SLAYERS IN DREAMLAND
capitolo 08 (seconda parte)
SI DIA INIZIO AL COMBATTIMENTO

Lina e Gourry erano seduti al primo piano e parlavano animatamente mentre facevano colazione.

"Allora Gourry, dove hai imparato quella cosa con le spade che hai fatto ieri sera?" Chiese Lina.

"Da mio nonno, è stato lui ad insegnarmi il combattimento con la spada e le altre cose, così ho imparato ad avere il controllo completo sulla mia spada" Spiegò Gourry, mentre continuava a mangiare.

"E' stato veramente stupendo!" Sorrise Lina. "Devi aver passato molto tempo ad allenarti per imparare tutte quelle giravolte e quei lanci"

"Già, mi piaceva molto fare pratica, qualche volta dimenticavo addirittura l'ora di cena da quanto ero preso nell'allenamento"

"Sul serio ti dimenticavi la cena? Allora doveva veramente piacerti molto!" Sorrise Zelgadiss, dalla sua tazza di caffè.

"Già, penso di sì" rise Gourry e poi riprese a mangiare.

Mangiare invece di combattere per il cibo. Questa era la prima volta che Zelgadiss vedeva i due sedersi a tavola per mangiare il cibo invece di farci le battaglie.

"Zel, forse dovresti andare a chiamare Amelia" disse Lina.

"Si perderà la colazione se non si sbriga" aggiunse Gourry. "E dobbiamo ancora andare al Palisades per saperne di più sullo 'Spiaccicamento del Mostro'"

"E'l'Abbattimento del Mostro, Gourry" lo corresse Lina.

"Sarò di ritorno con lei tra un paio di minuti" disse la Chimera alzandosi e dirigendosi al piano di sopra.

L'ultima persona che Zelgadiss voleva affrontare era Amelia, specialmente dopo quello che era successo, ma non voleva far sapere agli altri che stava succedendo qualcosa e così aveva fatto del suo meglio per comportarsi normalmente, anche se era l'ultima cosa che pensava di poter fare. La discussione avuta con la Principessa era ancora fresca nella sua mente, così come ciò che era successo dopo - SOPRATUTTO cos'era successo dopo - insieme alla promessa che lei aveva fatto. "Forse adesso vede le cose più chiaramente dopo aver avuto il tempo di pensarci su" pensò e poi bussò alla porta.

"Avanti" rispose lei, e lui entrò cautamente. Gli eventi della notte precedente gli ritornarono in mente all'improvviso e con vividi dettagli mentre guardava la stanza: dal rientro della finestra in cui l'aveva trovata seduta al letto dove avevano......scosse la testa per liberarsi la mente da quei pensieri mentre Amelia usciva dalla porta del bagno. "Buongiorno" sorrise. Appariva nuovamente tranquilla.

"Buongiorno" rispose lui, assumendo la sua solita posizione contro la sua scrivania.

"Che succede?"

"Colazione con Lina e Gourry" rispose il ragazzo. "Farai meglio a sbrigarti o non rimarrà più niente"

"Okay" annuì lei, camminando verso di lui.

"Dopodichè andremo al Palisades per" fu interrotto da Amelia che si era alzata in punta di piedi e lo stava baciando.

"Pensavi che me ne fossi dimenticata, non è vero?" sussurrò gentilmente Amelia, guardandolo.

"O che fossi tornata in te" rispose lui, combattendo il leggero fremito delle dita di Amelia che toccavano leggermente la sua guancia.

"Ma io lo sono già" lei sorrise e lo baciò di nuovo leggermente

"Non puoi essere seria, Amelia. Non puoi andare in giro a baciare le persone ogni volta che ne senti il bisogno"

"Io non sto baciando chiunque, io sto baciando te. E' come ti ho detto, si è presentata l'occasione ed io ne ho approfittato" si strinse nelle spalle.

"Ma ti ho detto ieri sera che..."

"Che vuoi che siamo solo amici, e possiamo esserlo. Saremo solo degli amici a cui piace baciarsi"

"Tu non mi stai ascoltando" sospirò lui, frustrato.

"Io sto ascoltando quello che DICI. Tu non stai ascoltando quello che PROVI, Zelgadiss" sospirò lei, ugualmente frustrata. "Perchè non vuoi ammettere che ti è piaciuto quello che è successo? E cosa c'è di male se senti il bisogno di sdrammatizzare?"

"Cosa ti fa pensare che mi sia piaciuto, forse stavo solo prendendo in giro la tua piccola cotta, oppure ti stavo usando per le mie frustrazioni, come hai detto tu" disse lui, tentando di controbattere il suo ragionamento.

Amelia lo guardò con un'espressione perplessa e sorpresa mentre prendeva una sedia e gli faceva cenno di sedersi. "Ti stai veramente arrampicando sugli specchi, 'sta volta" disse calma, cogliendolo di sorpresa. "Prima di tutto: non hai mai incoraggiato i miei sentimenti prima di ieri sera, secondo: ti piace tenere i tuoi sentimenti ben nascosti, sopratutto in quel campo e terzo: hai una vaga idea di quanto sei stato qui ieri sera?"

"No"

"Quasi due ore. Lo so perchè sono tornata in camera venti minuti prima che tu venissi e ricordo di aver guardato l'orologio quando te ne sei andato. Per essere qualcuno che non si stava divertendo, sei stato qui un bel pò." Esclamò, afferrando gli stivali da sotto il letto. "Ascolta, questa non è una cosa che possiamo sistemare con una bella dormita e so che sei un pò scioccato e..."

"Scioccato?" Chiese lui.

"Sì, so che questo è piuttosto spaventoso per te, ma non sparirà semplicemente in una nuvola di fumo. Per adesso finiamo il concorso, troviamo Nephilo, scopriamo la verità sul nostro piccolo 'sogno' e torniamo a casa, poi vedremo"

"D'accordo. Ma niente più baci, ok?" Chiese la Chimera e la Principessa mise il broncio. Zelgadiss non potè trattenersi e si mise a ridere.

"Cosa c'è di divertente?"

"Tu, l'espressione che hai sul viso. Sembri una bambina a cui hanno detto che non potrà avere le sue caramelle preferite"

"E' esattamente come mi sento" pensò all'idea di non poterlo più baciare. "D'accordo" sospirò. "Niente più baci. Sei fortunato che sono una persona paziente e comprensiva, Zelgadiss" sorrise mentre si recavano al piano di sotto.

"Da come la metti sembra che io sia un lavoro domestico" ridacchiò, contento che il precedente cameratismo fosse tornato.

"Solo il migliore" sorrise dolcemente. "E dopotutto potrai ripagarmi dopo" concluse, dirigendosi verso le scale per mangiare con gli altri, lasciando Zelgadiss a chiedersi cosa volesse intendere con 'dopo'.
"Ok gente, ecco come sta la storia dell'Abbattimento del Mostro" disse il Sig. Divine al gruppo, riunito nella sala delle Conferenze del Palisades. Bubbles e Daisy fluttuavano in giro per la stanza, distribuendo il terribile pacchetto informativo del produttore mentre questi era impegnato con un proiettore.

"Okay, ognuno di voi ragazzi, avrà un mostro di uguale forza e abilità" spiegò, mostrando loro l'immagine di un demone minore. "Come già sapete, sarete giudicati in base ad alcuni fattori mentre combattete. Il punteggio finale verrà sommato ai punteggi ottenuti con le altre competizioni e la somma determinerà il vincitore del concorso."

Gourry alzò la mano per fare una domanda. "Sì, Gourry" domandò il Sig. Divine.

"il vincitore del People's Choice Award è stabilito nello stesso modo?" Chiese il mercenario.

"No, quello sarà determinato dai voti che la gente darà dopo l'ultima competizione di questa sera. La Cerimonia di Incoronazione avverrà questa sera, per entrambi i premi"

"Dove si terrà l'Abbattimento del Mostro?" Chiese Lina.

"Qui dice che si terrà nella Sword & Stone Arena, all'altro capo della città" rispose Zelgadiss, leggendo dal suo pacchetto informativo.

"Da dove vengono questi mostri?" Domandò la Principessa.

"Li abbiamo assoldati" spiegò il produttore.

"Assoldati?" Chiesero all'unisono.

"Sicuro. Loro avevano bisogno di soldi, noi avevamo bisogno di mostri"

"Loro sanno che si presume vengano ridotti in poltiglia?" Domandò Lina.

"Sì" annuì il produttore. "Loro lo vedono come una buona opportunità per migliorare le loro abilità in combattimento"

"Non vado esattamente pazza all'idea di aiutare un mostro a diventare un guerriero migliore" mormorò Amelia.

"Nemmeno io" concordò Zelgadiss.

"Non preoccupatevi, sono dei bravi ragazzi. Li abbiamo già assoldati per la sicurezza e altre cose varie per la città" disse il Sig. Divine.

"Quindi non dobbiamo ucciderli" Chiese Gourry.

"OH NO, la loro madre mi ucciderebbe. Sono un amico di famiglia, sapete. No, ci si aspetta che voi li picchiate meglio e più velocemente che potete"

"Bè, questo non suona poi tanto male" pensò Amelia.

"E i criteri in base ai quali verremo giudicati?" s'informò Zelgadiss.

"Il primo elemento è il livello di distruzione: cioè quanto danno procurate all'area circostante. Poi, quanto siete veloci a rispondere agli attacchi del mostro, questo influisce anche sul tempo che impiegate a battare il mostro. Le giudici valuteranno la velocità e il tempo prima di tutto"

"E le condizioni del mostro?" Domandò Amelia.

"E il modo in cui lo battono?" Aggiunse Lina.

"Come vi ho detto prima, non vi è permesso ucciderlo..oltre a questo, non so onestamente come verranno valutate le condizioni" il produttore si strinse nelle spalle.

"Oltre a questo, penso che siamo a posto. A che ora abbatteremo i mostri?"

"Verso le una" rispose il Sig. Divine, guardando l'orologio. "Questo vuol dire che avete ancora qualche ora per prepararvi"

"E pranzare" Gourry sorrise e Bubbles fece un gridolino per far sapere che era d'accordo, mentre Daisy si limitava a sorridere ai due ridacchiando.

"Allora penso che andremo tutti a pranzare e poi ci ritroveremo all'Abbattimento del Mostro" sorrise la Principessa. Tutti lasciarono la Sala delle Conferenze, eccitati per il prossimo evento e per il pranzo. Mentre si dirigeva verso la porta, Amelia notò Zelgadiss ancora seduto. "Cosa c'è Zelgadiss?"

"Niente. Sarà giù fra un minuto" rispose la Chimera. Amelia annuì e lasciò la stanza.

Aveva bisogno di stare solo, per prendersi un momento e respirare. "Ci stiamo avvicinando" pensò, quella frase aveva molti livelli di significato. Le ultime 24 ore erano state le più stancati sul piano emozionale che avesse mai avuto. Fissò le proprie mani e ricordò come la sera prima avessero tenuto la minuta Principessa così stretta a lui da poter sentire il battito di lei a tempo col suo.

"Che cos'è?" Si chiese "che la fa essere così determinata. Cosa vede in me che la fa persistere" Si chiese, nascondendo il viso tra le mani.

Amelia levitò in su e in giù sull'arco della porta e vide Zelgadiss fissarsi le mani, profondamente immerso nei suoi pensieri, e poi nasconderci la testa. Avrebbe voluto andare a parlargli ma decise che era meglio lasciarlo solo per un pò, così volò via...atterrando in una zona appartata.

"Allora, cosa sta succedendo fra te e Zel?" Amelia si voltò e trovò Lina, appoggiata ad un muro, che la guardava.

"Lina mi hai preso di sorpresa"

"Scusa, allora che ti succede?" Chiese di nuovo.

"Cosa vuoi dire?"

"C'è qualcosa sotto, voi due vi state sforzando di comportarvi come se niente fosse. Se non vuoi parlarne va bene, ma..."

Amelia fissò Lina per un istante. "Ho bisogno di parlarne con qualcuno" pensò, cercando ancora di dare un senso ai suoi sentimenti. "Bè, è un tantino complicato" iniziò.

"Ho tempo" rispose Lina.



"Così è questo che è successo fra voi due, ieri sera dopo lo show" esclamò Lina stupita mentre Amelia finiva la storia. "Sono impressionata"

La Principessa si sentiva molto meglio dopo aver parlato con la maga. Nonostante non avesse rivelato nessun particolare riguardo al sogno e ai loro piani per vincere il concorso, sentiva che il peso che la stava opprimendo si era alleggerito un pochino. "E' stato incredibile, Lina" sospirò, mettendosi comoda sui sedili dell'Arena. "Ma la discussione che abbiamo avuto dopo, quella mi ha fatto pensare"

"Ma sembra che tu stia affrontando la situazione molto bene" osservò Lina.

"E' solo che ho sentito che non potevo lasciare che finisse, non potevo arrendermi e ho sentito questo nuovo senso di determinazione impadronirsi di me, specialmente quando gli ho detto che a lui piace baciarmi. Non posso ancora credere di averlo fatto" sussurrò Amelia.

"Certe volte ho dei dubbi su Zel, davvero" sospirò Lina. "Che problema ha? A te piace baciarlo e lui è quello che ti ha baciata per primo, deve essergli piaciuto. Altrimenti non sarebbe così scioccato al riguardo. Perchè non ammette semplicemente quello che prova?

"Io credo che abbia paura" sospirò Amelia.

"Di cosa?"

"Di una serie di cose che non credo nessuna di noi due possa capire completamente, ma principalmente perchè lui non crede di avere il diritto di essere felice e di avere una vita normale perchè..."

"...perchè non si considera normale" finì Lina e Amelia annuì tristemente. "Certe volte è veramente depresso; Questa è la prima volta che lo vedo così vivace" Lina sorrise speranzosa. "Sembra che voi due abbiate molto a cui pensare"

"Un sacco" sospirò Amelia.

"Guarda il lato positivo, finalmente sei riuscita a baciare il ragazzo che ti piace, è questo tutto ciò che hai fatto, no?" Chiese Lina, osservando attentamente la Principessa.

"LINA, certo" la Principessa divenne completamente rossa, facendo ridere Lina. "Sebbene il pensiero mi abbia attraversato la mente" pensò la Principessa, ripensando ai piacevoli sogni che aveva fatto quella notte, riguardo all'essere di nuovo fra le sue braccia. In quel momento il presentatore apparve nel centro dell'Arena.

"E' un fantastico pomeriggio qui all'Arena, grazie per essere intervenuti all'Abbattimento del Mostro" disse il presentatore, e il pubblico applaudì.

"Ieri sera abbiamo visto gli straordinari talenti dei nostri due partecipanti, questo pomeriggio avremo l'opportunità di vedere la loro abilità, ma prima del combattimento rompiamo il ghiaccio con un pò di Botta e Risposta. Visto che questo è l'ultimo evento del concorso per Mr. Briseral, abbiamo deciso che le domande saranno fatte direttamente da voi, caro pubblico!"

"Non ne sapevo niente" sussurrò la Principessa.

"Nemmeno io" sussurrò in risposta Lina.

"E se qualcuno gli chiede dell'articolo?" pensò Amelia, guardando nervosamente il pubblico lì intorno.

"Non ti preoccupare, Zel pensa molto velocemente. Troverà qualcosa da dire se gli chiedono di quell'articolo" disse Lina, realizzando la fonte dell'improvvisa irrequietezza della Principessa.

"Ogni fila di posti ha una pedana dove potete salire per fare la vostra domanda" continuò il presentatore indicando ciascuna pedana intorno all'arena. "I nostri partecipanti saranno presto qui, quindi divertitevi!"

Mentre il pubblico applaudiva la dipartita dell'annunciatore, Amelia sedeva nervosa, chiedendosi cosa il pubblico avrebbe chiesto ma, sopratutto, come avrebbe reagito Zelgadiss. Il pubblico applaudì ancora più forte quando Gourry e Zelgadiss uscirono dal balcone principale dell'Arena e si sedettero. Alcune persone del pubblico si misero in fila di fronte alla pedana designata, aspettando eccitati di fare domande.

Zelgadiss guardò la massa di gente mentre si sedeva. Era stato così tanto fra le folle ultimamente che non lo irritavano più come la prima volta. Lanciò un'occhiata a Gourry e sorrise leggermente all'entusiasmo del suo amico biondo. "Gli piace davvero tutta questa gente e questa situazione" pensò, invidiando la capacità di Gourry di essere così aperto e amichevole con qualunque persona incontrasse.

"Mi domando cosa ci chiederanno?" Disse il mercenario improvvisamente.

"Non lo so" rispose la Chimera.

"Bè, staremo a vedere" sorrise Gourry.

Il presentatore riapparve e fece da mediatore fra le varie pedane, così che ogni persona avesse un egual numero di possibilità per fare domande.

La prima domanda arrivò da una ragazza con lunghi capelli castani. "La domanda è per il Sig. Gabriev" iniziò.

"Ciao" Gourry sorrise. "Chiamami Gourry"

"Ciao Gourry" lei sorrise, arrossendo. "Ho assistito alla tua dimostrazione all' Accademia di Cucina di Briseral e mi chiedevo, quante altre cose sai cucinare?"

"Bè, mi piaccono i dessert, perchè sono così dolci" sorrise. "Mia madre mi permetteva sempre di aiutarla in cucina quando faceva le torte o i biscotti, ma riesco a fare anche altre cose: tranne il pesce che non mi viene mai bene. Ad ogni modo i dessert sono sempre i miei preferiti"

La domanda successiva arrivò da una ragazzina dai grandi occhi e dai capelli azzurri "Salve Sig. Greywords, mi chiamo Ayame. Mi è piaciuta moltissimo la canzone che ha cantato ieri" disse, arrossendo e ridacchiando.

"Grazie Ayame" sorrise lui.

"Dove ha imparato a suonare la chitarra così bene?" Chiese la ragazzina.

"I miei genitori volevano che avessi un qualche interesse creativo. Mi piaceva ascoltare la musica quando ero piccolo e quindi loro pensarono che mi sarebbe piaciuto imparare a suonare uno strumento o due"

"Quanti ne sa suonare?"

"Dieci in tutto" sorrise e il pubblico lo guardò meravigliato mentre la ragazzina diventava ancora più rossa sotto lo sguardo sorridente della Chimera.

Le domande si susseguirono velocemente. Le persone erano curiose di sapere svariate cose. Molte persone s'informarono sui loro hobby e altri interessi personali, e alcuni bambini vollero sapere i loro colori preferiti e se avevano avuto o no amici immaginari. Su questo argomento Gourry aveva iniziato a raccontare del suo compagno di giochi di quando era piccolo, Mr. Puffkins, che pattugliava ogni notte la sua stanza per spaventare i mostri e mandarli via.

Tutto ciò fu un sollievo per Amelia che, a dire la verità, si era divertita molto a sentire le domande e le risposte, imparando nuove cose sui suoi amici. Poi arrivò l'ultima domanda.

Una donna un pò più vecchia delle altre, con un paio di occhiali dalle lenti spesse, si alzò in piedi sulla pedana. Si schiarì la voce e si aggiustò gli occhiali. "Questa domanda è per il Sig. Greywords" iniziò. "Ultimamente lei è finito molto spesso sui giornali, cosa risponde all'articolo uscito di recente che parla della sua relazione con la sua Image Coordinator?"

Mentre la donna finiva la domanda, Amelia si irrigidì sulla sedia per il terrore. "Ora, so che non tutto quello che è scritto sui giornali è vero, infatti alcune cose sono piuttosto ridicole" rise e alcune persone fra il pubblico ridacchiarono con lei. "Ma volevo solo sapere qual'è la verità e qual'è la finzione dietro a tutto questo scandalo" conluse.

Nel profondo della sua mente lui sapeva che qualcuno avrebbe potuto fare una domanda sull'articolo, ma aveva sperato che nessuno la facesse. E dopo ciò che era successo fra lui e la Principessa la notte precedente non era più sicuro di quale fosse la verità e quale fosse la finzione.

"Ho letto l'articolo di cui parla e, francamente, lo trovo piuttosto ridicolo. Quello che ho con la Signorina Seillune è solo un rapporto di amicizia. Di solito non sono molto a mio agio con grandi gruppi di persone, a dire il vero mi terrorizza l'idea di stare in mezzo ad una folla" fece un mezzo sorriso e alcune donne, fra il pubblico, sospirarono. "o essere al centro dell'attenzione" continuò. "Da buona amica qual'è, la Signorina Seillune si è solo voluta assicurare che questa non fosse un'esperienza troppo opprimente per me e credo che ci sia stato un grosso malinteso" concluse gentilmente.

"Bè, è bello sapere che ha un'amica così gentile" sorrise la donna.

Lina e Amelia sospirarono, sollevate.

"Vedi, te l'avevo detto che avrebbe trovato il modo di cavarsela" la maga sorrise. "E ti ha fatto pure passare bene"

Amelia guardò la Chimera mentre il presentatore ringraziava tutti per le domande e sorrideva caldamente. Zelgadiss lanciò un'occhiata nella sua direzione e, vedendola sorridere, arrossì leggermente.
"Ok gente, questo è quello che stavate aspettando: l'Abbattimento del Mostro" esclamò con foga il presentatore. "Il nostro primo partecipante è Zelgadiss Greywords". In quel momento Zelgadiss si avviò verso l'Arena nel suo solito completo bianco, con la spada legata alla vita.

"E il mostro che abbatterà è Vinnie il Maligno" Un mostro alto dieci piedi fece il suo ingresso nell'arena, indossava un costume di un porpora acceso, striato di fucsia, in più aveva un mantello in tinta e salutava la folla.

"Quello è Vinnie il Maligno?" esclamarono scioccate Lina e Amelia.

"Devono aver voglia di scherzare" sospirò Lina.

"E adesso ragazzi" continuò il presentatore. "Non uccidete e riducete la distruzione al minimo. Il primo che sviene perde, buona fortuna" il presentatore concluse e lasciò l'arena.

Zelgadiss fissò il mostro davanti a lui, scioccato. "Dev'essere una specie di scherzo" pensò, mentre iniziavano a studiarsi l'un l'altro, girando in cerchio.

"Bene, omuncolo" disse Vinnie con voce stridente. "Devi averne di fegato sei hai deciso di affrontare Vinnie il Maligno"

"E tu devi averne di fegato per indossare quella cosa in pubblico" mormorò Zelgadiss.

"Il tuo debole sarcasmo non mi tocca, omuncolo, cosa farai quando Vinnie inizierà a fare il maligno con te?" disse il mostro, assumendo una posa e puntando la Chimera.

"Piantala con le scene e passa ai fatti" disse Zel, in tono basso e irritato.

"Ooh è così sexy quand'è serio" mormorò una ragazza fra il pubblico.

Amelia guardò dietro di lei e poi si girò di nuovo velocemente, sorpresa.

"Che c'è?" Chiese Lina. Amelia si limitò ad indicare dietro le sue spalle. Lina si girò per trovare l'intero gruppo delle Zelgadiss Storm-troopers seduto poche file dietro di loro. Alcune di loro stavano sbavando in appositi secchi, sorretti da speciali 'pattuglie' che controllavano lo stato di 'entusiasmo' delle ragazze, mentre altre fissavano Zelgadiss desiderose.

Lina tornò a girarsi e si contrasse. "Certa gente non ha proprio una vita, eh?" borbottò Lina e in quel momento Vinnie il Maligno lanciò una fireball a Zelgadiss e il combattimento iniziò.

La Chimera bloccò facilmente l'incantesimo con una barriera di vento e rispedì l'esplosione. Vinnie la schivò facilmente e caricò Zelgadiss con una grossa mazza. Zelgadiss estrasse la spada e bloccò il colpo del mostro. Tirarono e pararono colpi per qualche tempo, le loro mosse erano accompagnate da giravolte e capriole in aria.

"E' così aggraziato" sospirò una ragazza.

"Come un ballerino" aggiunse un'altra e Amelia fu d'accordo. L'aveva sempre elettrizzata vederlo combattere come stava facendo in quel momento. Si muoveva così fluidamente e senza sforzo, faceva sembrare una battaglia qualcosa di bello e non di violento.

Zelgadiss doveva ammettere che dietro a tutte quelle pose, Vinnie il Maligno aveva realmente delle abilità. "E' meglio che la finisca immediatamente, più mi dilungo e più punti rischio di perdere" pensò, schivando un altro colpo.

Servendosi della sua velocità di chimera, Zelgadiss iniziò a correre in cerchio intorno al mostro, creando un vortice. La forza del vento iniziò a sollevare il mostro da terra e tutto quel girare lo stordì. Quando, finalmente, Zelgadiss si fermò, il mostro cadde a terra, barcollò per qualche istante e poi cadde privo di sensi.

Quando tutto fu finito, il pubblico applaudì. Zelgadiss valutò velocemente la situazione. "Niente distruzione dell'area circostante e Vinnie il Maligno è svenuto senza un graffio" sorrise. "Speriamo che questo sia abbastanza per vincere" i suoi pensieri presero un tono più serio.

"Quanto c'ha messo?" Chiese Lina.

"Venti minuti e sedici secondi" rispose Amelia, guardando il suo cronometro. "E non ha un graffio".

"Mi chiedo cosa farà Gourry" pensò Lina mentre Gourry entrava nell'arena, annunciato dal presentatore.

"Sig. Gabriev ecco il suo mostro, vi presento Duke: il Distruttore dal volto di Drago" gridò il presentatore. Il mostro fece il suo ingresso nell'arena, con indosso un costume eccessivo come quello di Vinnie il Maligno. Duke indossava un completo verde limone, decorato con piccoli draghetti che lanciavano fireballs e tenevano in mano vari tipi di armi sorridendo sinistramente. In testa Duke aveva un elaborato copricapo fatto a forma di testa di drago, dalle cui fauci colava sangue.

"Cosa sono questi costumi e questi nomi strani?" Chiese Lina, grattandosi la testa. Amelia si limitò a stringersi nelle spalle e poi entrambe ripreso a guardare.

"Ciao" Gourry salutò il suo avversario.

"Ciao" salutò il mostro a sua volta. "Dicono che sei piuttosto bravo con la spada"

"Hey grazie, ho sentito che tu sei piuttosto bravo con --hey in cosa sei piuttosto bravo tu?" Chiese Gourry.

"Oh, con questo" rispose il mostro, estraendo un bastone provvisto ad entrambe le estremità di due lame simili ad asce, modellate come due draghi che sputano fuoco. Il pubblico sussultò.

"Ok signori, conoscete le regole INIZIATE" esclamò il presentatore e i due presero posizione.

I due si caricarono immediatamente, scambiando ed evitando colpi. Si muovevano con velocità e agilità, sorprendendo il pubblico che pensava che non avrebbero potuto essere così agili viste le loro moli. Le cose giunsero a fine quando Gourry tagliò a metà l'arma di Duke ed eseguì un calcio a mezz'aria mentre si girava in direzione del copricapo dell'avversario, mettendo il mostro fuori uso.

"Non è stato incredibile, gente?" Gridò il presentatore fra gli applausi del pubblico. "Fate un altro applauso ai nostri partecipanti, e ricordate che questa sera ci sarà la grande serata durante la quale incoroneremo il nuovo Mr. Briseral e presenteremo il People Choice Award. Spero che sarete dei nostri" il presentatore sorrise e salutò il pubblico con la mano.

"Pensa, stasera è la grande sera, la folla sarà immensa" ragionò Lina.

"Già, immensa" annuì Amelia mentre uscivano dall'Arena.

"Hey, qual'è il problema? Stai ancora pensando a quella cosa con Zel?" Domandò Lina.

"Un pò" la principessa si strinse nelle spalle. "Hum Lina, potresti..."

"Non preoccuparti, non dirò una parola sulla nostra discussione"

"Grazie Lina" Amelia sorrise e abbracciò l'amica.

"D'accordo ma ora basta con la roba sdolcinata. Andiamo a prendere i ragazzi e prepariamoci per stasera" disse allegra Lina, poi le ragazze s'incamminarono per incontrarsi con Gourry e Zelgadiss.

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