| SLAYERS IN DREAMLAND | |||
| capitolo 05 TUTTE LE RAGAZZE VANNO PAZZE PER UN UOMO ELEGANTE |
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Il giorno sembrò iniziare in una frenesia confusa. Lina svegliò Gourry poco dopo l'alba così che potesse iniziare la sua nuova cura di bellezza, cioè: un lungo bagno caldo, una maschera facciale, poi la cura dei suoi capelli: doveva lavarli, curarli e pettinarli finchè non fossero diventati come seta. Gourry ammetteva che adorava essere coccolato e ricevere tutte quelle attenzioni ma non gli piaceva l'idea di svegliarsi così presto. "Ma tu devi alzarti presto se vuoi iniziare la tua campagna pubblicitaria prima di Zel" spiegò Lina "Ma non così presto Lina. Non c'è nessun altro alzato e, dopotutto, potrei finire con l'avere le occhiaie per tutto il giorno e tu hai detto che devo essere in forma, giusto?" Finalmente Lina concedette a Gourry il permesso di dormire fino alle otto per il resto del concorso, il punto seguente nell'agenda era 'cosa indossare'. Lina sentiva che il ragazzo avrebbe dovuto indossare qualcosa di semplice per il suo primo giorno e pensò che una maglietta verde chiaro e pantaloni in tinta sarebbero stati la cosa migliore. Gourry andò a mettersi i vestiti e poi tornò per l'ispezione di Lina. "Ti stanno bene, Gourry" sorrise Lina mentre lui girava su se stesso davanti a lei. "Sei sicura? Non è che mi fanno sembrare il sedere troppo grosso?" "Um ... no ti stanno bene." "E i miei capelli? Credo che stiano diventando leggermente ribelli...." "Uh, Gourry?" ".....e penso che mi stia per venire un foruncolo proprio qui." Indicò un punto sulla linea della mandibola. "GOURRY!" "Sì Lina," chiese il biondino, con aria innocente. "Non credi che ti sia lasciato prendere un pò la mano?" "Volevo solo essere al meglio, Lina" s'impuntò lui. "Lo prenderò come un sì" mormorò la ragazza "Gourry, i tuoi capelli sono a posto. Non hai un principio di acne e il tuo sedere non sembra troppo grande in quei pantaloni." sospirò Lina. "Grazie Lina, andiamo a far colazione." Zelgadiss si era svegliato presto e si era vestito prima dell'arrivo del sarto. Amelia stava facendo i cambiamenti dell'ultimo minuto sulla tabella di marcia mentre Zelgadiss provava i suoi nuovi abiti. Doveva ammettere che Amelia aveva ragione riguardo agli abiti fatti su misura. Ogni cosa calzava a pennello, in modo tale che non c'era bisogno di apportare cambiamenti. "Bè, questo è un inizio" rise il sarto. "Di solito i miei clienti pignoleggiano su ogni più piccola cosa. Vorrei avere più clienti come lei e la Signorina, Sig. Greywords." "Come procedono le cose con gli articoli che le ho chiesto?" Chiese Zelgadiss mentre provava il suo terzo completo. "Bene, inizierò tutto oggi e mio fratello sta cercando le altre cose che ha richiesto." Zelgadiss si guardò nello specchio e sorrise. "Se questo funziona incontreremo Big Kahuna in breve tempo." Amelia era seduta sul suo letto e fissava con aria assente il suo block notes. Davvero avrebbe voluto essere con Zelgadiss per vedere come stava nei suoi abiti nuovi, ma aveva capito che lui si sarebbe sentito a disagio se lei fosse stata lì e così aveva giustificato la sua assenza dicendo che doveva fare i cambiamenti dell'ultimo minuto sull'organizzazione della giornata. In realtà aveva finito tutto la sera prima. Le apparizioni pubbliche erano fissate per il pomeriggio e la competizione in abito formale non sarebbe iniziata prima delle otto. "Scommetto che è veramente affascinante" sorrise gettandosi sul letto, abbracciata al cuscino. "Come un principe delle fiabe" sospirò, sognando ad occhi aperti Zelgadiss, con abiti principeschi, che osservava il suo regno. La cosa più importante per lei era capire se a lui piacessero o no gli abiti. "Bè, ha scelto molti dei colori" ragionò "e sembra che gli piaccia il tipo di camicie e di pantaloni che ho scelto io, oppure mi stava solo assecondando?" "Amelia" qualcuno chiamò dal corridoio. "Entra" rispose lei, risistemando il cuscino. La porta si aprì e Amelia si sedette, fissandolo meravigliata. Zelgadiss era fermo sulla soglia, indossava un paio di pantaloni bianchi e una camicia azzurra con le maniche rigirate fino ai gomiti. Gli abiti erano casual al punto giusto e Amelia aveva immaginato che sarebbe stato affascinante, addirittura splendido ma......."E' assolutamente da togliere il fiato", e bello e ogni aggettivo positivo che era presente nel suo vocabolario. "Dalla tua espressione...stai approvando?" Lei annuì, leggermente troppo entusiasta. Zelgadiss chiuse la porta e si sedette alla scrivania, di fronte al suo letto. Amelia osservò ogni suo movimento, fino al più piccolo gesto. Non erano solo gli abiti ad affascinarla, ma anche il modo in cui lui ci si muoveva dentro. "Allora cosa c'è sull'agenda per oggi?" "Be, dopo colazione usciremo per presentarti al pubblico, poi andremo alla Corsa dei Draghi e poi al tuo primo evento." "E sarebbe?" "Una discussione dal titolo 'Draghi, Demoni e Maghi: qual'è il posto delle persone normali nel grande disegno?'" lesse dal suo block notes. "E' una discussione libera su come i comuni abitanti dei villaggi possano evitare di essere considerati insignificanti nel grande schema delle cose." "Cosa ti ha fatto scegliere questo?" "Bè, ho immaginato di dover bilanciare gli eventi intellettuali con quelli puramente divertenti e ho pensato che forse lo avresti trovato interessante." Amelia si strinse nelle spalle. "Non devi andare se non vuoi." "No, sembra interessante." Sorrise. "Oh, quasi dimenticavo." Lei si alzò e prese una piccola scatola dal tavolo vicino alla finestra "La Courier Fairies ha portato questo dal Palisades ieri" disse aprendola. Dentro c'era una piccola spilla fatta a forma di spada, con una rosa di cristallo avvolta intorno alla lama. Amelia iniziò a mettergli la spilla sulla camicia. "Ogni concorrente deve indossarla per far capire alla gente che sta partecipando al concorso." Cercò di mettere a posto la spilla, ma le sue dita tremarono nel vedere, dal colletto sbottonato, un pò del petto di Zel. "Lascia, faccio io" Il ragazzo afferrò la mano che teneva la spilla e poi si fermò, fissando la mano di lei nella sua. Amelia guardò le loro mani ed iniziò ad arrossire. Alzò lo sguardo sugli occhi della Chimera per scoprire che anch'essi erano ugualmente fissati nei suoi. "Sarà molto più difficile del previsto" realizzò silenziosamente e poi allontanò la mano da quella di lui. "Hai deciso che completo indossare per stasera?" Gli chiese, dirigendosi verso la finestra. "Sì." "Ottimo, adesso dovremmo andare a far colazione e poi uscire" Si girò lei, sorridendo. Zelgadiss annuì. "Ci vediamo fra qualche minuto." Si alzò e lasciò la stanza lentamente. Amelia si lasciò andare sul pavimento e fissò la mano che pochi minuti prima era stata in quella di lui. Tremò leggermente, chiudendo la mano in un pugno e colpendo il pavimento. "Devo essere forte, non posso crollare solo perchè lui..." la vista le si appannò mentre le lacrime le riempivano gli occhi, e scendevano lungo le sue guance. Zelgadiss non disse niente quando Amelia scese in ritardo per la colazione, nè, in seguito, commentò quanto Amelia fosse stata tranquilla quel giorno. Dopo colazione fecero un giro in città, guardando ciò che poteva essere visto. Molti si fermarono e lo coinvolsero in conversazioni su svariati argomenti. Zelgadiss rimase molto impressionato quando scoprì che molte di quelle persone conoscevano ampiamente molti argomenti. Era sorpreso anche di non avere la consapevolezza di essere avvicinato da così tante persone. "E' come se io fossi di qui" pensò mentre una nuova persona gli si avvicinava per parlargli. Amelia guardò Zelgadiss e sorrise. Se la stava cavando molto meglio di quanto lei avesse previsto inizialmente. "Credo che il fatto che tutti siano così aperti e amichevoli lo aiuti a sentirsi a suo agio" pensò. E' affascinante e regale a modo suo e la gente inizia ad accorgersene, non solo le donne ma anche gli uomini. Tutti sono indotti a parlare con lui e sembrano messi completamente in soggezione dal fatto che Zel riesca a conversare tranquillamente di ogni argomento che gli venga presentato. Era stata così vicina a perdere il controllo poco prima, che aveva avuto bisogno di alcuni minuti per calmarsi e raggiungerlo per colazione. Nell'istante in cui la mano di Zel aveva afferrato la sua, tutto ciò che lei aveva desiderato era essere fra le sue braccia. "Proprio come nel mio sogno" sospirò fra sè. Aveva tentato di essere calma e distaccata riguardo all'intera faccenda, principalmente per il bene di Zel, cosicchè potessero lavorare insieme più facilmente. La verità era che, da quando il sogno si era manifestato, ogni volta che lo vedeva o era in qualche posto vicino a lui era sopraffatta dal desiderio di toccarlo e abbracciarlo. "Ancora pochi giorni" pensò "..e poi cosa?" Lina non era affatto ottimista riguardo alle possibilità di Gourry. Quando la gente parlava con lui, Gourry era carino, amichevole ed educato; tuttavia il suo campo di conversazione era, come molti scoprirono, molto limitato. Lina non si era resa conto di quanto fosse furba la gente di Briseral. Molte persone con le quali avevano parlato erano gentili ma sembravano leggermente deluse dalla conversazione. "Promemoria per me, aiutare Gourry a sembrare più intelligente" pensò Lina. La buona notizia era che la Swordman Academy lo adorava, e di questo Lina era molto grata, considerando che quello era il posto in cui Gourry aveva fatto la sua prima apparizione pubblica. Quando si trattava di spade, Gourry era brillante. Passarono buona parte del pomeriggio alla Gilda, esamindando una dopo l'altra tecniche di combattimento e di forgiatura. Gourry presentò anche alcune tecniche che lui stesso aveva creato. "Okay, la Swordman Academy l'abbiamo in tasca. Gourry piace alle persone, ma non è così brillante come speravano" pensò Lina, guardando Gourry che stava insegnando ad una classe improvvisata alcune tecniche di combattimento contro un mazoku provvisto di tentacoli. "Ma, comunque, piace loro lo stesso e questo è un bene. Devo solo lavorare ancora un pò sulla sua immagine." "Hey Lina, vieni qui e unisciti a noi" Gourry agitò, entusista, la mano nella sua direzione. "I ragazzi vogliono mostrarci alcuen mosse contro i mostri di Veca a tre teste." "Bè, imparare alcune nuove mosse è sempre utile" ragionò Lina e si avviò tra la folla di spadaccini. Rimasero un'ora in più di quanto Lina aveva inizialmente progettato ed arrivarono quasi in ritardo per le corse dei draghi. "Quei ragazzi sono molto simpatici. Possiamo tornare a trovarli prima che il festival sia finito?" Chiese Gourry mentre prendevano posto alla gara. "Sicuro, ma adesso vediamo se riusciamo a trovare Bubbles" "Quando doveva essere qui?" "Più o meno verso le dieci, per leggere il regolamento e prendere il suo numero. E' uscito dopo colazione" rispose Lina mentre allungava il collo, cercando fra la folla di draghi che erano occupati a flettere le code ed estendere e posizionare le ali in preparazione alla gara. "Hey, ragazzi, avete visto Bubbles?" Chiese Amelia, mentre lei e Zelgadiss prendevano posto accanto agli altri due. "E' laggiù" Gourry indicò eccitato un punto nella folla dove Bubbles fluttuava ansiosamente con indosso il pettorale numero dieci. "E voi cosa ci fate qui?" Domandò Lina. "Siamo venuti per tifare Bubbles" sorrise Amelia. Lina spostò lo sguardo su Zelgadiss che se ne stava seduto tranquillamente, aspettando che la gara iniziasse. Notò che indossava abiti diversi dal suo solito stile e doveva ammettere che appariva piuttosto attraente. Notò anche che altre donne sugli spalti erano arrivate alla stessa conclusione. "Dev'essere stata Amelia a scegliere i suoi vestiti" pensò mentre Zelgadiss si accorgeva del suo studio. "C'è qualcosa che non va?" "No, stavo solo notando che indossi qualcosa di nuovo oggi. E' carino" "Umm, grazie" rispose lui piano, arrossendo. Amelia osservò la piccola conversazione e sorrise leggermente. "Devo aver fatto veramente un buon lavoro se Lina pensa che sia carino" si rallegrò dentro di sè. Guardò la maga e notò che continuava ad osservare Zel "Forse ho fatto un lavoro troppo buono." "La prima gara sta per iniziare" esclamò Gourry, indicando la pista. "Quando corre Bubbles?" Chiese Zelgadiss. "Appena dopo lo spettacolo d'intervallo dei Fire Dragon" rispose Gourry, osservando i draghi di media grandezza allinearsi alla linea di partenza. Lo starter lanciò in aria un piccolo incantesimo di fuoco e i draghi partirono. La folla si alzò in piedi per inicitare alla vittoria il suo drago preferito. Un drago nero con il numero 31 arrivò velocemente in testa al gruppo e sembrò essere il favorito della folla. Amelia guardò meravigliata i draghi volare velocemente e con grazia intorno alla pista. I loro corpi si muovevano ondeggiando come l'acqua e le code come spire, permettendo alla luce del sole pomeridiano di riflettere sulle loro squame creando bellissimi disegni. "Faremo in tempo per il dibattito?" le sussurrò una voce all'orecchio. "Sì, manca un'ora alla fine delle corse dei draghi" sussurò in risposta a Zelgadiss. "Non ti stai divertendo?" "Sì, ero solo curioso. Tutto qui." Poi continuarono a guardare le gare. Lina notò i due che si sussurravano l'un l'altra, ma non riuscì a capire cosa si stavano dicendo. Guardò Zelgadiss, facendo attenzione, 'sta volta, che nessuno la notasse. Era carino, anzi piuttosto affascinante e non poteva fare a meno di guardarlo. "Sarà dura per Gourry batterlo" pensò, e poi tornò a guardare la pista. Le gare si susseguirono velocemente in base alle categorie, da quella dei draghi medi a quella dei draghi grandi e anche i draghi d'acqua ebbero l'opportunità di gareggiare all'interno di una piscina nel centro della pista. Poi arrivò lo spettacolo d'intervallo, che per Lina fu la parte migliore. La Fire Dragon era una troup di ballerini, musicisti, cantanti e naturalmente draghi sputafuoco. Tutti indossavano vestiti luccicanti e iniziarono lo spettacolo con musica e giochi pirotecnici creati dai draghi. Mentre i ballerini iniziavano la loro coreografia, una cantante, che indossava un lungo abito bianco, fu portata in volo sul palco da due draghi blu e iniziò a cantare una melodia ritmata e coinvolgente, che invitò molte delle persone ad alzarsi dai loro posti, ballando. "Vieni Lina, balliamo" Gourry sorrise afferrando la maga ed iniziando a muoversi al ritmo della musica. All'inizio Lina fu riluttante ma poi notò come tutti si stessero divertendo e decise di ballare anche lei. Amelia era seduta, guardava lo spettacolo e tutte quelle persone sorridenti che ballavano. La musica era molto buona e la principessa si muoveva leggermente, seguendo il ritmo. "Sarebbe carino avere qualcuno con cui ballare" pensò, guardando Gourry che faceva fare il casque a Lina. Zelgadiss sedeva tranquillo e guardava il più grande party che lui avesse mai visto. La musica era alta e la gente ballava. Guardò Amelia e notò l'espressione malinconica sul suo viso mentre guardava Lina e Gourry ballare. "Se vuoi ballare, Amelia, perchè non lo fai?" Lei lo guardò, sorpresa dal sussurro nell'orecchio. "Non è divertente ballare da sola" rispose stringendosi nelle spalle. Zelgadiss stava per dire qualcosa quando sentì qualcuno che batteva leggermente sulla sua spalla. "Scusami, sei tu Zelgadiss Greywords?" chiese una voce morbida e melliflua. Si voltò e si trovò faccia a faccia con un'alta e aggraziata brunetta con gli occhi verde smeraldo. "Sì, sono io" "Io sono Evette. Ti va di ballare?" gli chiese lei, con un sorriso caldo e invitante. "Non sono un buon ballerino" "Bè, non lo sapremo finchè non proviamo" disse lei maliziosamente e decise di ballare, trascinandolo via dal suo posto. Amelia guardò shoccata la prosperosa brunetta che afferrava Zelgadiss e iniziava a ballare. Guardò Evette avvicinarsi di più a Zelgadiss fino a che il suo petto non fu contro quello di lui. La cosa che la sorprese di più, però, fu che Zelgadiss iniziò a muoversi con la sua nuova partner. "Quando una donna bellissima ti afferra e inizia a ballare, cos'altro puoi fare se non seguirla?" Pensò Zelgadiss, mentre lui e Evette volteggiavano insieme, poi lei pirotteva e tornava di nuovo indietro da lui. Molti, sugli spalti, si fermarono e guardarono i due ballare mentre la musica cambiava: da una melodia alta e ritmata, ad un tono più morbido e appassionato che intensificò l'effetto dei loro movimenti. Amelia continuò ad osservare Zelgadiss che faceva volteggiare Evette ancora una volta e l'attirava di nuovo a sè ancora più vicina. "Non sapevo che ballasse così bene" pensò mentre la musica smetteva e lo spettacolo d'intervallo finalmente arrivava alla fine. Tutti guardarono la pista e fecero ai due ballerini una standing ovation. Poi qualcuno annunciò che la gara dei Baby Draghi sarebbe iniziata dopo un breve intervallo. Lina aveva osservato sorpresa Zelgadiss ballare e ne era rimasta impressionata. "Zel, non sapevo che tu sapessi ballare!" "Già, neanch'io" esclamò Gourry mentre tornavano a sedersi ai loro posti. "Dove hai imparato a ballare così? Sei grande!" "No, non esagerare. Ho solo seguito Evette" la Chimera arrossì leggermente. "Non essere sciocco, sei un ballerino incredibile!" Evette gli sorrise con i luminosi occhi verdi. "Farei meglio a tornare al mio posto per il resto delle gare, ma spero di poter ballare ancora, specialmente considerando il modo in cui ti muovi." Evette lo baciò leggermente sulla guancia, facendolo arrossire ancora di più, salutò gli altri con la mano e balzò al suo posto. Amelia guardò i due e sospirò fra sè "E' carina. Non posso biasimarlo se ha accettato di ballare con lei" "La gara di Bubbles inizierà fra pochi minuti, voi ragazzi volete niente da mangiare visto che vado a comprare qualche snack?" "Sicuro" disse Lina entusiasta. "Vengo con te" sorrise la principessa, alzandosi e seguendolo. "Il mio ballo con Evette l'ha innervosita" pensò la Chimera, guardando i due che si avviavano. Non avrebbe voluto ballare ma non aveva voluto offendere Evette tornando a sedersi, o imbarazzarla rimanendo lì in piedi. Così aveva deciso che la miglior cosa da fare era ballare. Non ballava da anni e si era sorpreso lui stesso di ricordare ogni passo. Era stato quasi naturale, pensò, il modo in cui si erano mossi con così tanta fluidità non appena la musica era iniziata. "Sembra che tu abbia fatto girare parecche teste oggi" commentò Lina, osservando Evette e un gruppo di altre donne che parlavano e guardavano nella loro direzione. "Penso che tu sia diventato un vero e proprio playboy" esclamò sedendosi al posto di Amelia. "Voleva solo ballare, ma prima che potessi risponderle mi ha trascinato via dal mio posto. Sarebbe stato scortese da parte mia, allontanarmi da lei" spiegò lui. "Già, sicuro" annuì Lina. "Ma nessuno ti aveva detto di farla piroettare o di stare appiccicati l'uno all'altra in quel modo" "In quale modo?" "Nel modo in cui qualcuno avrebbe potuto scambiarti per il suo vestito, tanto le stavi attaccato" "Non le ero così vicino!" rispose lui, in sua difesa. "Hai ragione, credo che questa metafora sia piuttosto un eufemismo per descrivere la scena" il ragionamento di Lina si concluse con un'espressione schoccata sul viso di Zel. "Ma so per certo che avete messo sottosopra il piccolo mondo di Amelia con quei vostri ipnotici movimenti d'anca" "La vuoi piantare con le battutine sarcastiche?!" disse lui, innervosito, facendo ridacchiare la Rossa. "Pensi davvero che Amelia sia arrabbiata per quello che è successo?" Chiese, con voce seria. "E me lo chiedi? Amelia ti sta dietro da Lon sola sa quanto tempo e ora ti ha visto così vicino ad un'altra ragazza. 'Arrabbiata' è un modo gentile per dirlo." Lina alzò lo sguardo e vide Amelia e Gourry che tornavano pieni di cibo. "Parlando del diavolo....sono tornati." "Ecco a te, Lina" Gourry sorrise, passandole un contenitore con diverse varietà di snacks. "Ne ho preso uno di ogni tipo." "Grazie Gourry" la ragazza sorrise e iniziò a mangiare un pezzo di agnello, condito con teriyaki, su di uno spiedo. Amelia passò a Zelgadiss una soda e un sacchetto di popcorn. "Non sapevo quanta roba volevi così ti ho preso solo questo." sorrise. "Grazie" disse lui e bevve un sorso della bibita. Amelia prese posto tra Lina e Gourry e iniziò a mangiare una palla di riso con pezzi di carne e verdure mescolati all'interno. "Sono già partiti?" "I draghi si stanno allineando adesso" rispose Gourry. "Guardate, c'è Bubbles." Indicò la terza linea sulla pista e agitò la mano. Bubbles alzò lo sguardo e salutò nella loro direzione. "Hey, ci vede" Lina sorrise e lo salutò anche lei. "Mi chiedo come si piazzerà" mormorò Zelgadiss. "Io credo che vincerà" rispose Gourry. "E' più piccolo degli altri e le sue ali sono più grandi, quindi potrà muoversi più facilmente e velocemente rispetto agli altri, in più non ha così tanto peso da portare." "Che osservatore che sei, Gourry" Sorrise Amelia. Videro lo starter sparare un incantesimo di luce e i draghi partire. Bubbles si portò immediatamente in testa al gruppo, seguito a ruota da un drago color lavanda. Presto il drago color lavanda fu testa a testa con Bubbles, ma alla fine Bubbles con uno scatto finale vinse la gara per un pelo. "Vedi, te l'avevo detto che avrebbe vinto" esclamò Gourry, entusiasta. "E' stata una gara veramente combattuta. Quel drago color lavanda era veramente veloce" disse Amelia. "Pensate che possiamo scendere in pista per vederlo?" Chiese Lina. "Forse quando le gare saranno finite, adesso c'è troppa gente" ragionò Zelgadiss. Si sedettero e guardarono il resto delle gare, masticando gli snacks. Amelia non poteva smettere di pensare a ciò che era successo nell'intervallo. "Sembrava così incredibilmente aggraziato" pensò mentre continuava a mangiucchiare. Qualche tempo prima si era resa conto che c'erano lati di Zelgadiss che non conosceva e che, forse, non avrebbe mai avuto l'opportunità di imparare. Vederlo ballare con Evette aveva solo rinforzato questo suo ragionamento. "Mi chiedo se lei gli piaccia." Zelgadiss beveva pigramente la soda e guardava le fatine che si materializzavano e smaterializzavano vicino agli stands, offrendo alla gente manciate di coriandoli da lanciare alla fine delle gare. Guardò nella direzione opposta, per vedere la principessa che masticava lentamente, e parlava con Gourry tra un boccone e l'altro. Li vide sorridere, ridere e chinarsi l'uno verso l'altra per sentirsi meglio mentre parlavano. "Sembrano quasi una coppia" pensò mentre vedeva Gourry offrire alla Principessa un pezzo di carne, e la Principessa sorridere, arrossire e accettare. Tornò a guardare le gare e a mangiare popcorn, sforzandosi di non guardare verso la Principessa e lo Spadaccino che stavano diventando così socievoli. Dopo le gare tutti lanciarono i coriandoli delle fate sugli altri e il gruppo decise di farsi strada verso la pista per trovare Bubbles. Amelia e Gourry sembravano quasi pazzi e ansiosi di congratularsi con il piccolo drago per la sua vittoria. Lina e Zelgadiss erano dietro di loro, guardandosi in giro con più compostezza. "Vedi niente Amelia?" Chiese Gourry. "No. Se solo potessi vedere più in alto..." sospirò. "Ecco Amelia" disse lo spadaccino issandosela sulle spalle "Come va?" "Grandioso, riesco a vedere tutto da qua! Ma avvertimi la prossima volta che lo fai, ok?" "D'accordo. Vedi niente?" "Credo di sì. Sembra che l'area di riposo per i corridori si trovi dritto davanti a noi" indicò lei. "Forza ragazzi, andiamo!" Gourry si voltò a chiamare Lina e Zel. "Amelia farai meglio ad arreggerti." "Ok" La Principessa avvolse le braccia intorno alla testa di Gourry, così che le sue dita fossero sotto il mento del ragazzo. Si fecero strada fra la folla, con Lina e Zel dietro di loro, finchè non raggiunsero l'aria di riposo dove Bubbles sedeva ridacchiando con accanto il Drago color Lavanda che poco prima lo aveva quasi battuto. "Congratulazioni Bubbles" Gourry sorrise mentre posava a terra Amelia. "Sei stato grande" esclamò la principessa mentre il drago fluttuava verso di lei per un abbraccio. "Ottimo lavoro, Bubbles" Lina sorrise, accarezzandogli la testa, e notò il drago color Lavanda che li guardava. "Chi è la tua amica?" Il drago color lavanda sorrise timidamente e agitò la piccola manina verso il gruppo. "Assomiglia molto a Bubbles" osservò Zelgadiss. "Forse sono parenti" propose Amelia e Bubbles annuì energicamente. "Forse è sua sorella, cugina o roba simile" suggerì Gourry. "E' tua cugina Bubbles?" Chiese Amelia al piccolo drago, e lui fece 'no' con la testa. "Forse tua sorella?" Lui annuì e il drago color lavanda ridacchiò piano. "Chiamiamola Daisy" propose Amelia. "Cosa ne pensi, ti piace il nome Daisy?" Chiese al piccolo e timido drago, i cui occhi si allargarono mentre annuiva contento. "Allora è Daisy" sorrise Gourry. "Mi chiedo se le piace mangiare tanto come a me e Bubbles" si chiese Lina. "A nessuno può piacere il cibo quanto piace a te, Lina" disse Zelgadiss con un mezzo sorriso. "Questo è vero" tutti risero mentre il suono di campane, proveniente da una torre lì vicino, annunciava una nuova ora. "Che ore sono?" Chiese Gourry. "Ho paura che sia tempo che noi due andiamo" rispose Amelia, lasciando andare Bubbles. "Dove?" Chiese Lina. "Ad un dibattito riguardo al posto occupato dalle persone comuni nel mondo" rispose Zelgadiss. "Huh?" Gourry li guardò confuso. "Spiegheremo più tardi" la Principessa sorrise. "Ci vediamo stasera, ragazzi. Buona fortuna." Poi Amelia e Zelgadiss uscirono dallo stadio. "Buona fortuna anche a voi" Gourry salutò le figure che si allontanavano. "E ora cosa facciamo?" "Raccogliamo Bubbles e Daisy e troviamo qualcosa da mangiare" esclamò Lina contenta e i draghi gridarono compiaciuti. Zelgadiss si guardò allo specchio e aggiustò il colletto della camicia per quella che sembrava la millionesima volta. Poteva sentire che, fuori dal camerino, la musica d'entrata era partita e che il presentatore stava dando il benvenuto al pubblico. "Come ho fatto a finire qui?" pensò mentre controllava le scarpe. I suoi pensieri tornarono a quel pomeriggio. Il ricordo del suo ballo con Evette portò un inaspettato sorriso sulle sue labbra così come aveva fatto la discussione che aveva avuto con Amelia. Il dibattito si rivelò ancor più interessante di quanto avesse immaginato. Sembrava che tutti avessero qualcosa da dire e molti commentarono lo stereotipo del "debole abitante del villaggio" che grida e corre a nascondersi al primo segno di pericolo o, peggio ancora, si prostra sottomesso. "E' come se pensassero che siamo qui per servire ogni loro capriccio" commentò una persona a sentir menzionati mostri e stregoni malefici che terrorizzavano la gente. "Perchè è quello che pensano" commentò un'altra. Molti dei partecipanti chiesero a Zelgadiss il suo punto di vista sull'argomento, visto che lui era un mago e aveva viaggiato parecchio. "Ho scoperto che molti abitanti dei villaggi non attendono passivi, lasciando che i mostri o gli stregoni gli attacchino. Così come per scappare dal pericolo, molti non sanno come reagire quando sono messi di fronte a situazioni di questo tipo e il primo istinto è quello di scappare. La verità è che per una persona che corre c'è n'è una che rimane e combatte. Qualche volta le persone che non hanno la magia nè avanzate tecniche di spada non sanno cosa fare. Sanno solo che vorrebbero fare qualcosa ed è questa la cosa importante." Le sue parole sembrarono calmare molte delle persone presenti che si erano infervorate e che adesso annuivano in accordo. "Ma cosa ne pensa della brutta fama che si è creata intorno agli abitanti dei villaggi?" Chiese qualcuno. "Provate che è falsa, almeno per Briseral, e forse gli altri villaggi seguiranno il vostro esempio." La discussione continuò su come gli abitanti dei villaggi potessero agire per evitare gli stereotipi e altri aspetti della vita di villaggio. Zelgadiss controllò i gemelli della camicia, sospirò e si lasciò andare sul divano piu che imbottito, tamburellando le dita sul bracciolo. "Non c'è motivo di mettere a posto i miei vestiti, vanno benone, sono io quello in disordine" esclamò ad alta voce. "Prima finisce questa storia e meglio è" mormorò, decidendo che forse alcune tecniche di concentrazione l'avrebbero aiutato a rilassarsi. Gourry era occupato a mettersi i calzini, canticchiando la sigla iniziale suonata sul palcoscenico. Non si era mai sentito così felice ed eccitato per qualcosa prima. "Posso vincere, so che posso" si rassicurò. Dopo aver trascorso il pomeriggio con Lina e i Draghi, Gourry si sentiva ottimista riguardo alle sue possibilità. "So che Zel è molto intelligente e che piace molto alle ragazze, ma alla gente piaccio anche io e so che anche se io non sono bravo a capire tutto come fa Zel, sono comunque molto ferrato su alcune cose." pensò, muovendo i pollici mentre faceva scivolare i piedi negli stivali. "E anche Lina sembra credere in me, quindi non c'è modo che io perda." Lina e Amelia erano dietro le quinte e guardavano i gruppi di persone. "Penso che dovremmo dar loro ancora altri tre minuti prima di chiamarli" pensò Lina, mentre iniziava a camminare in su e in giù. "Giusto" concordò Amelia. "Sono sicura che apprezzeranno un pò di tempo extra per prepararsi" disse nervosamente. "Anche tu sei nervosa, huh?" "Oh L-sama, sì!!" rise "E tu?" "Idem, spero che a Gourry non venga la paura da palcoscenico quando vedrà tutte quelle persone." "O a Zelgadiss" Amelia sospirò preoccupata. "Sai come si comporta con le folle. Cos'è successo a Daisy e Bubbles?" Chiese curiosa. "Li abbiamo messi a letto prima di venire qui" sorrise Lina "erano veramente molto stanchi. Non posso credere che ci siano così tante persone" esclamò la rossa meravligata, guardano il pubblico. "E ovviamente hanno anche i loro favoriti" osservò Amelia, notando sul balcone di sinistra quelle che si erano auto-proclamate le 'Zelgadis stormtroopers' e, su quello di destra, le 'Gourry Girls'. Entrambi i gruppi sventolavano bandiere o indossavano enormi guantoni di peluche con sopra scritto 'Zel#1' e 'Gourry#2' a lettere fosforescenti. "Hai visto quelle cheerleaders là fuori, quando abbiamo portato qui i ragazzi per le prove?" Chiese la Principessa. "Cheerleaders? Oh, dev'esser stata tutta quella confusione che c'era là davanti poco fa" disse la rossa. "Esatto, avevano dei costumi e dei pom poms. Credo che questo singnifichi che Zel e Gourry sono molto popolari" sospirò Amelia. "Dove siete andati voi dopo le corse?" "Abbiamo portato i Draghi a mangiare qualcosa e poi Gourry ha fatto qualche apparizione in alcune botteghe del festival." "Mi da l'idea che le cose fra voi due stiano andando molto bene" sorrise la Principessa. "Già, credo di sì. Faremmo meglio ad andare a prendere i ragazzi e vedere se hanno bisogno di qualcosa prima di andare in scena." "Ci vediamo tra poco." "Sicuro." Si diressero ai camerini, prendendo due direzioni opposte. Mentre camminava attraverso le quinte, Amelia ripensò alla discussione pomeridiana che avevano avuto. Era molto soddisfatta di Zelgadiss. Era stato molto calmo e aveva contribuito parecchio alla discussione, cosa che non si era aspettata. "Sembra davvero che tutto questo gli piaccia" pensò mentre bussava alla porta del suo camerino. Zelgadiss aprì la porta e si trovò davanti Amelia che indossava un abito azzurro lungo fino a metà coscia con due spacchi laterali e scarpe intonate col tacco. I suoi capelli erano acconciati in una cascata di riccioli che le incorniciavano il viso elegantemente. "Sei molto carina" sorrise lui. "Anche tu" rispose lei, osservando il suo aspetto. "E' ancora più carino di ieri" pensò. "Posso entrare?" Chiese poi, e lui aprì la porta quel tanto che bastava a farla passare. Mentre lei entrava, Zel colse il leggero profumo di fragole e lillà. "Allora, come vanno le cose sul palco?" Chiese lui, sperando che una piccola conversazione calmasse i suoi sensi. "Bene, sarete in scena fra tre minuti. Devono ancora presentare i giudici e qualche altro dettaglio. Tu sei pronto?" "Penso di sì" rispose, chiudendo la porta. Amelia lo osservò mentre diminuiva la distanza che c'era fra loro con lunghi passi lenti. "E' fatto per i bei vestiti" pensò, al posto della maglietta sobria e dei pantaloni che indossava sempre. "Allora, come vanno le prove?" Gli chiese mentre gli lisciava il colletto e la giacca. "Bene, nonostante Gourry abbia dei problemi con le istruzioni dei registi." Osservò le piccole dita della Principessa che mettevano a posto i suoi abiti. "Ti hanno dato altre informazioni sul momento del Botta & Risposta?" passò ai gemelli della manica sinistra. "Niente di importante, solo di stare seduto e di rispondere onestamente" Osservò come Amelia continuasse ad ispezionare i gemelli: le sue dita si muovevano sulla chiusura, sfiorando leggermente la sua pelle mentre controllava se erano chiusi per bene. Zel bloccò con la mano destra quell'ispezione ossessiva, facendo sì che lei finisse per alzare lo sguardo. "Va tutto bene?" "Sto bene." Tolse la mano da quella di Zel. "Credo di essere solo un pò nervosa" sorrise leggermente. "Se c'è qualcuno che dovrebbe essere nervoso quello sono io, dopotutto sto per essere messo sotto torchio da un intera città di donne. Quindi, vuoi rilassarti?" "E' solo che abbiamo pianificato tanto e ci sono così tante cose in gioco e..." sospirò preoccupata e frustrata, poi volse lo sguardo dai suoi occhi vigili. "Lo so" disse lui, e poggiò le mani sulle sue spalle per rassicurarla. "Ma gingillarti con i miei vestiti non servirà a niente, inoltre sono un ragazzo grande e so come vestirmi da solo" disse lui con una voce bassa e stuzzicante che le fece tremare le ginocchia. "Credo di aver reagito esageratamente" disse Amelia appoggiandosi al suo petto e assaporando il suo calore e il costante battito del suo cuore. Zelgadiss abbassò lo sguardo sulla principessa e notò come la sua espressione fosse velocemente cambiata da ansiosa a rilassata. Amelia aveva la sensazione di essere nel posto più perfetto mai creato da L-Sama. "Faremmo meglio ad avviarci verso il palco, saranno pronti per noi tra poco" disse lei, allontanandosi con rammarico da quelle mani sulle sue spalle e dal calore della sua vicinanza, nella quale avrebbe voluto poter rimanere. Lina guardò Gourry che lisciava i risvolti della giacca per metterci sopra la spilla del concorso e si sforzò di non rimanere a bocca aperta. Lo spadaccino aveva un aspetto migliore di quello che si era aspettata. Il blu regale del completo che indossava s'intonava con gli stivali che aveva comprato. La camicia bianca aveva delle increspature e al collo aveva un cravattino fine. I capelli gli scendevano lungo la schiena, raccolti in una folta coda di cavallo. "Grandioso" sorrise la ragazza, osservandolo da ogni lato mentre girava su se stesso. "E' splendido" pensò e si rimproverò per quell'ammissione. "Non intendevo in quel senso. Accidenti, cosa vado a pensare?!" "Cosa c'è che non va, Lina?" Chiese Gourry, notando l'improvviso cipiglio che aveva attraversato il suo viso. "Niente, è solo che fa leggermente freddo qui, non credi?" Si strofinò le braccia per darsi credibilità. "No, io sto bene, ma se hai freddo posso prestarti la mia giacca." Iniziò a sbottonarsi, quando Lina lo fermò. "Idiota! Devi indossarla per la gara." "Ma hai detto che avevi freddo." La guardò preoccupato. "Starò bene. Adesso andiamo sul palco" lo afferrò per un braccio e lo trascinò fuori dal camerino. "Questo non mi fa sembrare il sedere troppo grosso, non è vero?" Chiese Gourry mentre la rossa se lo trscinava dietro. "GOURRY IL TUO SEDERE E' A POSTO!!! QUINDI VUOI PIANTARLA?!?!?" Strillò Lina. "Non sapevo che tu e Gourry foste in rapporti così intimi" esclamò qualcuno meravigliato, con voce calma e bassa. Lina alzò lo sguardo e vide Zelgadiss e Amelia avviarsi in direzione del palco. Quella sera indossava un completo nero e una giacca con una fila di bottoni fino al colletto, solo i primi tre bottoni erano sganciati e rivelavano una camicia col collo cinese fatto di un materiale dall'aspetto setato. Ai suoi polsi poteva vedere dei gemelli, con una rotonda pietra azzurra che s'intonava con i suoi occhi perfettamente. Prima di rendersene conto Lina lanciò un fischio d'approvazione. "Se questo è un complimento Lina, grazie" "Ti sei ripicchiettato piuttosto bene, Zel" sorrise lei. "Anche tu" rispose lui, notando il suo lungo abito rosso con uno spacco lungo la gamba e la massa dei suoi capelli sistemata sopra la testa, con poche ciocche sottili che cadevano giù ad incorniciare i suoi lineamenti. Amelia osservò i due farsi i complimenti a vicenda e sospirò. "Questa è la seconda volta che lo guarda come se.....come se fosse il piatto speciale della serata!" pensò, mentre Lina sembrava leggermente più dolce e sorridente. "Gourry, sei molto affascinante" sorrise la Principessa, avvicinandosi allo spadaccino. "Sul serio?" "Certo, quel completo sembra fatto a posta per te" "Grazie, sei molto graziosa anche tu" poi notò qualcosa e sorrise radiosamente "Indossiamo quasi lo stesso colore" rise di gusto. Amelia guardò il completo di Gourry e poi il suo. "Hai ragione." "Penso che il blu sia il nostro colore" risero entrambi, mentre Zel e Lina li osservavano. Zelgadiss ebbe la stessa odiosa sensazione che aveva avuto alle corse quando aveva visto la Principessa e lo Spadaccino presi da un'eccessiva contentezza. "Dobbiamo andare sul palco, stanno aspettando noi" li interruppe la Chimera. I due smisero di conversare e tutti si avviarono verso il palco. Gli assistenti di scena correvano ovunque freneticamente, occupandosi dei preparativi per l'evento principale, mentre gli addetti all'illuminazione preparavano la luce che avrebbe introdotto i semi-finalisti, lasciando il palco completamente al buio con un unico riflettore puntato sul presentatore che stava incitando il pubblico per l'evento principale che si sarebbe svolto di lì a poco. "Buona fortuna" Amelia sorrise e strinse una mano a Zel. "Rompiti una gamba, Gourry" Lina sorrise e Gourry la guardò confuso. "Io non voglio rompermi una gamba, Lina, sembra piuttosto doloroso." "Oh non importa, vai semplicemente là fuori e fai del tuo meglio" esclamò Lina, spingendolo verso l'assistente che li stava portando alla loro posizione dietro il sipario di raso rosso. Zelgadiss e Gourry erano uno accanto all'altro e aspettavano che il sipario si alzasse. Dal pubblico potevano sentire incitazioni e un sacco di voci che gridavano di far vedere i semi-finalisti. Zelgadiss sentiva il proprio corpo formicolare per l'attesa e l'ansia. "Ho un'ottima possibilità" si rassicurò. "Voglio dire, anche Lina pensa che io sia carino." Guardò Gourry e vide che sorrideva emozionato. "Probabilmente questo il più grande divertimento che ha dopo chissà quanto tempo" pensò meravigliato. "Signore, questo è il momento che stavate aspettando" annunciò con impeto il presentatore. "I semi-finalisti per il concorso di Mr. Briseral, Gourry Gabriev e Zelgadiss Greywords!!!!" I battiti del cuore di Zel iniziarono ad aumentare, mentre il sipario si alzava. |
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