| SLAYERS IN DREAMLAND | |||
| capitolo 10 OGNI MEDAGLIA HA IL SUO ROVESCIO |
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Su di una sedia a capo tavola, sorridendo dolcemente alla Principessa, era seduto Bubbles, vestito elegantemente in un piccolo smocking. "Sembrate sorpresi" disse. "Lo siamo" rispose Zelgadiss. "Non ci saremmo mai aspettati che tu fossi Kahuna" esclamò Amelia. "Bè, le sorprese abbondano a Briseral durante il periodo del Festival, ma prego sedetevi" I due camminarono lungo il tavolo e presero posto uno di fronte all'altra, ai due lati del drago. "Credo che tu ci debba una spiegazione" disse Zelgadiss. "E l'avrai, ma mangiamo qualcosa" rispose il drago mentre Daisy entrava volando nella stanza e si sedeva accanto ad Amelia. "Salve a tutti" saluto timidamente. "Puoi parlare anche tu?" Chiese alla sua piccola amica color lavanda. "Hum...sì, posso" "Come già sapete, mia sorella è timida, datele solo un minuto e inizierà a chiaccherare senza fine" Bubbles rise. "Allora, dov'eravamo rimasti.....OH sì, CIBO!" "Volete che vi avvicini la sedia per arrivarci?" Chiese Amelia, guardando tra i due draghi. "Grazie ma no, dacci solo un secondo". Improvvisamente un onda di luce circondò i due e i draghi si trasformarono in forma umana. "Dovete scusarci, di solito ci trasformiamo prima di cena, non durante" Bubbles sorrise, adesso era un ragazzo dai cappeli blu-grigi e dai lineamenti delicati. "Spero che non vi siate spaventati" esclamò Daisy, adesso una bella ragazza con una lunga coda di cavallo color lavanda e due adorabili occhi chiari. La Principessa li guardò entrambi, osservando le loro nuove forme, specialmente Bubbles. "E io che pensavo fosse un cucciolo" rise mentalmente. "No, affatto" disse in fine ad alta voce. "So che cambiare forma è piuttosto comune fra i draghi, ma qualcosa mi dice che non siete realmente draghi, non è così?" Chiese Zelgadiss. "Direi che in parte è corretto" rispose Bubbles e iniziò a servire il cibo a tutti. "Assaggiate le patate. Lo chef qui le fà meravigliose." "Presumo che debba essere io a iniziare la spiegazione visto che mio fratello è così preso dalle portate. Noi portiamo qui la gente di Briseral una volta all'anno per dare loro la possibilità di divertirsi e rilassarsi" spiegò Daisy. "Ma perchè?" "Qualche tempo fa, io e mio fratello fummo feriti gravemente e capitammo per caso a Briseral. La gente di qui ci permise di restare e di curarci. Furono molto gentili con noi. Come avete visto quando siete entrati per la prima volta in città, sono persone molto semplici e pratiche così..." "Decidemmo di ripagarle per tutto il loro aiuto con qualcosa di un pò allegro." concluse Bubble. "Molto generoso da parte vostra, ma questo non spiega cosa siete" disse la Chimera. "Abbiamo già scoperto che deve volerci una grande potenza per mantenere tutto questo" spiegò Amelia. "Avete ragione. Noi siamo Mazoku". Immediatamente sulla stanza calò il silenzio. Zelgadiss si irrigidì a quelle parole, e così fece Amelia. "Ora, dimenticate tutto ciò che avete sentito sui Mazoku per un secondo. Alcuni di noi sono cattivi, altri non vogliono essere disturbati e così non disturbano nessuno. Noi non siamo qui per cibarci delle pene degli altri o per creare problemi" Bubbles finì e continuò a mangiare. "Ci sono Mazoku buoni e Mazoku cattivi, come nella razza degli uomini e in quella dei draghi. Noi vogliamo solo vivere tranquilli e felici, questo è il motivo per cui siamo stati feriti" mormorò Daisy. "Cosa vuoi dire?" Chiese la Principessa. "Fummo feriti durante una brutta lotta con altri Mazoku che non condividevano il nostro modo di fare" spiegò Daisy. "Capisco". "Allora perchè andare in giro come cuccioli di drago? Non sarebbe stato più semplice andare in giro in queste forme?" Chiese la Chimera. "Ci piace essere piccoli draghi, è divertente e tutti sono gentili con noi, come voi due, Lina e Gourry" sorrise Daisy. "Inoltre, anche se siamo noi a mantenere questo posto, non vogliamo tutta l'attenzione concentrata su di noi e la gente rispetta questa nostra decisione" aggiunse Bubbles, mangiando altre patate. "Ad ogni modo, abbiamo parlato abbastanza, questa è una cena per celebrare il nuovo Mr. Briseral, quindi adesso mangiamo. Parleremo più tardi" Bubbles sorrise. Tutti iniziarono a mangiare, parlando del festival e di tutte le cose divertenti che erano successe durante la settimana. Zelgadiss masticava in silenzio, fissando gli altri. Aveva molte altre domande da fare e sentiva che Bubbles aveva la maggior parte delle risposte. "Una volta che avrà finito di mangiare" pensò, mentre il Mazoku passava ai secondi. La sala dei banchetti per la cena del People's Choice era un compendio di elenganza e raffinatezza. I tavoli erano ricoperti dalle più fini tovaglie di lino e ornati da argenteria lucida. Il lampadario brillava luminosamente dal soffitto. I suoi ornamenti di cristallo tintinnavano gentilmente tra loro, come bicchieri di chamapagne, valorizzando l'aspetto già piacevole della stanza. "Questo posto è incredibile" esclamò Gourry. "Tutto sembra così scintillante e nuovo" sospirò Lina. "Ed è tutto per noi" esclamarono all'unisono, fissando la stanza con occhi sognanti. Un cameriere li scortò ai loro posto, vicino alla pista da ballo. Mentre attraversavano la stanza furono accolti dai presenti con un gentile applauso. Quando si furono seduti, il cameriere portò via i menù, insistendo che non erano necessari. "Abbiamo sentito che apprezzate i buoni cibi e ci siamo presi la libertà di preparare una selezione speciale di piatti appositamente per voi" spiegò il cameriere, poi battè le mani. Un attimo dopo diversi vassoi di cibo furono portati al loro tavolo dalle cucine. "Per iniziare andranno bene due piatti di ogni antipasto e portata presenti sul menù?" "Certo" sorrisero e iniziarono a mangiare. Ben presto un'orchestra iniziò a suonare e la gente si alzò per dare il via alle danze. Lina apprezzò il pasto completamente, specialmente il suo piatto preferito: pollo arrosto in salsa di erbe. "Questo posto è grandioso" sorrise, mangiando un'altra forchettata di cibo. "E' stato molto gentile da parte loro farci trovare pronto tutto questo cibo" commentò il mercenario. Dopo aver mangiato un piatto di tutto, entrambi decisero di riprendere fiato prima che la successiva sfilza di vassoi fosse servita. Gourry si guardò intorno, chiedendosi in che modo potessero passare il tempo tra una portata e l'altra quando gli venne un'idea. "Hey Lina, ti va di ballare?" "Okay" rispose lei mentre l'orchestra iniziava a suonare una canzone lenta. I due si alzarono e si avviarono sulla pista da ballo. Una volta lì, Gourry prese la mano di Lina e pose l'altra gentilmente sulla vita della ragazza e iniziò a ballare. "E' molto bravo" pensò la maga mentre si muovevano senza sforzo sulla pista da ballo. Le venne in mente che questa era la seconda volta in una settimana che ballavano insieme. Si rese anche conto di quanto le piacesse la cosa. "Non c'è niente di male se mi diverto con Gourry" ragionò. "Ci divertiamo a piacchiare i banditi insieme e a prendere i loro tesori e un sacco di altre cose, ballare è la stessa cosa, no?" "Lina, c'è qualcosa che non va?" "Niente Gourry, davvero" Lina sorrise. "Usciamo fuori un attimo prima che portino altro cibo?" "Sicuro" Lasciarono la pista da ballo e uscirono nel giardino che si trovava dientro la grande portafinestra sul retro della sala dei banchetti. Trovarono una panchina di pietra e si sedettero, godendosi l'ambiente tranquillo del piccolo giardino. "Probabilmente sei solo stanca" esclamò Gourry improvvisamente. "Stanca?" "Per via di tutto il lavoro e i programmi che hai fatto questa settimana per aiutarmi durante il concorso" "Credo. Le parate e le apparizioni pubbliche sono divertenti ma ti portano via un sacco di energie" "Hum, Lina?" "Sì?" "Grazie mille per avermi aiutato con i vestiti e tutto il resto questa settimana. L'ho apprezzato molto." "Bè, è a questo che servono gli amici, per aiutarsi l'un l'altro. Giusto?" "Ma tu hai fatto molto e volevo solo ringraziarti, quindi ti ho preso questa" rispose lui ed estrasse una scatolina rettangolare e dorata, lunga più o meno dieci centimetri. Lina la osservò, sorpresa. "Avanti, aprila" Lina sollevò il coperchio, esitante, scostando la carta velina dorata all'interno con estrema cura e rivelando così il suo regalo. "E' una miniatura della Spada di Luce" esclamò Lina, estraendo la minuscola spada dal suo nido di carta dorata. La spada rispecchiava l'originale in ogni più piccolo dettaglio dall'elsa alla lama. "Mi chiedi sempre se puoi avere la mia, così ho fatto fare questa per te" spiegò il ragazzo. "Grazie" sussurrò lei, fissando il suo regalo. "Ed ecco la parte migliore, Luce!" A quella parola, la lama della spada emise un forte bagliore rossastro che illuminò l'intera parte del giardino che stavano occupando. "Gourry, questo è meraviglioso" esclamò Lina, continuando a fissare la lama mentre il bagliore scemava. "Come ci sei riuscito?" "Ho trovato un ottimo fabbricante di spade alla Gilda degli Spadaccini e un mago alla cena a cui abbiamo partecipato io e Zel" "Ma perchè emana un bagliore rosso invece che bianco come la tua?" "Perchè i tuoi capelli sono rossi e la spada è per te. Ho pensato che sarebbe stato carino se avesse brillato dello stesso colore. C'è anche una catenina dentro la scatola, così puoi indossarla." "Questa è la cosa più carina che qualcuno abbia mai fatto per me" mormorò. Gourry strasse la catenina e ci attaccò la spada, poi la mise al collo di Lina. In un impeto di spontaneitò, Lina si sporse in avanti e gli diede un bacio leggero su una guancia, per il quale arrossirono entrambi. "Rientriamo e andiamo a mangiare altro cibo" sorrise Gourry. "Ho sentito che qui i dessert sono fantastici. O almeno questo è ciò che le fate - cameriere della taverna mi hanno detto." Gourry si alzò e tornò nella sala, dove le cameriere avevano finito di servire la seconda porzione del loro pasto. Lina rimase in giardino a studiare la sua collana. Fece scorrere le dita sulla spada e sorrise. "Hey Lina, vieni?" "Sono dietro di te" Lina fece scivolare la collanina nello scollo della maglietta per non rovinarla e poi si diresse verso la sala. "La cena era veramente deliziosa, Daisy" "Sono felice che ti sia piaciuta, Amelia" la ragazza sorrise mentre loro due bevevano il thè, dopo cena. "Spero che Zelgadiss non sia troppo arrabbiato con noi per non avervi detto la verità prima". "Sono sicura che capirà dopo che lui e Bubbles avranno parlato un pò, a proposito: hai detto che volevi parlarmi?" Chiese Amelia. "Riguarda Zelgadiss" "Davvero? Cosa c'è?" "So che ti piace e mi chiedevo come stessero andando le cose fra voi due.....non voglio risultare noiosa ma vedi, Io-" "E' tutto ok, non hai bisogno di spiegare" rispose Amelia "Lui ti - ti piace, non è così?" "No, non è così" si affrettò a dire Daisy "So quanto ti piace, posso vederlo ogni volta che lo guardi e speravo che......vi considero amici e io..." "Volevi sapere com'era cambiata la nostra relazione da quando siamo qui?" Suggerì Amelia. "Esatto!" "Non ne sono sicura, questa è una delle ragioni per cui siamo venuti a cena" sussurrò la Principessa, fissando le calde profondità del suo thè. Da un'altra parte della sala dei banchetti, Zelgadiss se ne stava in piedi, sul balcone, sorseggiando il suo caffè mentre fissava la città là fuori. "E' veramente bella la sera" esclamò Bubbles, accanto a lui. "Hmmm" mormorò Zelgadiss, bevendo un altro sorso di caffè. "C'è un'altra cosa che credo tu mi debba spiegare". "E sarebbe?" "Quando Amelia ti teneva in braccio nella tua forma di drago, sembravi piuttosto attrato dal suo...." "Bè, che posso dire: impazzisco per le belle ragazze, specialmente per quelle con delle belle forme" Bubbles rise, grattandosi dietro la testa. "E Lina, hai mai visto una ragazza così adorabile mentre tiene in bilico una fetta di mango sul naso? Ma non c'è niente di cui tu debba essere geloso, sei tu quello che piace ad Amelia". "Io non sono geloso" Zelgadiss arrossì. "Ho sollevato la questione solo perchè credo tu le debba delle scuse". "Uh huh, certo QUESTO E' il motivo per cui hai sollevato la questione e non certo il fatto che avresti voluto essere al mio posto a ranicchiarti nel suo petto". Zelgadiss lanciò al giovane Mazoku uno sguardo gelido. "Ho detto che questo non è il motivo per cui ho sollevato la questione" ringhiò. "Okay, okay stavo solo scherzando. Non sai stare agli scherzi" "In questo caso no" borbottò Zelgadiss. "Ok. Mi scuserò più tardi, d'accordo?" "Bene" Zelgadiss annuì e ritornò a fissare il paesaggio. "Allora dimmi, che ti è successo durante questa settimana, a parte vincere il titolo di Mr. Briseral e avere la compagnia dell'adorabile principessa?" "E' stata una settimana interessante" rispose l'altro e continuò ad occuparsi della sua tazza di caffè. Fin dalla cena stava tentando di trovare un modo per parlare di Nephillo. Non c'erano ancora tutti i pezzi, ma non era ancora completamente sicuro di cosa mancasse. E adesso l'attuale piega che aveva preso la conversazione con Bubbles gli aveva dato qualcos'altro a cui pensare. L'ovvia attrazione del Mazoku verso Amelia lo irritava. "Forse non è la parola giusta" pensò. "Ammettilo, sei geloso" lo provocò una voce nella sua testa. Zelgadiss scacciò quella voce. Lui non era geloso. Solo prima d'ora non aveva mai discusso con qualcuno delle attraenti qualità delle sue amiche. "E' ovvio che tu non sei il chiaccherone del gruppo" osservò Bubbles, interrompendo i suoi pensieri. Zelgadiss rispose con un mormorio incoerente. "Sembra che tu abbia qualcos'altro in mente" "Effettivamente sì, volevo chiederti di..." "...Nephillo" esclamò Amelia guardando Daisy, che iniziò ad impallidire. "Nephillo?" ripetè Daisy in un sussurro. "Sì, fuori città abbiamo incontrato per caso qualcuno che ha pronunciato quel nome" "Cosa vi è stato detto?" "Che Nephillo stava usando Briseral come parcogiochi per qualcuno dei suoi scherzi maligni e contorti e che dovevamo stare attenti" rispose la Principessa. "Oh no, Nephillo potrebbe essere qui" sussurrò Daisy, nel panico. "Presumo che Nephilio sia malvagio come abbiamo sentito" "Peggio. Cos'altro vi ha detto questa persona?" "Ha detto che io e Zelgadiss potremmo essere caduti nelle sue grinfie, poi è sparito. In verità, pensavamo che Kahuna e Nephillo fossero la stessa persona, ecco perchè eravamo così sorpresi vedendo te e Bubbles". "Devo avvertire immediatamente mio fratello!" esclamò Daisy alzandosi. "Daisy?" "Amelia, tu non capisci. Nephillo è più orribile di quanto le parole possano descriverlo e se c'è una possibilità che si trovi qui a Briseral, noi siamo tutti in pericolo!" "Allora faremmo meglio a sbrigarci" la Principessa seguì a ruota la sua amica dai capelli color lavanda. "E così tu e Amelia avete fatto lo stesso sogno e vuoi sapere se quello che avete sognato è successo davvero oppure no?" "Sì" "Ma perchè lo chiedi a me?" Domandò Bubbles. "Ci hanno detto che c'era un demone dei sogni in città e..." "...e visto che vi trovate nel piano dei sogni e io sono un Mazoku hai pensato che io possa chiarirti le idee..." "E dirmi come questo è potuto succedere, esatto." esclamò Zelgadiss. "Che tipo di sogno era?" "Preferirei non entrare nei dettagli" balbettò Zelgadiss. "OH, QUEL TIPO DI SOGNO" annuì Bubbles. Guardò Zelgadiss da vicino mentre lui fissava il suo caffè, arrossendo. Il gioco di emozioni sul suo viso diceva molto di più di quanto la Chimera potesse immaginare. "D'accordo, diamoci un'occhiata" esclamò Bubbles, chiudendo gli occhi. Iniziò a mormorare un incantesimo sottovoce e una massa di nebbia iniziò a formarsi tra le sue mani. Bubbles guardò per un attimo nelle sue profondità. Pochi attimi dopo la nebbia scomparve e Bubbles aprì gli occhi "Allora?" Chiese Zelgadiss. "La migliore risposta che posso darti è questa: fai a te stesso una domanda: è veramente importante adesso, considerando?" "QUESTA E' LA TUA RISPOSTA, CHE CAVOLO DI RISPOSTA E' QUESTA! 'Considerando', cosa vorrebbe dire 'Considerando'?" Chiese in tono canzonatorio. "Quando lo scoprirai, ogni cosa prenderà un senso per te, fidati. Questa è una cosa che devi risolvere da solo" Zelgadiss si limitò a borbottare, insoddisfatto. "Ma torniamo a quella storia del Demone dei sogni di cui stavi parlando, chi te l'ha detto..." "FRATELLO!" Urlò Daisy correndo fuori, sul balcone, seguita da Amelia. "Daisy, che succede?" Daisy cercò invano di riprendere fiato per un momento. "Nephillo" disse con voce stridula. "Era questo che intendevi quando hai detto di aver sentito di un Demone dei Sogni, non è così?" Chiese Bubbles, guardando Zelgadiss. "L'ho chiesto a Daisy e lei ha detto che dovevamo trovarti immediatamente" spiegò Amelia. "Lei mi ha spiegato che qualcuno, fuori città, li ha informati che Nephillo era qui" Continuò Daisy, riuscendo finalmente a riprendere fiato. "Volete dire che siete stati qui una settimana e Nephillo è stato qui per tutto questo tempo?" sussurrò Bubbles, passandosi una mano fra i capelli mentre iniziava a camminare avanti e indietro. "Non credo che loro capiscano cosa potrebbe succedere Bubbles. Fratello, non essere arrabbiato" "Non lo sono, Sorella. Non sanno di chi possono fidarsi, tranne che di loro stessi." "Specialmente da quando abbiamo saputo che potremmo essere vittime di uno dei giochi di Nephillo" aggiunse Amelia. "Ed ecco spiegato il motivo per cui Zelgadiss ha chiesto del sogno" "Esatto, abbiamo pensato che fosse opera di Nephillo" annuì Zelgadiss. "Ma se Nephillo stava progettando qualcosa, non avrebbe già dovuto attaccare?" Chiese Amelia. "Non necessariamente, perchè fare qualcosa subito quando puoi aspettare e mettere in ansia la gente" disse Bubbles. "Oltretutto in città c'è un sacco di gente, nonosante quello che avete visto quando siete arrivati. Nephillo può aver organizzato i suoi scherzi contorti con la gente di Briseral proprio sotto i nostri occhi" "Ma se sta per succedere qualcosa di grosso, probabilmente avverrà presto visto che questa è l'ultima serata del festival, giusto?" Chiese Daisy e, come se fosse stato un suggerimento, il palazzo iniziò a tremare. "Che succede?" "Penso che questa sia la risposta alla tua domanda, Sorella" Lina era seduta al tavolo, forchetta alla mano. Davanti a lei, aspettando l'inevitabile, c'era una torta a tre piani, lamponi e cioccolato, spruzzata di salsa di mirtilli. Nella sala la gente cantava, ballava e mangiava felicemente presa dall'animo della festa, ma Lina poteva vedere soltanto la delizia a tre piani che le stava davanti e sentire l'odore della salsa di mirtilli fredda che lo decorava. "Sembra così buono" sorrise alla sua preda, leccandosi le labbra. Si chinò in avanti, osservando il rosso scuro della salsa e le gocce di cioccolata sparse ovunque, fin quando non fu a pochi centimentri dalla torta. Poi, in un unico movimento ci infilò dentro la forchetta, taglio via una fetta e la divorò intera. Per la combinazione di torta e salsa, gli occhi di Lina si fecero enormi e acquosi, davanti a quella deliziosa dolcezza. "Gourry, devi assaggiare un pò di questa torta. E' incredibile". "Tu dovresti provare questa mousse, è grandiosa" esclamò il mercenario, prendendo un'altra cucchiaiata di dolce al cioccolato bianco, cosparso di mirtilli e wafers caramellati di zucchero. Entrambi masticarono per lunghi istanti, lanciando occhiate voraci ai dessert dell'altro. "Ti dò un pò del mio se tu mi dai un pò del tuo" esclamarono. "Affare fatto" sorrisero e si fecero l'un l'altro dei piatti separati. "Wow Lina, avevi ragione: questo è piuttosto buono" "Già e questa mousse non è male" la rossa rise, preparandosi a prenderne un'altro pezzo. Proprio nel momento in cui la forchetta stava per entrarle in bocca, il palazzo iniziò a tremare. "Lina, che succede?" "Probabilmente è solo il mio stomaco che reclama ancora un pò di questi dolci grandiosi" Lina rise quando la scossa si fece sentire di nuovo, solo più forte. "Lina, penso che dovremmo andare a cercare Zel e Amelia" esclamò Gourry, allungando la mano verso la sua spada. "Solo un altro morso a questo cibo delizioso" rispose Lina, fissando attentamente ciò che rimaneva del suo dolce. Ci fu un'altra scossa, così violenta che si staccarono dei grossi pezzi di muro. "Dannazione, sempre mentre sto mangiando" si arrabbiò Lina. Gourry si legò la spada in vita e guardò in giro per la stanza mentre gli altri iniziavano a notare che stava succedendo qualcosa. "Faremmo meglio a portare tutti fuori di qui, prima" "Già, questo posto potrebbe crollare se le scosse si fanno più forti" disse Lina. La gente iniziò ad andarsene velocemente mentre Lina ordinava urlando allo staff del banchetto di assicurarsi che tutti fossero in salvo e di controllare che non ci fossero dispersi. "Il lampadario non rimarrà lassù ancora per molto" pensò Lina mentre Gourry faceva un ultimo controllo per la stanza. "Lina, usciamo di qui" urlò Gourry e i due corsero verso la porta. Una volta usciti, il lampadario perse la sua debole battaglia col soffitto e cadde mentre anche il resto della stanza crollava. "C'è mancato poco" sospirò Lina. "Ma è sempre così!?!" boccheggiò Gourry. Erano tutti fuori, confusi, mentre il terreno continuava a tremare, così forte che alcuni non riuscivano a reggersi in piedi. "Dobbiamo andare al Palisades e scoprire cosa sta succedendo" esclamò Lina. "Penso che abbiamo qualcos'altro di cui preoccuparci, guarda!" Una gigantescha sfera era apparsa alta nel cielo, sopra la città. Un fascio di luce fu irradiato dalla liscia superfice della sfera e il cielo divenne minacciosamente scuro e striato dai lampi. Poi, una ad una, le persone iniziarono a sparire. "RAY WING" gridò Lina e afferrò Gourry. I due volarono via dalla scena il più velocemente possibile. "Lina dobbiamo tornare indietro e aiutarli" "Non possiamo aiutarli se non sappiamo cosa sta succedendo. Troveremo un modo per riportarli indietro e per fermare tutto questo, Gourry" urlò la ragazza mentre i palazzi continuavano a crollare, accompagnati da colpi di luce. "Almeno spero" la Rossa sospirò dentro di sè. I muri del Palisades iniziarono a frantumarsi e grossi pezzi di pavimento crollarono mentre i quattro correvano via dalla sala dei banchetti. "Cosa sta succedendo?" Urlò Zelgadiss. "Briseral sta crollando" fu la risposta di Bubbles. "Crollando?" Gridò Amelia. "Cosa vuoi dire?" "Non c'è tempo per le spiegazioni adesso. Dobbiamo raggiungere la stanza dei Cristalli". Amelia e Zelgadiss seguirono il Mazoku, serpeggiando in un dedalo di corridoi che sembrava non avere fine. Usarono degli scudi protettivi per difendersi dai mattoni che cadevano, stando attenti a non usare eccessivamente i loro poteri. "Non dovremmo uscire di qui?" Chiese Amelia mentre raggiungevano la loro destinazione. Una volta arrivati dentro la stanza, le scosse si fermarono. "E' finito?" Chiese Zelgadiss. "Non esattamente. Questa stanza è protetta da potenti scudi, per adesso siamo al sicuro qui" disse Bubbles. "Cosa intendevi quando hai detto che Briseral sta crollando?" Chiese la Principessa. "Mi stavo riferendo a questo" spiegò Bubbles, indicando il centro della stanza dove un cristallo rosso scuro stava fluttuando, circondato da altri quattro cristalli verdi. "Abbiamo svillupato questo sistema per mantenere Briseral nel piano dei sogni" "Ci vuole molta forza per mantenere tutto questo. Se avessimo contato soltanto sul nostro potere, ci sarebbe voluto un grande lavoro di concentrazione e di incantesimi. Un errore, anche il più piccolo e i risultati sarebbero stati disastrosi" spiegò Daisy. "Così abbiamo trasmesso il potere al Cristallo Rosso che ha aperto una spaccatura nel piano dei sogni e lo ha spostato. Questo si è riflesso nei Cristalli Verdi che hanno fatto da amplificatori, creando un campo di energia continua che ha tenuto qui tutti quanti" concluse Bubbles. "Ma manca uno dei Cristalli". "E gli altri sono in qualche modo contaminati" disse Daisy, osservando più da vicino i Cristalli Verdi. Sembrava che su ognuno di essi stesse lentamente strisciando una massa nera che copriva l'acceso verde smeraldo. "Così questo posto si sta distruggendo da solo per colpa di un'anomalia nel sistema?" Chiese Zelgadiss. "Abbiamo un sistema di salvataggio, che si attiva solo in caso di emergenza. Se succede qualcosa tutti vengono automaticamente riportati alla realtà e ogni cosa costruita nel piano dei sogni scompare. Io credo che il danno al sistema stia invece facendo crollare tutto". "Ma se anche il sistema di salvataggio è stato manipolato?" sussurrò Amelia. Si guardarono gli uni con gli altri preoccupati. "C'è un modo per controllare il back up del sistema?" Chiese la Chimera. "Sì, è in una zona dell'hyper dimension separata dal sistema principale" rispose Bubbles. Un portale nero si aprì con un movimento fluido, rivelando un Cristallo chiarissimo. Bubbles vi avvicinò le mani e lo scannerizzò magicamente per alcuni lunghi istanti. "Il sistema di salvataggio sembra funzionare a dovere" disse e tutti sospirarono di sollievo. "Qualcuno deve aver rubato il cristallo e contaminato gli altri, ma come?" si chiese Amelia. "Non qualcuno, Nephillo" disse Zelgadiss. "Scopriremo i dettagli più tardi" esclamò Bubbles. "Adesso dobbiamo trovare Lina e Gourry e tornare al mondo reale". "Potrebbero essere ovunque in questa confusione, come li troveremo?" Chiese Daisy. "Non dovremo far niente, penso che verranno qui a cercarci" disse Zelgadiss, pensando al piano che avevano escogitato. "Pensiamo solo ad uscire di qui" Bubbles rinchiuse nella zona dell'Hyper Dimension anche gli altri cristalli insieme a quello che conteneva il sistema di salvataggio. "Così nient'altro andrà storto" spiegò mentre se ne andavano. I quattro usarono incantesimi di levitazione, non fidandosi più del pavimento e volarono via velocemente evitando disperatamente le macerie. Quando finalmente Lina e Gourry raggiunsero il Palisades, grandi sezioni del tetto erano già crollate. "Pensi che siano ancora dentro?" Chiese il mercenario mentre si avvicinavano volando al palazzo. Adesso i fulmini stavano scoppiando in tutte le direzioni, incenerendo le macerie finite sul terreno. "Lina attenta!" un fulmine sfiorò la spalla della maga, mandando la coppia a schiantarsi sul terreno. Gourry si spostò velocemente così da mettersi sotto Lina, fermando la sua caduta mentre atterravano. "Tutto bene?" "Sì, troviamo Zel e Amelia e usciamo da questo casino" Lina uscì dalle braccia di Gourry, osservando la sua spalla. I due entrarono nel palazzo e guardarono in girò in agitazione. "Da dove cominciamo?" Chiese Gourry. "Non lo so, continuo a scordarmi che questo posto è così dannatamente grande" ringhiò Lina. "E dobbiamo pure stare attenti a tutto questo schifo che cade" pensò. "I miei incantesimi creerebbero ancora più danni e questo posto è giù troppo instabile. Devo trovare il modo di non far cadere le macerie a terra" ragionò, osservando i muri che continuavano a sgretolarsi. "Trovato!" "Cosa, Lina?" "Guarda" disse Lina e preparò un incantesimo. "Levitation!" Le macerie smisero di cadere, rimanendo improvvisamente sospese in aria, sopra di loro. "Andiamo, non so quanto può resistere" disse mentre andavano avanti. Amelia volava a ruota dietro Daisy e Bubbles e Zelgadiss chiudeva la fila. "Spero che Gourry e Lina stiano bene" pensò mentre volavano in un altra stanza. Lo scoppio di un fulmine spazzò via una parte del muro, dando loro la possibiltà di vedere cosa stava succedendo all'esterno. Ciò che videro furono le nuvole nere, striate dai lampi che coprivano il cielo e la sfera immobile al centro della tempesta. "E quella cos'è?" Chiese Amelia. "Non lo so, ma sta distruggendo tutto ciò che è rimasto della città" gridò Bubbles. "Sbrighiamoci e troviamo Lina e Gourry" urlò Zelgadiss. Continuarono a volare, evitando i fulmini e le rocce che cadevano fino a che non raggiunsero una stanza in cui le macerie fluttavano insieme a loro. "Oh, e adesso cosa starà succedendo?" Chiese Daisy. "Percepisco un qualche tipo di energia magica come...un incantesimo di levitazione" disse Amelia. "Lina!" Urlò Zelgadiss, scorgendo improvvisamente una massa di capelli rossi sul pavimento sottostante. "Hey ragazzi" la maga li salutò con la mano mentre Zelgadiss e Amelia atterravano. Lina notò che i suoi amici erano accompagnati da altri due e li osservò curiosamente. "Chi sono?" "Sono Daisy e Bubbles" rispose Amelia. "Pensavo che Daisy e Bubbles fossero draghi" disse Gourry, confuso. "E' una lunga storia, adesso usciamo di qui: vi spiegheremo tutto più tardi" esclamò Zelgadiss, quando lo scoppio di un fulmine distrusse il muro, saraventando il gruppo in direzioni differenti con la sua forza. "Bubbles sbrigati" gridò la Principessa. Bubbles si mosse velocemente, si concentrò sulla presenza degli altri, formando una sfera di energia che li racchiuse. Quando l'incantesimo si dissolse, il gruppo riapparve a pochi centimetri da terra e cadde sulla strada. "Siamo davvero tornati indietro?" Chiese Gourry. "Sembra di sì" rispose Daisy, osservando il cielo adesso chiaro, i palazzi intatti e gli spettatori che sembravano leggermente esasuti per via della dura prova ma comunque in ottima salute. Lina si sedette tenendosi la spalla ferita, le lacrime che le riempivano gli occhi mentre il dolore continuava a pulsare. "Lina stai bene?" Chiese il mercenario. "Gourry io..." sussurrò lei, le sue labbra tremavano. "Oh Gourry" pianse, abbracciandolo. "Lina, la spalla ti fa così male?" "Gourry, io..........HO PERSO IL MIO DESSERT" si lamentò Lina, guardandolo con gli occhi lacrimosi. "Su, su Lina va tutto bene. Avremo altri dessert" "Non come quello" singhiozzò l'altra. "Tutta quella salsa deliziosa, il cioccolato e i mirtilli. E' così ingiusto" piagnucolò. "Una Torta al Cioccolato con Esplosione di Mirtilli" pensò Bubbles ad alta voce. "Lina, mi dispiace" "Quando scoprirò chi è il responsabile di tutto questo gliela farò pagare" ringhiò la rossa, stringendo i pugni. "Hum, le piacciono davvero i dessert, eh?" Chiese Daisy. "Già" annuì Gourry e continuò a consolare Lina che stava ancora piangendo per la perdita. "Non si può biasimarla. Le Torte al Cioccolato con Esplosione di Mirtilli sono le migliori in assoluto" osservò Bubbles. "Non preoccuparti Lina. Ti troverò un'altra torta, anzi due. Questo ti fa sentire meglio, Lina-chan?" sorrise Bubbles. "Sicuro!" si rallegrò la ragazza. "Bene, odio vedere le belle ragazze piangere" disse Bubbles, passandole un fazzoletto. "Ora diamo un'occhiata a quella spalla" sorrise e iniziò a ispezionare la ferita. "Ha appena detto che sono bella" pensò Lina, osservando quell'uomo stranamente attraente affaccendarsi nei suoi confronti. Amelia si tolse di dosso la polvere mentre gli altri controllavano le ferite. Guardò il posto in cui erano adesso nella realtà e notò che mancava qualcosa. "Dov'è Zelgadiss?" Zelgadiss si svegliò in una stanza con immensi armadi e altre mobili di squisita fattura. Si portò la mano alla fronte, ricordando il colpo in testa ricevuto per lo scoppio che gli aveva fatto perdere conoscenza, e scoprì che la ferita era stata curata. Si guardò intorno con prudenza mentre un centinaio di domande diverse gli scorrevano in testa, riguardo a dove si trovasse e a dove fossero gli altri. La risposta che continuava a darsi era: Nephillo. "Aaaaaaaah, il mio bell'addormentato si è finalmente svegliato" esclamò compiaciuta una voce nell'ombra. "Dove mi trovo" "In casa mia" rispose la figura, mostrandosi. "Non potevo sopportare l'idea che tu rimanessi in quel gruppo di stupidi un minuto di più, così ti ho portato via" "Non dirmi che sei tu Nephillo?!" Un leggero sorriso si formò sulle labbra di Evette mentre si avvicinava. "Esatto" "Voglio tornare indietro, adesso" ordinò il ragazzo. "Dalla tua principessina? Non credo proprio" Esclamò Evette, adesso Nephillo, spingendolo indietro sul letto. "Forse non hai afferrato il Grande disegno" mormorò. "E quale sarebbe il Grande disegno?" "Che tu sei mio, e posso usarti come mi pare e piace" sorrise malignamente. Nephillo si mosse verso di lui, finchè il suo viso non fu a pochi centimetri da quello di Zel. "Ci divertiremo un sacco insieme, tu ed io" esclamò con una ampia risata e lo baciò sulle labbra. Zelgadiss rimase immobile per la sorpresa, aspettando che il bacio finisse. Le labbra di Nephilio erano fredde e insensibili contro le sue e tutto ciò a cui riuscì a pensare furono il calore e la tenerezza che aveva provato durante l'ultimo bacio che aveva ricevuto. "Scommetto che la principessa non ti ha mai baciato così" disse lei, con aria di sufficenza. Zelgadiss alzò lo sguardo su di lei che stava aspettando una risposta. "No, lei non mi bacerebbe mai così male" "Cosa!" "Amelia bacia molto meglio di te" disse la Chimera freddamente. "Forse dovresti tornare a fare pratica con gli orsacchiotti" era il suo turno di ridere e lo fece, in maniera così sfacciata e in tono così canzonatorio che ricevette un ceffone da parte della sua rapitrice. "Non mi contraddire o potrei decidere di sbarazzarmi del tuo grazioso culetto" sibilò lei. "Se sarai carino sarà molto più divertente per entrambi" esclamò, mentre riprendeva il suo sorriso maligno. "Se volevi rapirmi perchè hai voluto che Amelia ed io..." "Credimi, non l'ho voluto, diciamo che i miei piani in quell'area sono andati storti e tu hai finito per sognare quella puttanella" Nephillo rispose con disprezzo. Per il momento Zelgadiss lasciò perdere il commento su Amelia, non volendo provocare la Mazoku ancora di più. "E così era un sogno allora?" "Non ne sei sicuro" esclamò lei, enigmaticamente. "Ti piacerebbe aver avuto davvero la principessa, non è vero? Bè, l'unica persona qui intorno che può dirti sul serio cos'era reale e cosa no sono io, ricordatelo" "Allora cosa intendeva Bubbles quando ha detto che devo cercare la risposta dentro di me e 'considerando'?" Pensò la Chimera, confuso. Zelgadiss si tirò su a sedere, spingendo via Nephillo. "Ti dispiace?" Brontolò. "In effeti sì, mi dispiace" replicò lei. "Allora cosa ti ha fatto Amelia per farsi odiare così tanto da te?" "E' un ostacolo sulla strada per ottenere ciò che voglio, proprio come i tuoi amici. Ed è qualcosa con cui avere a che fare se necessario, niente di più." La freddezza nelle sue parole gli procurò un brivido di paura riguardo al destino dei suoi amici. "Cosa ne hai fatto di loro?" "Niente, sono tornati a Briseral" rispose lei, senza interesse. "Non posso sprecare il mio prezioso tempo con quelli come loro, specialmente quando ci sono altre cose di cui devo occuparmi" sussurrò, posando una mano sul petto del ragazzo. Zelgadiss spinse via la sua mano e uscì dal letto, osservando la stanza per trovare una via d'uscita. "Non c'è modo di uscire" rise Nephillo, osservandolo. Zelgadiss era in piedi di fronte alla doppia porta che conduceva fuori dalla stanza. "Fireball!". Non accadde nulla. "Elmekia Lance!". Ancora nulla. "Burst Rando!" Di nuovo, niente. Provò una varietà di incantesimi differenti, ma inutilmente. "Te l'ho detto, è inutile. Questa stanza è fatta di Trialcon, che assorbe la magia, quindi sei inerme" lei sorrise e battè una mano sul posto del letto che prima lui occupava. "Ora fai il bravo bambino e torna qui sul letto, hmmm". Zelgadiss brontolò qualcosa sottovoce mentre tornava verso di lei. "Non farò parte di qualsiasi gioco perverso e malato tu stia programmando" "Hey, come sapevi che stavo programmando giochetti perversi con te" s'imbronciò lei e gli occhi della Chimera si spalancarono per lo shock. L'espressione sul suo viso fece ridere la Mazoku. "Credo che questo non è un buon momento per discuterne con te" disse Nephillo con nonchalance mentre si alzava e si dirigeva verso la porta. Zelgadiss la seguì ma fu catapultato indietro da uno schermo creatosi all'improvviso e atterrò sul letto. "Non crederai che mi lascerò usare per soddisfare..." "...qualsiasi mia fantasia e desiderio? Sì, perchè alla fine rimarrai qui spontaneamente." "E quale psicotica fantasia te lo fa pensare?" "Perchè io posso darti la cosa che desideri di più in tutta la tua vita, non come la tua stupida principessina" "Cosa intendi con la cosa che più desidero nella vita?" "Vai a guardare" lei indicò un angolo della stanza poi oltrepassò le porte e invece di aprirsi, quelle scomparvero. Zelgadiss si alzò e andò nella direzione che lei gli aveva indicato e trovò un grande specchio decorato con delle pietre preziose. Guardò il riflesso nella superfice brillante e fu sorpreso da cosa vide. "Oh mio Dio!" sussurrò mentre un viso umano lo fissava dallo specchio. |
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