SLAYERS IN DREAMLAND
capitolo 03
ECCOCI NELLA TERRA CHE NON C'E'

"Questo posto è sorprendente" esclamò Amelia mentre attraversava la città. Adesso indossava una tunica blu con delle calze intonate. Tutti avevano deciso di dare un'occhiata alla "nuova e migliorata Briseral", come Lina l'aveva soprannominata. La città era viva, con persone che spingevano ovunque e ogni tipo di intrattenimento come gli artisti di strada e gente in costume che giocava con i bambini.

"Questo posto mi ricorda un Carnevale" disse Gourry, salutando con la mano i passanti che rispondevano al saluto. "Almeno sono tutti svegli, giusto Lina?" Chiese fermandosi.

"Penso che mi piacessero di più quando erano tutti addormentati" mormorò la rossa. "C'è qualcosa di sbagliato nell'essere troppo felici, sai." Come risposta ricevette un gridolino, simile a quello di un bambino, da parte del cucciolo di drago che aveva fatto della spalla di Gourry la sua casa. "Non puoi sbarazzarti di lui?" sospirò annoiata.

"Io non voglio" s'impuntò il biondino con aria infantile. "Bubbles vuole solo essere amichevole, non è vero Bubbles?" sussurrò al suo nuovo amico.

"BUBBLES? L'hai chiamto Blubbles?!" Esclamò Lina con insolenza. "Che razza di nome è Bubbles?"

"Uno molto carino" interloquì Amelia, sorridendo al drago blu-grigio che volò dalla spalla di Gourry fin tra le sue braccia. "E' un cosino così tenero" sorrise ancora di più mentre il drago l'abbracciava con le sue piccole braccia e sistemava la testa sul suo petto, mormorando con affetto.

"Ah, gli piaci" Gourry sorrise, osservando Bubbles che accomodava la testa ancor più approfonditamente nel petto di Amelia.

Zelgadiss osservò il piccolo drago farsi una nuova casa fra i seni di Amelia. Bubbles mormorò felicemente mentre la principessa gli accarezzava la testa, sorridendo e sussurrandogli dolcemente. "Se non lo conoscessi un pò meglio direi che lo sta facendo di proposito" pensò la Chimera mentre Bubbles avvolgeva la coda intorno alla vita di Amelia.

"Se non lo conoscessi un pò meglio direi che lo sta facendo di proposito" commentò Lina, rispecchiando i pensieri di Zelgadiss.

"Stavo pensando la stessa cosa" concordò lui.

Amelia li guardò entrambi, confusa. "Cosa? Bubbles è solo amichevole e affettuoso, cosa c'è di male?"

"Già, è solo amichevole" disse Gourry, prendendo le difese di Bubbles.

"Il punto è: quanto gli permetterai di essere amichevole?" Mormorò la maga.

"Cioè?" Chiese Amelia, fulminando la rossa con uno sguardo arrabbiato.

"Cioè dovremmo darci una mossa" spiegò meglio l'altra. "Non possiamo stare qui tutto il giorno a giocare con Bubbles" esclamò, fissando il piccolo drago dritto in faccia. A quelle parole Bubbles abbassò leggermente le ali, per la delusione.

"Non preoccuparti" sussurrò Amelia. "Io e Gourry giocheremo con te più tardi, ok?" Sentendo questo il drago s'illuminò immediatamente e lanciò un'occhiata a Gourry che sorrise per rassicurarlo.

"Ora che è tutto sistemato possiamo darci una mossa?" Chiese calmo Zelgadiss, spostando l'attenzione di tutti lontano da Bubbles.

"Hey, a te piace Bubbles, vero?" Chiese Gourry alla Chimera mentre riprendevano a camminare.

"Sembra molto preso da Amelia" rispose Zelgadiss.

"Tu la pensi così?" Chiese la principessa, tenendo in braccio il suo piccolo carico.

"Sì, sembra che apprezzi le tue attenzioni" disse lui, non volendo menzionare l'apparente fissazione del drago con una certa parte anatomica della ragazza.

"Questo è un buon modo di spiegarlo" commentò Lina.

"Non so voi, ragazzi, ma io ho un pò di fame" esclamò Gourry e il suo stomaco brontolò, rinforzando le sue parole.

"Anche io" interloquì Amelia. "Forse non avremmo dovuto saltare la colazione."

"Bè, sembra che ci siano un sacco di venditori di cibo qua in giro, troveremo qualcosa che ci piaccia" ragionò Zelgadiss.

"Allora andiamo a mangiare" sorrise Lina, individuando un cafè all'aperto. Emanava un aroma che attraversava l'aria e che le fece venire l'acquolina in bocca.

"Mi chiedo solo se questo è cibo vero o cibo immaginario" domandò Gourry.

"Huh?" Lina lo guardò confusa.

"E' cibo reale o scomparirà se proviamo a mangiarlo?" Chiarì lui.

"Bè, non lo sapremo finchè non proviamo a mangiarlo" disse Lina con determinazione. Poi afferrò Gourry e lo trascinò in direzione del cafè.

"Spero che sia cibo reale" Amelia sospirò a Bubbles. "Non voglio morire di fame." Il pensiero di una possibile morte per fame iniziò a preoccuparla e l'espressione di Bubbles divenne turbata. Amelia notò il cambiamento e si preoccupò ancor di più. "Che succede Bubbles?"

"Penso che sia preoccupato per te" rispose Zelgadiss e il drago annuì.

"Oh, non devi preoccuparti per me Bubbles" sorrise lei, e lo baciò sulla testa facendolo arrossire.

"Okay ragazzi, il cibo è vero!" Gridò Lina da dietro una montagna di ostriche fritte.

"Hai notato che sembra aver molto più interesse per il cibo ultimamente?" Chiese la chimera mentre si dirigevano verso il cafè.

"Sì. So quanto le piaccia il cibo ma questo.."

"è ridicolo" finì Zelgadiss per lei.

Si sistemarono e mangiarono piuttosto velocemente. Lina praticamente spazzò via le sue ostriche e Zelgadiss non potè biasimarla. Erano molto deliziose. Gourry e Amelia divisero un pò del loro cibo con Bubbles che sembrava aver un appetito pari a quello di Lina. Dopodichè il gruppo continuò a camminare in giro, preso dall'eccitazione della città.

"Mi stavo chiedendo come sia arrivata qui tutta questa roba" domandò Gourry.

"Il Demone dei Sogni deve aver spostato lo spazio dei sogni per portare ogni cosa qui" rispose Zelgadiss.

"Ma accade raramente" pensò Amelia ad alta voce "per via dell'alto rischio di complicazioni, a meno che..."

"Nephilo non abbia molto più controllo sullo spazio del sogno di quanto non avessimo pensato all'inzio."

"Ragazzi di cosa state parlando?" Lina li guardò.

"Mi fa piacere non essere l'unico confuso" Gourry si grattò la testa.

Zelgadiss e Amelia iniziarono a spiegare le informazioni che avevano raccolto dagli appunti di Gourry. Dopo che ebbero finito, Gourry li guardò meravigliato. "Avete ricavato tutto questo dagli appunti che ho preso in biblioteca?"

"Sì, hai fatto veramente un ottimo lavoro" sorrise Amelia.

"Hey, com'è che voi due non mi avete chiamata quando avete deciso di esaminare tutta quella roba?" Chiese Lina.

"Perchè eri occupata a digerire, dormendo, tutto quel pollo condito con spezie magiche che ti eri mangiata a cena" disse Zelgadiss, sarcastico.

"E io ti ho chiesto dov'erano gli appunti e tu mi hai detto che li aveva Zelgadiss, ricordi? Avresti potuto venire con me nella sua stanza ad analizzarli se tu avessi voluto" aggiunse la principessa.

"Non sapevo che li avreste esaminati quella sera" piagnucolò Lina. "Voi due probabilmente volevate soltanto rimanere soli" sorrise maliziosamente.

"E con questo cosa vorresti dire?" Chiese Zelgadiss, sebbene avesse già capito l'insinuazione.

"Che forse voi due avete studiato molto più che gli appunti la notte scorsa" lo provocò ulterioremente.

Realizzando il senso della frase Amelia iniziò ad arrossire per l'imbarazzo e per l'umiliazione. "Perchè deve sempre scherzare su quello che provo?" Pensò, combattendo disperatamente il desiderio di trovare la roccia più vicina e di strisciarvi sotto.

"Infatti, giudicando dalla scenetta intima in cui ci siamo imbattuti stamattina, direi che voi due avete studiato anatomia, l'uno con l'altra" li provocò con una risatina arrogante.

"E anche se fosse, se stavamo realmente studiando molto più che gli appunti come dici tu, che differenza fa per te?" Rispose lui con calma, cogliendo Lina di sorpresa.

"Huh?" Lei lo guardò direttamente in faccia.

"Se non ti conoscessi meglio" disse la chimera, accenutando la punta di freddezza nella sua voce "penserei che sei gelosa." Sia Lina che Amelia rimasero di sasso.

"Cosa sta facendo?" Si chiese Amelia, sopresa dal nuovo comportamento del ragazzo.

"Co-cosa?" Ringhiò Lina, il suo viso divenne rosso di rabbia.

"Non sai dire nient'altro che bisillabi?" La provocò lui.

"Io, gelosa di Amelia che viene dietro a TE?"

"Sai come si dice, quando le scarpe stringono..." Zel sorrise, fingendosi disinteressato.

"NON FARMI RIDERE" urlò Lina. "Non sei nemmeno il mio tipo e.......bè non mi piaci in quel senso" brontolò.

"E allora piantala di fare la mocciosa immatura o gelosa delle altre donne e lascia me ed Amelia in pace" replicò lui duramente.

"Hey ragazzi, dateci un taglio!" Esclamò Gourry mettendosi fra i due, temendo un scambio di fireball di lì a poco. "Siamo tutti amici qui, ricordate?" Amelia si limitava a guardare la discussione shoccata. Lina sbuffò rumorosamente e inziò a camminare lungo la strada.

"Almeno non ti ha lanciato un Dragon Slave o roba simile" sospirò sollevato Gourry. Guardò Amelia che era sbiancata. "Va tutto bene?"

Amelia osservò l'espressione preoccupata dello spadaccino, poi quella ugualmente turbata di Bubbles. "Sto bene" rispose piano.

"Stava solo scherzando Amelia, non la prendere come una cosa personale" disse Gourry, non avendo capito quanto profondi fossero stati gli effetti del piccolo scherzo di Lina su di lei.

"Senti, io vado a cercarla e tu stai qui con Zel" propose Gourry. "Ci rivediamo tutti alla taverna più tardi, ok?"

"Saremo là nel pomeriggio" confermò Zelgadiss. Lo spadaccino annuì e prese a correre lungo la strada sulle tracce di Lina.

Gourry poteva anche essersi dimenticato quanto Amelia fosse arrabbiata, ma Zel no. Lui poteva vedere la combinazione d'imbarazzo e umiliazione sul viso della ragazza. Anche Bubble se ne accorse e l'abbracciò ancora di più, nel tentativo di consolarla. "Non posso credere che si sia spinta così oltre" pensò Zel, stupito dalle azioni dell'amica.

"Vieni, andiamo" disse, dirigendosi verso una stradina laterale nella direzione opposta. Camminavano in silenzio. Amelia sembrava immersa nei suoi pensieri e lui decise di darle il tempo di riprendersi.

In tutta la sua vita Amelia non si era mai sentita pià vicina alle lacrime come in quel momento. "Come ha potuto" pensò la principessa, rabbiosamente. "E' l'ultima volta che mi usa come bersaglio per le sue battute" giurò silenziosamente. Ma Zelgadiss era un'altra questione. "E' saltato su per fermarla" pensò felicemente. Alzò lo sguardo sulla chimera che camminava accanto a lei e lo guardò in silenzio. "Perchè lo hai fatto?" Chiese finalmente, dopo qualche istante.

"Fatto cosa?"

"Quello che hai detto a Lina. Perchè hai detto quelle cose?"

"Perchè c'è una bella differenza fra scherzare ed essere stronzi" rispose lui. "Certe volte vorrei che Lina crescesse. Noi dobbiamo scoprire come uscire di qui e lei diventa infantile" sospirò esasperato. "Dopotutto è servito a farla stare zitta" ragionò sorridendo.

Amelia rise leggermente, il che fece felice Bubbles che ridacchiò. "Vedi, perfino il drago è d'accordo con me." Bubbles rilasciò la sua stretta sulla principessa e volò al fianco di Zelgadiss.

"Penso che tu gli piaccia" Amelia sorrise, osservando Bubbles che fluttuava accanto alla chimera.

"Non quanto gli piacete tu e Gourry"

"Stavo pensado a cosa ha detto prima Gourry riguardo al fatto che questo posto è come un Carnevale" disse lei, felice di pensare a qualcosa che non fosse Lina e la sua precedente crudeltà. "Forse c'è in corso qualche celebrazione."

"Bè, scopriamolo." Attraversando la città e parlando con varie persone, scoprirono che c'era in corso un festival. Era una settimana di attività e spettacoli per celebrare la fine della semina estiva e dei raccolti.

"Nuovi eventi si terranno ogni giorno in città e un evento a sorpresa sarà annunciato questa sera" lesse Amelia, riguardo al festival, sullo striscione aereo che avevano trovato. "Sembra divertente" disse guardando Zelgadiss, che adesso aveva Bubbles posato su una spalla. "Vedi, te l'avevo detto che gli piacevi."

"Ma deve proprio starmi seduto sulla spalla con la coda avvolta intorno al mio collo?" Chiese. "Hai le ali, perchè non voli?" Il drago si limitò a stringersi nelle piccole spalle e Amelia rise.

"Forse dovremo tornare alla taverna e raggiungere gli altri" disse lei.

Zelgadiss distolse lo sguardo da Bubbles e la guardò preoccupato. "Sei sicura di voler tornare adesso?"

"Sì, quello che è successo con Lina non mi da più fastidio" rispose lei "e, a parte questo, magari Gourry ha trovato qualcosa d'interessante."

"Gourry?" La chimera la guardò confuso.

"ha sfogliato gli appunti per noi" ragionò lei. "Forse ha trovato qualcos'altro che gli è sembrato interessante."

"Non ha tutti i torti" pensò Zelgadiss, ma il suo pensiero principale era se Lina avrebbe o no collaborato e si sarebbe concentrata sulla situazione in cui si trovavano, quando sarebbero tornati.

Lina era in piedi, fuori dalla taverna, con le braccia incrociate sul petto, battendo impaziente un piede a terra. "Non hai detto che pensavano di tornare presto?"

Mentre puliva la sua spada, seduto in terra, lo spadaccino alzò lo sguardo sulla maga. "Calmati Lina, saranno qui a minuti." Poi tornò a pulire la spada.

Lina era ancora arrabbiata per ciò che era successo quel pomeriggio. "Era solo una battutina" pensò. Era ancora stupita per la reazione di Zelgadiss. Di solito, quando prendeva in giro lui o Amelia per la piccola cotta della principessa, lui faceva una di queste tre cose: ignorava le battute, arrossiva o faceva qualcosa per cambiare argomento, qualche volta era una combinazione delle ultime due possibilità. Il suo atteggiamento l'aveva veramente sorpresa, non solo era saltato su ma era pure soddisfatto e aveva fatto "lo stronzo" pensò. E quel commento sul fatto che lei fosse gelosa di Amelia. "Che ridere."

"Che cosa?" Lo spadaccino alzò lo sguardo. Non si era accorta di aver detto le ultime parole ad alta voce.

"Niente" lo rassicurò. Lui annuì e continuò a lucidare la sua spada mentre Lina riprendeva a pensare ed entrambi aspettarono.



"Quindi questa è una grande festa per tutti, dopo la semina estiva?" Chiese Gourry.

"Esatto, è una festa che dura una settimana" concordò Amelia.

Zelgadiss, Amelia e Bubbles erano arrivati più tardi, nel pomeriggio, e avevano detto agli altri cos'avevano scoperto. Lina era ancora arrabbiata e il risultato era stato che per tutta la discussione era rimasta leggermente in ebollizione. Il che per Zelgadiss fu un sollievo. Venne fuori che Gourry aveva scoperto qualcosa di nuovo: il palazzo che si ergeva al limitare della città si chiamava Palisades ed era il luogo in cui si tenevano molti degli eventi pubblici.

"Quale pensi che sia l'evento a sorpresa?" Chiese il biondo mentre accarezzava la pancia di Bubbles che si era addormentato dopo una giornata così tanto eccitante.

"Non saprei, ma qualsiasi cosa sia probabilmente avverrà al Palisades, visto che tutti gli eventi pubblici si tengono lì" ragionò Zelgadiss.

"Questo va bene, è eccellente ma ancora non ci aiuta a scoprire come tornare a casa" si lamentò la rossa, con grande stupore di tutti perchè aveva finalmente parlato.

"Forse sì, invece" disse Amelia, attirando la loro attenzione. "Una volta che la festa sarà finita, l'intera città potrebbe tornare alla realtà e noi con lei."

"E cosa ti fa pensare che quel Nephilo, o chiunque sia il responsabile di tutto questo, ci manderà via così piacevolmente?" Lanciò un'occhiata alla principessa.

Questa volta Amelia non esitò davanti al secco commento di Lina. "Bè, non mi sembra che tu abbia contribuito a questa conversazione con qualcosa di utile" disse fredda, col tono di chi sta solo descrivendo un dato di fatto, il che fece ribollire istantaneamente il sangue di Lina. "Perchè si sta comportando così?" Pensò Amelia. Si considerava una persona tranquilla, ma Lina riusciva a farle perdere la pazienza velocemente. "E comunque" continuò "Non abbiamo visto nessun segno del demone di cui il vecchio ci ha parlato."

"Forse stanno solo, come dire, aspettando che usciamo allo scoperto" ipotizzò Gourry.

"Vuoi dire che ci stanno dando un falso senso di sicurezza per poi scatenarci addosso la diavoleria, qualsiasi cosa sia, che hanno preparato per noi?"

"Uh, esatto, come hai detto tu. Che facciamo se stanno facendo questo?"

"Cosa dobbiamo fare" interruppe Lina "è trovare il capo e farci dare delle informazioni. Per esempio, cosa sta facendo a Zel e Amelia?"

"Cosa vuoi dire? Cosa gli sta facendo?" Chiese Gourry, guardando i due.

"Oh non ti ricordi, naturalmente no. Dimenticavo con chi stavo parlando" mormorò Lina.

"Sono io, Gourry. Hey Lina?"

"IN OGNI CASO" gridò Lina "Il vecchio che abbiamo incontrato per strada, puntando un dito accusatore su quelli di cui stavo parlando ha detto:'Allontanatevi, puzzano del potere di Nephilo, sono già caduti nelle sue grinfie'" esclamò Lina, mimando i gesti e la voce del vecchio. "Ricordi?"

"Oh, già."

Amelia e Zelgadiss si guardarono l'un l'altra, ricordando anche loro l'incidente. "Ma aspetta, come facciamo ad essere sicuri che anche io e Lina non siamo stati colpiti da Nephilo?"

Il gruppo rimase in silenzio per qualche minuto. "Penso che stiamo dando troppa importanza a ciò che ci ha detto il vecchio, non trovate?" Chiese Zelgadiss

"Credi che stesse mentendo?" Domandò Gourry.

"E possibile, tutte le informazioni che possiamo verificare vengono dai tuoi appunti e non da lui. Chi dice che questo Nephilo esista davvero? Dopo tutto Gourry non ha trovato nulla su di lui in biblioteca.

"Ma se Nephilo non esiste, allora chi ci ha portati qui?" Chiese la principessa.

"Questo è quello che dobbiamo ancora scoprire" rispose la Chimera.

"E dove dovremmo cercare, oh grande e meraviglioso leader?" Lina gli lanciò un'occhiata, ogni sua parola era ornata di sarcasmo.

Zelgadiss guardò la maga con un'espressione scura. "Che hai? Ti sei comportata da perfetta stronza per tutto il pomeriggio."

"Divertente, stavo pensando la stessa cosa di te poco fa." Sorrise lei "Io faccio una battutina innocente e tu provi a fare il cavaliere dall'armatura scintillante che protegge la sua bella principessa."

"Allora è ancora offesa per questo, ecco cos'è" pensò lui. "Ascolta, non ho nè il tempo nè la voglia di assecondare DI NUOVO un'altra manifestazione del tuo comportamento infantile." Quindi riportò la sua attenzione sugli altri. "Di solito in feste come queste, la persona che ne è responsabile si occupa dei vari eventi. Stavo pensando che dovremmo partecipare a qualche evento e vedere se riusciamo a individuare qualcuno che ha l'aria di avere autorità al riguardo."

"O almeno scoprire come sono fatti" concordò la principessa.

"Questa è una buona idea" esclamò Gourry, battendo un pugno sul tavolo per la foga e svegliando così Bubbles dal suo sonnellino. Lina si alzò e fece per andarsene. "Lina, dove stai andando?"

Lina si voltò e lanciò al gruppo un'occhiata gelida. "Se volete andare in giro a giocare d'accordo, ma io rimarrò qui, mangerò e mi riposerò." Dopodichè si avviò al piano di sopra. Gourry si alzò per seguirla ma fu fermato da Zelgadiss. "Lasciala andare, non può esserci d'aiuto finchè non si calma."

"Penso che tu abbia ragione" disse lui tornando a sedersi. "Allora da quale attrazione cominciamo?"

"Stavo pensando che forse dovremo dividerci e visitarne diverse" suggerì la principessa.

"Okay e poi ci ritroviamo qui come abbiamo fatto prima. Ma chi guarderà Bubbles?" Lo spadaccino guardò il drago che li guardava assonnato.

"Penso che dovrebbe rimanere qui, sembra molto stanco" osservò la principessa.

"Lo metterò a letto. Voi due potete avviarvi senza di me." Gourry sollevò Bubbles e lo portò al piano di sopra.

Zelgadiss li guardò andar via e poi riportò la sua attenzione su Amelia. La ragazza aveva tenuto testa a Lina molto meglio stavolta. "Spero che sia di umore migliore quando torniamo" pensò lui ad alta voce.

"Lo spero anch'io" disse Amelia. "In ogni caso, se comincia con me di nuovo l'arrostirò con una fireball" giurò mentalmente. "Qualunque sia il suo problema, non penso di essere io personalmente. Penso che mi stia usando come capro espiatorio." sospirò.

"Cosa che non ha il diritto di fare con te o con qualsiasi altro" disse Zelgadiss. "Forse dopo aver mangiato abbastanza cibo da sfamare un paese e dopo aver dormito parecchio tornerà se stessa." Amelia non potè farci niente e rise mentre si avviavano per le strade, piene per la festa.


Fin'ora Amelia aveva assistito a quattro spettacoli da strada, aveva visitato una galleria che esponeva lavori di artisti locali e un interessante laboratorio di vetrai, dove aveva potuto creare lei stessa un piccolo vaso con un adorabile disegno grigio-marmo. "A papà piacerà" sperò. Ma ancora non aveva visto nessuno che sembrasse l'ospite della festa oppure una specie di presenza ufficiale. Il che non la scoraggiò affatto, considerando quanto fosse grande la festa e il numero delle persone che vi partecipavano. Si stava divertendo sul serio e desiderava che i suoi amici fossero li per divertirsi insieme a loro, specialmente Zelgadiss.

Il giorno e mezzo precedente le sembrava un sogno. Avevano parlato, avevano avuto un vera discussione e lui non sembrava trovar noiosa la sua presenza, come invece faceva di solito. Aveva sorpreso se stessa e probabilmente anche lui con la loro conversazione la notte prima. Non avrebbe voluto essere così audace ma non aveva potuto farci nulla. "Mi è sembrato che si fosse aperto un pò, forse non penserà più così negativamente di se stesso quando incontrerà delle donne da qui in avanti." Onestamente lei non sapeva se ci fosse una possibilità che lui ricambiasse i suoi sentimenti "ma voglio comunque la sua amicizia, se non posso avere nient'altro" pensò, entrando ad un'esposizione di oggetti di legno intarsiato.

Dopo aver messo Bubbles a letto Gourry era uscito fuori a vedere che cosa c'era di divertente. Fino a quel momento aveva visitato un laboratorio sulla manutenzione delle spade, aveva visto un'esposizione di spade artistiche e visitato un altro laboratorio sulla fabbricazione di caramelle, nel quale aveva fatto il carico di campioni gratuiti. Era venuto poi a sapere di una corsa di draghi che si sarebbe svolta il giorno successivo, e pensò che a Bubbles sarebbe piaciuta l'idea. "Senza dubbio Bubbles può vincere la corsa dei baby draghi" pensò, prendendo una busta di dolciumi per il suo piccolo amico, che avrebbe potuto mangiarli al suo ritorno. Si stava divertendo così tanto che quasi si era dimenticato di cosa doveva cercare. Chiese ad alcune persone del "Grande Capo" come lo chiamava lui, ma non ottenne nessun risultato. Lo spadaccino era ancora molto curioso per l'evento a sorpresa di cui aveva parlato Amelia. "Spero che sia qualcosa di veramente divertente." Poi scoprì un'insegna che diceva: "21 Modi per prenderti Perfettamente Cura del Drago nella tua Famiglia" ed entrò.

Zelgadiss trovò affascinante il seminario "Usi Convenzionali della Magia Creativa". Molte delle tecniche menzionate si focalizzavano sulle basi dello Sciamanismo, sopratutto riguardo alla coltivazione. "Il che è molto sensato, considerando come lo Sciamanismo sia centrato sugli elementi naturali." Aveva anche notato che la maggior parte degli spettatori del seminario erano donne. Infatti, pensandoci bene lui era l'unico uomo là dentro, il che lo impressionò, considerando quanto fossero utili alcune cose menzionate.

Un'altra cosa che catturò la sua attenzione furono le reazioni che le donne ebbero nei suoi confronti. Alcune sussurravano e ridacchiavano tra loro, altre lo salutavano con un sorriso tentando di coinvolgerlo in piccole conversazioni.

"L'unico a cui importa di essere diventato chimera sei tu." Quando il seminario finì ricordò le parole di Amelia durante la conversazione della notte precedente. Se ciò che era successo al seminario era un esempio, allora forse Amelia aveva ragione sul fatto che lui era troppo fissato di essere diventato una chimera. Naturalmente voleva ancora tornare umano. "Ma forse la trasformazione in chimera non deve essere un esercizio per la depressione e la rabbia."

Finchè non era entrato al seminario, Zelgadiss non aveva avuto l'occasione di ripensare alla conversazione della notte precedente avuta con la principessa o alle domande che lei gli aveva posto nel suo sogno. Normalmente non si prestava a conversazioni su se stesso, ma questa era centrata anche sull'attrazione che lui suscitava nelle donne, il che di solito sarebbe stata una cosa imbarazzante e scomoda di cui parlare ma, con sua sorpresa, nè l'imbarazzo nè il disagio avevano fatto parte dell'intera conversazione. Di solito Amelia aveva accettato qualsiasi cosa Lina avesse organizzato fino a quel momento, senza mai dire qualcosa a meno che non fosse necessario. Ma ultimamente aveva sviluppato una certa franchezza, riguardo al suo carattere, e aveva iniziato a non trattare più Lina come la cosa più grande dopo la "Clair Bible". "Il che è una cosa buona" pensò, sapendo quanto fosse alta la considerazione che la principessa aveva di Lina e, di sicuro, la precedente condotta della maga non meritava la grande lode della principessa.

Prima del seminario Zelgadiss aveva assistito ad un laboratorio su come negoziare con un demone, focalizzato su termini di baratto che spaziavano dal cibo fino alla proprio vita. Questa era sembrata a Zelgadiss una cosa senza senso poichè sapeva, secondo la sua esperienza, che i demoni ti ucciderebbero e basta invece di parlare con te, se potessero. L'unico demone di sua conoscenza che parlava era Xellos. "Se la sua si può considerare una conversazione." borbottò, ricordando le numerose volte in cui quell'imbroglione aveva parlato loro durante un pericolo e avesse risposto alle domande del gruppo con "Questo è un segreto". Ora Zelgadiss stava andando in giro alla ricerca di qualche altra cosa interessante a cui assistere. Aveva la sensazione che l'evento a sorpresa che sarebbe stato annunciato quella sera poteva essere esattamente ciò che stavano cercando. Erano passate ore da quando loro tre avevano lasciato la taverna. Si chiedeva anche se Lina avesse dimenticato il suo problema. "Forse dovrei tornare e parlarle prima che tornino gli altri."


Dopo che gli altri se n'erano andati, Lina si era fatta portare in camera sei piatti di pollo arrosto, li aveva mangiati tutti fino all'ultimo conditi con le spezie magiche e poi era andata a fare un lungo sonnellino. Quando si svegliò, Lina si sentì una persona nuova. Andò a cercare gli altri ma trovò soltanto Bubbles che dormiva nella camera di Gourry. Entrando nella stanza di Gourry, la rossa riuscì a svegliare il piccolo ospite dello spadaccino. Bubbles guardò con occhi spalancati la maga che si sedeva sul letto, studiando le sue scaglie blu-grigie. "Se ti stai chiedendo dove siano Gourry e gli altri: sono ancora fuori." affermò la ragazza. Il drago si sedette e poi fluttuò verso di lei, all'altra estremità del letto. "Penso che il piccolino sia carino" disse lei, fissando i grandi occhi blu di Bubbles. "Bene, visto che siamo solo noi due: che ne dici di scendere giù e mangiare un pò di frutta?" Il drago annuì e sorrise.

Quando raggiunsero il pianterreno Lina ordinò un assortimento di frutta tagliata a fettine che si trasformò in un gioco fra loro due. Si tiravano i pezzi di frutta l'un l'altra e li riprendevano con la bocca. Lina lanciò a Bubbles una fettina di arancia, che mancò il drago di un miglio atterrando proprio sulla faccia di Zelgadiss che stava entrando, facendo scoppiare a ridere Lina e Bubbles.

"Allora avete deciso di aggiungere all'agenda una battaglia col cibo" chiese la chimera, togliendosi la fettina d'arancia dalla faccia e avvicinandosi al tavolo.

"Scusa Zel, lo stavo lanciando a Bubbles, vero?" Il drago annuì entusiasta "Diglielo tu."

"Ascolta Lina, dobbiamo parlare di quello che è successo nel pomeriggio."

"Lo so, mi dispiace. Penso che il non aver fatto colazione questa mattina mi abbia reso più di cattivo umore e ignorante di quanto non pensassi." Disse lei scusandosi.

"Mi fa piacere che tu abbia capito di avere torto" disse lui, leggermente sorpreso da come fossero andate lisce le cose.

"Penso che mi abbia fatto bene rimanere qui e riposarmi un pò" ragionò la ragazza "altrimenti avrei peggiorato le cose".
Il che è vero, pensò Zelgadiss ma non lo disse, confortato dal solo fatto che Lina si fosse scusata con lui e sperando che avrebbe fatto la stessa cosa con Amelia, non appena fosse tornata.

"Allora, avete trovato qualcosa?" Chiese Lina, lanciando una fetta di mela a Bubbles, il quale in cambio gli lanciò una fetta di mango che lei riuscì a tenere in bilico sul naso e poi a farsi cadere in bocca.

Zelgadiss guardò meravigliato lo scambio fra la maga e il drago. "Abbiamo deciso di dividerci per assistere ad un maggior numero di eventi. Io non ho avuto fortuna, ma forse gli altri sì." Lina si limitò a mormorare che era d'accordo mentre lei e Bubbles tenevano in bilico sul naso due fette di mango. La chimera scosse la testa. "Sembra che voi due andiate d'accordo in modo splendido"

Lina finì di masticare la sua fetta di mango e sorrise. "Già, al piccolino piace mangiare quanto me." A questa affermazione Bubbles emise un gridolino per far vedere che era d'accordo. Lina stava per ordinare un altro piatto di cibo per un altro giro di lancio della frutta quando Gourry entrò con un grande sorriso, portando con sè un gigantesco pupazzo a forma di demone.

"Ragazzi, guardate cos'ho vinto" disse allegro, sedendosi e mettendo il pupazzo accanto a lui. Bubbles gli fluttuò davanti e lo guardò incuriosito.

"Dove hai preso quella cosa?" Chiese Lina, dando un'occhiata alla bambola con la stessa curiosità.

"Ad un 'lancio delle spade' non molto lontando da qui, era il primo premio"

"Hai trovato qualcosa?" chiese Zelgadiss.

"Ho paura di no, ma forse l'evento che hanno deciso di annunciare stasera potrà aiutarci" pensò il biondo ad alta voce.

"Zel stava pensando la stessa cosa" disse Lina sorpresa. "Sta al passo con i nostri ragionamenti da quando tutta questa storia è iniziata" pensò guardando Gourry che giocava con Bubbles.

"E, dov'è Amelia?"

"Non è ancora tornata" rispose Zelgadiss.

"Okay, allora aspetterò che sia tornata anche lei"

"Aspettare cosa?" giunse una voce familiare. Amelia entrò con una piccola borsa e si sedette. "Vedo dalle vostre facce, ragazzi, che siete tornati a mani vuote anche voi." esclamò la principessa. I due ragazzi si limitarono ad annuire.

"Bè, io non sono tornato del tutto a mani vuote" sorrise Gourry "Guarda cos'ho vinto" indicò il suo gigantesco pupazzo. "Oh, e ho preso anche delle caramelle per Bubbles" si ricordò, tirando fuori un sacchetto di dolcetti con la glassa di cioccolato, per i quali il drago ridacchiò allegramente. Poi prese il suo sacchettino e tornò, fluttuando, da Lina con la quale si offrì di dividerli.

"Grazie Bubbles" sorrise la rossa e iniziò a masticare una caramella.

"Sembra che abbiano fatto amicizia" sorrise Amelia.

"Se tu e Gourry foste tornati pochi minuti prima, avreste avuto il privilegio di vederli giocare al 'lancio della frutta'" disse Zelgadiss mentre la maga e il drago continuavano il loro divertimento pomeridiano. "Allora, Gourry cosa volevi aspettare a dirci, quando Amelia è arrivata?"

"Bè, stavo pensando: so che avete detto che non possiamo essere realmente sicuri che questo Nephilo esista davvero, però forse potremmo riuscire a capire se siamo stati visitati da un demone dei sogni se pensiamo ai sogni che abbiamo fatto negli ultimi due giorni" ragionò il biondo.

"Bè" iniziò Lina "i miei sogni erano uguali al solito: sul cibo e su di me che divento la migliore maga del mondo" sorrise, omettendo le stranezze del suo sogno, fatto la notte precedente. "Niente di anormale, quindi."

"E io ho sognato di quando ieri sono andato in biblioteca a sfogliare tutti quei libri di magia e prima ancora ho sognato di come mia zia Annabelle giocava con me. E voi due?" chiese Gourry, guardando Zelgadiss e Amelia.

Zelgadiss non voleva svelare il suo sogno agli altri, specialmente ad Amelia, quindi decise di rischiare. "I soliti incubi su Rezo che mi trasforma in una chimera, sebbene la scorsa notte ho sognato di essere seduto in un grande campo, il che è una bella variante."

Amelia lo fissò per qualche secondo, poi si rese conto che era il suo turno. "Bè, anche i miei sogni sono stati più o meno normali: portare giustizia nel mondo..."

"Il grande matrimonio con Zel" la interruppe Lina, ricevendo un'occhiata da Zel.

"Scusa, scusa" disse lei, agitando le mani in una difesa ironica "era un'occasione, non ho potuto resistere."

"E' tutto ok" rispose la principessa freddamente. "Stavo dicendo che ho sognato anche una bella notte di luna piena. Mi piaceva guardare il cielo quand'ero piccola" spiegò. Zelgadiss le lanciò un'occhiata strana che equivaleva a quella che lei gli aveva lanciato pochi istanti prima.

"Quindi, fondamentalmente, i sogni di tutti sono stati normali" concluse Lina. "Forse ti sbagliavi sul fatto che qualcuno ci abbia portati qui di proposito, Amelia."

"Sembra così."

"Vuoi dire che tutto questo è solo un grosso incidente?" Chiese Gourry.

"Non dovremmo scartare tutto così velocemente, non sappiamo ancora l'intera gravità della situazione" disse Zelgadiss.

"Aspettiamo l'annuncio stasera. Se abbiamo ragione e i responsabili sono là, allora li troveremo e ci faremo dare le risposte. Adesso la miglior cosa che possiamo fare è aspettare" ragionò Lina e tutti furono d'accordo.

"Stavo anche pensando che, da quando questa cosa ha avuto inizio, ci siamo divisi molte volte in gruppi per controllare le varie zone. Non credo che dovremmo continuare a farlo, considerando che qualsiasi cosa ci sia dietro a tutto questo è contro di noi...."

"Saremmo dei facili bersagli" disse la Chimera pensosamente.

"Vado di sopra a darmi una ripulita" commentò la rossa. "E vieni anche tu" guardò Bubbles. "Giocare a tiro a segno con il tuo cibo è piuttosto divertente ma molto sporco."

Lina e Bubbles si avviarono per le scale con Gourry dietro di loro, il quale aveva deciso di mettere il suo pupazzo in camera e rilassarsi un pò, lasciando Zelgadiss e Amelia da soli. Amelia stava quasi per dire qualcosa a Zelgadiss quando Lina si precipitò indietro giù per le scale.

"Amelia scusa per oggi pomeriggio, non aver fatto colazione la mattina mi ha trasformata in un mazoku. Ci vediamo tra un pò, ragazzi" sorrise, correndo al piano superiore.

"Si è scusata" disse Amelia meravigliata.

"Si è scusata anche con me quando sono tornato" aggiunse Zelgadiss.

"Andrò a rinfrescarmi un pò, ci vediamo tra pochi minuti" la ragazza sorrise e si ritirò al piano superiore. Zelgadiss la osservò mentre si alzava e iniziò a pensare. Più pensava e più la sua fronte si corrugava. "Sta nascondendo qualcosa, ma cosa?"


Lina e Gourry avevano deciso di iscrivere Bubbles alla corsa dei draghi. Amelia aveva deciso di fare uno spuntino e scese di nuovo al piano inferiore per sedersi ad un piccolo tavolo in angolo. Aveva appena ricevuto la sua oridnazione di frutta e formaggio quando Zelgadiss le si sedette di fronte.

"Sai che non sei molto brava a mentire?" buttò lì casualmente.

"Neanche tu" rispose lei, tranquillamente, e continuò a mangiare. Zelgadiss la guardò sorpreso. "Ieri mi hai detto che i tuoi sogni non erano stati cattivi, solo inusuali, e poi hai detto a Gourry e a Lina che hai sognato ciò che Rezo ti ha fatto. Quindi o stai mentendo a me o a loro, quale delle due?"

Zelgadiss aveva completamente dimenticato la piccola chiaccherata che avevano fatto prima di partire per Briseral. L'espressione sul suo viso poteva essere descritta solo come quella di un cervo preso nell'incantesimo di luce di un mago. "Stavo mentendo a loro, ma d'altro canto lo hai fatto anche tu, perchè?"

"Perchè il mio sogno era molto intimo" rispose lei, prudente "E non volevo che Lina mi prendesse in giro. Quando penso a quel sogno io non sono imbarazzata, ma l'idea di raccontarlo a voce alta è imbarazzante. E tu perchè hai mentito?"

"Più o meno per la stessa ragione e non ho ancora capito cosa provo riguardo a quello che ho sognato." Amelia annuì pensosamente alle parole del ragazzo e poi decise qualcosa.

"So che è importante che ognuno di noi sappia cosa sta succedendo agli altri ma.." la ragazza inspirò profondamente, calmando i nervi "..se ti racconto il mio sogno, prometti di non arrabbiarti o di non dirlo a Lina?"

Zelgadiss la guardò confuso. "Sì, lo prometto."

"Non posso credere che sto facendo questo" Amelia sospirò fra se e iniziò ad arrossire. Lo guardò negli occhi, facendo un altro profondo sospiro. "L'altra notte ho sognato te, veramente ti ho sognato un sacco di volte perchè, bè, mi piaci, questo è chiaro" divagò. "Ma questo sogno era differente" abbassò la testa. "Considerando di che tipo è, bè, è sorprendente che io mi senta a mio agio: ho sognato che tu ed io..." si fermò, incapace di dire altro. Fra i due calò un pesante silenzio.

Zelgadiss capì esattamente dove sarebbe finita quella conversazione "e se ho ragione, allora abbiamo un grosso problema" pensò.

"Facevamo sesso" il ragazzo finì la frase al posto suo. Il viso della principessa divvene di un rosso che avrebbe fatto invidia agli occhi di Shabranigdo. Lei annuì stupefatta.

"Ascolta, non ti devi arrabbiare o sentire imbarazzato o che so io. E' stato un mio sogno e ti giuro che non sogno cose di questo tipo molto spesso, a dire il vero: mai." sospirò lei.

"Come iniziava il tuo sogno?"

"hum, bè io entravo di nascosto nella tua stanza e fuori c'era la luna piena, una veramente grande" rispose lei, agitandosi per il disagio e meravigliata per quanto facilmente aveva svelato i particolari. "Mi avvicinavo al tuo letto e hum..."

"..mi legavi le mani alla testiera del letto e mi bendavai" finì lui.

"Come lo sai?"

"Ho fatto lo stesso sogno" rispose calmo, poi volse lo sguardo altrove.

Le sue parole le rimbombarono in testa come il suono di una pepita che scivola in un canyon. "Abbiamo fatto lo stesso sogno, com'è possibile?" Poi le venne in mente un'altra cosa che era anche più preoccupante. "Abbiamo fatto lo stesso sogno, questo significa che c'è la possibilità che.."

"Il nostro demone dei sogni esista e quel sogno non sia stato soltanto un sogno."

Si guardarono l'un l'altra in confuso silenzio per quella che sembrò un'eternità. Poi quel silenzio fu interrotto da Lina che irruppe nella taverna seguita da Gourry e Bubbles. "Penso di sapere cosa sia l'evento segreto" sorrise e iniziò a leggere un opuscolo che teneva in mano.

"Annunciamo il concorso (di bellezza) per Mr. Briseral. Tutte le sere una sifda diversa fra i semifinalisti, per ottenere l'onore di essere coronato come vincitore del concorso."

"E cosa c'è di speciale in questo?" Chiese Gourry.

"E' solo un concorso di bellezza" aggiunse Amelia, felice di aver spostato la sua attenzione lontano dalla sua nuova scoperta. Lina sorrise consapevolmente e continuò a leggere.

"I semifinalisti per il concorso di Mr. Briseral sono Gourry Gabriev e Zelgadiss Greywords." Zelgadiss e Gourry si guardarono l'un l'altro shoccati.

"Sembra che uno di voi due, ragazzi, stia per diventare una reginetta di bellezza." ridacchiò Lina.

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