| SLAYERS IN DREAMLAND | |||
| capitolo 07 (prima parte) IL TABLOID SUONA SEMPRE DUE VOLTE |
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Lina era con Gourry nel suo camerino e lo osservava mentre lui organizzava il suo guardaroba. "Okay le scarpe vanno qui e le mutande qua..........forse dovrei mettere le camicie dietro le giacche" ragionò, fissando il suo armadio. "Io penso che dovresti sederti prima che ti rompa le gambe" Lina sorrise diabolicamente. Gourry guardò Lina e si accigliò. "Cosa c'è che non và, Lina?" "Gourry siediti, dobbiamo parlare" rispose calma Lina. Gourry si diresse verso la poltrona di fronte a lei e si sedette. "Cosa ti sta succedendo ultimamente?" "Cosa vuoi dire?" "Questa ossessione per i vestiti, per i capelli, per il tuo SEDERE, per non parlare del fatto che hai passato gli ultimi venti minuti a rimettere a posto l'armadio. "Cosa ti succede?" Chiese, frustrata. "I-io voglio solo essere al meglio, tutto qui" disse lui in sua difesa. "Ma Gourry, non ti è mai importato il tuo aspetto prima" insistè Lina. "Quello era prima" rispose lui, piano. "Prima di cosa?" "Tu eri orgogliosa di me per via degli appunti" sussurrò lui. "So che tutte quelle ragazze trovano che Zel sia affascinante, intelligente e tutto il resto. So che non mi guardano nello stesso modo in cui guardano lui, ma penso che forse posso vincere uno dei due premi." "Ma io continuo a non capire Gourry, io....." s'interruppe e ci pensò su un momento. "Stai facendo tutto questo per me?" "Tu eri molto impressionata quando ho fatto un buon lavoro con gli appunti. Volevo che tu fossi orgogliosa di me anche se so che tutti pensano che Zel è affascinante e..." "Sei affascinante anche tu Gourry..." scappò detto a Lina che arrossì subito dopo. "Davvero?" "Sì, metà delle ragazze del pubblico la pensano così. Altrimenti non saresti arrivato alle semi-finali. E noi siamo amici e non devi far sì che io sia orgogliosa di te per fare impressione su di me. Io sono orgogliosa di averti come amico." "E' bello che tu non sia arrabbiata con me anche se ho fatto qualcosa di stupido" arrossì lui. "So che ho poca pazienza certe volte, ma mi comporto così con tutti, in particolare con Amelia alcuni giorni. Questo non vuol dire che non mi piacete o che non sono orgogliosa di voi ragazzi, okay?" "Okay" "Forse era questo che cercava di dirmi il sogno che ho fatto. Che dovrei comportarmi meglio con i miei amici" pensò Lina. "Quindi puoi smetterla di fare Mr. Precisino?" chiese a voce alta. "Okay" Gourry sorrise. "Lina?" "Sì?" "Hai detto che metà delle ragazze mi trovano affascinante, anche......tu pensi che io sia affascinante?" Chiese timidamente. "Sì, penso che tu sia molto bello" sorrise con affetto, pensando che normalmente non lo avrebbe mai ammesso ma che quella non era esattamente una normale serata. Non si sarebbe comportata come Lina Inverse la geniale maga, il terrore dei ladri...in via eccezionale quella sera sarebbe stata solo Lina Inverse, una buona amica. Gourry era disteso sul letto e osservava il cielo cambiare colore nelle prime ore del mattino. "Stasera c'è la prova di talento" pensò felicemente, ricordando il suo dialogo con Lina la sera precedente. Si era preoccupata per lui ed era stata paziente. "E pensa che io sia affascinante" sorrise, pensando che quella fosse la parte migliore. "Spero di ricordarmi tutto quello di cui ho bisogno per stasera" esclamò all'improvviso, portando le mani dietro la testa, sopra il cuscino. Ricontò mentalmente tutti gli oggetti che aveva comprato e scoprì che tutto ciò di cui aveva bisogno era stato portato. "Andrà tutto a meraviglia" sorrise "Questa è una cosa che mi riesce bene ed è anche divertente, stasera sarà grandioso" Zelgadiss era seduto sul letto, l'aria fresca gli accarezzava la pelle. Avrebbe voluto battere la testa contro il muro per la sua stupidità. "Avrei dovuto mettere un freno alla situazione prima che mi sfuggisse di mano" pensò, ricordando la sua battaglia di solletico con Amelia. "Sembra che io abbia peggiorato una situazione già tesa" mormorò, lasciandosi cadere all'indietro sul cuscino, frustrato. La cosa che lo irritava di più era il senso di colpa che aveva sulla coscienza. "Le sto inviando segnali equivoci. Un giorno ballo con un'altra donna e il giorno dopo faccio il solletico a lei. SONO UN CRETINO" gridò ad un pubblico invisibile. "Quello che è successo ieri ha solo incoraggiato la sua piccola cotta per me, non dovrei comportarmi così" sospirò. "Ora più che mai, abbiamo bisogno di fare quella discussione che sto evitando. Non posso dire qualcosa e poi fare completamente l'opposto" decise mentre qualcuno bussava alla porta. Zelgadiss si alzò dal letto, afferrò i vestiti e andò alla porta. "Chi è?" "Sono il Sig. Fairbourne, il sarto della Fantasy Alive Tailoring" Aprì immediatamente la porta e fece entrare il sarto. "Buongiorno, com'è venuto il lavoro?" Chiese ansiosamente la Chimera. "Benissimo. Scusi se l'ho chiamata così presto ma ho pensato di portarle questa roba prima che lei si incontrasse con la sua amica" il sarto sorrise, passandogli un pacchetto. "Gli abiti sono stati completati come desiderava e tutto ciò di cui aveva bisogno insieme ad essi è stato sistemato a dovere" "Bene, ne avrò bisogno stasera al Palisades. Potete mandarli là con discrezione?" "Penso di sì, conosco un paio dei tecnici, sono miei cugini, non dovrebbero esserci problemi per portare lì le cose" "Quanto le devo?" Chiese la Chimera. "Ecco il conto" rispose il sarto, passandogli un foglio. Zelgadiss lo lesse con attenzione. Gli abiti e gli oggetti richiesti erano elencati così come i prezzi. Il totale sembrava corrispondere a quello che lui aveva inizialmente ipotizzato. "Sembra tutto in ordine" disse, dirigendosi verso la sua borsa di soldi per pagare il sarto. "E la qualità?" Chiese mentre contava. "Ottima, lo dico per esperienza personale. Non gliel'avrei consigliata se non lo fosse" "Sì, ci credo. Ecco a lei" Zelgadiss sorrise e gli passò il denaro. "Grazie mille per il suo aiuto". "Grazie a lei" rispose il sarto. "Ma perchè tutta questa segretezza, se mi è permesso chiederlo?" "Voglio che questa sia una sorpresa. Ho avuto alcuni problemi con i tabloid e vorrei che almeno questo rimanesse segreto fino all'ultimo momento". "Oh, capisco" annuì il sarto. "Bè, credo che la sua compagna ne sarà entusiasta e apprezzerà molto tutti i problemi a cui è andato in contro per lei" "Non penso che lei abbia capito la mia.........relazione con Amelia, siamo solo amici" disse velocemente. Il sarto lo guardò e rise. "E io sono un mazoku! Ascolta, sta succedendo qualcosa fra voi due e molto presto ve ne accorgerete" disse in tono comprensivo. "Io sono solo un vecchio a cui piace ficcare il naso ma voi potete avere qualcosa di speciale se provate, e poi state bene insieme" Poi aprì la porta e se ne andò. Zelgadiss tornò a sedersi sul letto, vagando con lo sguardo per la stanza. "Non ho affrontato tutti questi problemi per fare impressione su di lei" assicurò a se stesso, mentre iniziava a studiare le pieghe dei lenzuoli. "Stiamo bene insieme" disse, ripetendo le parole del sarto. "Io e Amelia abbiamo veramente bisogno di fare quella discussione" esclamò con determinazione, iniziando a vestirsi. Alla fine Zelgadiss decise per un semplice paio di pantaloni neri e una camicia bianca. Era ancora piuttosto presto e decise che era il momento perfetto per fare i suoi ultimi ritocchi. Si accorse anche che il pacco che il Sig. Fairbourne gli aveva dato era stato consegnato dalla Courier Fairies e si prese qualche minuto per revisionare mentalmente i suoi piani. Le istruzioni che aveva scritto per il sarto erano state eseguite, così come le indicazioni specifiche di quello che gli serviva. "Le cose dovrebbero filare senza intoppi" decise, prendendo uno dei menù della colazione. "Sig. Greywords è proprio lei?" Zelgadiss sollevò lo sguardo dal menù e vide Evette che si avvicinava al suo tavolo. "Buongiorno" "Buongiorno" sorrise lei "Non sapevo che alloggiavi in questa taverna" "E' un posticino carino e anche tranquillo" "Specialmente il cibo, è squisisto. Posso sedermi?" "Certamente, ma non prenderò niente di sostanzioso, solo un caffè e una pasta dolce" disse. chiudendo il menò mentre arrivava una cameriera. Ordinarono e poi la cameriera se ne andò, per tornare velocemente con il caffè e i dolci. "Sai, speravo di incontrarti di nuovo prima della fine del concorso" esclamò Evette, bevendo un sorso di caffè. "Davvero?" "Sì" la ragazza sorrise. "Mi sono divertita molto alle corse ed ero seria quando ho detto che volevo ballare di nuovo con te una volta o l'altra" "Bè, come ho già detto, non sono un grande ballerino, ho solo seguito te" mormorò nel caffè, sperando che questo nascondesse il rossore sul suo viso. "Sei così modesto" ridacchiò Evette. "Questo è molto bello. E se mi permetti di dirlo, penso che tu abbia un corpo stupendo e che tu sia un incredibile ballerino. Sarei molto felice di cenare con te o di andare al teatro qualche volta" "Non credo che sia proprio possibile" rispose lui, addentanto la pasta dolce. "Oh, capisco. Cosa sono andata a pensare, probabilmente hai una fidanzata, non è così? Dev'essere quella ragazza che era seduta accanto a te l'altro giorno, quella con i capelli neri e i grandi occhi blu. E' carina" ragionò Evette. Per poco Zelgadiss non sputò il pezzo di pasta. "Vuoi dire Amelia" chiese, già sapendo che era una domanda stupida. "Sì, Amelia. E' la tua Image Coordinator, vero?" Lui annuì. "Spero che non ti abbia fatto la predica per il nostro ballo, forse dovrei scusarmi. Voglio dire, anch'io mi arrabbierei se un'altra ragazza ballasse con il mio fidanzato" disse pensosamente. "Amelia ed io siamo solo amici. E' così, solo amici. Ad essere sincero, non sto vedendo nessuno in questo periodo" spiegò lui, tranquillamente. "Può essere molto difficile conoscere nuove persone. Questa è la prima volta che sono così diretta con qualcuno, è solo che mi sono divertita molto e ti trovo molto affascinante" la ragazza arrossì mentre mangiava un pò della sua pasta. Lui le sorrise e poi continuò a bere il suo caffè. Amelia stava scendendo le scale in cerca di Zelgadiss, quando sentì delle risate. "Sei così modesto. Questo è molto bello" diceva la voce. Amelia alzò lo sguardo e vide Zelgadiss fare colazione con Evette. "Ecco dov'era andato" pensò, sentendo una fitta di gelosia mentre continuava ad ascoltare. "Penso che tu abbia un corpo stupendo e che tu sia un incredibile ballerino" continuò Evette. "Non voglio sentire altro" pensò Amelia e si precipitò su per le scale, verso la sua stanza. "Non ha un minimo di pudore. Provarci con lui in quella maniera." esclamò, una volta che fu nell'intimità della propria stanza. "E lui se n'è rimasto lì, lasciandola fare" pensò con tristezza. Rimase seduta sul letto per diversi minuti, le ginocchia piegate sul petto, resistendo alla voglia di piangere finchè qualcuno bussò leggermente alla porta. "Sono Zelgadiss, posso entrare?" "Un attimo solo" rispose lei. Si controllò allo specchio per vedere se c'erano segni della tristezza che provava e poi aprì la porta. "Buon giorno" sorrise, mentre lui le passava accanto. "Buongiorno" rispose lui, accorgendosi dell'espressione sul viso di Amelia mentre lei chiudeva la porta. "Ti senti bene?" "Sì, sto bene. Perchè me lo chiedi?" "Niente di particolare" si strinse nelle spalle. "Allora, cosa c'è sulla lista per oggi?" "Bè" iniziò, quando qualcun altro bussò alla porta. Quandò l'aprì, si ritrovò davanti Lina che sorrideva euforica. "Lina, cosa c'è?" "Non ci crederai mai Amelia" la maga si precipitò ad entrare, poi notò Zelgadiss appoggiato alla scrivania della principessa. "Ho interrotto qualcosa? Oh, bè non fà differenza" rise. " Amelia guarda qua" sorrise e passò alla principessa un foglio di carta. "Biglietti omaggio della Stazione Termale Tradewinds, validi per un massaggio, un bagno nelle nostre terme a cinque stelle e un pranzo" lesse Amelia. "Dove li hai presi?" "Ce li hanno semplicemente consegnati. Non è grandioso? Il propietario della stazione termale ce li ha spediti come premio perchè siamo le Image Coordinators dei partecipanti. Abbiamo appuntamento per questo pomeriggio" sorrise eccitata la Rossa. "Ma come facciamo con le apparizioni pubbliche?" "I responsabili del concorso hanno organizzato un pranzo di beneficenza per questo pomeriggio e vogliono che i ragazzi vi partecipino. Mentre loro sono lì, noi potremmo andare e avere un pò di R&R, che ne dici Amelia? Sarà divertente!" "Bè, non sono sicura..." "Penso che io e Gourry ce la caveremo benone senza le nostre Coordinator per un giorno, vuoi due andate e divertitevi un pò" disse Zelgadiss. "Vedi, anche Zelgadiss pensa che ce lo meritiamo, andiamo Amelia non fare la guastafeste" "D'accordo, sembra un'idea carina" la principessa sorrise. "Fantastico, vado a dirlo a Gourry e ai draghi, sono riuniti nella sua stanza. Per te non c'è problema se Bubbles e Daisy pranzano con voi, vero?" "Nessun problema" rispose Zelgadiss. "Ok, ci vediamo tra qualche minuto Amelia" poi Lina uscì velocemente dalla stanza così com'era entrata. "Bè sembra che la giornata sia già stata decisa per entrambi" esclamò Zelgadiss. "Sembra di sì" "Non sembri molto entusiasta" "Sono solo sorpresa, tutto qui. Dovrò cancellare le apparizioni che avevo programmato per te oggi e..." "Non ti preoccupare per questo" la interrupe lui. "Credo che questo pranzo di beneficenza produrrà più pubblicità per me e per Gourry di qualsiasi altra cosa. Probabilmente è per questo che i responsabili ci vogliono presenti. Vai a divertirti alle terme, ci vediamo più tardi" sorrise, lasciando la stanza. "Ha insisisto così tanto perchè me ne andassi" pensò ad alta voce. "Forse vuole passare più tempo con Evette, specialmente da quando gli ha fatto quei complimenti sul suo fisico e sul suo modo di ballare" borbottò. "Ahhhhh, è meraviglioso" sospirò Lina, mentre entrava nell'acqua calda. "Sì, lo è" sospirò Amelia. "Quei massaggi ci volevano proprio" continuò Lina. "Potrei abituarmi ad essere coccolata in questo modo" Amelia annuì, d'accordo con l'amica, mentre s'immergeva ancora di più nell'acqua calda, facendo le bolle. "Cosa ci faceva Zel in camera tua stamattina?" "Voleva solo sapere qual'erano i piani per la giornata, tutto qui" "Voi due sembrate piuttosto intimi ultimamente" sorrise Lina. "Cosa vuoi dire?" Chiese la principessa, guardandola con sospetto. "Bè, siete stati molto insieme durante tutte quelle apparizioni pubbliche, quelle lunghe conversazioni e cos'erano tutte quelle risate che ho sentito provenire dal suo camerino ieri sera?" "Niente" l'altra arrossì. "Stiamo solo lavorando bene insieme per il concorso, tutto qui" "E poi?" Amelia la guardò con un'espressione torva sul viso. "Smettila di girarci intorno e arriva al punto, Lina, non sono in vena di giocare!" "Bene, stavo solo pensando che con tutto il tempo che avete trascorso insieme, forse avevi afferrato l'opportunità di dichiarare i tuoi sentimenti in maniera più esplicita rispetto ai tuoi soliti discorsi e le occhiate desiderose" sorrise la maga. "Perchè devi sempre prenderti gioco di me?" Gridò Amelia, cogliendo Lina di sorpresa. "A me Zelgadiss piace da morire ed ogni volta che mi giro ci sei tu con le tue frecciatine e le tue allusioni. Se proprio non ti piaccio, perchè continuiamo a viaggiare insieme? So che quando ci siamo incontrate per la prima volta ero eccessivamente euforica nel portare giustizia nel mondo e che non sempre ragionavo sulle cose, ma queste sono quelle cose che la gente impara con l'esperienza e penso di averne fatta parecchia negli ultimi anni. Voglio solo che il resto del mondo sia bello come il posto in cui sono cresciuta. Non ci vedo niente di male in questo nè in quello che provo per Zelgadiss. Lui mi sta molto a cuore, perchè per te questo è divertente?" Chise con voce tremante "Perchè devi essere così maligna?" "M-mi dispiace, Amelia. Io non volevo, stavo solo scherzando" disse Lina. "Il tuo senso dell'umorismo ha bisogno di essere leggermente perfezionato" l'altra tirò su col naso. "Ascolta, ti prendo in giro per Zelgadiss perchè......perchè sono un pò gelosa, okay?" Sospirò la rossa. "Gelosa! Vuoi dire che anche a te piace Zelgadiss?" Amelia la fissò incredula. "No, non è così" gridò Lina. "E' solo che tu sai cosa provi e gliel'hai detto, solo questo. E continui a dirglielo anche se lui sembra non essere d'accordo" "E allora?" "ALLORA è molto difficile per alcune persone dire a qualcuno cosa provano per lui. Personalmente io preferire un altro round contro Shabranigdo piuttosto che dire ad un ragazzo che mi piace. Credo di essere un pò gelosa di come tu riesca ad esprimere così apertamente i tuoi sentimenti a Zelgadiss" spiegò lentamente. "Ma se lo dici a qualcuno ti lanciò adosso un Dragon Slave, capito?" Aggiunse velocemente. "Ho afferrato il concetto" rise la principessa. "Ma non mi prendere più in giro, okay?" "Okay" sorrise Lina. "Non volevo ferire i tuoi sentimenti, credo di aver esagerato qualche volta" "E' tutto ok" sorrise la principessa. "Lo accetterà" disse la maga, posando una mano sulla spalla di Amelia. "Realizzerà quanto sei carina e si ricrederà" "Tu credi?" "Certo, state insieme molto più di prima quindi o inizierete a darvi appuntamenti e a farvi faccine dolci o diventerete ancora più amici" Lina si strinse nelle spalle. "Penso che sarei felice in entrambi i casi" disse Amelia. "Non ho mai minimamente considerato la possibilità di non essere il suo tipo fino ad oggi" "Vuoi dire per via di Evette?" "Li ho visti fare colazione insieme stamattina. Lei gli stava dicendo quant'era carino, che aveva un corpo fantastico e che era un ottimo ballerino" esclamò, ribollendo di rabbia ad ogni parola. "E lui se ne stava lì ad ascoltare ogni singola parola". "Pensi che lei gli piaccia?" Chiese Lina. "Li hai visti ballare durante l'intervallo" piagnucolò Amelia "e a colazione sembravano così intimi, in più lei è così alta e carina" "Cosa, non ti piace il tuo aspetto adesso?" "Non è questo, è solo che sono bassa, più bassa di te. La gente ti considera minuta che non è esattamente bassa, ma non certo alta ed io sono così.." "LA VUOI PIANTARE!" urlò Lina, facendo trasalire la principessa. "La gente pensa che tu sia carina e minuta, non soltanto bassa e poi ti sei alzata negli ultimi anni, sei quasi più alta di me" "Non mi stai prendendo in giro, vero?" "No, cavoli sembri Zel quando gli prendono le sue paranoie" "Scusa, è solo che sono successe così tante cose ultimamente" la ragazzza sospirò. "Ascolta, questa è un stazione termale dovremmo rilassarci e divertirci" esclamò Lina, schizzando Amelia. "Hey" rise Amelia, schizzandola a sua volta. Ne seguì ben presto una battaglia di schizzi con scoppi di risa e spruzzi d'acqua. Bubbles sedeva composto sulla sua sedia e osservava la folla di gente nella sala da pranzo. Daisy era vicina a suo fratello, gli occhi bassi per cercare di non attirare l'attenzione su di sè. La sala era piena di gente seduta a piccoli tavoli con centrotavola floreali in attesa che il pranzo iniziasse. Alla lunga tavola che si trovava ad un'estremità della stanza Bubbles e Daisy sedevano insieme a Gourry e Zelgadiss, così come ad alcuni rappresentanti della Gilda dei Maghi, osservando le cameriere che facevano sedere gli ospiti appena arrivati e servivano vino a quelli già seduti. Gourry lanciò un'occhiata a Daisy e notò come stesse appiccicata a Bubbles. La accarezzò leggermente sulla testa e sorrise. "Va tutto bene Daisy, siamo tutti un pò nervosi" sussurò piano. Daisy ricambiò il suo sorriso e allentò leggermente la sua stretta su Bubbles. "Non credo sia stata una buona idea portarli con noi" Gourry sussurrò a Zelgadiss "Daisy è veramente nervosa con tutte queste persone intorno". Zelgadiss guardò il piccolo drago color lavanda e si rese conto del suo nervosismo. "E' molto timida, sono sicuro che una volta che tutti si saranno sistemati si sentirà un pò più a proprio agio. Altrimenti, ci scuseremo e ce ne andremo" sussurrò in risposta e Gourry annuì. Uno dei funzionari si alzò e si rivolse agli ospiti. "Vorrei darvi il benvenuto a questo pranzo di beneficenza, in particolare ai nostri due ospiti speciali, il Sig. Greywords e il Sig. Gabriev" disse il funzionario, voltandosi nella loro direzione. Zelgadiss annuì educatamente ai patroni, mentre Gourry sorrise e salutò con la mano. "Il pranzo sarà servito fra un momento, ma vorrei ricordarvi il motivo per cui siamo tutti qui questo pomeriggio, ossia per accrescere i fondi e la conoscenza del Briseral Medical Center. Come molti di voi sapranno, c'è questa erronea tendenza a credere che la magia bianca possa curare tutte le malattie quando invece la verità è che può soltanto curare ferite o indisposizioni provocate da alimenti magici, non malattie e anche se vengono praticati incantesimi su tagli o ferite profonde una persona deve comunque stare attenta. Noi speriamo che il nuovo Medical Center possa aiutare la gente a capire questo e a convincerla a rivolgersi a questa struttura per sottoporsi alle cure" il funzionario concluse il discorso e fu accolto da uno scroscio di applausi da parte dei presenti. "Sembra molto importante" sussurrò Gourry "Lo è" sussurrò Zel in risposta. "Questo è il motivo per cui i finanziatori del concorso hanno voluto che venissimo qua, così che la gente sappia che appoggiamo l'idea" "Noi e la gente che c'è dietro al concorso, questo gli frutta ancora più pubblicità, giusto?" "Capisci tutto piuttosto in fretta in questi giorni" Zelgadiss rise leggermente mentre gli applausi scemavano e le cameriere iniziavano a servire il cibo. "Bè, quando ho preso quegli appunti, mi è venuta un'idea. Se penso qualcosa di importante da dire o da fare, la scrivo così me la ricordo. Mi aiuta molto" "Ovviamente" la Chimera sorrise. "Tieni a mente le cose molto bene" "Grazie Zel" Iniziarono a pranzare mentre gli altri invitati parlavano tra loro animatamente. Daisy sembrò calmarsi in maniera considerevole mentre lei e Bubbles dividevano il pranzo. "Sembra che Daisy stia bene" pensò Zelgadiss mentre beveva un sorso di vino, osservando il piccolo drago ridacchiare con suo fratello. I suoi pensieri vagarono fino alla competizione di quella sera. "Forse stasera, dopo il concorso, dovrei parlare con Amelia" "E' stato magnifico" "Già, è stato bello avere un pò di tempo per rilassarsi" "E anche il cibo a pranzo era delizioso" Lina sorrise, massaggiandosi lo stomaco. "Non so te ma io sono piena" esclamò Amelia mentre lasciavano la stazione termale. "Dovremo fare cose simili più spesso" senteziò la maga mentre s'incamminavano lungo la strada. Amelia guardò Lina e sorrise. Si erano veramente divertite ed era stato bello poter dire a Lina come si sentiva riguardo alla minaccia delle altre ragazze. "Ed è stato carino da parte sua rassicurarmi su Zelgadiss" pensò. Era contenta di potersi confidare con Lina. "Ed è stato bello che anche lei mi abbia confidato qualcosa" Lina le tirò una manica leggermente. "Quella non è Evette?" Chiese, indicando una donna attraverso la vetrina di un negozio. "Penso di sì" rispose la principessa, osservando mentre la ragazza usciva dal negozio e si dirigeva verso di loro. "Sta venendo da questa parte, vuoi nasconderti da qualche parte finchè non è passata?" "No Lina, sarebbe scortese" rispose Amelia. In quel momento Evette notò le due e le salutò con la mano. "Bè in ogni caso hai perso l'occasione" esclamò Lina mentre Evette si avvicinava. "Ciao ragazze, come và?" La brunetta sorrise. "Bene" Amelia sorrise "e tu?" "Benissimo, la giornata è iniziata in modo perfetto. Ho preso un caffè con il Sig. Greywords alla taverna. Approposito, perchè non andiamo a bere qualcosa?" "Bè...." iniziò Amelia. "Ci piacerebbe moltissimo" sorrise Lina. "Fantastico, conosco un posticino poco più avanti, vedrete vi piacerà..andiamo" sorrise e fece strada. Mentre camminava, i fianchi di Evette ondeggiavano leggermente, quel tanto che bastava perchè molti si fermassero a guardarla passare. "Cosa credi di fare?" sussurrò Amelia. "Hai detto che non volevi essere scortese" "Sì, ma io proprio..." "Oltretutto questa è una buona opportunità per valutare la tua rivale" Lina sorrise mentre entravano nel cafè che Evette gli aveva raccomandato. "E così hai fatto colazione con Zelgadiss" Chiese Lina. "Sì, è un piacevole conversatore e così gentile e modesto" esclamò meravigliata. "Gli uomini modesti sono così rari" "Suppongo di si" commentò Amelia, bevendo il suo drink. "Anche quando gli ho chiesto di uscire è stato così gentleman e..." "Hai chiesto a Zel di uscire?" La interruppe Lina, sul suo viso e su quello di Amelia c'era un'espressione sorpresa. "In realtà ha rifiutato, ma in modo molto gentile. All'inizio ho pensato che stesse insieme a te" disse, indicando Amelia. "Ma lui mi ha spiegato che siete solo amici" "Cosa ti ha fatto pensare che stessimo insieme?" "Bè, lui è così affascinante e molto sexy e tu sei così minuta e carina, spero che non ti dispiaccia se dico così" "Nessun problema" Amelia arrossì. "Ho sentito dire che sei una persona davvero gentile e voi due passate un sacco di tempo insieme. E infatti stavo per venire a cercarti per scusarmi" "Scusarti per cosa?" Chiese Lina. "Per l'intervallo, non mi è venuto in mente fin quando non gli ho chiesto di uscire che voi due forse vi stavate frequentando. E io SO come mi irriterei se un'altra ragazza ballasse col mio fidanzato" "Va tutto bene, Zelgadiss può ballare con chi vuole" Amelia rise leggermente. "Ma è stato carino da parte tua pensare a come mi sarei sentita" "Nessun problema" Evette sorrise, sorseggiando il suo drink. "E i giornali sembrano pensarla allo stesso modo" "In che modo?" Chiese Lina. "Che Zel e Amelia sono una coppia, dai un'occhiata" Evette tirò fuori l'ultima edizione del Briseral Babbler. "Il Sig. Grewyords e la sua Image Coordinator hanno una relazione segreta" lesse Lina. Sulla copertina c'era una foto di Amelia con addosso il suo vestito blu che sorrideva a Zel e gli teneva la mano, il tutto all'interno del camerino del ragazzo. "Fammi vedere" esclamò Amelia, afferrando il giornale e scorrendo velocemente le pagine fino all'articolo interno. "Da dove viene quella foto?" Chiese Lina. "La prima notte del concorso, dopo la sezione di Botta&Risposta. Zelgadiss era piuttosto nervoso, ero andata lì per dirgli che ce ne andavamo e stavo cercando di tranquillizzarlo" spiegò Amelia. "Questo significa che qualcuno era nascosto nel suo camerino" ragionò Lina. "E' orribile invadere la privacy di qualcuno in quel modo" esclamò Evette. "Mi dispiace, non sapevo che si procurassero le storie spiando la gente" "Va tutto bene, Evette, davvero" la principessa sorrise. "Ecco qui. Sembra" lesse "che il Sig. Greywords abbia una relazione con la sua Image Coordinator, la Sig.na Seillune. I nostri informatori all'interno del concorso hanno riferito che i due sono praticamente inseparabili e fanno lunghe conversazione. Nessuno sa con precisione quanto sia estesa la loro relazione, ad ogni modo molti credono..." Amelia s'interruppe e lesse ancora qualche riga in silenzio arrossendo copiosamente, lasciando che il giornale le scivolasse fra le dita mentre lei iniziava a tremare. "Cosa può esserci scritto di tanto schoccante?" Chiese Lina, afferrando il giornale e continuando a leggere "ad ogni modo molti credono che la loro relazione sia molto, molto intima. Molti testimoni riferiscono di aver visto il Sig. Greywords lasciare la stanza della Sig.na Seillune la mattina presto e che i due passano moltissimo tempo nel camerino di lui prima e dopo la gara. 'Puoi sentire l'energia sessuale pulsare fra quei due' ha commentato una fonte molto vicina ai partecipanti. MA CHE DIAVOLO?!?!?!" Lina scaraventò il giornale sul tavolo e diventò rossa dalla rabbia. "So che hanno elaborato delle teorie sulle posizioni che preferiscono, basandosi su una qualche analisi del linguaggio del loro corpo... "Non è vero" la interruppe Amelia, diventando pallida. "Le cose non stanno così, non siamo una coppia di, di..." "Assatanati che amano fare la danza orizzontale delle scimmie ogni volta che ne hanno l'opportunità" concluse Lina. "ESATTO! E' tutto completamente innocente. Io vado nel suo camerino solo per controllare che sia pronto o se ha bisogno di qualcosa e lui esce dalla mia stanza perchè.." "Perchè voi due controllate l'agenda come prima cosa della giornata, questo lo so molto bene" aggiunse Lina. "Come possono stampare, riguardo alle persone, cose del genere che non sono vere" sussurrò la principessa. "Perchè si tratta di tabloid e loro non devono controllare i fatti perchè questo tipo di giornale è basato su dicerie e su ogni tipo di pettegolezzo. Mi dispiace che ti abbiano fatta irritare in questo modo, Amelia" esclamò la ragazza alta, mettendole una mano sulla spalla per confortarla. "Ho bisogno di un pò daria" disse la Principessa e uscì fuori. "Le passerà?" Chiese Evette. "Sì, è solo che è una specie di shock scoprire che tutti credono che tu sia coinvolta in una qualche piccante relazione segreta, con tutti i dettagli succosi spiattellati in prima pagina e tu non avevi la minima idea di essere coinvolta in una qualche relazione" sospirò Lina. "Mi chiedo se hanno roba simile su me e Gourry!?!" "Bè, in effetti..." Iniziò Evette. "Oh no, ce l'hanno!" "Non è così grave come l'articolo di Amelia, dicono che..." "CHE COSA?" "..che tu abbia un'ossessione per gli Speedo e che Gourry abbia un'ossessione per i piedi" "UN'OSSESSIONE PER GLI SPEEDO? CHE RAZZA DI OSSESSIONE E'?" "Una buona credo, voglio dire un bel ragazzo che indossa un paio di Speedo è una goduria, ma l'ossessione per i piedi mi ha piuttosto confusa. Gourry non sembra il tipo stravagante" "Non lo è, bè almeno credo che non lo sia. Penso che quei tizi del tabloid abbiano messo su questa cosa quando siamo andati per negozi a cercare i vestiti per il concorso" ragionò Lina. "Penso che i pettegolezzi scandalosi vengano con la notorietà" sospirò Evette lanciando un occhiata all'orologio a muro. "Mi dispiace ma devo andare ad un appuntamento, sei sicura che Amelia starà bene?" "Positivo" sorrise Lina. "Ok, ci vediamo allora" Evette si alzò e lasciò il cafè mentre Amelia rientrava. Si salutarono e poi Evette scappò via e Amelia si sedette. "Ti senti meglio?" Chiese Lina. "Penso di sì" sorrise leggermente. "Mi è solo venuto in mente che devo parlare anche a Zelgadiss dell'articolo" "Bè credo che sia meglio che lo sappia da te piuttosto che da qualcun altro" Lina si strinse nelle spalle. "Ma quelli del giornale sono solo un mucchio di stronzi ad aver stampato spazzatura come quella" "Non ti preoccupre Lina, tra poco il concorso finirà e tutto questo verrà dimenticato" "Guarda il lato positivo, tutti pensano che tu esca con l'uomo più desiderato della città" Lina rise mentre uscivano dal locale. "E' carina, non è vero?" Esclamò improvvisamente la principessa. "Evette, sì presumo di sì, ma questo non vuol dire niente. Ricordi, le ha detto di no quando lei gli ha chiesto di uscire" "Ma se la prossima volta non lo facesse?" Pensò Amelia. |
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| NOTE: |
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R&R: Questa sigla significa Riposo e Relax. |