SLAYERS IN DREAMLAND
capitolo 04
LA CHIMERA, LO SPADACCINO E L'ARMADIO

"Gli eventi del concorso includono anche la competizione in abiti formali così come quella in costume da bagno e molte altre ancora. Inoltre sarà allestita una serata di "botta e risposta" per permettere al pubblico di conoscere meglio i partecipanti" lesse Lina "I giudici saranno i membri della Lady's Briseral Society. Il vincitore riceverà un viaggio tutto spesato alle cascate di Minowee, patria delle 101 calde estati - da 5 stelle - di fama mondiale, una cena con Big Kahuna, il cordinatore del festival di Briseral e un laboratorio magico fatto su misura o un arena per Gladiatori."
"Wow, un laboratorio magico..è incredibile" Lina sollevò lo sguardo per osservare i ragazzi ancora sotto schock.

"Non posso credere che io sia in un concorso di bellezza" sibilò Zelgadiss.

"Potrebbe essere divertente" tentò Gourry.

"Ma, ad ogni modo, come siete diventati partecipanti?" chiese Amelia.

"Bè, qui dice che tutti gli uomini di Briseral sono considerati partecipanti. Le donne della città votano segretamente per i finalisti, poi i semifinalisti sono scelti dai giudici. Evidentemente, ragazzi, voi siete arrivati direttamente alle semifinali perchè i voti erano solo per voi due." Lina sorrise e continuò a leggere in silenzio.

"Penso che questo significhi che voi, ragazzi, dobbiate iniziare a preparavi per il concorso" Amelia sorrise.

"E noi dobbiamo aiutarli" Lina sollevò lo sguardo. "Qui dice anche che i semifinalisti saranno assistiti dai loro personali Image Coordinator. La signorina Lina Inverse per il signor Gabriev e la signorina Amelia Will Tesla Seillune per il signor Greywords."

"Cos'è un Image Coordinator?" Chiese lo spadaccino.

"Significa che dobbiamo assicurarci che voi ragazzi siate il più carini possibile per vincere quella corona" rispose Lina.

"Esatto, come aiutarvi a scegliere i vestiti e altra roba simile" fu d'accordo Amelia.

"Non ci credo" ringhiò la chimera "E' una specie di scherzo? Chi ha mai sentito parlare di un concorso di bellezza per maschi?"

"Ovviamente la gente di Briseral. Questo concorso si sta svolgendo da parecchio tempo; infatti questo sarà il suo centenario. I partecipanti devono anche fare alcune apparizioni ai vari eventi durante il festival"

"Lina, posso vedere l'opuscolo?" Chiese Amelia. Lina lo ripiegò e lo passò alla principessa.

"Sembra divertente. Che ne pensi, Bubbles?" Il drago annuì.

"Divertente? Più un fiasco secondo me" Zelgadiss si sedette con una smorfia sul viso e le mani saldamente incrociate sul petto in segno di disapprovazione.

"Non fare il guastafeste. Sono sicura che ti divertirai a fare la reginetta di bellezza una volta che ti ci sarai abituato" rise Lina "e inoltre se qualcuno di noi vince incotreremo Big Kahuna e finalmente avremo qualche risposta"

"Ma perchè dobbiamo fare delle apparizioni pubbliche?"

"Fa parte del sistema di votazione" disse la Principessa, alzando lo sguardo dall'opuscolo. "Collegato a questo c'è un voto di popolarità, il vincitore di questa votazione riceverà il People's Choice Award e in questo caso possono votare tutti, non soltanto le donne"

"Quindi potrei vincere il Concorso per Mister Briseral e il People's Choice Award" Esclamò Gourry eccitato.

"Si" rispose Lina. "E cosa si riceve se si vince il People's Choice Award?"

"Del denaro e un'ampia varietà di premi" lesse la Principessa. "E cosa ti fa pensare che vincerai?" Lanciò un'occhiata curiosa a Gourry.

"Non intendevo quello. Volevo dire: ognuno di noi può vincerne uno o entrambi, giusto?"

"La cosa si sta facendo interessante" ridacchiò Lina.

"Non penso che avremo molto tempo come gruppo con il Concorso e tutto il resto" pensò Amelia ad alta voce.

"Ma saremo divisi a due a due, quindi dovremo solo controllarci a vicenda finchè questa cosa non sarà finita" rispose la rossa.

"Tu pensi davvero che io mi farò coinvolgere in questa storia" Zelgadiss la guardò stupito.

"Sì, questa è l'occasione di cui avevamo bisogno per conoscere Big Kahuna, questo significa che voi due ragazzi dovrete andare d'accordo con questa storia del concorso" Lina lo fissò, sfidandolo ad opporsi al suo ragionamento.

Zelgadiss si stizzì e annuì. "Lo farò ma non mi dovrà piacere"

"Nessuno aveva detto che avrebbe dovuto"

"Ma non ho niente da mettermi per un concorso di bellezza" realizzò il biondo "adesso non potrò mai vincere" s'imbronciò.

"Rilassati Gourry, ti compreremo qualche vestito nuovo e sarai perfetto" sorrise Lina.

"Hey, sarà Zelgadiss a vincere, senza offesa Gourry" la corresse velocemente la principessa.

"Non me la sono presa."

"Vedi, hanno entrambi buone possibilità di vincere, Amelia, voglio dire: sono entrambi semi-finalisti."

"Muoviamoci con questa storia così uno di noi incontrerà quel Big Kahuna e torneremo a casa" borbottò la Chimera con disdegno.


Lina aveva deciso di portare Gourry a fare shopping quel giorno stesso, prima che si fosse fatto tardi. "Fidati di me, ho un buon fiuto per la moda. Quelle giudici impazziranno per te, Gourry."

Gourry si mise nelle sue abili mani ma presto intuì che forse non era stata una buona idea. Erano stati in due grandi magazzini e Lina non era riuscita a trovare niente che le andasse a genio. Gourry aveva visto un sacco di roba che gli era sembrata carina, aveva perfino trovato alcune cose che gli stavano bene ma Lina non ne aveva presa nessuna. "Hai bisogno di qualcosa che ti distingua, qualcosa che dica 'eccomi, guardatemi ed amatemi'. Questi abiti sono carini ma non vanno bene per il concorso" ragionò la ragazza, lanciando un'occhiata agli articoli che lui aveva scelto nel grande magazzino numero tre.

"Bè e per le apparizioni pubbliche che devo fare, non devo sembrare in ghingeri per quelle, no?"

Lina ci pensò su qualche istante e studiò ancora un pò gli abiti. "Sono carini, non troppo sfarzosi nè troppo alla buona" ragionò. Lina aveva già deciso lo stile su cui avrebbero dovuto lavorare con Gourry. "L'aspetto del ragazzo carino, allegro e disponibile." Aveva immaginato che questo fosse il miglior modo visto che Gourry era sempre felice e amichevole con tutti.

"Okay, prendiamo questi" decise. "In questo modo sembrerà solo uno dei ragazzi là fuori che si sta divertendo" pensò.

"Grazie Lina. Pensi che dovrei comprarmi anche un nuovo paio di stivali?" Chiese, vedendone un paio in un angolo del negozio che sembravano della sua taglia.

"Probabilmente due, uno per il concorso e un altro adatto alle apparizioni pubbliche. Forse dovrei fare una lista di tutto ciò di cui avremo bisogno" pensò distrattamente.

Gourry andò a chiedere per gli stivali e la commessa fu più che felice di aiutarlo a provarne alcuni.

"Allora lei è uno dei semi-finalisti del concorso per Mr. Briseral" la commessa sorrise mentre gli portava gli stivali.

"Già, io sono Gourry e quella laggiù è Lina" indicò l'esile rossa che aveva trovato carta e penna ed era impegnata a scrivere la sua lista. "E' la mia Image Coordinator. Come faceva a sapere che ero un finalista?"

"Cartelloni suoi e del signor Greywords sono sparsi ovunque in città" si entusiasmò la commessa. "E' la prima volta nella storia del concorso che il round dei finalisti viene completamente saltato."

"In ogni caso, com'è iniziato il concorso? Voglio dire, non avevo mai sentito parlare di un concorso di bellezza maschile prima d'ora" chiese lui, alzandosi in piedi e camminando avanti e indietro per testare la comodità degli stivali.

"Originariamente, quando Briseral fu fondata, il concorso era stato concepito per scegliere i migliori combattenti e come possibilità per le donne di dare un'occhiata ai potenziali mariti scegliendo le qualità che amavano di più attraverso le varie competizioni. Ma nel corso degli anni le cose cambiarono, la gente iniziò a basarsi sui propri sentimenti invece che sul concorso per scegliere qualcuno e fu aperta la "Swordman Academy" per allenare i combattenti e per organizzare tornei. Un sacco di uomini competono ancora perchè si tratta di qualcosa di differente dalla routin di tutti i giorni e poi alcuni degli eventi sono divertenti. Come le stanno gli stivali?" Chiese, notando che aveva iniziato a saltellare su di un piede alla volta.

"Molto carini e comodi all'interno, come un vecchio paio di scarpe."

"Sono fatti di una pelle speciale che si adatta alla forma unica di ogni piede. Di che colore li vuole?"

Gourry ci pensò su un secondo. "Lina, che colore pensi che dovrei scegliere per gli stivali?"

Lina sollevò lo sguardo dalla sua lista di oggetti. Gourry indossava un grazioso paio di stivali blu navale con un un interno nero in cima. "Quali altri colori avete?"

"Ecco, le faccio vedere" la commessa premette un interruttore sul bancone, facendo ruotare il muro per rivelare un altro muro sul lato opposto con gli stessi stivali in vari colori. "Abbiamo più o meno settanta sfumature diverse" sorrise radiosamente la commessa.

"Sono impressionata" esclamò Lina.

"Anch'io" concordò Gourry.

"Ma perchè così tanti colori?"

"Come stavo dicendo a Mr. Gabriev, questo tipo di stivali è molto popolare in città, la pelle si adatta alla forma del piede. Non importa di che taglia o di che forma si tratti, lo stivale veste sempre in modo confortevole e le suole sostengono bene, così i piedi non fanno male anche se hai camminato per tutto il giorno."

"Questo suona piuttosto bene, considerando quanto dovrà camminare Gourry durante queste apparizioni" ragionò Lina. "Che ne dici se ne prendiamo un paio marroni, visto che tutti gli abiti cha hai scelto sono color terra, e quelli che hai addosso?"

"Okay, questi mi piacciono davvero: mi stanno benissimo" sorrise lui.

Lina osservò come Gourry continuasse ad osservare gli abiti e sorrise. Il ragazzo tranquillo e amichevole era, in definitiva, il biglietto vincente per Gourry. E se non avesse vinto il concorso di Mr. Briseral, avrebbe facilmente ottenuto il People's Choice Award, pensò.


Amelia era seduta nella sua stanza e ricontrollava i suoi piani. Dopo che Lina e Gourry se n'erano andati a fare shopping, Zelgadiss era uscito a fare due passi. Lei aveva deciso di iniziare il lavoro come sua personale Image Coordinator. Aveva fatto una lista di ogni evento programmato per il festival insieme ad un programma degli eventi del concorso. "La prova in abiti formali sarà domani, poi a seguire: quella in costume da bagno, quella di talento e l'Abbattimento del Mostro. Lina deve averlo saltato sul volantino" riflettè la principessa. "Ogni sera, durante il concorso, verrà dedicato un pò di tempo al Botta & Risposta."

Amelia decise di organizzare il guardaroba di Zelgadiss così come aveva programmato le sue apparizioni pubbliche. Aveva disperatamente bisogno di qualcosa, qualsiasi cosa che la distraesse dal pensare al quella conclusione a cui lei e Zelgadiss erano arrivati non più di un'ora prima.

Non era il fatto che Zelgadiss sapesse del suo sogno, ma che il suo "piccolo sogno birichino", come lei lo aveva definito, poteva benissimo essere stato reale. "Il che significa che io e Zelgadiss possiamo aver realmente..." arrossì a quel pensiero mentre interrompeva la sua pianificazione e fissava fuori dalla finestra con lo sguardo assente. Per nessuno dei due c'era modo di sapere se quello era stato un sogno oppure no. Fare lo stesso sogno era una cosa, il fatto che il loro sogno fosse stato manipolato era un'altra, ma essere stati trasportati nel mondo dei sogni era disorientante. "Questo riassume tre cose in una e noi dobbiamo in qualche modo scoprire la verità, per capire cosa succederà in seguito."

Sapeva anche che dovevano parlare. Se vincere il concorso per Mr. Briseral era l'unico modo di scoprire le risposte di cui avevano bisogno, allora dovevano lavorare insieme, ma cosa ancora più importante: dovevano scoprire come stessero fra loro le cose senza badare a quale poteva essere la verità. "Ma per adesso lui ha solo bisogno di tempo per accettare tutto questo." Poi tornò a pianificare con rinnovata determinazione.

Zelgadiss camminava lungo le strade affollate, confuso e perplesso. "Abbiamo fatto lo stesso sogno, ma non sappiamo cosa sia successo realmente." Non gli piaceva l'incertezza nella sua vita e ne stava percependo molta negli ultimi due giorni. Quando Zelgadiss vedeva un problema, in un modo o nell'altro trovava sempre una soluzione. "Eccetto in questo caso, in cui il problema non è così semplice." Non importava quale si sarebbe rivelata essere la risposta, non avrebbe cambiato le emozioni che vi erano coinvolte. Amelia aveva dei sentimenti per lui, ma lui non avrebbe saputo dire fino a che punto arrivassero. "Ma questo potrebbe cambiare le cose in modo significativo." Come per i suoi stessi sentimenti, anche in questo caso era incerto.

Zelgadiss non era mai stato eccezionalmente emotivo, preferendo sempre affrontare gli alti e bassi della vita con una capacità distaccata e intelligente che non lo aveva preparato per quello che stava succedendo. Sapeva che dovevano parlare, ma non sapeva cosa dire. Smise di camminare e si ritrovò davanti alla taverna. Fece un respiro profondo per raccogliere i sensi e poi entrò.

"Zelgadiss sei appena tornato?"

"Sì" rispose lui, non guardando in direzione della voce, già sapendo a chi apperteneva.

"Dobbiamo parlare" dissero all'unisono, guardandosi l'un con l'altra. Oltre all'incertezza, Zelgadiss odiava ancor di più i momenti imbarazzanti e in quel momento, stare di fronte alla principessa, al culmine del non detto che era sospeso fra di loro, era il momento più imbarazzante e scomodo che aveva mai avuto.

Amelia notò il suo disagio e decise di dar via alla questione per diminuire leggermente la tensione. "Ero scesa solo per vedere se Lina e Gourry erano già tornati, ma ovviamente non lo sono" si guardò intorno per esserne sicura. "Ho ordinato del thè, perchè non mi fai compagnia?" Prima che lui potesse rispondere, Amelia condusse la Chimera ad un piccolo tavolo che aveva segnato lasciando il suo mantello sullo schienale di una sedia e il quaderno posato sul piano. Gli fece sengo di sedersi. "Va bene qui?"

Zelgadiss notò che il tavolo era diviso dagli altri clienti per dare a loro due privacy. "E' perfetto."

Arrivò una cameriera, portando un bollitore per il thè; insieme a lei c'erano due fate, ognuna con una tazza. Sistemarono gli oggetti, sorrisero gentilmente e se ne andarono. Amelia versò due tazze dell'infuso fumante, aggiunse zucchero e limone, lasciandolo poi raffreddare.

"Zelgadiss, so che le cose sono un pò imbarazzanti in questo momento, ma nonostante questo, siamo ancora amici e dobbiamo lavorare insieme per scoprire la verità."

"Lo so, ma non sarà così facile trovare una risposta e poi andare avanti come se nulla fosse successo, specialmente considerando che..."

"Io ho dei sentimenti per te" finì lei.

"Sì."

"Non importa cosa sta succedendo, io voglio continuare ad essere tua amica se non posso essere nient'altro. Questa situazione non è colpa di nessuno dei due, quindi non voglio che tu inizi ad incolparti come fai sempre."

"Hai ragione. E' solo che tutto questo non sapere, tutto questo imbarazzo e poi.... odio pensare cose che non dovrei..."

"Quali cose?"

"Niente" si corresse velocemente. "Non è niente" mormorò e guardò in un'altra direzione. Amelia sapeva che gli slanci emotivi non erano nel suo stile. Si arrabbiava, certo, diventava anche aggressivo ma manteneva sempre un'aria di distaccata compostezza.

"Tutto questo deve preoccuparti molto più di quanto immaginassi"

"Tu non sembri affatto preoccupata"

"Io affronto le cose differentemente da come fai tu" commentò calma, prendendo un sorso di thè.

"In questo momento dobbiamo scoprire cos'è successo realmente"

"Sembra che tu abbia un piano" la Chimera le lanciò un'occhiata incuriosita.

"In verità sì, ma tu starai bene? Se il mio piano funziona dovremo lavorare insieme e dovremo avvertirci a vicenda se qualcosa non va. Te la senti di farlo?"

"Stai forse insinuando che è difficile lavorare con me?"

"Naturalmente no, ma ti conosco Zelgadiss. A te non piace parlare di te o dei tuoi problemi. Se quello che ho in mente funzionerà, avrò bisogno di un input da parte tua" lo guardò negli occhi, sperando che lui potesse notare la serietà che c'era in essi.

"Posso farcela. Cos'hai in mente?"

Lei sorrise in un modo furbo e timido che gli fece pensare un numero maggiore di quelle cose che sentiva non avrebbe dovuto pensare. Notò anche l'espressione di sollievo che le attraversò il viso un istante prima di dirgli quanto fosse grata della sua collaborazione. "Devi vincere il concorso per Mr. Briseral"

"Cosa?"

"Ascoltami: chiunque vince può incontrare Big Kahuna e lui è l'unico che può dirci la verità. So che hai detto a Lina che accetterai le proposte e tutto il resto ma ho bisogno che tu ce la metta tutta" spiegò lei con determinazione. "Lina è già uscita per comprare a Gourry vestiti e altra roba, quindi hanno un vantaggio rispetto a noi. E per come la vedo io, noi abbiamo bisogno di vincere molto più di quanto non ne abbiano loro."

Zelgadiss sapeva che lei aveva ragione ma solo l'idea di un concorso lo faceva sentire a disagio, specialmente considerando che stava gareggiando contro Gourry che aveva un bell'aspetto e grandi muscoli, nonostante quello che Amelia gli aveva detto. Il motivo principale per cui non voleva essere coinvolto era la minuziosa analisi a cui sarebbe stato sottoposto e che le sue possibilità non gli sembravano così buone. "Ma noi abbiamo bisogno di sapere la verità e questo è più importante di qualsiasi imbarazzo che provo."

"E come si comporta uno per vincere un concorso di bellezza?" Chiese.

"Tu hai alcuni vantaggi che Gourry non ha, primo fra tutti: me" la Principessa sorrise. Zelgadiss la guardò confuso. "Ho programmato un sacco di eventi di palazzo per Papà e ho assistito a chissà quanti altri. Quindi non solo posso pianificare le tue apparizioni, ma so anche come vestirti per l'occasione" spiegò. "Fidati di me e vinceremo"

Amelia aprì il suo quaderno e iniziò a sfogliare le pagine con una mano mentre con l'altra prendeva la sua tazza di thè. "Ho già programmato gli eventi a cui dovresti essere presente così come alcuni schemi di colori per i tuoi vestiti. Le cose principali su cui dobbiamo concentrarci sono il Botta & Risposta, la prova di talento e l'Abbattimento del Mostro."

"E potrei chiedere cos'è l'Abbattimento del Mostro?"

"Lina si è dimenticata di menzionarlo; è la parte che collega il concorso alle sue origini. Principalemente devi sconfiggere un mostro" spiegò lei.

"Ovviamente, visto il nome, ma ci dev'essere qualcos'altro oltre a questo" ragionò lui.

"Sarai valutato per come sconfiggerai il mostro. Nella competizione ti sarà data una valutazione a seconda del livello di distruzione che causerai alla zona, della velocità con cui risponderai agli attacchi del mostro, di quanto ci metterai a sconfiggerlo, di come lo sconfiggerai e delle condizioni del mostro in seguito."

"Penso che dovrò essere veloce ed efficente se le giudici controlleranno tutte queste cose."

"C'è anche la prova di talento, cosa faremo per questa?"

Zelgadiss ci pensò un momento. "Lasciala a me" disse velocemente. "Cosa faremo per i vestiti?"

La principessa sorrise e sfogliò fino a trovare un altro punto nel suo quaderno. "Bè, ho già trovato alcuni sarti che promettono bene."

"Sarti? Perchè non andiamo semplicemente in un negozio e non compriamo quello che ci serve?"

"Perchè i tuoi abiti devono starti perfettamente. Quante volte hai comprato in un negozio qualcosa della tua taglia e non ti stava perfettamente come volevi tu? Devi sentirti assolutamente a tuo agio nei tuoi vestiti quando uscirai là fuori per le competizioni e le apparizioni. Oltretutto con gli abiti fatti a mano siammo sicuri di ottenere l'aspetto che vogliamo."

"Che sarebbe?"

"Lina cerca l'aspetto del ragazzo carino, che si può incontrare ovunque, che è amichevole e con cui la gente può parlare."

"E cosa stiamo cercando di noi?" Chiese Zelgadiss.

"Eleganza" la Principessa sorrise. "Qualcuno che sia attraente e con cui la gente abbia confidenza, uno di cui la gente si fidi solo guardandolo in faccia. Un tipo che possieda un fascino così magnetico che le persone ne siano attratte alla prima occhiata."

"Io non so se tu riuscirai a tirar fuori tutto questo da me, Amelia. Difficilmente sono una persona che attira la gente." Lanciò un'occhiata alla sala dove le persone mangiavano, bevevano e sorridevano felici. "Ha ancora una bassa opinione di se stesso" pensò Amelia. "Penso che sperare in un cambiamento durante la notte sia stato un pò troppo."

"Non voglio più questi pensieri negativi" disse lei ad alta voce. "Se vuoi vincere devi credere che puoi farcela" dichiarò afferrandogli un braccio. Zelgadiss vide negli occhi della ragazza l'insistenza, insieme alla convinzione. "Tu sei una persona in cui la gente ha fiducia. Quando c'è un problema, tu affronti le cose sempre oggettivamente. Tutti sanno che se c'è qualcosa che non va possono sempre rivolgersi a te perchè sei così intelligente e furbo" lei sorrise, rassicurante.

"Ho avvertito alcuni sarti mentre eri via, oggi ci fermeremo in alcuni negozi per vedere il loro lavoro di prima mano. Non preoccuparti, cercherò di evitare che questo sia troppo opprimente per te." La ragazza abbassò lo sguardo e si rese conto che stava ancora stringendogli il braccio, allora rilasciò la stretta e iniziò a sfogliare le pagine del suo quaderno freneticamente.

"Come hai fatto ad avvertirli così velocemente?"

"Con la Faster Fairies Courier Service. Mi sono state suggerite qui da una cameriera e ho trovato, invece, i sarti sulla Briseral Business Review Guide nella libreria che si trova due negozi più giù di qui."

Zelgadiss era impressionato; aveva fatto un sacco di cose nel tempo in cui lui era stato fuori. La sua fiducia in lui e i metodi efficenti con cui stava affrontando tutto gli dettero un senso di confidenza con i preparativi per il concorso. "Quindi penso che adesso usciremo per negozi, giusto?"

"Se siamo fortunati uno di quelli riuscirà a prenderti le misure entro stasera. Abbiamo bisogno di un'ordinazione veloce di abiti, visto che questa cosa inizia ufficialmente domani." Amelia bevve un altro sorso di thè e appoggiò al tazza. "L'unica parte di cui devo disctuere seriamente con te e la prova in costume da bagno. Immagino che sia l'evento che temi di più."

"E hai ragione" Rispose secco. "Ce la farò finchè non dovrò indossare qualcosa di poco coprente." Zelgadiss guardò Amelia che combatteva l'impulso di ridere.



"Okay, allora abbiamo i vestiti per le apparizioni pubbliche e una lista degli eventi del festival" disse Lina, controllando le voci sulla sua lista. "Adesso abbiamo bisogno di qualche vestito formale e di costumi da bagno. Dobbiamo anche scoprire cosa fare per la prova di talento. Gourry, hai talento per qualcosa?"

Gourry la guardò da dietro la pila di scatole di abiti che portava. "Non lo so, ci devo pensare."

"Okay, abbiamo due giorni per pensare a questo e credo che l'Abbattimento del Mostro sarà un gioco da ragazzi"

"Vuoi dire che dovrò picchiare qualche mostro?" Gourry sembrava sorpreso.

"Così pare"

"Perchè non l'hai detto prima?"

"Ho saltato quella sezione dell'opuscolo, non ti preoccupare: hai già combattuto mostri prima, questo sarà semplice" sorrise Lina.

"Ma Zelgadiss ha la magia ed io no."

"Io la vedo così: Zel ha la magia..."

"..ed è abbastanza bravo con la spada" la interruppe Gourry.

"..ed è abbastanza bravo con la spada" concordò Lina. "Ma sei bravo anche tu e in più hai anche la Spada di Luce. Io la vedo così: le abilità che lui possiede e che tu non hai, e quelle che tu hai e che lui non possiede fanno sì che le vostre disparità siano piuttosto bilanciate."

"Spero che tu abbia ragione" disse lo spadaccino mentre entravano in un altro negozio.

"Certo che ce l'ho, adesso pensiamo alla competizione in costume da bagno."
Il Deep Sea Dolphin Swimwear, così si chiamava il negozio, aveva una vasta scelta di abiti da spiaggia e di costumi da bagno tra cui la maga e lo spadaccino potevano scegliere. Saltò fuori che la proprietaria del negozio aveva votato per Gourry ed era più che desiderosa di aiutarli a trovare qualcosa di adatto alla competizione.

Lina pensò che avrebbero dovuto mostrare quanto più fisico di Gourry fosse possibile e comprare una selezione di Speedo in vari colori. Gourry arrossì copiosamente così come la commessa, sebbene Lina fosse sicura che morisse dalla voglia di vederlo in un paio di quelli. Dopo un'ora di preghiere, di suppliche e tutti gli altri tipi di discussione riuscirono a convincere Lina che gli Speedo non sarebbero stati appropriati per il concorso.

"E poi" spiegò la proprietaria "questo particolare capo è stato fatto su misura per un cliente importante ed è solo un campione. Non penso che lui sarebbe così felice di sapere che il suo stile personale è indossato da qualcun altro."

"Il vostro cliente più importante?" Chiese Lina.

"Sì, una volta gli chiesi perchè gli piacevano così tanto e tutto ciò che mi rispose fu che era un segreto."

Lina ringhiò quando si rese conto di chi fosse l'importante cliente e divenne completamente rossa quando immaginò Xellos in un paio di Speedo. "Sono sicura che è solo perchè sono così ben fatti e comodi" ragionò Lina.

In fine decisero per un paio di pantaloncini che erano comodi, semplici ma che valorizzavano molto. La proprietaria potè anche indicare loro un negozio che trattava di abiti formali. Si fermarono alla taverna così che Gourry potesse lasciarvi le sue confezioni di abiti. Lina trovò Bubbles fuori che giocava con alcuni bambini del luogo e chiese ad una cameriera se poteva dargli un'occhiata fino al loro ritorno.

"Allora cosa facciamo adesso?" Chiese Gourry.

"Andremo verso il Palisades, visto che è lì che si terrà il concorso."



Fino a quel momento avevano visitato due sarti che avevano fatto un buon lavoro ma non così buono come Amelia voleva per Zelgadiss. Il terzo sarto, comunque, aveva un'ampia scelta di materiali e di colori. Il sarto mostrò anche alcuni esempi della sua abilità ed impressionò la Principessa così tanto da farle decidere che il Fantasies Alive Tailoring sarebbe stato il posto perfetto per far cucire i vestiti della Chimera.

Zelgadiss l'aveva seguita in silenzio mentre erano andati per i vari negozi fino a che non erano arrivati in quello che Amelia aveva finalmente scelto. Lui non aveva visto le differenze fra l'uno e l'altro e si chiedeva perchè fosse diventata così pignola.

"E' semplice" aveva spiegato lei. "La nostra sarà una grande ordinazione, abbiamo bisogno di qualcuno che faccia un lavoro di ottima qualità molto velocemente e con eccellenti cuciture. Insieme ad una vasta scelta di colori e materiali già pronta." Poi Amelia gli aveva afferrato un braccio e lo aveva condotto dal sarto così che quello potesse prendere le misure.

Amelia osservò il sarto chiedergli di togliersi la spada e le scarpe mentre prendeva il metro. Decise che, mentre loro lavoravano, lei avrebbe scelto i colori per i vestiti. Inizialmente aveva pensato a colori scuri come il nero o il blue navy per complimentare i lineamenti del ragazzo così come agli abiti con le linee lunghe che avrebbero esaltato il suo fisico. Ma dopo aver visto la selezione di colori del sarto, cambiò immediatamente i piani. La scala di colori scuri era ampia, con colori profondi, ricche sfumature e materiali satinati: i quali, Amelia già lo sapeva, avrebbero complimentato Zelgadiss magnificamente. "Con tutti questi colori fra cui scegliere non c'è modo che lui perda la competizione in abiti formali" pensò.

"Signorina, ho finito di prendergli le misure" la chiamò il sarto, attirando la sua attenzione. "Io qui non faccio scarpe, Signorina, ma conosco un collega poco più giù in questa strada che potrebbe fornirne un buon paio al suo fidanzato."

La Chimera e la Principessa si guardarono l'un l'altra ad occhi spalancati e poi guardarono da un'altra parte arrossendo. "L-lui non è il mio fidanzato" disse lei lentamente.

"Errore mio"

"E' tutto a posto" la Principessa rise nervosamente.

"Bene, perchè voi due non date un'occhiata ai cataloghi per vedere se c'è qualche stile che vi vada a genio e magari non scegliete anche qualche campione di colore mentre io trascrivo queste misurazioni?" Il sarto si diresse nel suo ufficio mentre Amelia e Zel iniziavano a sfogliare i cataloghi.

"C'è qualcosa che ti piace?" Chiese Amelia.

"Ad essere sinceri, questo non è il mio forte. Qualsiasi cosa sceglierai andrà bene."

"Ma, dev'esserci qualcosa che ti piace. Non voglio costringerti ad indossare qualcosa che a te non piace. Cosa ne dici dei colori? Hai un colore preferito che pensi possa starti bene addosso?"

Lui vedeva che Amelia si stava sforzando il più possibile per ottenere degli input da lui. "Ho promesso di mettercela tutta." Pensò ma, onestamente, a lui non interessavano molto gli abiti. "Okay, di quanta roba avremo bisogno esattamente."

"Bè, vediamo" lei tirò fuori il suo block-notes, "un abito per l'abbigliamento formale, uno per la prova di talento..che dipende da quello che hai deciso di fare, e quattro completi fra quelli per le apparizioni pubbliche e i costumi da bagno...che in tutto fanno almeno sei completi."

"Nero"

"Cosa?"

"Stavo pensando al nero per gli abiti formali. E' semplice e di base. Non si può sbagliare con quello...." Ragionò lui.

"E io stavo pensando a qualcosa di sofisticato ma casual per le apparizioni pubbliche" sorrise la principessa.

Tornarono con più entusiasmo sui cataloghi per scegliere stili e colori. Dal momento che la competizione di talento e quella in costume da bagno erano un pò più personalizzate, Amelia pensò che Zelgadiss avrebbe potuto scegliere gli abiti per conto suo, il che era un sollievo per la chimera. "L'ultima cosa che voglio è provarmi un costume da bagno davanti ad Amelia."

Ci vollero due ore prima che concludessero, finalmente, le loro ordinazioni e il sarto promise di preparare tutto per il giorno dopo ..per fare le prove e le modifiche dell'ultimo minuto. Amelia decise di andare al negozio successivo per vedere le scarpe, lasciando Zelgadiss col sarto a studiare qualche tipo di stoffa.

"Vorrei ordinare anche qualcos'altro che mi piace, ma vorrei riceverlo separatamente da queste cose."

"Naturalmente" lo rassicurò il sarto.

"E questo potrebbe rimanere fra noi?"

"Se così desidera"

"Sì, è così. E vorrei che mi trovasse qualcosa che vada bene con questo." Sorrise Zel.

Lina e Gourry stavano tornando dal Palisades con il programma del concorso quando si scontrarono con Amelia che stava uscendo dal negozio di scarpe.

"Hey, Amelia, come sta andando con Zel?" Chiese Lina.

"Bene. E a voi due come vanno le cose?"

"Benissimo" sorrise Gourry. "Ho comprato tutti i miei vestiti e altre cose. E abbiamo preso il programma del concorso." Lo spadaccino era radioso per l'entusiasmo.
"Avete già preso il vostro programma?" Chiese Lina.

"Credo sia la prossima cosa da fare sulla nostra lista" disse Zelgadiss lasciando il negozio del sarto dopo aver visto gli altri fuori.

"In verità, me ne sono già occupata io" sorrise la principessa.

"Fammi indovinare, la Faster Fairies Couriers, giusto?"

"Già. Ho mandato qualcuno a ritirare tutto ciò che ci serve un momento fa."

"Allora, credo che voi ragazzi siate sistemati" Sorrise Lina. "Tsk, lei ha usato un corriere, avrei voluto pensarci io." Pensò la Rossa silenziosamente. "Dovrò lavorare sodo per stare al passo con lei."

"Torniamo indietro e ceniamo" propose la principessa.

"Cena, questo si che è parlare. Vi raggiungeremo in un minuto okay." Sorrise Lina.

"D'accordo" rispose Zelgadiss, poi lui e Amelia s'incamminarono.

"Perchè non andiamo con loro, Lina?"

Lina guardò Gourry e sorrise. "Se vuoi battere Zel dovremo lavorare al tuo regime di bellezza."

"Regime di Bellezza?"

"Ne elaborerò uno per te stanotte, nel frattempo torneremo alla taverna. Tu cenerai e poi andrai a dormire."

"Andare a letto? Ma è ancora presto."

"Hai bisogno del tuo sonno di bellezza per domani" spigò lei e poi lo trascinò alla taverna.

Amelia lanciò un'occhiata dietro di sè e notò Lina e Gourry impegnati in una profonda discussione.

"Domani è il grande giorno, Zelgadiss, come ti senti?"

"Bene. Dovrei sentirmi in qualche altro modo?"

"Bè....no, presumo di no" rispose calma e poi continuarono a camminare in silenzio.

"Domani" pensò la chimera. Sarebbe stato il giorno in cui lui ed Amelia avrebbero iniziato a lavorare per trovare risposta alle loro domande. "E sarà il momento in cui scopriremo se la risposta che otterremo è quella che vogliamo sentire."

<< capitolo precedente >> capitolo successivo

<< HOME












NOTE:

101 calde estati - da 5 stelle -: Questo significa che ci sono 101 estati calde ogni volta che si annoverano 5 stelle. Fondamentalmente si contano 5 stelle su un sistema di numerazione dove 5 è il numero più alto e 1 quello più basso. Così ci sono 101 estati calde ogni volta che il numero più alto è 5.

Torna al testo

Speedo: Si tratta di una marca di abbigliamento. Ciò che s'intende in questo caso è un particolare tipo di pantaloncini (maschili) da mare, molto corti e aderenti. (i quali hanno poi iniziato ad essere identificati semplicemente con il nome della marca, poichè ne sono appunto l'articolo più conosciuto).

Torna al testo

Faster Fairies Courier Service: Se l'avessi tradotto (ma non l'ho fatto perchè in italiano suonava male) sarebbe stato "Servizio di consegne delle Fate Veloci"...in pratica è il nome di un servizio di consegne a domicilio, ovviamente inventato per la fanfic.

Torna al testo

Briseral Business Review Guide: ...le potete considerare le "Pagine Utili" di Briseral. In pratica un elenco dettagliato delle aziende e dei negozi presenti nella città. Anche questo è, naturalmente, inventato.

Torna al testo