un sogno" concluse. "Ma uno veramente bello" rise ed iniziò a prepararsi per incontrare gli altri a colazione.

"Conoscendo Lina, sarà già al suo terzo piatto di cibo."

In un'altra stanza dall'altra parte della Hall, poche porte più in giù, Zelgadiss sedeva completamente vestito, fissando fuori dalla finestra sconcertato. "Ho sognato di fare sesso con Amelia" disse fra sè per la decima volta, quella mattina. "Ed ero legato per giunta" concluse, aggiungendo una nuova variazione al suo mantra mattutino.

Zelgadiss non aveva mai pensato di avere tendenze stravaganti, ma non aveva mai neanche pensato di essere attratto da Amelia. Era solo un'amica e anche se lui era a conoscenza della sua piccola cotta per lui, non aveva mai incoraggiato i suoi sentimenti, considerandoli niente più che curiosità, fascino e pietà per il fatto che era una chimera. Qualche volta era irritante con i suoi lunghi discorsi sulla giustizia e le sue pubbliche manifestazioni di "eterna devozione" per lui, ma era sempre un'amica.

"Se posso trattare con Lina, sarei più che capace di trattare con lei" ragionò. Aveva notato che ultimamente lei aveva attenuato le cose e iniziato ad essere più discreta nel dimostrare il suo affetto, e per questo le era grato. Si sentiva molto più tranquillo quando ce l'aveva intorno, adesso che la paura di venire attaccato d'affetto e il continuo stuzzicare di Lina sembravano da poco conclusi.

"E proprio adesso dovevo andare a sognare di noi due INSIEME" sospirò. Anche se quello era un suo sogno e nessuno l'avrebbe saputo a meno che lui non avesse detto qualcosa, l'intera cosa lo faceva comunque sentire a disagio. Non aveva mai considerato, neanche lontanamente, la possibilità di poter essere attratto da lei.

"Bè, è carina e intelligente" disse ad alta voce, pensando alla sua vasta conoscenza di incantesimi di magia bianca e sciamanica e a come lei gli avesse insegnato alcuni incantesimi curativi, così che potesse curarsi da solo le proprie ferite.

"Cosa sto pensando, si tratta di Amelia" disse di scatto, mentalmente, ricordando la condizione di Amelia solo come sua amica.

"Hey Zel, sei sveglio?" Chiamò una voce dall'altra parte della porta.

"Sì, Gourry, cosa c'è?" rispose, tentando di reprimere l'irritazione per l'intrusione nei suoi pensieri.

"Se stai andando a far colazione è meglio che ti sbrighi, Lina ha appena iniziato il suo quarto piatto."

"Scendo subito"

"Ok, cercherò di salvarti un pò di cibo" poi lo spadaccino si diresse al pianterreno, sperando di non essere troppo in ritardo per fare un pò di colazione. Zelgadiss si alzò, si riassettò i vestiti e uscì dalla sua stanza per vedere cos'era rimasto per colazione.

Lina era in paradiso, uova alla sua sinistra, salsicce alla sua destra, per non parlare delle patate, pane fresco, frutta ed altre deliziose leccornie che giacevano sul tavolo davanti a lei.

"Questo è tutto ciò di cui è fatta la vita" sospirò "buon cibo"
"Non potrei essere più d'accordo con te" disse Gourry tra i morsi che stava dando ad una salsiccia. Zelgadiss scese al pianterreno e fissò ad occhi spalancati i suoi compagni di viaggio che stavano mangiando, o per meglio dire divorando il loro cibo. Anche se questo era un evento comune ad ogni pasto che condividevano, lo sorprendeva ancora la quantità di cibo che erano capaci di mangiare. Lina alzò gli occhi dal piatto e notò Zelgadiss che si avvicinava al tavolo. Inghiottì l'ultimo uovo e lo salutò agitando la mano.

"'Giorno Zel, prenditi un piatto, questo cibo è incredibile" sorrise, allungando un braccio verso il suo bicchiere di succo d'arancia.

"Mi meraviglia quanto tu sia ben educata quando c'è del cibo davanti a te, Lina" sorrise mentre si sedeva, sistemandosi un piatto e iniziando a mangiare, felice di concentrarsi su qualcosa che non fossero i suoi sogni. Gourry alzò gli occhi dalla sua seconda porzione di uova e osservò la stanza, allungando il collo. Sia Lina che Zelgadiss lo notarono e smisero di mangiare.

"Gourry, cosa stai cercando?" chiese Lina, seguendo il suo sguardo in giro per la stanza.

"Oh, mi stavo solo chiedendo dove fosse Amelia, dovrebbe già essere qui ormai!"

"Yeah, di solito è la prima ad alzarsi la mattina. Questo significa solo più cibo per me" poi la ragazza afferrò un'altra porzione di frutta e imburrò una fetta di pane.

Anche Zelgadiss aveva notato l'assenza di Amelia ma non ci aveva pensato molto finchè non l'aveva notata anche Gourry. "Mi domando cosa la stia trattenendo" pensò. Sebbene non fosse particolarmente ansioso di vederla, specialmente dopo le loro attività nei suoi sogni quella notte.

"Bè, sembra che voi ragazzi abbiate iniziato senza di me" rise una voce familiare dalle scale. Tutti guardarono in quella direzione mentre Amelia si avvicinava al tavolo e si sedeva vicino a Gourry. Loro mormorarono buongiorno e continuarono a mangiare mentre Amelia iniziava a mettere insieme un piatto per se stessa.

Zelgadiss l'aveva osservata camminare e sedersi di fronte a lui, accanto a Gourry. Si era quasi dimenticato d'inghiottire il cibo, usando ogni sua risorsa per non fissarla. Invece della solita casacca e dei soliti pantaloni, Amelia sfoggiava una tunica senza maniche, piuttosto aderente che le arrivava a metà coscia con calze in tinta. La tunica era ornata da nastri lungo le rifiniture e da uno scollo circolare piuttosto ampio, che le risaltava il seno. Indossava anche una cintura turchese che era in tinta con i suoi stivali. Nell'insieme il completo complimentava graziosamente le sue forme, facendo sì che altri clienti, nella Locanda, si fermassero per apprezzare. Zel aveva anche notato che i suoi capelli erano inumiditi e tirati indietro come "se avesse appena finito di fare il bagno" pensò, cacciando subito via quell'idea che si stava trasformando nella contemplazione del suo corpo nudo, e riprese a mangiare.

Amelia morse un uovo, guardò i suoi amici e sorrise. "Come possono due persone mangiare così tanto cibo non lo capirò mai" pensò mentre Lina iniziava il suo sesto piatto e Gourry era alla fine del quarto. Lanciò un'occhiata a Zelgadiss che stava mangiando in maniera più civile. Indossava il suo solito completo e il mantello, e guardava distrattamente gli altri avventori nella stanza. "Non mi ha guardata una volta da quando mi sono seduta" pensò lei mentre mordicchiava una fragola.

"Hey Amelia, cos'è quel nuovo completo? Stai tentando di attirare l'attenzione di Zel?" la stuzzicò Lina.

Al sentirsi menzionato Zelgadiss riportò la sua attenzione al tavolo. Guardò Lina, poi Amelia. "Si è vestita in quel modo solo per ottenere la mia attenzione?" pensò, ammettendo che c'era riuscita se era vero.

"Bè, è certo che sta ottenendo l'attenzione degli altri ragazzi" interloquì Gourry, notando gli sguardi diretti al loro tavolo da parte degli altri uomini nella stanza.

Amelia stava inziando a diventare furiosa, infatti era già in escandescenze. "Perchè deve sempre ridere di me?" Gridò dentro la sua testa. "Per tua informazione Lina, indosso questo vestito perchè: uno, mi piace questo completo e non lo mettevo da un pò; due, a differenza di alcune persone mi piace vestirmi in accordo con la stagione calda. Questo ti crea dei problemi?" concluse, usando tutti i propositi che aveva per non gridare le parole. In ogni caso, gli altri poterono vedere l'irritazione nei suoi occhi.

"Stavo solo scherzando Amelia, non sai accettare gli scherzi" disse cautamente la rossa, non sapendo cosa fare di fronte al cambio di comportamento dell'amica. "Perchè è così tesa stamattina?" pensò.

"Sei molto carina, Amelia" disse Gourry, dandole un colpetto sulla spalla per rassicurarla.

Amelia guardò lo spadaccino biondo e sorrise. "Non sarà il ragazzo più furbo, ma è uno dei più dolci" pensò.

"Grazie Gourry, è carino da parte tua."

"Ed è veramente un gran colore, rosa...giusto?"

"Rosa chiaro" sorrise lei.

"In verità il colore è chiamato 'rosa del chiaro di luna'." Tutti guardarono in direzione della fonte del commento, osservando Zelgadiss finire un altro morso di patate.

"Non conoscevo l'esatto nome della sfumatura. Tu come l'hai saputo?" chiese la principessa.

"Viene da un raggio di luna che risplende solo una volta ogni dieci anni al Blue Moon Festival a Cersia" rispose lui.

"Ma la luce lunare non è un colore rosato" disse Gourry, grattandosi la testa.

"Questo perchè il colore all'interno della luce lunare fu creato da un mago che si era innamorato di una principessa. Lei morì durante una guerra contro un regno vicino, in una notte di luna blu, secoli fa. Il mago creò un incantesimo per cambiare il colore della luce lunare nel rosa preferito dalla ragazza come eterno monumento al suo amore per lei. Da qui il nome 'rosa del chiaro di luna'. Oltretutto il colore complimenta i tuoi occhi estremamente bene." Concluse Zel, continuando a mangiare come se non avesse mai detto una parola.

"Grazie Zelgadiss" disse Amelia tranquillamente, guardando il suo piatto nel tentativo di nascondere il debole rossore che le aveva invaso le guance. Lui mormorò calmo qualcosa e riprese a mangiare.

Lina aveva osservato lo scambio tra i due e notò che alcune delle cameriere avevano iniziato a sussurrare tra loro dopo aver sentito Zelgadiss.

"Hai sentito cos'ha detto?" sussurrò una cameriera dai capelli color lavanda.

"Yeah, hai mai sentito qualcosa di così romantico, è così un gentleman" sospirò la ragazza accanto a lei.

"E così ben educato e affascinante" asserì la cameriera dai capelli color lavanda mentre fissava, con gli occhi luccicanti, in direzione di Zelgadiss. "Quanto vorrei che un ragazzo mi facesse un complimento come questo" concluse trasognante, poi tornò a prendere le ordinazioni.

Lina roteò gli occhi alle adulazioni della cameriera, poi tornò al suo cibo. "Amelia che prende una posizione, Zelgadiss che le fa i complimenti" pensò "Perchè ho la sensazione che questa non sarà una giornata normale per noi?"

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