SLAYERS IN DREAMLAND
capitolo 09 (seconda parte)
A CENA CON KAHUNA

Zelgadiss era disteso sotto la grande quercia e fissava il cielo notturno acceso dalle stelle.

"Si sta così bene, non è vero?" sussurrò qualcuno.

"Molto" lui sorrise, girando lo sguardo verso Amelia, distesa accanto a lui sulla fitta erba fresca.

"La vittora fa sempre questo effetto" sorrise la ragazza.

"Domani siamo a cena con Kahuna. Mi chiedo cos'accadrà" ragionò Zel, lentamente.

"Non lo so, ma avrai le risposte per le quali hai lavorato così tanto"

"Anche tu avrai delle risposte"

"Ma è importante per me averle?" Chiese lei.

"Cosa?" Zel chiese sorpreso. Non aveva mai pensato che questo poteva interessare soltanto a lui. "E' importante per noi sapere cos'è successo realmente."

"Per te lo è estremamente - perchè?"

"Perchè non posso stare fermo qui a chiedermi se io, se noi....se quello che è successo è reale oppure è un sogno."

"Perchè una parte di te l'ha percepito come reale" sussurrò lei, stringendolo a sè.

"Sì" mormorò Zel con voce tremante.

"Forse dovremo parlare un pò prima di andare a cena" propose lei. "Ma ricorda che se sai chi sei e come ti senti dentro, nient'altro ha importanza a meno che tu non gliela dia" concluse, baciandolo.

Zelgadiss si svegliò lentamente, lasciando che i suoi occhi si abituassero al sole che adesso riempiva la stanza. Si sedette e guardò la stanza senza un particolare motivo, poi aggrottò le sopracciglia. "Trovare un modo per complicare le cose più di quanto non siano già? Lasciate fare a me" disse sarcastico, pensando alla domanda che si era posto nel sogno.

"Dobbiamo incontrarci prima di cena in ogni caso, quindi penso che possiamo parlare in quel momento e là - non posso tornare in camera sua" senteziò convinto. Ogni volta che era stato nella stanza della Principessa o ci aveva solo pensato in generale, il pensiero di ciò che era saltato fuori fra loro gli era sempre tornato in mente con forza.

Decise di mettersi l'accappatoio, afferrare le sue cose e dirigersi ai bagni. "Un lungo bagno caldo mi farà bene prima che inizi questa giornata da pazzi."

Sulla strada per la hall sentì uno sbadiglio e si fermò mentre qualcuno gli sbatteva contro da dietro. "Whooops, mi dispiace io - 'giorno, Zelgadiss"

"'giorno, Amelia. Cosa ci fai in piedi così presto?"

"Ho pensato di prendermi un pò di tempo extra in bagno oggi: visto che abbiamo da fare così tante cose, immagino che non avrò tempo di farlo più tardi"

"Oh" esclamò lui, notando l'accappatoio e le pantofole di Amelia. "Il tuo accappatoio s'intona con le pantofole" disse alla fine, notando le stelline che c'erano su entrambi.

"Oh sì, l'ho trovato a Seillune, in un negozietto tanto carino che ha un sacco di pigiami, articoli di lingerie e altre cose molto graziose" arrossì nel nominare la lingerie. Zelgadiss annuì e continuò a camminare con a fianco la Principessa, tentando di non pensare alla lingerie.

Quando giunsero alle porte dei bagni, si fermarono. "Amelia, prima di andare a cena stasera, vorrei che noi..."

"C'incontrassimo per parlare. Che ne dici se mi fermo in camera tua prima di andare?"

"D'accordo, ma come facevi a sapere che volevo parlarti?"

"Perchè siamo amici da tempo sufficente perchè io conosca i tuoi pensieri" sorrise lei. "Mi fermerò da te dopo essermi cambiata; ci vediamo dopo" esclamò e poi entrò nel bagno delle signore.

"Penso che il resto delle cose che devono essere dette sarà sistemato stasera prima di cena" pensò lui, entrando nel bagno degli uomini.

Lina era esausta, molto più di quanto avesse pensato, considerando le attività della giornata. La conferenza stampa le era sembrata infinita, con le giornaliste che sparavano domande su domande a Gourry e Zelgadiss. Le giornaliste avevano riso all'adorabile modo di fare di Gourry e avevano sospirato quando Zelgadiss aveva concesso loro il suo ormai famoso mezzo sorriso ogni volta che rispondeva ad una domanda. Dopo la conferenza stampa era iniziata la parata. Loro quattro dividevano un carro per attraversare la strada principale di Briseral.

Lina aveva notato anche qualcosa di nuovo in Zelgadiss. Lui sorrideva, come aveva fatto la maggior parte del tempo lì a Briseral, ma quel giorno c'era qualcosa di diverso nei suoi occhi. "Se lo guardi velocemente non riesci a notarlo" pensò la rossa, ma le sembrava che Zel fosse meno turbato. I suoi occhi aveva delle leggere rughettine tutt'intorno che li facevano sembrare più brillanti. Lina era contenta di vedere il suo amico così tranquillo - ad ogni modo lei non era l'unica ad aver notato il cambiamento. Se alle donne della città piaceva la Chimera prima, adesso lo amavano. Avevano notato il nuovo sguardo nei suoi occhi poichè stavano ferme a fissarlo intensamente e avevano trovato la combinazione tra questo e il suo sorriso così accattivante che per tutto il tragitto della parata avevano gridato e urlato che guardasse nella loro direzione.

"Penso che questo tempo a Briseral gli abbia fatto un mondo di bene" pensò la rossa mentre lei e Amelia sedevano accanto a Gourry e Zelgadiss, salutando la folla con la mano. "Questa cosa della parata è piuttosto forte" pensò Lina mentre un bambino le lanciava un mazzo di margherite.

"Hey Daisy, ecco qualche margherita" Lina sorrise al drago color lavanda che svolazzava dietro di lei. Le mise un fiore dietro l'orecchio e le passò la sua parte di bouquet. Daisy arrossì e sorrise dolcemente mentre annusava i fiori.

Amelia si stava divertendo un sacco. "Non capita tutti i giorni di prendere parte ad una parata-" pensò, salutando gli spettatori con la mano. Lanciò un'occhiata a Zelgadiss mentre il ragazzo afferrava un mazzo di fiori che qualcuno gli aveva lanciato e arrossiva nel leggere la piccola nota che vi era attaccata, facendo impazzire ancor di più le donne fra la folla. Zel continuò a sorridere e a salutare tutti, ma lei notò un nuovo calore nei suoi occhi che le piacque. "Mi chiedo cosa significhi" pensò mentre qualcosa fra la folla attirava la sua attenzione.

Sulla finestra di un palazzo, due piani sopra la folla della parata c'era uno striscione con su scritto "Amelia ti amiamo" firmato dal gruppo degli Amelia Worshipers. Lina notò il messaggio e guardò sorpresa la principessa.

"Gli Amelia Worshipers" esclamarono all'unisono.

"Sono un gruppo di ragazzi che hanno una grossa cotta per te" spiegò una delle ragazze dei fiori sul loro carro.

"Perchè non ne abbiamo mai sentito parlare?" Chiese Lina.

"Non sono fanatici come le Zelgadiss Storm-troopers o euforici come le Gabriev Girls. Loro pensano che sia più romantico venerarti da lontano".

"Credo di doverli salutare" esclamò Amelia, arrossendo mentre salutava con la mano i ragazzi alla finestra, i quali la fissavano con aria sognante.

"Parlando delle Zelgadiss Storm-troopers, dove sono loro? Mi aspettavo di vederle qui" chiese Lina, dando un'occhiata in giro.

"Bè, hanno dovuto tutte farsi visitare alla nuova clinica e al Centro di cura Z & G"

"Per cosa?"

"Sembra che guardare il vostro amico Zelgadiss combattere alla Sword & Stone arena è stato troppo per loro. Hanno sofferto di disidratazione per via di tutto quello sbavare e i dottori hanno pensato che un pò di consulenza le avrebbe aiutate a dimenticare le loro fissazioni" la ragazza si strinse nelle spalle.

"Okay" annuì Lina lentamente. "Allora, quanti Amelia Worshipers ci sono?" Chiese la rossa.

"Circa sessanta, credo"

"Vuoi dire che sessanta ragazzi hanno una cotta per Amelia?" esclamò Gourry, inserendosi nella conversazione. Zelgadiss si voltò all'esclamazione improvvisa di Gourry e vide Amelia arrossire ancora di più.

"Sì, piaci ad un sacco di ragazzi carini"

"Wow" sussurrò la principessa ancora sorpresa. Lina guardò l'amica e sospirò dentro di sè. "Penso che ognuno abbia un fan club a parte me. Non che ne abbia bisogno, essendo il genio di maga che sono" aggiunse velocemente.

"Ma non sono niente in confronto a quei ragazzi" esclamò la ragazza dei fiori, indicando avanti mentre il carro passava sotto ad un enorme striscione con su scritto "Lina Inverse Regna" firmato dai Loyal Knights of Inverse. "Quei ragazzi hanno una bella cotta per lei, Signorina Inverse".

"Sul serio?"

"Hey, Lina, hai anche uno striscione grandioso" esclamò allegro Gourry.

"L'ho notato"

"Dicono a chiunque voglia ascoltarli quanto pensano che lei sia grandiosa. E infatti sono stati loro, insieme agli Amelia Worshipers, ad iniziare la lettera per chiedere ai responsabili del Concorso di Briseral di consegnare a lei e alla Signorina Seillune un riconoscimento per tutto il vostro duro lavoro."

"E' così dolce" esclamò Amelia.

"Già, è piuttosto carino. Grazie ragazzi" gridò Lina, salutando con la mano i Loyal Knights, che la salutarono a loro volta entusasti.

"Quindi anche questi ragazzi hanno una cotta per Lina?" Chiese Gourry.

"E' solo la loro favorita, sebbene io sia sicura che un sacco di loro abbiano realmente una cotta per lei" concluse la ragazza dei fiori mentre continuavano a salutare la folla e a lanciare fiori.

"Piaccio a tutti quei ragazzi" pensò Amelia mentre continuava a salutare gli Amelia Worshipers. Era veramente lusinghiero, Amelia non potè smettere di arrossire mentre loro iniziavano a lanciarle fiori e baci.

"Sembra che ti piacciano le loro attenzioni" disse Zelgadiss mentre Amelia studiava un mazzetto di fiori che aveva appena afferrato.

"Bè....è veramente qualcosa, il fatto che gli piaccio abbastanza da fare tutto ciò" sorrise "Non ti senti un pò lusingato sapendo che tutte quelle ragazze ti adorano così tanto da aver formato le Zelgadiss Storm-troopers?"

"Forse un pò" mormorò Zel e poi continuò a salutare mentre la parata andava avanti.

Amelia era in piedi davanti allo specchio, intenta a controllarsi quando il suono di risa e musica riempì l'aria fuori dalla stanza.

Dopo la parata erano iniziati in tutta Briseral i party di chiusura del Festival. Il gruppo aveva presenziato ad uno o due di quei party fino a che non avevano dovuto prepararsi per le rispettive cene. Gourry e Lina erano stati invitati al banchetto del People's Choice Award, mentre Zelgadiss e Amelia dovevano cenare con Big Kahuna. Lina avrebbe voluto andare con loro per ottenere qualche risposta ma gli altri l'avevano convinta che il piano iniziale di stare al gioco sarebbe stato il migliore. "Altrimenti capiranno che pensiamo ci sia qualcosa sotto, no?" Aveva detto Gourry. E così Lina aveva finalmente deciso di seguire il piano originale ma aveva pensato che organizzare anche un altro piano nel caso fosse successo qualcosa sarebbe stata una buona idea.

"Ad ogni modo non credo che Zelgadiss vorrebbe Lina lì quando scopriremo la verità riguardo al sogno" pensò Amelia mentre controllava la chiusura della sua collana e lisciava le pieghe del vestito.

Quella sera aveva curato molto i suoi vestiti, scegliendo un abito da sera color lavanda per la cena. Voleva avere un bell'aspetto non solo per la cena ma sopratutto per se stessa. Aveva scelto quel vestito perchè sembrava molto audace con i due lunghi spacchi laterali e i due tagli incrociati che rivelavano la sua schiena, e aveva un che di avventuroso, qualcosa che aveva sentito parecchio ultimamente.

"Mi chiedo cosa ne penserà Zelgadiss" ragionò mentre continuava a prepararsi. Avrebbe dovuto incontrarlo tra poco, per parlare di alcune cose prima di andare. "Ma come andranno le cose? Bene, spero" pensò mentre lasciava la stanza. Si lisciò il vestito, poi bussò alla porta della Chimera.

Zelgadiss era sul punto di mettersi i gemelli della camicia quando sentì bussare alla porta. "Probabilmente questa è Amelia" pensò mentre appoggiava i gemelli sul cassettone, respirava profondamente e poi andava ad aprire la porta. "Ciao Amelia" salutò, facendosi da parte per lasciarla entrare.

"Ciao Zelgadiss" sorrise lei mentre si sistemava una ciocca di capelli dietro l'orecchio. "Hai un aspetto magnifico"

"Anche tu" esclamò lui, lanciando un'occhiata a quel vestito satinato color lavanda. "Siediti"

La Principessa si mise a sedere all'inizio del letto e rise leggermente. "Questo è ridicolo, perchè sono così nervosa?" sospirò, scuotendo la testa. "Okay, vuoi parlare di qualcosa, e anch'io, quindi siediti e parliamo"

Zelgadiss tornò davanti al cassettone e continuò a sistemarsi i gemelli. "Riguarda il motivo per cui stiamo andando a cena: scoprire cos'è successo. Mi è passato per la testa che forse tutto ciò potrebbe essere più importante per me che per te; è così?"

"Penso che il peso dell'importanza varia fra noi, ma sembra che tu sia più determinato al riguardo" rispose, scegliendo attentamente le parole. "Perchè? So che non ti piace non sapere, ma ho la sensazione che ci sia qualcos'altro."

"Abbiamo il diritto di sapere cos'è veramente successo e di non essere usati come giocattoli o come divertimento per qualcun altro, specialmente se si tratta di......lo sai." Zel abbassò lo sguardo sul pavimento e fece scorrere le dita attraverso i metallici capelli viola. Sospirò.

"Ora capisco" sussurrò Amelia, facendogli risollevare lo sguardo. "Fare l'amore con qualcuno è qualcosa in cui non vuoi essere manipolato, è qualcosa in cui vuoi avventurarti liberamente con qualcuno di cui t'importa e che rispetti....specialmente se è la tua prima volta" disse lei, facendolo arrossire. "Mi dispiace, non avevo capito che questa era la ragione principale, perchè tu non hai mai..."

"E' tutto ok" sebbene si sentisse ancora in imbarazzo. Questa era una di quelle cose di cui non parlava, ma gli era grato di essere arrivata da sola alla conclusione invece di fargli rivelare qualcosa di così personale su di sè. "E tu? Pensi che io sia troppo inflessibile riguardo a questa storia? Io non credo che tu sia stata abbastanza inflessibile, perchè?"

"Non mi piace essere manipolata. Voglio dire, noi pensiamo che si tratti di questo Nephilo ma non abbiamo delle basi solide su cui fondare queste ipotesi. Voglio davvero scoprire chi ci ha fatto questo e perchè, sogno o non sogno, ma c'è qualcosa che devi comprendere. Quando mi svegliai la mattina dopo, non ero sotto schock o incredula per quello, come presumo tu possa essere stato. Io ero esilarata. Io l'ho visto come un altro lato di me stessa che veniva fuori. Quando scoprimmo che avevamo fatto lo stesso sogno e iniziammo a chiederci cosa fosse veramente successo, io ero....un pò scioccata" esclamò, alzandosi in piedi e iniziando a camminare avanti e indietro. "Voglio dire, fino a quel momento era solo il mio piccolo sogno birichino e adesso è possibile che io abbia realmente fatto quelle cose. Questo significa anche che ti avrei forzato in una situazione in cui altrimenti non saresti stato" concluse.

"Cosa vuoi -" iniziò lui, ma poi capì ciò che Amelia voleva dire. "Perchè non me ne sono reso conto prima?" pensò. Nel sogno era stata lei a venire da lui e a legarlo. "Tu pensi di essere responsabile, di esserti approfittata di me in qualche modo?"

"Se tanto mi da tanto" rise lei debolmente. "Ho deciso di concentrarmi sul farti da Image Coordinator e provare a non pensarci, ma adesso che so che potrebbe essere stata la tua prima volta, mi.....mi dispiace" sussurrò, volgendo lo sguardo altrove.

"Questo è il motivo per cui dobbiamo sapere cos'è successo esattamente, così non incolperemo noi stessi per qualcosa di cui non abbiamo il controllo"

"Ma io.."

"Stai facendo la stessa cosa di cui mi accusavi un paio di giorni fa" disse lui, rimettendola a sedere sul letto e prendendo posto accanto a lei. "Sul fatto di prendersi tutta la responsabilità. Questo è il motivo per cui mi hai detto di non incolpare me stesso quando lo abbiamo scoperto la prima volta, non è così?" Lei annuì.

"Ci sono altri fattori da considerare che hanno più importanza di qualsiasi ruolo abbiamo io e te in questa vicenda. Non sei tu la responsabile, Amelia" esclamò lui, convinto.

"Una parte di me lo capisce, ma un'altra parte non può allontanare la sensazione di essere quella da incolpare" rispose la Principessa, cercando di respingere le lacrime.

"So come ti senti ad aver messo qualcuno in una posizione imbarazzante e so come ti sei sentita quando pensavi che si trattasse solo di un sogno, ma queste non possono essere le uniche sensazioni che hai avuto al riguardo, non è così?" Secondo la sua esperienza personale, lui aveva provato tutta una serie di emozioni diverse riguardo a questa situazione - dalla frustrazione fino alla gioia nel pensare a cosa aveva provato nel mezzo di quel momento; quando ogni cosa era sembrata reale e gli unici pensieri erano quelli di piacere, dato e ricevuto. Un momento nel quale la vera identità era stato solo un pensiero che indugiava in fondo alla sua testa, e lo aveva portato a chiedersi se lei ogni volta provava la stessa cosa.

"La tua prima volta dovresti essere con qualcuno a cui vuoi bene, che rispetti e di cui ti fidi. Io provo tutto questo per te, sono contenta di affrontare tutto questo con te e non con qualcun altro. Sarei più che distrutta se questo fosse successo con Gourry" Amelia rise.

"Avremmo dovuto fare questa discussione molto prima"

"Non eravamo molto a nostro agio a parlare di queste cose fin'ora. Abbiamo avuto delle conversazioni piuttosto accese, non completamente collegate a questo negli ultimi giorni. L'unica cosa che abbiamo stabilito durante tutto questo è che, non importa cosa succeda, rimaniamo comunque amici. E' ancora valida?"

"Sì, lo è, Amelia. Non devi neanche chiederlo" rispose lui mentre Amelia si allungava in avanti per abbracciarlo.

"Non sai quanto sono felice di sentirtelo dire" mormorò. Rimasero seduti sul letto per qualche minuto mentre lei continuava ad abbracciarlo e lui la stringeva leggermente per rassicurarla. Lentamente Amelia rilasciò la sua stretta e alzò gli occhi su di lui, ricomponendosi. "Va meglio adesso?" Chiese Zel.

"Bene, grazie. Perchè lo stai facendo?"

"Facendo cosa?"

"Di solito non mi lasci fare questo tipo di cose, come abbracciarti o addirittura avvicinarmi tanto, come abbiamo fatto durante gli ultimi giorni. Perchè adesso, qui a Briseral?"

"Il mio solito modo di fare non sembra appropriato per la nostra situazione attuale" rispose lui.

"Capisco" Amelia annuì. "Adesso che è tutto chiarito, sei pronto ad andare?" Chiese la Principessa.

"Penso di sì"

"Forza, alzati e fammi vedere come stai con quella giacca adosso". Lui si alzò e indossò la giacca così che lei potesse vedere l'abito nella sua completezza. Amelia approvò, applaudendo. "Sei fantastico"

"Adesso vediamo te" esclamò lui, osservandola attentamente. Amelia si alzò per fargli vedere meglio e fece un giro su sè stessa. "Hai bisogno di qualcosa in più" ragionò lui, dopo un minuto.

"N-ne ho bisogno?" Chiese lei, sentendosi improvvisamente in imbarazzo.

"Sì, e io ho proprio quello che ti serve" rispose Zel e si diresse verso il vaso che conteneva il suo bouquet di vittoria dalla notte precedente. Ne estrasse una rosa e un paio di rametti di Nebbiolina. Poi si mise a sistemarglieli nei capelli.

"Zelgadiss, cosa stai facendo?"

"Un attimo solo" disse lui mentre muoveva gentilmente le dita fra i suoi capelli. La sensazione ricordò alla Principessa di quanto la tranquillizzavano i gesti che sua madre faceva quando le pettinava i capelli da piccola.

"Ecco fatto; dai un'occhiata"

Amelia si avvicinò allo specchio a figura intera che si trovava vicino alla toeletta e studiò il suo riflesso. I piccoli puntini di Nebbiolina erano intrecciati fra i suoi capelli con un bocciolo di rosa piegato caratteristicamente dietro il suo orecchio.

"E' perfetto" Amelia sorrise, portando una mano verso i capelli. "Non ci avrei mai pensato, grazie"

"Prego. E adesso andiamo a cena" esclamò lui, offrendole il braccio. Lei accettò e i due si avviarono fuori dalla taverna.

Mentre i due s'incamminavano verso la sala da pranzo, le risate e la musica per le strade sembravano ancor più alte di prima.

"Sapevo che il Palisades era una grande costruzione, ma trovare un Teatro, una sala delle conferenze e una Sala per i Banchetti, tutte in un unico posto è soprendente" esclamò Amelia.

"E' vero" annuì la Chimera mentre un gruppo di fate musiciste svolazzava suonando flauti e spargendo polvere fatata sui partecipanti alla festa. "Sembra che tutti si stiano divertendo"

"E ci divertiremo ancora di più adesso che ti abbiamo qui" qualcuno urlò, da sopra, entusiasta. I due si voltarono e furono accolti da Evette che indossava un cappellino da party. "Voi due siete veramente in ghingheri".

"Stiamo andando a cena" spiegò Amelia.

"Oh, giusto. Dovete cenare con Kahuna stasera. Bè, forse potete raggiungerci più tardi" esclamò Evette, fissando Zelgadiss direttamente.

"Ci proveremo; ci vediamo" la Principessa sorrise e tirò via Zelgadiss mentre Evette ricominciava a ballare a tempo di musica, salutandoli con la mano.

"Non mi aspettavo di vederla stasera" disse Zelgadiss.

"Bè, non sai mai chi potresti incontrare" Amelia si strinse nelle spalle, lanciando un'ultima occhiata a quella ragazza slanciata. "Perchè anche a lei deve piacere Zelgadiss?" Pensò la Principessa. "E se davvero piacesse anche a lui e....no, assolutamente no. Lei è carina ma così - così ovvia nel muovere le sue forme. Zel non trova questo attraente. Vero?"

"Heilà Amelia, c'è nessuno in casa?" Amelia sbattè le palpebre e trovò Zelgadiss che la fissava, muovendole una mano di fronte al viso. "Tutto bene?"

"Oh, stavo solo pensando; scusa"

"Bè, siamo arrivati" disse lui, mentre entravano. Dopo alcuni minuti si fermarono fuori da due alte porte decorate che conducevano alla Sala dei Banchetti.

"Sei pronto?" sussurrò Amelia.

"Come sempre"

"Ricorda, la cena di Lina e Gourry è solo due palazzi lontano da qui, quindi andrà tutto bene"

Entrambi rimasero in silenzio a fissare la porta per alcuni, lunghi istanti.

"Penso che dovremmo entrare adesso" esclamò Amelia. Zelgadiss fece un profondo respiro e afferrò la maniglia della porta.

"Ascolta Amelia..."

"Zelgadiss, io...

"Cosa stavi per dire?" Chiesero entrambi all'unisono e poi risero leggermente.

"Ascolta, Amelia, volevo solo dirti grazie per questa settimana: per essere stata una buona amica" La Chimera arrossì leggermente. "Tu cosa volevi dire?"

"Più o meno la stessa cosa. E, prego" sorrise, poi lui aprì la porta ed entrarono insieme. Osservarono il lungo tavolo ricoperto da piatti succulenti, fino alla figura seduta all'altro capo in una grande sedia dall'ampio schienale e si fermarono mentre la porta si chiudeva con un tonfo sordo.

"N-non ci credo" sussurrò Amelia.

"Non può essere" esclamò Zelgadiss.

La Chimera e la Principessa si guardarono l'un l'altra e poi tornarono a guardare il tavolo.

"TU SEI BIG KAHUNA!!!!"

<< capitolo precedente >> capitolo successivo

<< HOME












NOTE:

Daisy: 'Daisy', in inglese sighifica margherita...ecco quindi perchè Lina offre a Daisy il bouquet di margherite lanciatole dal bambino. Il piccolo gioco di parole era intraducibile a meno che non avessi chiamato 'Daisy', 'Margherita'...ma non credo che vi sarebbe piaciuto molto, dico bene? ^^;;

Torna al testo