| SLAYERS IN DREAMLAND | |||
| capitolo 11 (prima parte) BATTAGLIA DI VOLONTA' E PROVE DI FORZA |
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"Abbiamo cercato per tutta la città e sembra che non ci sia traccia di lui" disse Gourry, tornando alla taverna dopo le ricerche. Lina sedeva in silenzio e pensava. Erano rientrati dopo cena e adesso era passata da parecchio la mezzanotte. Molti degli abitanti erano già andati a dormire seguendo l'avviso del Consiglio Cittadino che aveva deciso che sarebbe stato più semplice iniziare i controlli dei danni se tutti avessero dormito almeno un paio d'ore. Fin'ora sembrava che tutti fossero tornati senza problemi, tutti tranne Zelgadiss. "Allora è così, l'ha preso Nephillo" Lina sentì Amelia sussurrare mentre iniziava ad ascoltare la conversazione. "Non lo sappiamo per certo, potrebbe ancora farsi vivo" suggerì Daisy. "Guarda cos'è successo fin'ora" gridò Amelia "L'anomalia nel tuo sistema, la caduta di Briseral e adesso la sparizione di Zelgadiss. Tutte portano a Nephillo. Zelgadiss non salterà fuori all'improvviso, Daisy" "Amelia, calmati" disse Lina, andandosi a sedere accanto all'amica. "Se vogliamo trovare Zel dobbiamo stare calmi, d'accordo?" "D'accordo" Amelia annuì. "Mi dispiace Daisy, non volevo-" "Ti capisco, anche noi siamo preoccupati per lui" "Ok gente, se vogliamo scoprire cosa diavolo sta succedendo, abbiamo bisogno di un piano" esclamò Lina, attirando l'attenzione di tutti. "Sei così carina quando fai l'autoritaria, lo sai?" Sospirò Bubbles. "Cosa?!" "Fratello per favore, non è nè il momento nè il luogo" lo rimproverò Daisy. "Scusa, è stato più forte di me" rispose il mazoku e fece l'occhiolino a Lina. "Ad ogni modo" balbettò Lina "il modo migliore che abbiamo per scoprire chi è Nephillo è il processo di eliminazione" "Che vuoi dire, Lina?" Chiese Amelia. "Nephillo è stato in città per tutta la settimana, proprio sotto il nostro naso, giusto?" Tutti quanti annuirono. "Il Consiglio Cittadino si servirà dei registri cittadini per controllare che tutti siano presenti. La persona che non sarà nel registro è Nephillo" ragionò Lina. "Quindi qualcuno dovrà essere presente mentre controllano i registri" disse Bubbles. "Esatto, da come la vedo io, Nephillo deve aver avuto contatti con noi senza che ce ne rendessimo conto" "Vuoi dire che rideva alle nostre spalle perchè Nephillo sapeva tutto e noi no?" esclamò Amelia. "Voglio che ognuno di voi faccia una lista delle persone che ha incontrato, dai contatti casuali agli incontri dettagliati. Amelia, voglio che tu e Daisy prendiate le liste e andiate a controllare i registri domattina". "Devo ancora capire cos'è successo al mio sistema" iniziò Bubbles "Potrebbe volerci un pò di tempo" "D'accordo allora, voglio che tu mi spieghi come funziona e che Gourry ti aiuti a scoprire cosa sta succedendo quando avrà finito" "Quando avrò finito cosa, Lina?" Chiese il mercenario. "Ricordi quegli appunti che hai preso quando siamo arrivati per la prima volta in città?" "Sì." "Ti ricordi ancora tutto ciò che hai guardato?" "Sicuro" "Ottimo, ho bisogno che tu torni alla biblioteca e che questa volta cerchi informazioni sui Demoni dei Sogni, sul Piano Astrale - in particolare il Piano dei Sogni - e......vedi se riesci a scoprire qualcosa su cosa può contaminare un amplificatore magico, ok?" "D'accordo" rispose Gourry, afferrando un tovagliolino e scrivendoci sopra velocemente tutto ciò che la maga gli aveva detto. "Nel frattempo cerchiamo di dormire un pò, ci aspetta un lavoro impegnativo domani se vogliamo ritrovare Zel in fretta" sospirò Lina. Tutti iniziarono a dirigersi verso le scale. Mentre Amelia si alzava dal suo posto, Bubbles le mise una mano sulla spalla. "Devo parlarti fra un attimo, ok?" "Ok" annuì la ragazza e si avviò verso la sua stanza. Gourry ripiegò il tovagliolino sui cui aveva scritto e lo ripose in tasca mentre si alzava e si si stirava. "Lina perchè vuoi che sia io ad andare a controllare tutta 'sta roba in biblioteca? Perchè non hai chiesto a Daisy, Amelia o non lo hai fatto direttamente tu?" "Perchè tu sai già dove si strova la maggior parte dei libri nella biblioteca e hai fatto un ottimo lavoro l'ultima volta. Hai trovato un sacco di informazioni in pochissimo tempo e, ora come ora, non disponiamo di molto tempo. Tu puoi farcela, Gourry" sorrise lei. "Grazie Lina" Gourry sorrise e si diresse al piano di sopra. Amelia era seduta sul rientro della finestra, battendo nervosamente il piede a terra. "Mi chiedo cosa voglia Bubbles" pensò mentre Bubblese appariva proprio in quel momento, fluttuando davanti alla finestra nella sua forma di drago. Amelia si alzò, aprì la finestra e gli fece cenno di entrare. Una volta dentro, il demone tornò nella sua forma umana "Bubbles, che succede?" "Penso di avere un'idea su come contattare Zelgadiss" "Perchè non hai detto niente mentre eravamo al piano di sotto?" "Perchè comprende il sogno che tu e Zel avete fatto e, se non sbaglio, le uniche persone che lo sanno siamo io, tu e Zelgadiss. Dico bene?" "Eravamo un pò imbarazzati e non sapevamo cosa dire agli altri di ciò che era successo, così abbiamo deciso di non dirglielo affatto. Zelgadiss ti ha detto cosa...?" "No, gliel'ho chiesto ma da come ha reagito mi sono fatto un'idea piuttosto velocemente." "Come ha reagito?" "Diventando rosso come i capelli di Lina e fissando il caffè come se fosse lì lì per evaporare e poi è arrossito ancora. Ho notato che lo fa molto spesso." "Sì, è vero" sorrise Amelia, ricordando tutte le volte che era arrossito per la più piccola cosa. Il suo viso divenne serio mentre si chiedeva se avrebbe avuto altri momenti come quelli. "Lo troveremo, non preoccuparti" sussurrò Bubbles. "Non volevo fare questo discorso davanti agli altri, specialmente per il fatto che non hai detto del sogno a Lina e Gourry per ovvie ragioni." "Grazie del pensiero" Amelia sorrise "Allora, qual'è il tuo piano?" "Visto che tu e Zelgadiss avete fatto lo stesso sogno una volta, ho pensato che forse siete in grado di farlo di nuovo e che possiamo trovare quei due, scoprire dov'e lui e cosa è successo" "Bubbles questo è grandioso!" "Non farci la bocca ancora, devo prima scorprire se posso farlo oppure no. Dopo che avrò dato un'occhiata ai cristalli e avrò scoperto qualcosa di più su quel miasma che l'infetta e su Nephillo, lo saprò per certo" "E' un inizio, almeno non ce ne stiamo fermi con le mani in mano" "Se la metti così, penso che tu abbia ragione" Bubbles sorrise. "Comunque penso che dovresti parlare del sogno a Lina. Non hai bisogno di dirgli dettagli, nè niente" "Lo so e non credo che Zelgadiss si arrabbierà in questo caso, specialmente se non scendo in dettagli" "Pensaci un pò su e nel frattempo riposati, ci vediamo domattina" Bubbles si trasformò e se ne andò attraverso la finestra. Amelia fissò fuori per un istante poi chiuse la finestra, spense le luci e s'infilò nel letto, aspettando il sonno che, sapeva, non sarebbe mai arrivato. La mattina iniziò con l'intero paese che raccoglieva le risorse per fissare i danni causati da quello che era successo la sera prima. Fecero in fretta colazione, compilando ognuno la sua lista e mangiando il più possibile. Amelia e Daisy presero le liste e programmarono di andare nel luogo in cui il Consiglio Cittadino aveva deciso di controllare i registri. Gourry, dal canto suo, si preparò per un giorno di immersione negli innumerevoli libri della biblioteca, mangiando una porzione extra di frittelle in caso avesse dovuto saltare il pranzo per cercare le cose che Lina gli aveva chiesto. Provava una certa ansia, alimentata dall'entusiasmo per il compito che gli si presentava davanti. Non solo per la necessità di trovare il suo amico ma anche perchè gli era piaciuto stare in quel posto all'inizio di quella settimanata. "Ma questo non è il momento di pensare al divertimento, Lina conta su di me e anche Amelia" pensò, e la sua attenzione tornò sulla Principessa che sospirava piano sulla sua colazione. Amelia fissava il cibo, facendolo girare lentamente nel piatto con la forchetta. Sapeva di dover mangiare un pò ma il suo stomaco era troppo scombussolato per poter buttar giù qualcosa. Il suo sonno era stato discontinuo e pieno di incubi sul destino di Zelgadiss. "Le cose stavano andando così bene, perchè? Perchè..." tirò sul col naso piano e si asciugò lentamente le lacrime che stavano quasi per cadere. Continuò a giocare col cibo, combattento le lacrime finchè qualcuno non l'abbracciò gentilmente. "Sappiamo che sei preoccupata, Amelia, se vuoi piangere lo capiamo" sussurrò Gourry, abbracciandola un pò di più. "Grazie Gourry" singhiozzò lei contro il suo petto, lasciando le lacrime libere di cadere, bagnando la maglietta del mercenario. Lina guardò Gourry che stringeva a sè la Principessa per qualche minuto. Tutti al tavolo si sentivano leggermente a disagio nell'essere testimoni di un momento tanto privato e rimasero in silenzio, sperando che questo sfogo l'avrebbe aiutata in qualche modo. Amelia alzò lo sguardo su Gourry, grata. "Va meglio adessso. E' solo che non ho dormito molto. Una volta che avremo finito oggi e avremo scoperto qualcosa su ciò che sta succedendo mi sentirò molto meglio". "D'accordo" annuì lui e la lasciò andare. Dopodichè l'appetito di Amelia aumentò notevolmente. Lina aveva mangiato la sua colazione in silenzio, guardando la scena fra Amelia e Gourry e fu grata che il mercenario sembrasse essere riuscito a risollevarle un pò il morale. Lanciò un'occhiata a Bubbles e scoprì che la stava osservando in silenzio, allora tornò velocemente a fissare il suo cibo. Anche se Amelia aveva spiegato come stavano le cose, Lina trovava ancora difficile credere che quel ragazzo fosse lo stesso piccolo draghetto al quale aveva lanciato spicchi di frutta pochi giorni prima. "E perchè continua a guardarmi in quel modo?" Si chiese e mangiò un'altra forchettata di frittelle. Dopo colazione ognuno se ne andò per iniziare il suo compito prestabilito, lasciando la Rossa sola con Bubbles. "Allora, da dove cominciamo?" "Da qualche posto in cui io possa tirar fuori tutto dall'Hyper Dimension ed esaminarlo" rispose Bubbles. "La saletta privata della taverna sarebbe perfetta." Presero le chiavi della stanza da una delle fate cameriere e si sistemarono all'interno. Bubbles aprì la sezione dell Hyper Dimension ed estrasse il sistema dello Sapzio dei Sogni e i cristalli di salvataggio per esaminarli. "La prima cosa che dovrei fare è spiegarti come funziona tutto, poi potremo scoprire come sono riusciti a farlo smettere di funizionare" disse lui, fissando il miasma nero che infettava ancora i cristalli. Iniziò a spiegare in generale i principi magici fondamentali che c'erano dietro al congengo e i vari ruoli che avevano in esso i cristalli. Mentra ascoltava, Lina sperava che Zelgadiss si prendesse cura di sè fino a quando non fossero riusciti a trovarlo. Zelgadiss si era addormentato davanti allo specchio, sul liscio pavimento simile a marmo. Quando si svegliò fu accolto ancora una volta dal suo viso umano. Guardò le sue mani, stupito dal loro color carne e dalla sensazione che la pelle gli procurava. Aveva passato ore a fissare lo specchio cercando di ingannare il proprio riflesso per vedere se era reale. Si toccò i capelli, ci giocò spettinandoli così che ora stavano in tutte le direzioni. Quella soffice, morbida componente era in netto contrasto con quella metallica di cui erano composti prima. "Sono umano" mormorò, fissandosi direttamente nello specchio. "Sei di nuovo umano" indicò se stesso poi, preso dall'entusiasmo, saltò sul letto e, ridendo, affondò nelle coperte invitanti. "Aspetta che lo vedano gli altri" pensò. "Lo farò vedere ad Amelia e......e cosa?" Continuò serio. "Sono umano adesso, non c'è niente che m'impedisca di provare ad avere una relazione normale. Ma lei ha detto che non faceva differenza se ero umano o no, e io voglio veramente una relazione? Non so ancora cosa provo" sospirò, si sistemò un cuscino sotto la testa e continuò a pensare. Avevano trascorso una settimana piena di emozioni tra discussioni, baci e battaglie per tenere sotto controllo i loro sentimenti repressi e le loro insicurezze. Gli aveva detto che era testardo e lui trovava divertente che lei lo fosse altrettanto. Avevano creduto che scoprire la verità avrebbe chiarito le cose e loro avrebbero potuto tornare ad essere solo amici. Lo avevano creduto, sì, ma lui sapeva che era una bugia dal momento stesso in cui era arrivato a quella conclusione. "E io voglio veramente che le cose tornino ad essere com'erano prima?" Si chiese. La notte dopo la competizione di talento era ancora fresca nella sua memoria. La sensazione che aveva provato in quel momento era la stessa che aveva avuto nel sogno. Desiderare qualcuno, essere desiderato, accettato e coccolato. Sentì freddo e rabbrividì improvvisamente, ricordando dove si trovava. Iniziò ad accigliarsi mentre fissava il soffitto, chiedendosi dove si trovasse Nephillo. "E perchè mi ha reso umano?" Poi il suo viso si contrasse e capì improvvisamente ogni cosa. "Quanto ti piace il mio regalino?" Chiese Nephillo, materializzandosi accanto a lui sul letto, una mano appoggiata sul collo di Zel. "Questo era quello che intendevi con 'rimanere qui spontaneamente'?" Esclamò, rimanendo immobile mentre lei gli passava un dito avanti e indietro sulla clavicola. "Ti piace? Sapevo che ti sarebbe piaciuto, dopotutto è questo ciò che hai cercato per tutti questi anni, non è così?" sorrise lei. "Ad ogni modo penso che il blu ti stesse veramente bene" "Quindi se rimango qui, rimango umano, è così?" "Esatto, finalmente hai capito" esultò lei. "Ho capito solo che sei una donna patetica che non riesce a trovarsi un uomo con i metodi convenzionali" rise lui. "Stronzo" urlò Nephillo e gli lanciò un fascio di energia nel collo, attraverso il dito. Zelgadiss gridò per l'improvviso dolore che aveva attraversato il suo corpo. "Di solito non perdo tempo con gli esseri umani, specialmente con tutti i mazoku e i draghi che ci sono al mondo per giocare" sospirò, lanciandogli un'occhiata. "Dovresti considerarti fortunato". "Pensavo che i mazoku odiassero i draghi" sussultò lui. "Bè, i draghi possono fare alcune cose interessanti con la coda" sorrise, ranicchiandosi ancora di più vicino a lui. "Perchè hai scelto me?" "Sei piuttosto attraente ed eccezionale, per quanto possa esserlo un essere umano. Quindi ho pensato che sarebbe stato divertente giocare con te e, sebbene mi piacciano gli uomini spiritosi e intelligenti, sto iniziando a chiedermi se forse non dovrei chiuderti quella bocca" esclamò Nephillo in un tono calmo, anche se irritato. "Dopotutto a nessuno piacciono i saccentoni" "Voglio vedere i miei amici. Voglio sapere cosa gli è successo!" "Te l'ho detto. Sono tornati a Briseral" "E pensi che io creda ad un mostriciattolo contorto come te?" Gridò lui. "Ad ogni modo, cercheranno di trovarmi" "E io li ucciderò. E allora non ci saranno più interruzioni" fece un sorrisetto. "Adesso cambiamo argomento, ok?" Una sensazione di calore s'impadronì del corpo di Zelgadiss e la sua vista iniziò ad appannarsi "Cosa mi stai facendo?" mormorò, combattendo gli effetti dell'incantesimo. "Ti aiuto a rilassarti" sussurrò lei. "Oltre ad aver ri-ottenuto la tua umanità ci sono anche altri benefici nello stare con me" tubò lei, delicatamente. "Rilassati e pensa ad un posto caldo" I suoi occhi si chiusero mentre soccombeva alle sue attenzioni. Lei accarezzò i contorni del suo viso gentilmente e poi lo baciò piano. Zelgadiss non protestò, tanto era preso da quel suo sogno simile alla trance. Ogni bacio che lei gli dava era più lungo e più appassionato del precedente, finchè lui non si lasciò scappare un mormorio quasi impercettibile. All'inizio Nephillo non riuscì a capire le parole, finchè Zel non le ripetè di nuovo e lei, tendendo le orecchie, riuscì a sentire un debole "Amelia" Nel sentire il nome della Principessa, Nephillo gli spinse la testa contro la testiera del letto. Un piccolo rivolo di sangue gocciolò lentamente sulle coperte mentre il corpo di Zel rimaneva immobile, ancora in semi-trance. "All'inferno!" Ringhiò Nephillo. "Ho lavorato così tanto per tutto questo tempo e per cosa? Per avere una puttantella dal viso di bambola che mi rovina i piani" Osservò il corpo privo di sensi di Zelgadiss e fece una smorfia di rabbia. "Anche adesso sta probabilmente sognando lei" pensò, con irritazione. "Presumo che questo significhi un piccolo cambiamento nei miei piani" esclamò. Toccò la ferita aperta sulla testa di Zelgadiss e poi scomparve.
Gourry era seduto al tavolo stracolmo di libri, leggendo tranquillamente e appuntando ogni tanto i punti interessanti che Lina gli aveva chiesto di cercare. Aveva già controllato alcuni libri che parlavano delle cose che Lina gli aveva chiesto e adesso stava facendo ricerche sugli amplificatori di magia. "Sono contento che questa sia l'ultima cosa sulla lista" pensò, strofinandosi gli occhi con la punta delle dita. "Non avevo mai visto nessuno leggere così tanti libri in un solo giorno" disse la bibliotecaria mentre iniziava a mettere nel suo carrello alcuni libri che lui aveva già guardato. "Deve piacerti molto leggere. Questa è la seconda volta che vieni qui questa settimana" sorrise. "Sto solo cercando di trovare qualcosa che aiuti i miei amici a scoprire cos'è successo alla fine del festival" Gourry si strinse nelle spalle. "Bè, stai facendo un ottimo lavoro" la bibliotecaria si guardò intorno e quando fu certa che nessuno stava guardando, tirò fuori una borsa e la mise sul tavolo. "Non avrei dovuto portarlo qui ma ho immaginato che avresti lavorato sodo e che avresti avuto bisogno di una pausa. Ti ho portato del caffè e un panino caldo." sorrise. "Ora fai una pausa, sono sicura che i tuoi amici non vogliono che tu lavori fino all'esaurimento" disse, preparandosi ad andare. "Quasi dimenticavo. Forse vorrai fermarti anche alla biblioteca della Gilda dei Maghi." "Dovrei?" "Sì, hanno un sacco di libri sulla magia e sui mazoku, molti più di quanti non ne abbia io. Penso che ti aiuteranno molto a risolvere il tuo problema" sorrise e riprese a spingere il suo carrello. "Grazie" Gourry sorrise. Aprì la borsa e insipirò l'aroma dei panini e quello forte del caffè, poi iniziò a mangiare. "Devo incontrare Lina e gli altri fra un paio d'ore ma penso di avere abbastanza tempo per fermarmi alla Gilda dei Maghi. Spero che tutti abbiano ottenuto dei buoni risultati come me" pensò e addentò il suo panino. Nel frattempo Lina era ancora con Bubbles a guardare il miasma nero sui cristalli e cercava disperatamente di non addormentarsi. "Non credevo che esaminare cristalli potesse essere così.....così noioso" Lina sospirò dentro di sè. "Bè forse non noioso" si corresse " ma frustrante. Non abbiamo ancora capito cosa sta succedendo". Fino a quel momento avevano scoperto quali parti del sistema erano state attaccate e in quale ordine, ma non quanto erano state danneggiate o di cosa fosse fatto il miasma o come fermarlo. "Questo è così frustrante" brontolò la ragazza sottovoce. "Non preoccuparti Lina. Avremo presto delle risposte" Lina si voltò e trovò Bubbles che le stava molto vicino, guardandola con interesse. "Odio quando mi guarda così, come se fossi....se fossi" fece un passo verso il sistema, scostandosi da Bubbles. "So che siamo vicini, una volta che gli altri saranno tornati e avremo confrontato gli appunti, ci faremo un'idea più chiara di tutto questo". "Vado a prendere qualcosa da bere" esclamò la Rossa e lasciò la stanza velocemente lasciando Bubbles a guardarla con curiosità.
Amelia controllò gli ultimi nomi dell'ultimo libro dei registri cittadini. Le era rimasto solo un nome da trovare e i suoi sospetti ai quali trovare risposta. Raggiunse la fine dell'ultima pagina del libro e non aveva trovato il nome in questione. Chiuse il libro con un tonfo e fissò il nome 'Evette' scritto nella sua calligrafia con gli occhi stretti per la rabbia. "Quella puttana" mormorò in tono ornato di cattiveria. Poi corse fuori dalla stanza, sotto la pioggia, diretta alla taverna per incontrare gli altri. "Allora hai scoperto cosa può aver contaminato i cristalli?" Domandò Bubbles. "Ho scoperto alcune cose sulle alte concentrazioni di energia nera e su come possono avere strani effetti sulle cose con cui vengono in contatto, ma penso che sia questa la roba che c'è sui cristalli. Ecco, guardate" Gourry aprì il libro che aveva portato con sè, girando una pagina su cui c'era l'immagine di una massa nera simile a nebbia e la mostrò agli altri. "Liquid Nightmares" lessero i tre. "Già" annuì Gourry. "Vedete, ho pensato a questo poichè i demoni dei sogni possono controllare sia i sogni buoni che quelli cattivi e i sogni della gente nascono da sentimenti negativi e positivi, quindi Nephillo può usare grandi quantità concentrate di energia negativa per corrompere le cose. Un pò come la magia nera che nasce dalle forze oscure della terra" spiegò. "Questo non suona strano, vero?" "No Gourry, tuttò ciò ha senso" Lina sorrise. Gourry ricambiò il sorriso e iniziò a ringraziarla quando la porta si aprì con un tonfo e Amelia entrò nella stanza, bagnata e con uno sguardo rabbioso negli occhi. "Amelia?" Chiese Daisy. "E' lei" ringhiò la Principessa, avvicinandosi al tavolo. "Lei chi?" Chiese Lina. "Evette, è lei Nephillo" rispose Amelia, sedendosi. "Lei è l'unica a non essere nel registro, infatti non c'è una sola persona in città che si chiama Evette. Quella smorfiosa lo ha preso" piagnucolò lei. "Ma perchè?" Domandò Bubbles. "Diciamo solo che è interessata, non c'è bisogno di altri dettagli" rispose Lina. "E, Amelia, cerca di controllarti okay?" "Sembrava carina, sebbene un tantino ovvia nel saltargli addosso tutte le volte e anche con quelle allusioni sessuali davanti alle quali fingeva di essere così timida" esclamò Amelia, facendo una veloce imitazione di Evette. "Ma spingersi così oltre, oh sono così..." "Amelia, per favore, non sei più tu" la pregò Daisy. "Sei veramente molto carina quando ti arrabbi" esclamò Bubbles. "Cosa?!" esclamò Amelia, guardandolo stupita. "Fratello, per favore non di nuovo" sospirò Daisy. "Hey, ha smesso la tirata su Nephillo, no?" Tutti si strinsero nelle spalle mentre Amelia arrossiva, ricordando l'ultima volta che aveva sentito un complimento simile. "Mi dispiace" mormorò la ragazza "credo di essere solo sotto schock o qualcosa del genere" si sedette lentamente e fece un profondo respiro. "Mi sembra di aver capito che avete messo insieme alcuni pezzi della storia sui cristalli e su cosa li abbia infettati, giusto?" "Già" Gourry sorrise. "E adesso che sappiamo chi è Nephillo possiamo pensare ad un piano, eh?" "Forse Evette, voglio dire Nephillo, ha una fortezza nel Piano Astrale. Se noi riuscissimo a trovarla potremo entrare e portare via Zel" ragionò Lina. "Ma come faremo?" Domandò Daisy. "Credo che su questo posso aiutarvi" intervenne Amelia, ottenendo l'attenzione di tutti. "Zelgadiss ed io non siamo stati del tutto sinceri con voi. Noi abbiamo fatto lo stesso sogno. Non abbiamo detto niente al riguardo perchè eravamo imbarazzati" spiegò lentamente. "Bubbles pensa che siccome abbiamo fatto lo stesso sogno una volta, forse è possibile farlo di nuovo ed utilizzare questo sogno per trovare Zelgadiss" "Il che, credo, sia definitivamente possibile grazie alle informazioni che Gourry ci ha fornito" aggiunse Bubbles. "Se Nephillo ha creato un corridoio fra il Piano Astrale di Amelia e quello di Zelgadiss, allora Amelia potrebbe attraversarlo per raggiungere i sogni di Zelgadiss, ma dovrai essere addormentata perchè funzioni" "Allora quando inizieremo?" "Stasera, quando tutti andremo a dormire. Ci sono un paio di cose che devo fare prima di questo tentativo e non sapremo se è riuscito fino a che Amelia non si sveglierà domattina" "Sei sicura di voler provare, Amelia?" Lina chiese ad Amelia. "Sì, è il piano migliore che abbiamo per adesso. Dovremo approfittarne" "Quanto sarà sicuro?" Domandò Daisy. "Non ne sono sicuro. Nephillo potrebbe monitorare i sogni di Zelgadiss. Penserò a qualche misura di sicurezza, non preoccuparti Amelia" "Grazie Bubbles" "Gourry ed io penseremo a sistemare le cose, perchè voi ragazze non mangiate qualcosa e ci raggiungete fra un pò?" "Credo che sia una buona idea. Sto morendo di fame. Vieni Amelia, andiamo a mangiare qualcosa" esclamò Daisy, alzandosi dal tavolo. "D'accordo, andiamo Lina" disse Amelia, seguendo Daisy. "Ok" rispose la maga, guardò Bubbles che le aveva lanciato un'occhiata veloce. "Arrivo fra un secondo" le avvertì, poi tornò a guardare Bubbles. "Posso parlarti per un minuto, da sola?" "Ma naturalmente" rispose lui. "Gourry, sarò subito di ritorno" "D'accordo" salutò Gourry mentre leggeva il libro che aveva portato con sè. Lina e Bubbles lasciarono la taverna e camminarono lungo la strada sotto la leggera pioggerella pomeridiana. "Di cosa volevi parlarmi?" Chiese Bubbles dopo alcuni minuti di silenzio. "Perchè continui a guardarmi?" Proruppe lei. "Perchè sei bella e a me piace guardare le belle donne" si strinse nelle spalle. Lina lo guardò sorpresa e si fermò. "Tu pensi che io sia bella?" "Sì. Questo ti sorprende?" "Bè...sì, voglio dire: sono stata chiamata in un sacco di modi ma mai così, dopotutto io non sono quella che i ragazzi immaginano quando pensano alle belle ragazze" concluse in un sussurro. "E perchè dici così?" "Sono piccola" sussurrò, sopresa di parlare di qualcosa di così personale "sai cosa voglio dire e bè io...." si fermò quando notò che Bubbles stava reprimendo una risata. "Questo era tutto una specie di scherzo, non è così? STUPIDO, FIREBA-" "ASPETTA UN MINUTO" Esclamò Bubbles, afferrandole le mani mentre lei si preparava a lanciare il suo attacco. "Non stavo scherzando quando ti ho detto che penso che sei bella. Stavo ridendo perchè non hai capito quanto sei carina" sorrise mentre lei iniziava a rilassarsi un pò. "Ma..." "Ma niente. Uno: tu non sei piccola, hai solo un corpo minuto e perfettamente proporzionato" "Dove l'ho già sentita questa?" Pensò lei mentre lui continuava. "E due: non a tutti i ragazzi piacciono le stesse cose nelle ragazze. La bellezza esiste in forme e misure differenti. Credo che tutte le occhiate che ti lancio siano snervanti, hu?" "Hum, un pò e poi abbiamo cose molto più importatni a cui pensare che discutere sulla mia bellezza" rise lei. "Già, l'adorabile Principessa ha bisogno che la sua Chimera torni da lei" sospirò Bubbles. "Adorabile Principessa?" "Sì, se vuoi saperlo sono diviso fra voi due" spiegò lui e Lina ci rimase di sasso. "Non sei gelosa, vero?" "No" rispose Lina con voce stridula, tentando di contenersi. "Non avevo capito che Amelia ti piacesse in quel modo" "So che a lei piace immensamente Zelgadiss ma è così dolce, mentre tu sei così sexy quando..." "Guarda, dobbiamo tornare alla taverna così che tu e Gourry possiate lavorare sul piano che hai" lo interruppe lei. "Volevo solo dirti di non guardarmi sempre in quel modo strano da ora in poi, okay?" "Okay" lui sorrise e le si avvicinò. "Ti guarderò solo una volta ogni tanto" sussurrò e la baciò leggermente sulla fronte, facendola arrossire. "Ho sempre avuto la cattiva abitudine di guardare le ragazze già occupate" mormorò a se stesso mentre iniziava a camminare verso la taverna, con Lina subito dietro. La ragazza si toccò la fronte dove lui l'aveva baciata. "Pensa che io sia bella" ripetè mentalmente e si meravigliò di quanto fosse bello quel complimento mentre, finalmente, raggiungevano la taverna. Bubbles si diresse verso la saletta privata dove aveva lasciato Gourry mentre Lina si avvicinava al tavolo che Amelia e Daisy occupavano. Sentì il peso della collanina contro il petto, abbassò lo sguardo sul suo regalo e lo estrasse da sotto la maglietta. Sorrise leggermente mentre si sedeva con le altre. "Non posso ancora credere che Gourry me l'abbia data" "Lina, che cos'è?" Domandò Daisy, richiamo l'attenzione della maga. "Oh, niente" Lina sorrise e rimise la collana sotto la maglietta. "Cosa avete ordinato da mangiare?" "Non molto, veramente. Amelia sei sicura di non volere nient'altro?" "Positivo" rispose la Principessa. "Appena Bubbles avrà finito con i dettagli voglio dare inizio al nostro piano il prima possibile" concluse ed iniziò a mangiare. Lina e Daisy si guardarono con un'espressione stupita, osservando Amelia mangiare stoicamente. Nephillo apparve nella stanza di Zelgadiss e lo guardò attentamente. Il sangue sulla sua testa e sulle coperte del letto si era seccato da tempo, lasciando macchie rosse e grumi secchi fra i suoi capelli. "E' ancora privo di sensi" sorrise, facendo scorrere le dita fra i capelli del ragazzo, sfiorando la sua ferita. "Potrei curarti e svegliarti ma penso che questo potrebbe essere l'inizio della tua educazione riguardo a cosa succede a chi si prende gioco di me" rise e poi scomparve. "Okay, ecco come funziona. Sarai là da sola, ovviamente, ma devi ricordarti che è il suo sogno, potrebbe succedere di tutto là. E non fargli sapere che sei un elemento estraneo, questo è estremamente importante" spiegò Bubbles. "Nephillo potrebbe monitorare i suoi sogni, il miglior modo per proteggerti è infiltrarti meglio che puoi" "Capito" Amelia annuì, guardando Bubbles che camminava avanti e indietro nella sua stanza da letto. Aveva creato un cristallo che somigliava molto al sistema di salvataggio che aveva usato per Briseral e glielo porse. "Questo ti aiuterà a trovare il corridoio nel tuo Piano Astrale. Una volta che ti sarai addormentata, il cristallo inizierà a interagire con la tua traccia astrale per trovarlo" "C'è un limite di tempo?" "No, probabilmente arriverai pochi istanti dopo esserti addormentata e te ne andrai al tuo risveglio. Spero solo che stia dormendo anche lui, altrimenti non funzionerà" "Lina starà qui con me durante la notte per darmi un'occhiata e Gourry farà la guardia" disse Amelia, mentre il mercenario e la maga entravano nella stanza. Lina portava con sè un sacco a pelo e un cuscino. "Starò sveglia per un pò. Ti farò sapere quando sono pronta per dormire" Lina disse a Gourry, srotolando il suo sacco a pelo. "Okay" rispose Gourry, mettendosi comodo fuori dalla porta di Amelia. "Bubbles, dove starai tu stanotte?" Chiese Lina, sedendosi sul pavimento. "Ho pensato che noi terremo d'occhio le cose sul Piano Astrale, io e Daisy vogliamo controllare se c'è qualcosa di anormale laggiù". "Ottima idea" annuì Lina. "Amelia c'è un'altra cosa che voglio dirti, cerca qualsiasi cosa che possa darci un indizio per trovare la sua posizine e ricorda: infiltrati" "Non preoccuparti, ho capito tutto" disse, prendendo il cristallo che lui le aveva dato e mettendolo sotto il cuscino. "Ci vediamo domattina" esclamò lui e se ne andò. "Credo che non ci rimanga altro che dormire" Lina sorrise. "Credo di sì. Mi chiedo cosa stia sognando Zelgadiss.." Si chiese Amelia. "Lo scoprirai presto" "Vero, ma mi sento molto a disagio. I sogni di una persona sono privati, e se si arrabbia perchè sono entrata nei suoi sogni?" "Non si arrabbierà. Lo stiamo facendo per aiutarlo non per ficcare il naso nei suoi pensieri. Capirà" "Lo spero" la Principessa sbadigliò e abbracciò il cuscino. Ben presto si addormentò. "Spero che funzioni" pensò Lina mentre si versava una tazza di caffè da una teiera che aveva portato su poco prima e aspettò.
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