| SLAYERS IN DREAMLAND | |||
| capitolo 06 BELLEZZE AL BAGNO, SONO TUTTE FOLLIE DEI TABLOID |
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"Ok Sig. Greywords, visto che ha vinto il lancio della monetina, la prima domanda tocca a lei. Molte persone vorrebbero sapere della sua famiglia. Può dirci qualcosa al riguardo?" Chiese il presentatore. Zelgadiss era seduto su un divano di velluto viola in mezzo al palcoscenico, di fronte al pubblico. Sapeva che alcune domande sarebbero state un pò personali, ma non si aspettava che lo fossero già dall'inizio. "Penso che i miei genitori possano essere considerati piuttosto normali. Mio padre era professore all'Università di Garven City e mia madre era un'artista. Ha fatto un sacco di spettacoli con Lenez e Borvo quand'ero piccolo." Il pubblico si lasciò scappare qualche mormorio ed esclamazione, nel riconoscere i nomi dei due famosi artisti. "Quand'ero piccolo trovavo divertente avere molti libri e supplementi artistici ovunque. Mio padre mi ha sempre incoraggiato a leggere e mia madre ha sempre voluto sviluppare la mia sensibilità artistica" sorrise. "Quando sono cresciuto non mi sembrava più così eccitante, probabilmente per via di una ribellione adolescenziale o cose simili, ma adesso...." sospirò, desiderando di poter tornare indietro a quei momenti in cui era stato più felice. "Non ho ne fratelli, nè sorelle" concluse lentamente. "E adesso lei Sig. Gabriev, cosa ci dice della sua famiglia?" Chiese il presentatore. Gourry era seduto all'altra estremità del divano, aspettando nervosamente il suo turno. "La mia famiglia è piuttosto grande. Ho due fratelli e una sorella più piccola, più un sacco di zie e zii che a loro volta hanno dei figli. L'ultima volta che sono stato a casa avevo dodici cugini, ma si tratta di alcuni anni fa e quindi potrei averne di più. Poi c'è nonno Raudy, è stato lui a darmi la mia spada, e mia nonna: lei è un elfa. Io li adoro" esclamò con affetto. "Noi ci riuniamo sempre, organizziamo delle grandi cene familiari e ci facciamo visite. Siamo molto uniti" quando finì, molti tra il pubblico sorrisero, apprezzando il modo in cui Gourry aveva parlato così amorevolmente della sua famiglia. In un balcone coperto, nel centro del teatro, Lina e Amelia osservavano i ragazzi sul palco. "Non pensavo che avrebbero iniziato così presto con le domande sulla famiglia" "Neanch'io, pensavo che gli avrebbero semplicemente chiesto qualcosa su ciò che la gente vuole REALMENTE sapere." "Ad esempio?" Chiese la Principessa. "Se sono single, che genere di caratteristiche cercano in una ragazza. Giudicando dagli abiti formali che indossano, si direbbe che queste ragazze sono pronte a farsi a pezzi l'un l'altra pur di avvicinarsi a loro" spiegò la maga. "Penso che tu abbia ragione" borbottò Amelia e riprese a guardare il presentatore che attaccava con un'altra domanda. Dopo che Gourry e Zelgadiss erano stati portati sul palco, Lina e Amelia erano state accompagnate ai loro posti, nel balcone dei VIP, per guardare il concorso. Il loro balcone si trovava in alto, al centro dell'area dei balconi, e da lì avevano una vista eccellente del palco e del pubblico. Quando il sipario si era alzato, rivelando i ragazzi nei loro nuovi abbigliamenti, le donne erano diventate pazze. Il set era un "quadro di arte astratta", come lo chiamava Lina, pieno di forme e colori accesi. I ragazzi avevano iniziato a camminare sul palco, come era stato detto loro durante le prove, così che le giudici potessero vedere ogni particolare. Le donne erano diventate così scalmanate che era stato necessario chiamare altri addetti alla sicurezza per evitare che prendessero d'assalto il palcoscenico. "Ma allora" disse Amelia ad alta voce "se queste sono le domande che si suppone la gente voglia veramente fare ai partecipanti, forse non vogliono chiedere all'inizio le domande più ovvie." "Stanno tenendo tutti quanti sulle spine, in questo modo la gente rimane incollata ad ogni evento del concorso pur di riuscire a scoprire le cose che vuole realmente sapere, il che aumenta la popolarità del concorso. E' un piano piuttosto ingegnoso" ragionò Lina. "Almeno il pubblico si è calmato" esclamò la Principessa, lanciando un'occhiata alla tranquilla massa di donne sedute che non perdevano una sola parola di Gourry e Zelgadiss. "Non avrei mai pensato di vedere così tante persone seguire ogni singola parola di Gourry" esclamò Lina. "Shhh, il presentatore sta per fare l'ultima domanda. Mi chiedo quale sia" sussurrò Amelia, tendendo le orecchie per sentire ogni parola, così come ogni donna presente nel teatro. "Ok, ragazzi" il presentatore sorrise. "Fino ad ora ve la siete cavata alla grande, ecco l'ultima domanda della serata. Quali caratteristiche trovate più attraenti in una donna?" Zelgadiss e Gourry si guardarono sorpresi, poi fissarono il pubblico per vedere che erano tutte sedute ad aspettare nervosamente una risposta. "Lo sapevo" esclamò Lina. "Guardale, hanno paura perfino di respirare, perchè potrebbero non sentire la risposta" "Hai ragione" disse Amelia. "E' quasi inquietante il modo in cui stanno sedute così immobili." "Vuole rispondere lei per primo, Sig. Gabriev?" Continuò il presentatore. "Um, sicuro. Bè, ovviamente mi piacerebbe qualcuno a cui anche io piaccio, una persona carina, con cui io stia bene insieme e a cui piaccia mangiare buon cibo." sorrise. "E a lei Sig. Greywords?" Zelgadiss fece un lungo respiro e pensò per un istante. "Una persona calda e compassionevole, che possa guardarti negli occhi e capire tutto ciò che provi senza bisogno di dire niente, e non intendo una medium o qualcosa di simile. Ma qualcuno che ti conosca e ti capisca abbastanza da sapere la cosa giusta da dire o da fare per farti sentire meglio dentro. Una persona con cui tu percepisca lo stesso tipo di legame che ti permetta di stare insieme senza dire niente ma che capisca i tuoi pensieri e i tuoi sentimenti. Un legame fra te e qualcun altro che va oltre le parole e i gesti." Amelia e Lina sedevano ai loro posti in venerazione, così come il resto del teatro. "Que-questo è veramente......magnifico" sussurò Lina. "Come se n'è venuto fuori con roba simile?" "Non lo so, ma è la cosa più dolce che io abbia mai sentito dire da qualcuno" rispose la Principessa, lentamente. "Mi chiedo cosa ne pensano loro" esclamò Lina, guardano in basso verso la folla. Le donne sedevano e sospiravano con occhi sognanti, poi partì improvviso uno scroscio di applausi. Alcune di loro si alzarono in piedi e espressero il loro supporto, mentre altre fissavano la Chimera con gli occhi scintillanti e le lacrime che traboccavano per l'emozione. "Penso che apprezzino molto quello che hanno sentito" osservò Amelia. "E perchè non dovrebbero, è la cosa più romantica che io abbia mai sentito dire da un ragazzo" pensò. "Penso che voi, signore, abbiate apprezzato quello che i ragazzi avevano da dire" scherzò il presentatore mentre gli applausi iniziavano ad affievolirsi. "Bene, signore, per stasera è tutto, domani altre domande e la competizione in costume da bagno" il tutto finì con altre grida dal pubblico mentre il sipario si abbassava e il presentatore salutava con la mano la folla. Una volta che il sipario si fu abbassato iniziarono le performances di chiusura. "Faremo meglio a scendere e a tirarli fuori da lì, prima che quella folla di mangia-uomini avanzi delle pretese" esclamò Lina. "Giusto, LEVITAZIONE!" Urlò la Principessa e presto le due stavano fluttuando in direzione delle quinte ad una velocità record. "Almeno la nostra magia continua a funzionare anche in questo posto" sorrise Lina mentre atterrava di fronte al produttore del concorso. "Hey, Sig. Deville, dove sono i ragazzi?" "E' 'Divine', Sig. Devine, cara, e i ragazzi sono nei loro camerini. Non appena riportiamo qui la sicurezza voi potrete uscire dalle vostre uscite alternative" "Uscite alternative?" Chiese Amelia. "Sì, dolcezza" sorrise il produttore. "Non abbiamo mai avuto concorrenti così popolari prima, quindi ho deciso di prendere qualche precauzione extra" esclamò orgogliosamente. "Questo è un bene" sorrise la Principessa. "Ci vediamo più tardi alla taverna, Lina" disse poi voltandosi verso la maga. "Sì, più tardi." Poi Lina si diresse vero il camerino di Gourry. Zelgadiss camminava avanti e indietro nervosamente nel suo camerino. "Non posso credere di averlo detto" ripetè mentalmente finchè non udì bussare e la porta si aprì. "Zelgadiss, non usciremo dall'uscita principale, quindi..." Amelia s'interruppe e lo guardò attentamente mente chiudeva la porta. "Zelgadiss, cosa c'è?" La Chimera smise di camminare e la guardò. "Non posso credere di aver detto quella cosa sul palco" rispose, togliendosi la giacca e lanciandola sul divano. "Intendi la tua risposta riguardo a cosa cerchi in una ragazza" esclamò Amelia, sedendosi. "Devo aver fatto la figura dell'idiota" disse, sedendosi pesantemente accanto a lei. "Non so a cosa stavo pensando, avrei dovuto dire qualcosa come Gourry, sul voler qualcuno carino e divertente" "No, ciò che hai detto è molto meglio di questo, anche Lina la pensa così" "Sul serio?" La guardò sorpreso. "Hai detto cosa provi, cosa vuoi trovare in una persona speciale, non ti scusare per questo. Nessuno ha pensato che fosse una cosa stupida" gli spiegò, prendendogli una mano per rassicurarlo. "Adesso prendi la giacca e andiamo, dobbiamo trovare la nostra uscita alternativa per evitare la folla di donne che sta aspettando fuori." "Folla di donne?" "Non hai visto le Zelgadiss Storm-troopers o le Gabriev Girls? Voi due ragazzi siete piuttosto popolari" ridacchiò lei, trascinandolo fuori dal camerino. "E cosa diavolo fanno le Zelgadiss Storm-troopers?" borbottò mentre la Principessa se lo trascinava dietro. Quando finalmente riuscirono a tornare alla taverna, si ritrovarono seduti con Lina e Gourry a tentare di riprendere fiato. "Non pensavo fossero in grado di correre così veloci" ansimò Lina. "Quelle uscite non dovevano essere segrete?" Sibilò Gourry. "Già, ma sembra che qualcuno si sia fatto passare per uno della troupe e abbia informato il pubblico" Amelia respirava pesantemente. "Bè, quanto a me, non me la sento di affrontare questa cosa tutte le sere. Dobbiamo trovare un modo più semplice e più discreto di andare avanti e indietro" ragionò la Chimera. "Com'è che tu non sei senza fiato?" Chiese Lina. "Forse sono solo più in forma" sorrise lui. "Penso che dovremmo andare al piano di sopra e dormire. Possiamo discutere di tutto questo col produttore domani" disse Amelia. "Oh, quel Sig. Divine?" Chiese Gourry, alzandosi. "Già, è un tipo veramente interessante" aggiunse Lina. "Pensò che i suoi vestiti siano graziosi" osservò Gourry salendo le scale. "Sì, sebbene non ricordi l'ultima volta che ho visto un uomo indossare gale rosa" ragionò la maga mentre lo seguiva. "Andiamo di sopra, sarà un lungo giorno domani" esclamò Zelgadiss. La Chimera e la Principessa salirono le scale velocemente. Potevano già sentire il russare di Gourry, così come quello di Lina. "Devono essere veramente molto stanchi per essersi addormentati così velocemente" sussurrò Amelia. "Suppongo di sì" Si avviarono verso le rispettive porte, ma Amelia si fermò prima di entrare nella sua stanza. "Zelgadiss?" La Chimera sollevò lo sguardo dalla sua porta semi-aperta, e guardò in direzione della principessa. "Quello che hai detto stasera, era veramente bello" sorrise e poi entrò tranquillamente nella sua stanza, chiudendo la porta dietro di sè. Zelgadiss era seduto contro il tronco della grande quercia e fissava il cielo al tramonto, striato di viola e arancione. Sospirò felicemente mentre la fresca brezza sfiorava il paesaggio, come dolci parole di un amante nelle sue orecchie. "Allora com'è andato il tuo primo giorno da concorrente?" Zelgadiss lanciò un'occhiata ad Amelia che contraccambiò il suo sguardo, sorridendo. "Meglio di quanto avevo inizialmente pensato." "Sembra che tu riesca ad apprezzarti" osservò lei. "Mi sento così a mio agio insieme alle persone che credo di aver semplicemente dimenticato me stesso." "In particolare con Evette, durante l'intervallo." "Questo ti ha irritata? Voglio dire, era solo un ballo ma..." concluse piano. "Perchè non metti anche questo nella lista delle cose che vuoi chiedermi. Non ci siamo seduti a parlare sul serio, da quando abbiamo scoperto del sogno. Di cos'hai paura?" Chiese. "Non ho paura di niente" rispose lui, mettendosi sulla difensiva. "Bugiardo" rise lei. "E' ovvio che tu voglia parlarmi, altrimenti non sarei qui adesso. Se non sei pronto lo capisco, ma è una cosa che non puoi evitare ancora per molto." "Lo so" disse seriamente, osservandola svanire. "Zelgadiss, Zelgadiss" sentì qualcuno chiamare il suo nome. Aprì gli occhi lentamente, sentendo una mano sulla sua spalla. "Zelgadiss è ora di alzarsi" esclamò una morbida voce. Quando i suoi occhi furono completametne aperti, trovò Amelia accanto a lui. "Che ore sono?" "Le 8:30. Mi dispiace averti svegliato, ma il Sig. Divine ha mandato un messaggio: vuole vederci per colazione." "Quando?" Chiese, mettendosi a sedere. "Alle 9:00" "Ho dormito troppo" realizzò, uscendo dal letto. "Perchè non mi hai svegliato prima?" Chiese, dirigendosi verso l'armadio per trovare qualcosa da mettersi. "Quella di ieri è stata una giornata piena di impegni, ho pensato che avresti potuto dormire un pò di più, sembravi stanco quando siamo tornati ieri notte." "Non dovevi" esclamò, anche se era grato del tempo in più trascorso a letto. Notò che la Principessa lo guardava in modo strano. "Che c'è?" "Hai dei piccoli cuccioli su tutto il pigiama" rispose, camminando verso di lui. "Bè, sono molto comodi" balbettò lui. "Questo è così carino" esclamò, guardano più attentamente la stoffa e notando che ogni cucciolo giocava ad un gioco differente. "Questo gioca con la palla, questo sta scodinzolando e Oh!! Questo si sta rotolando" sussurrò, afferrando la maglietta e portandola più vicino a sè. Sorrise mentre contava quante attività differenti stessero facendo i cuccioli, quando ad un tratto sollevò lo sguardo sulla Chimera perplessa. "Hai un ottimo profumo la mattina appena sveglio" disse, sentendo il profumo fresco e pulito dalla sua maglietta che lentamente lasciò andare. "come di sandalo e cedro." "Uhm, grazie" mormorò sorpreso. "Ci vediamo giù quando hai finito di vestirti" disse lei, dirigendosi verso la porta. "Ok" rispose mentre lei se ne andava. "Hai un ottimo profumo la mattina appena sveglio" disse a se stesso, ripetendo le parole della ragazza e sorrise per il complimento mentre tornava a scegliere i suoi abiti. "Ok ragazzi, com'era la colazione?" "Grandiosa Sig. Divine, lei è un cuoco eccezionale" sorrise Gourry mentre afferrava un'altra frittella ai mirtilli. "Già" concordò Lina riprendendo fiato "Questa è la miglior colazione in assoluto." Daisy e Bubbles erano seduti a mangiare frittelle e sorridevano per dimostrare il loro apprezzamento. "Ragazzi, voi siete una manna per il mio ego" arrossì il produttore. "A voi piace?" Chiese ad Amelia e Zelgadiss. "E' un pasto meraviglioso Sig. Divine, grazie mille per essersi preso la briga di prepararlo" rispose dolcemente la Principessa. "E' preparato molto bene, i miei complimenti" aggiunse Zelgadiss, prendendo un'altra forchettata di frittella ai mirtilli. "Bene. Il motivo principale per cui ho organizzato questa piccola riunione riguarda quello che è successo ieri sera. Ho immaginato che voi tutti avreste avuto qualche preoccupazione, so che io personalmente l'avrei avuta." "La nostra preoccupazione maggiore è quell'orda di donne che ci correva dietro. Nessuno di noi vuole che si ripeta ciò che è successo ieri sera" disse Lina, mentre gli altri annuivano. "Le uscite alternative sono una buona idea, ma penso che meno persone ne sono a conoscenza e meglio è" disse Amelia. "Cosa ne dite di cambiarle a rotazione e di avere un'uscita diversa ogni sera?" Tutti si girarono e guardarono Gourry che stava finendo di masticare il cibo. "Ho detto qualcosa di sbagliato?" Chiese lui nervosamente. "No, Gourry, questa è un'ottima idea" sorrise Amelia. "Bè, almeno abbiamo un punto di partenza" sorrise il produttore. "Avrei giurato che voi sareste stati popolari ma questo supera ogni aspettativa." Bubbles e Daisy ridacchiarono mentre osservavano il produttore esasperato emettere un sospiro melodrammatico. "Sono dei graziosi tesorucci" sorrise ai due che ridacchiavano. "Lei ha prodotto il concorso anche prima, cosa esattamente rende quello di quest'anno diverso dai precedenti?" Chiese Zel. "Ve ne dico una per tutte: i tabloid." "I tabloid?" Tutti chiesero all'unisono, confusi. "Sì, sono riviste giornaliere che contengono gli ultimi pettegolezzi, scandali e roba simile sulle celebrità di Briseral. Una persona di solito può comprare le edizioni giornaliere e serali e leggere l'ultimo scoop. Voi siete stati la notizia principale nei giorni scorsi. Difatti le uniche cose che c'erano scritte sopra riguardavano voi." "Dando a noi e al concorso molta più pubblicità di quanta ne volessimo" concluse Zelgadiss. "Ai finanziatori del concorso piace l'idea che quest'anno sia così popolare, solo che non eravamo preparati a tanta popolarità. Ho valutato i vostri suggerimenti insieme ad altre persone ed ho iniziato a riorganizzare il servizio di sicurezza del concorso. Per favore, tesorucci, passate questi per me." Chiese ai draghi, porgendo dei depliant che loro consegnarono agli altri svolazzando intorno al tavolo. "Ecco i dettagli di quello che ho organizzato. Leggete e comunicatemi tutti i cambiamenti che volete fare prima dello spettacolo di stasera." "D'accordo" sorrise Lina mentre prendeva il suo depliant da Daisy. "Mi piacerebbe rimanere qui a chiaccherare ma mi aspettano al Palisades" esclamò il produttore, alzandosi. "Oh, quasi dimenticavo, la prova di talento è fissata per domani, se avete bisogno di qualcosa di particolare fatemelo sapere entro le quattro, ciao" li salutò con la mano mentre si allontanava. "Faremmo meglio ad iniziare a leggere questa roba subito" esclamò Amelia, aprendo il suo depliant. "Specialmente considerando che non c'è rimasto niente della colazione" sorrise Gourry aprendo il suo depliant. Tutti rimasero seduti e lessero i loro depliant per alcuni lunghi minuti, esaminando ogni più piccolo dettaglio. "Mi piace l'idea delle entrate alternate, sarà più difficile entrare che uscire" disse Amelia. "La combinazione di uscite magiche e non-magiche può funzionare secondo me" aggiunse Lina "sopratutto questa combinazione di levitazione e teletrasporto che il Sig. Divine ha architettato." "Le misure di sicurezza sembrano piuttosto buone, in particolare l'idea delle guardie in borghese" osservò Zelgadiss. "Vuole dire che quelle ragazze non sapranno quante guardie ci sono, giusto?" Chiese Gourry. "Sì" rispose Lina. "Questo sta diventando veramente spaventoso" pensò. "Ma per quanto riguarda le nostre apparizioni pubbliche? Se abbiamo avuto quel problema ieri, potremmo averne uno uguale quando usciamo." "Io non credo" disse Amelia. "Perchè no?" Chiese la Chimera. "Bè, se quello che ha detto il Sig. Divine è vero, voi due siete stati sui tabloids per parecchio tempo. Quando siamo usciti ieri, nessuno ci ha circondato o inseguito, anzi sono stati tutti molto gentili e amichevoli." "Sopratutto quella Evette" ridacchio Lina, facendo arrossire Zel. "Il punto è che la gente conosce e rispetta i nostri limiti, o almeno così sembra. Io credo che si entusiasmino maggiormente solo al momento del concorso" ragionò la Principessa. "Può essere, ma che facciamo se questo succede quando andiamo fuori oggi?" Chiese lo spadaccino. "Possiamo riorganizzare l'agenda degli appuntamenti, riducendo le apparizioni o qualcosa di simile. Credo che sia una cosa che dobbiamo decidere separatamente" "A parte questo, credo che il piano del Sig. Divine funzionerà perfettamente" esclamò Zelgadiss. "E se qualcosa andasse storto, bè siamo maghi, improvviseremo" Lina si strinse nelle spalle. "Ma io non sono un mago! Cosa farò io?" Domandò Gourry. "Ti nasconderai finchè non avrai via libera" la Rossa roteò gli occhi. "Prima sbattete insieme lo zucchero e il burro e, una volta ottenuto un composto cremoso, aggiungeteci il lievito e il sale che avrete già precedentemente mescolato in un'altra terrina" spiegò Gourry indicando una grande zuppiera lì accanto. "Aggiungete il composto un pò alla volta, mescolando bene prima di aggiungerne dell'altro. Ad un certo punto non sarà più possibile girarlo con il cucchiaio e qui inizia il divertimento, perchè dovrete usare le mani" sorrise. Lina osservò stupefatta Gourry che faceva una dimostrazione culinaria davanti agli studenti dell'Accademia di Cucina di Briseral. "Non sapevo che sapesse cucinare" pensò mentre lui continuava a mescolare e a dare istruzioni, accompagnate da divertenti aneddoti che facevano ridere gli studenti. "E ha veramente catturato la loro attenzione" osservò vedendo gli studenti ascoltare ogni sua singola parola e seguire ogni suo movimento. "Sei tu che controlli l'impasto, non lui che controlla te..questo è quello che dice sempre mio zio Gil. Ad ogni modo, questa è una sua ricetta" esclamò orgoglioso, estraendo il composto dalla terrina e iniziando ad impastarlo sul piano del tavolo. "Il trucco, quando si ha un impasto per biscotti di pasta frolla, è aggiungere farina se l'impasto è troppo bagnato, oppure acqua se è troppo secco. La maggior parte delle persone è spaventata dai biscotti di pastafrolla, ma possono essere molto divertenti" disse, usando un mattarello per rendere la sfoglia ancor più sottile. Lina lo osservò mentre formava i biscotti e, dopo averli messi sulla piastra, li infilava in forno. Aveva le guance e gli avanbracci sporchi di farina, mentre chiaccherava entusiasta con gli studenti. "Bè, almeno si sta divertendo" pensò. "Ora, mentre quelli sono nel forno, vi mostrerò come fare i deliziosi biscotti di mia zia Millie. Dovete solo mescolare insieme un pò di salsa di mele, pezzetti di ananas e un pizzico di cannella" disse mettendo gli ingredienti in una nuova terrina. "Hey Daisy, ti và di aiutarmi?" Chiese al piccolo drago color lavanda seduto accanto a Lina. Lui le fece segno di avvicinarsi con la mano e dopo essersi fatta pregare ancora un pò, il drago fluttuò verso di lui e iniziò a mescolare. "E' così carina" sospirarono molti degli studenti guardando Daisy arrossire timidamente mentre mescolava. In pochi minuti i biscotti furono pronti e Gourry invitò gli studenti ad uscire dai banchi e a provarne uno con la glassa. Lina ne prese un morso e rimase piacevolmente stupita da quanto fosse dolce il ripieno. "Spero che tutte le nostre apparizioni pubbliche vadano bene come questa" pensò, prendendo altri biscotti. Dopo aver fatto i biscotti e aver discusso con gli studenti, Lina, Gourry e Daisy lasciarono l'accademia portando altrove i loro stomaci imbottiti di biscotti. "Gourry, quando hai imparato a fare questi biscotti?" Chiese Lina. "Mio zio Gil li preparava per ogni festa, infatti nessuna festa era considerata tale se non c'erano i suoi biscotti. Lasciava sempre che io lo aiutassi a mescolare e a pesare le cose" "Come hai fatto tu con Daisy?" "Già, proprio così. Un anno lo zio Gil era gravemente malato, così io provai a farli da solo in modo che nessuno restasse senza. Vennero veramente bene e lo zio Gil fu così fiero di me che da quel giorno in poi me li fece preparare ad ogni festa". "Erano molto buoni, vero Daisy?" Lina sorrise e Daisy emise un gridolino di gioia. "Grazie ragazze, sono contento che vi siano piaciuti. E ora Lina cosa facciamo?" "Voglio trovare uno di quei tabloid di cui il sig. Divine ci ha parlato. Voglio sapere esattamente cosa stanno leggendo su di te e su Zel le donne di questo posto" Amelia guardò Zelgadiss e si trattenne dallo scoppiare a ridere. La Chimera si trovava in mezzo ad un mare di bambini, ognuno dei quali stava reclamando la sua attenzione. "Gioca con noi" gridavano "Visita la nostra classe, per favore!" Inizialmente Amelia aveva pensato che una visita alla scuola locale sarebbe stata una buona idea. E lo pensava ancora, ma non si era resa conto che Zelgadiss avrebbe potuto sentirsi leggermente sommerso da tutti quei bambini che reclamavano la sua attenzione. "Bambini" esclamò un'insegnante, richiamando la loro attenzione "il Sig. Greywords è venuto a visitare la nostra scuola per un giorno, non a giocare" Questo fece comparire uno sguardo triste sulle facce di quei cherubini. "Ma se state buoni sono sicura che rimarrà per pranzo" "Evviva" gridarono. "Adesso tornate nelle vostre classi e passate una buona giornata" sorrise la maestra. Gli studenti s'incamminarono lungo i corridoi verso le loro classi, chiaccherando eccitati e voltandosi ogni tanto indietro a guardare Zelgadiss. "La ringrazio Signorina..." Zelgadiss si fermò incerto sul nome. "Signorina Silivus" rispose lei. "Signorina Silivus, non mi aspettavo che sarebbero stati così eccitati". "Non capita tutti i giorni di ricevere visite e..oh ciao" la Signorina Silivus sorrise mentre Bubbles le volava incontro. "Come ti chiami?" "Bubbles" rispose Amelia. "E' molto amichevole". "Lo vedo" rise quella, mentre il piccolo drago ridacchiava e le stringeva la mano. "Sono sicura che ai bambini piacerà giocare con te durante la ricreazione." "Quando vuole iniziare il giro?" Chiese Amelia. "Dopo che i bambini si saranno preparati per il pomeriggio. So che ho detto ai bambini che saresti rimasti a pranzo, se non volete..." "Restiamo volentieri, se l'invito è ancora valido" disse Zelgadiss. "Oh sì, certo" la Signorina Silivus arrossì per lo sguardo della Chimera. "Ho bisogno di alcuni minuti per controllare delle cose, mi scuserete se vi lascio soli per un pò?" "Naturalmente, non vogliamo allontanarla dal suo lavoro" rispose lui. "Grazie" sorrise, accarezzando Bubbles sulla testa e dirigendosi giù per il corridoio. "Come ti è venuto in mente di visitare una scuola?" Chiese Zelgadiss, mentre si sedeva su di una sedia lì accanto. "Ho pensato che sarebbe stato un ottimo cambio di programma. I bambini sono molto schietti e spensierati. Non hai bisogno di fingere con loro. Sembrava un ottima occasione per fare un'apparizione pubblica senza avere la sensazione di farla" ragionò la ragazza, sedendosi accanto a lui con Bubbles in collo. "Spero che Daisy si stia divertendo con Lina e Gourry" riflettè Amelia mentre Bubbles le sorrideva. "Bè, sono andati all'Accademia di Cucina di Briseral, quindi sono sicuro che si staranno rimpinzando come pazzi in questo momento" Zelgadiss sorrise nel vedere le orecchie di Bubbles sollevarsi nel sentire la parola cibo. "Hai già preso un costume?" Chiese Amelia. "Devo sceglierlo oggi pomeriggio" "E per la competizione di talento? Hai già deciso cosa farai?" "Sì" sorrise lui. Bubbles ridacchiò felice e gli occhi di Amelia brillarono per l'eccitazione. "Questo è fantastico. Cosa farai?" "E' un segreto!" sorrise il ragazzo mentre la Signorina Silivus stava ritornando. "Mi spiace avervi fatto aspettare" disse senza fiato "I bambini sono stati sistemati, quindi possiamo iniziare" "Grandioso" sorrise Amelia. Entrambi si alzarono e seguirono la Signorina Silivus. Amelia portava Bubbles e Zelgadiss camminava accanto a lei. "Andiamo, dimmi di cosa si tratta" sussurò. "No, dovrai aspettare per saperlo" sussurrò lui in risposta. "Il signorino si diverte a stuzzicare, non è vero Bubbles?" sussurrò Amelia mentre Bubbles annuiva. "Se non ricordo male sei tu quella brava a stuzzicare" esclamò il ragazzo, rendendosi conto di aver parlato ad alta voce. Amelia lo guardò, il viso le divenne rosso come un pomodoro mentre capiva a cosa Zelgadiss si stesse riferendo. Bubbles guardò entrambi confuso. "Non di nuovo" pensò lui irritato "Da quando in qua, poi, ho pensieri tanto traviati" si chiese. "Ascolta Amelia, io non volevo dirlo..mi dispiace" concluse lentamente. "Va tutto bene" rispose lei, con un tono ugualmente lento. "Qui ci sono due classi" esclamò la Signorina Silivus, attirando la loro attenzione. "la classe mattutina e quella pomeridiana. I bambini stanno qui solo mezza giornata come potete vedere" sorrise mentre mostrava loro ognuna delle classi. I quattro continuarono la visita alla scuola, visitando le classi e trattenendosi perfino in alcune di esse. Bubbles era rimasto in una delle classi in cui insegnavano le forme e i colori e adesso giocava con gli altri studenti a nascondino. Amelia e Zelgadiss avevano deciso di pranzare in giardino per tenerlo d'occhio. "Questa è una scuola veramente carina" esclamò Amelia, osservando i bambini giocare. "Sei contento di esserci venuto?" "Sì, qui è molto bello e i bambini sono beneducati" rispose Zelgadiss. Amelia continuò a guardare i bambini che stavano iniziando un nuovo gioco insieme a Bubbles. "Hai mai pensato di avere dei figli?" "Mai sul serio" rispose lui, sorpreso dalla domanda. "Io ho sempre pensato che sarebbe carino averne quando sarò più grande. Se succederà vorrei che andassero a scuola in un posto carino come questo" sospirò. "E tu? Perchè non pensi mai ad avere figli?" "Perchè non credo di poterne avere con questo corpo e anche se potessi non vorrei." "Oh" "Una cosa sono io, da solo, che ho un corpo di chimera, un'altra è condannare un bambino a crescere con un corpo simile." "Pensi di avere dei figli quando avrai trovato una cura?" "Dipende da quanti anni avrò quando la troverò". "Non avrei mai dovuto parlare di questo argomento" pensò Amelia, notando l'espressione triste sul volto del ragazzo. "Mi dispiace" iniziò a voce alta. "Non volevo buttarti giù. E solo che guardarli giocare mi ha fatto pensare". "E' tutto ok" la rassicurò mentre la Signorina Silivus si sedeva insieme a loro. "I bambini adorano Bubbles, è così dolce" sorrise l'insegnante. "Già, lo è" Amelia sorrise orgogliosa. "Sembra che si stia divertendo un mondo" disse Zelgadiss, osservando il drago giocare. Poi si accorse di una bambina seduta all'estremità più lontana del giardino, tutta sola. "Chi è quella là?" "Si chiama Joliet. E' appena arrivata in questa scuola ed è molto timida. Abbiamo provato a farla aprire un pò ma non ha detto una parola da quando ha iniziato la scuola" sospirò la Signorina Silivus. "Vorremmo solo che parlasse un pò con noi. I suoi genitori sono molto preoccupati e gli altri bambini non sanno come comportarsi e quindi le stanno lontani" "Probabilmente è solo intimorita dalla nuova scuola" commentò Amelia. "Dev'essere spaventoso per lei". Zelgadiss osservò la bambina seduta sull'erba: indossava un golfino rosso e stava giocando con una coccinella. Il ragazzo si alzò e andò a sedersi sull'erba vicino a lei. "Ciao" disse sorridendo. La bimba, incuriosita, lo guardò con due grandi occhioni grigi. "Io mi chiamo Zelgadiss" continuò lui "la Signorina Silivus ha detto che il tuo nome è Joliet, giusto?" La bambina annuì. "Mi ha detto anche che sei appena arrivata in questa scuola e che non hai parlato con nessuno. Ti piace qui?" Joliet annuì e sorrise. "So che qualche volta i posti nuovi sono spaventosi ma tutti qui sembrano amichevoli e poi hai detto che ti piace questa scuola. Hai provato a fare amicizia con qualcuno?" Joliet si strinse nelle spalle e riprese a giocare con la coccinella che le era andata fra le dita. "Tutti sono molto preoccupati per te, ma io penso che parlerai quando avrai qualcosa da dire. Mi stavo chiedendo se una bambina carina come te vorrebbe pranzare insieme a me?" Joliet arrossì e poi indicò Amelia, dall'altra parte del giardino, che indicava lui e batteva le mani. "E' la tua fidanzata?" Chiese utilizzando un linguaggio dei segni molto basilare. "Quella è Amelia. E' una mia amica e sono sicuro che anche a lei farebbe piacere la tua compagnia." Joliet fece una pausa e ci pensò su un attimo Zelgadiss guardò la bambina, aspettando con impazienza una risposta. Non sapeva cosa l'avesse spinto ad avvicinarsi a lei, ma qualcosa nella storia della Signorina Silivus lo aveva colpito. Joliet era una sorta di estranea, proprio come lui. "E penso che su questo punto possiamo capirci" pensò mentre lanciava un'occhiata al suo viso così ampiamente espressivo. Joliet gli sorrise e annuì. "Sono felice di avere la tua compagnia" sorrise lui, alzandosi e poi prendendola in braccio. "Andiamo?" chiese e Joliet annuì di nuovo. Amelia osservò Zelgadiss parlare con la bimba per alcuni lunghi minuti, alzarsi e prenderla in braccio mentre tornava verso il tavolo. E' così tenero con la bimba in braccio, pensò Amelia. "Sarebbe un ottimo padre" ragionò mentre loro si avvicinavano. "Amelia, questa è Joliet. Joliet, Amelia pranzerà con noi" sorrise lui. "Piacere di conoscerti Joliet" la principessa sorrise. Joliet si strinse di più a Zelgadiss mentre guardava Amelia nervosamente. "Va tutto bene" sussurrò Zelgadiss. "Amelia è molto simpatica" sorrise e sistemò la bimba al tavolo. Pranzarono tranquillamente e dopo qualche minuto Joliet sembrò aprirsi un pò alla principessa. Ben presto stava già sorridendo e masticando felice. Alla fine del pranzo Zelgadiss riportò Joliet in classe, lasciando Amelia con la Signorina Silivus. "E' piuttosto affascinante" sorrise l'insegnante. "Sì, lo è" "Non avevo mai visto Joliet così espansiva con qualcuno prima; è assolutamente sorprendente come abbia legato così velocemente con il Sig. Greywords. Grazie per aver passato un pò di tempo con lei." "E' una bambina dolce, spero che superi la sua timidezza verso gli altri" Le due osservarono Joliet che dava a Zelgadiss un bacio sulla guancia e poi correva in classe lasciando la chimera che stava diventando rosso. Zelgadiss tornò indietro verso le due donne e notò che erano impegnate in una profonda conversazione. "Bè, Joliet è tornata in classe" "Grazie mille, Signor Greywords. Spero che torni a visitarci presto" sorrise la Signorina Silivus. "Ci proveremo" esclamò Amelia mentre Bubbles volava tra le sue braccia. "Hey Bubbles, ti sei divertito?" Il piccolo drago ridacchiò di gioia e annuì. "Bè, dobbiamo andare. Grazie ancora Signorina Silivus" Amelia salutò con la mano insieme a Bubbles. Mentre lasciavano la scuola, Amelia guardò Zelgadiss e sorrise. La Chimera se ne accorse e ricambiò lo sguardo. "Che c'è?" "Niente" inizò calma. "E' solo che sei stato così bravo e comprensivo con Joliet oggi. Deve averlo veramente apprezzato, specialmente con quel bacione che ti ha dato" ridacchiò la principessa. "Tu credi?" "Sì. Ha legato con te molto velocemente, forse perchè sapeva che l'avresti capita". Zelgadiss guardò la principessa e notò il forte luccichio nei suoi occhi. "E' veramente molto contenta" pensò, meravigliato e sorpreso di quanto lo facesse sentire bene quel luccichio. "Hai preso il costume, vero?" "E' nel camerino" Gourry sorrise. "E ti ricordi le istruzioni che il Sig. Divine vi ha dato per quando sarete sul palco?" Chiese Lina mentre Daisy li guardava entrmabi attentamente. "Le ho appuntate poco fa e ho fatto delle prove" lo spadaccino sorrise, orgogliosamente. "Ottimo. Pensi di farcela anche se non sarò con te dietro le quinte?" Chise Lina. "Andrà tutto bene. Vai e trova un posto dove sederti o qualcosa da mangiare" suggerì lui. "Buona idea" Lina sorrise e si avviò verso la porta con Daisy che le volava dietro. "E, Lina?" "Si?" "Grazie per esserti preoccupata" Gourry sorrise timidamente. "Sicuro" sorrise la rossa e s'incamminò dietro le quinte, incrociando Amelia e Bubbles. "Hey ragazzi, dov'è Zel?" "Si sta preparando nel suo camerino" rispose Amelia. "Bè, abbiamo un paio d'ore prima dell'inizio e ho sentito che il Sig. Divine ha organizzato un rinfresco nella sala delle conferenze" "Ed è lì che stai andando, giusto?" "Naturalmente, andiamo" Lina le afferrò una mano e imboccò le scale seguita da Daisy e Bubbles. "Mentre mangiamo ti faccio vedere i tabloid". "Intendi quelli di cui ci ha parlato il Sig. Divine stamani?" Domandò Amelia. "Sì e non crederai a quello che c'è stampato sopra" Una volta entrate nella sala delle conferenze, trovarono una tavola piena di frutta, pane e formaggio da mangiare. Lina afferrò velocemente un piatto e iniziò a riempirlo. Amelia afferrò un piatto per sè, per Daisy e per Bubbles e tutti e tre iniziarono a metterci sopra qualunque cosa avesse un aspetto delizioso. Poi si misero a sedere ed iniziarono a mangiare. Amelia osservò come Bubbles dividesse i suoi mirtilli con Daisy e lei dividesse le sue fragole con lui. "Non è dolce, Lina?" Sorrise. "Sì, è carino. Stanno così bene insieme" Concordò Lina, guardando i draghi mangiare e ridacchiare fra loro. "Allora, cosa mi dicevi riguardo ai tabloid?" Chiese Amelia, mettendo una fetta di formaggio sul pane. "Ecco, guarda tu stessa" Lina passò alla principessa una copia. Davanti alla principessa c'era il "Briseral Bubblers", lei lo aprì e sfogliò le pagine, scorrendole a grandi linee. Ogni volta che girava pagina rimaneva sempre più sorpresa dai contenuti. "Sei la ragazza dei sogni di Zelgadiss?" Lesse ad alta voce. "Durante la prima serata del concorso Zelgadiss ha dichiarato di volere una donna calda e compassionevole, con la quale possa avere un legame che vada oltre le parole" continuò. "Sei la donna giusta per Zelgadiss? Scoprilo con il nostro test!" Amelia finì di leggere, sbalordita. "Queste sono le cose che le donne di qui hanno letto su Gourry e Zelgadiss?" "Non ne hai lette neanche la metà. Ci sono interviste con i capi delle Gabriev Girls e delle Zelgadiss Stormtroopers, insieme alle regole per diventare membri dei due gruppi. Stanno facendo una telecronaca giornaliera, evento per evento e danno pure informazioni per ottenere consulenza." "Consulenza?" "Sembra che qualcuno abbia deciso di aprire un centro di consulenza per le persone ossessionate da Zelgadiss e Gourry, chiamato 'Z&G healing center'" Spiegò Lina, roteando gli occhi. "Il prossimo numero esce stasera, penso che dovremmo comprarlo." "Senza dubbio" annuì Amelia. "E oltre a leggere i tabloid, come hai passato la tua giornata?" Chiese, cambiando argomento. "Benone, abbiamo fatto un'apparizione all'Accademia di Cucina, hey sapevi che Gourry sa cucinare?" Domandò euforica. "No." "Ha preparato per la classe questa ricetta di famiglia, dei biscotti con una glassa molto buona. Ancora non posso credere che sappia cucinare" sorrise. "L'hai mai lasciato provare quando vi accampavate?" S'informò la principessa. "Sicuro, la prima volta che l'ho lasciato cucinare, è finita col pesce bruciato fuori e crudo dentro. Così da quel momento ho deciso di cucinare io..." "Bè, forse il pesce non è la sua specialità, non è una cosa semplice da cucinare" provò a dire Amelia. "Suppongo di sì" sospirò, giocando con i chicchi d'uva nel suo piatto. "E' molto eccitato per questo concorso, intendo VERAMENTE eccitato. E' ossessionato dal fatto che il suo sedere possa semebrare troppo grande e dai suoi vestiti." "Sul serio?" Amelia rise. "Ecco spiegata la scena di ieri dietro le quinte." "Penso che sia solo nervoso, o cose simili. Come stanno andando le cose fra te e Zel?" Domandò la rossa. "Come stanno andando le cose fra me e Zel?" Si chiese la principessa. "Piuttosto bene" rispose lui non è ossessionato dal suo sedere o da altre cose. Non credo che l'idea di partecipare ad un concorso di bellezza lo irriti più come prima." "Cosa indosserà come costume?" "Non lo so" la principessa si strinse nelle spalle. "Cosa?" Lina la guardò confusa. "Ho deciso di fargli scegliere da solo il costume così, non avendomi intorno, non si sarebbe sentito a disagio." "Oh, capisco" "E Gourry?" "Bè, non sono riuscita a fargli mettere gli Speedo" esclamò Lina, facendo sputare ad Amelia tutto il succo d'arancia che stava bevendo. "Hai provato a fare cosa???" Urlò. "Anche se sapevo che la commessa moriva dalla voglia di vederlo in un paio di quelli" continuò la maga. "Alla fine ci siamo accordati per un semplice paio di pantaloncini che gli stanno piuttosto bene" sorrise. "Non posso credere che tu abbia tentato di far mettere a Gourry un paio di Speedo" Zelgadiss era seduto sul pavimento del suo camerino, nella posizione del loto, indossando un paio di pantaloni comodi e una maglietta. Aveva le mani raccolte in grembo e gli occhi chiusi in meditazione. Inspira. "La giornata di ieri è passata piuttosto bene: il dibattito è stato interessante, le corse divertenti e durante la prima serata del concorso le cose sono andate bene, eccetto per......smettila!" pensò irritato. "Concentrati sulle cose positive e sulla respirazione. Espira. Inspira. La colazione è stata ottima. Divine sà veramente come cucinare. Ho dormito bene e Amelia ha giocato con il mio pigiama e ha detto che ho un buon odore....e questo da dove salta fuori? Concentrati sulla respirazione stupido!" Urlò mentalmente a se stesso. Espira. Inspira. "Amelia non è un argomento che posso evitare. Devo parlarle, so che devo farlo e lo farò" assicurò a se stesso. "Ma ora come ora devo raccogliere le idee per la competizione in costume da bagno". Espira. Inspira. "Ho un costume non troppo ordinario e non troppo appariscente che dovrebbe andare alla perfezione. Ad ogni modo, come si fa a giudicare come sta uno in costume da bagno? Tutto ciò che devi fare è camminare; girare e tornare indietro, e poi metterti qualcosa di più comodo per la parte di Botta&Risposta. Mettermi qualcosa di comodo? Ma non è quello che si dice quando si vuol avvicinarsi di più a qualcuno dopo cena?" Espira. Aprì gli occhi lentamente, per farli abituare alla luce. Poi si alzò e si stirò come un gatto, sbadigliando. "Fantastico, adesso ho sonno" sospirò. "Allora è così che ti rilassi" eslcamò calmo qualcuno. Zelgadiss si voltò velocemente e vide Amelia, sulla soglia della porta, che sorrideva leggermente. "Da quanto sei lì?" Chiese, sedendosi sul divano. "Solo un minuto" rispose lei, raggiungendolo sul divano. "Stavo mangiando con Lina e i draghi. Quanto sei stato sul pavimento?" "Mezz'ora, credo" si strinse nelle spalle e si appoggiò ai cuscini del divano. "Dov'è Bubbles?" "Sta ancora mangiando con Daisy e Lina" rispose lei. "Daisy e Bubbles sono così carini" sorrise. "Si dividevano la frutta, è così dolce" "Sembra che vi siate divertiti. Perchè siamo dovuti tornare qui così presto?" "In caso che il Sig. Divine debba fare qualche cambiamento dell'ultimo minuto" rispose Amelia. "E' un'ottima occasione per rilassarsi e perlomeno abbiamo evitato le folle. Sei pronto per stasera?" "Pronto nel modo in cui è possibile esserlo. Non sei mai veramente pronto per camminare mezzo nudo davanti ad un pubblico." "Bè e quella cosa che stavi facendo sul pavimento? Non ti ha aiutato neanche un pò?" Esclamò lei. "Sì, l'ha fatto. Vorrei solo che questa cosa fosse già finita" rispose lui, accomodandosi meglio sul divano. "Hai bisogno di qualcosa per la gara di talento di domani?" Chiese la ragazza. "So cosa stai cercando di fare e non funzionerà" esclamò lui. "Dovrai aspettare come tutti gli altri per vedere" La principessa incrociò le braccia sul petto e si imbronciò scherzosamente, facendo ridere la Chimera. "Che posso farci se sono un pò curiosa" esclamò alzandosi. "Torno alla taverna a cambiarmi, ci vediamo dopo lo spettacolo." "Ok" rispose, guardandola uscire. Quando la porta si chiuse, riprese la sua posizione sul pavimento e iniziò la respirazione. "Benvenuti alla competizione in costume da bagno del concorso di bellezza per Mr. Briseral" gridò il presentatore. "Stasera avrete il piacere di vedere i nostri partecipanti in costume da bagno" l'annuncio fu accolto da applausi e da grida del tipo "fateceli vedere" provenienti dal pubblico. Amelia, dal suo posto riservato ai VIP, osservò le donne urlare che aprissero il sipario. "Se ieri sera è stato un incubo, penso che stasera sarà peggio!" mormorò. "Specialmente dopo quegli articoli sui tabloid del pomeriggio". "Quelli della sicurezza sono ai loro posti, questo è un buon segno" aggiunse Lina. "Il nostro primo partecipante è il Sig. Gourry Gabriev" esclamò il presentatore mentre il sipario si alzava, rivelando Gourry con addosso un paio di pantaloncini da mare blu. "Non sapevo che Gourry avesse muscoli tanto grandi" sussurrò la principessa, osservandolo mentre iniziava a camminare. "Nemmeno io" disse Lina stupita. "Pensavo che l'avessi aiuato a scegliere il costume?!" "L'ho fatto, ma non l'ho visto mentre se lo provava" "Bè, è una buona cosa che non abbia preso gli Speedo" rise Amelia. "A quest'ora avremmo assistito ad un assalto, se l'avesse fatto" esclamò Lina mentre Gourry usciva dal palco, allontanadosi dalle fan che urlavano impazzite. "Il nostro secondo partecipante: Zelgadiss Greywords" gridò il presentatore mentre Zelgadiss faceva la sua entrata, indossando un paio di pantaloncini da mare neri semi-aderenti, e si dirigeva verso la folla di donne sospiranti e meravigliate che urlavano selvaggiamente. "Wow" fu tutto quello che Amelia riuscì a dire mentre Zelgadiss camminava lungo la passerella. Guardandolo, la sua mente iniziò a pensare all'ultima volta che lo aveva visto così vicino all'essere completamente svestito e iniziò ad arrossire. "La pelle di pietra definisce bene i muscoli" sussurrò Lina, con gli occhi incollati al palcoscenico. "Non sapevo che avesse un così bel sedere" "Lina" gridò la principessa. "Bè ma ce l'ha! Guarda!" indicò. Amelia guardò e fu immediatamente d'accordo. "Già, ce l'ha" sorrise mentre lui usciva dal palco. "Devo complimentarmi con te sul tuo gusto per gli uomini, Amelia. Forse dovresti provare a far mettere a Zel un paio di Speedo" ragionò la maga. "LINA!" "Stavo solo scherzando" rise l'altra. Dopo la competizione in costume da bagno Zelgadiss e Gourry andarono nei loro camerini a cambiarsi per il Botta&Risposta. Le domande vennero una dietro l'altra velocemente e presto la competizione notturna finì e Zel si ritrovò di nuovo nel suo camerino, con addosso gli abiti che indossava prima dello spettacolo, disteso sul divano a fissare il soffitto. Nonostante tutto si sentiva piuttosto riposato. La sfilata era stata più veloce di quanto avesse pensato. Un minuto era davanti a migliaia di donne e un minuto dopo era nel suo camerino. "Almeno il resto di questa storia comprende più capi di vestiario" ridacchiò tra sè e sè. Non poteva spiegarlo ma si era sentito tranquillo e calmo per tutto il giorno. Aveva avuto alcuni momenti di nervosismo prima della competizione ma nonostante questo si era sentito a proprio in ogni situazione. "Mi chiedo cos'abbia pensato Amelia del mio aspetto" pensò, studiando i percorsi della luce che baluginavano sul soffitto. Lasciò che i suoi pensieri attraversassero quel muro di autocontrollo che aveva eretto riguardo a loro due. La porta si aprì lentamente mentre il soggetto dei suoi pensieri entrava e riprendeva il suo posto sul divano, lo stesso di quel pomeriggio. Mentre entrava e si sedeva, Amelia notò che lui la stava guardando con un sorrisetto disteso sul viso. Sembrava così rilassato e contento che non potè trattenersi dal sorridergli. "Sembra che tu stia bene e tu sia tranquillo." "Hmmm, stasera non è andata così male come pensavo" "Ne sono felice. Il Sig. Devine sta cercando di far diradare un pò la folla così da farci uscire" "Ottimo" esclamò tirandosi su a sedere. "Allora, cosa ne pensi?" "Di cosa?" "Del concorso. Come pensi che stia andando? Dopotutto, tu sei la mia Image Coordinator" rise lui. "Il suo modo di fare è così differente oggi" pensò la ragazza, ma quel cambiamento le piaceva. Sembrava un ragazzino, era scherzoso e questo gli si addiceva. Stava prendendo confidenza con il concorso, adesso Amelia lo capiva. "E forse questa confidenza può aiutarci con il nostro problema, far sì che me ne parli" sperò dentro di sè. "Bè" Amelia iniziò "Mi piace come sta andando, sei molto popolare, specialmente fra le donne e i media, ma non sono ancora sicura delle giudici". "E i Tabloid di cui parlava il Sig. Divine?" "Lina ne ha preso uno e me lo ha fatto vedere. Abbiamo deciso che sarebbe una buona idea compranre alcuni ogni mattina da qui in avanti così sapremo con esattezza quale tipo di informazioni ci sono sopra". "Piacerebbe anche a me leggere uno di quei cosi" esclamò, girando i pollici per allontanare il torpore che aveva alle dita. La principessa lo vide e rise. "Perchè ridi?" "Ti stai girando i pollici" sorrise lei. "E questo è divertente?" "Bè sì, voglio dire sai che la gente fa queste cose ma è divertente esserne testimone" "E' come essere sensibili al solletico, tu sai che le persone lo sono ma è divertente vedere dove lo sono di più" esclamò lui. "Una specie" ridacchiò lei, dopo qualche istante. "E ora cosa c'è di divertente?" "Stavo pensando" rispose, sentendo l'audacia impadronirsi di lei "dove soffrono il solletico le chimere?" Chiese, avvicinandosi a lui come un gatto pronto a saltare addosso alla sua preda. Zelgadiss vide quello sguardo nei suoi occhi e un sorrisetto maligno sulle sue labbra mentre gli si avvicinava. "Amelia, cosa stai facendo?" Chiese allontanandosi leggermente. "Esattamente quello che stai pensando" rise. "ATTACCO DI SOLLETICO" gridò, saltandogli addosso, le sue dita che si muovevano freneticamente. "Amelia, la pelle di pietra non è sensibile al solletico" esclamò, cercando di allontanarsi dalle sue dita. Poi lei trovò un piccolo punto sulla schiena e lui iniziò a ridere. "Sapevo che soffrivi il solletico da qualche parte" gridò lei trionfante, con le braccia avvolte intorno al suo corpo, intente a fargli il solletico mentre lui rideva ormai sguaiatamente. "Non avresti dovuto farlo" esclamò Zel fra un attacco di riso e l'altro. "Oh, come se tu potessi fermarmi" rise lei e continuò. Zelgadiss non poteva smettere di ridere mentre le dita di lei si muovevano veloci su e giù per la sua schiena. Aveva provato diverse volte ad allontanarsi ma era servito solo a farle aumentare il suo attacco. "E' tempo che assaggi la sua stessa medicina" pensò malignamente. "E dove sono più sensibili le principesse?" con un sorrisetto diabolico iniziò a farle il solletico, fin quando lei iniziò a ridere così forte che smise di fargli il solletico e si lasciò andare all'indietro sul divano. I loro visi erano distanti pochi centimetri e, lentamente, entrambi smisero di ridere. "Ok, mi hai preso" ansimò lei "Io soffro il solletico ovunque" esclamò con un'altra piccola risata. Lo fissò per alcuni lunghi istanti e poi allungò una mano verso la sua guancia e la accarezzò leggermente. "Non lo fare" esclamò lui piano, sedendosi. "Scusa" disse lei, tornando a sedersi e lisciandosi i vestiti. "Non avrei dovuto metterti le mani addosso in quel modo, mi dispiace" spiegò lui lentamente. "Bè se ci pensi su, sai già dove sono tutte le cose e che sensazione danno quindi non dire che ti dispiace" Zelgadiss la guardò imbarazzato e arrossì. "Ad ogni modo, cos'è successo adesso?" Chiese confuso. "Se non mi sbaglio si chiama battaglia di solletico" sorrise la principessa. "Avvengono quando alle persone và di giocare" Lui la guardò dalla sua parte di divano e notò che respirava più velocemente mentre si aggiustava i vestiti. "Non ero mai stato in una battaglia di solletico prima d'ora" realizzò. Quando era piccolo faceva un sacco di giochi con i suoi genitori, ma non ricordava che gli avessero mai fatto il solletico. "E chi ha vinto?" Chiese. |
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| NOTE: |
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Salsa di mele: Per salsa di mele s'intende un composto fatto di mele cotte, passate e mescolate poi con zucchero e cannella. |