| SLAYERS IN DREAMLAND | |||
| capitolo 11 (prima parte) BATTAGLIA DI VOLONTA' E PROVE DI FORZA |
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Zelgadiss si svegliò, si guardò intorno e fece una smorfia. Aveva sperato che, per qualche miracolo, fosse tornato a Briseral. I muscoli gli dolevano mentre tentava di spostarsi in una posizione più corretta. Si toccò la testa e, quando sentì il sangue secco, tentò di ricordare cos'era successo. "Quella donna ha un'idea contorta di seduzione" mugugnò e poi iniziò a pensare a qualcos'altro. "Ogni creatura lotta per avere una cosa basilare. Pensa a che cos'è e troverai la risposta" "Mi sto veramente stancando di tutti questi messaggi criptici che sto ricevendo ultimamente" pensò, ricordandosi delle parole che aveva sentito nel sogno. "La gente non potrebbe dire semplicemente quello che pensa?" brontolò a voce alta. "Stiamo parlando da soli?" rise una voce scissa dal corpo. "E' una compagnia migliore di quella che ho attualmente" "Non ti avevo già detto che a nessuno piacciono i saccentoni?" esclamò Nephillo, apparendo di fronte a lui. "Sembra invece che ci sia qualcosa che ti piaccia in questo saccentone, altrimenti non sarei qui" "Così scontroso di prima mattina..e dire che ho anche una buona notizia per te" sospirò lei, in tono melodrammatico. "Fammi indovinare, hai trovato un nuovo modo di tormentare uomini che non hanno assolutamente interesse in te?" "No, idiota. Sono venuta qui per dirti che ho deciso di esaudire la tua richiesta e di lasciarti vedere i tuoi amici." Zelgadiss la guardò con sospetto. "Perchè?" "Avevi ragione quando dicevi che mi avrebbero disturbato per trovarti. Quindi li incontrerai e gli dirai che tu rimani con me di tua spontanea volontà" "E se non glielo dico?" "Bè, moriranno e basta, è semplice" rise lei con cattiveria. "Reciti la parte del mago cinico alla perfezione ma vuoi bene ai tuoi amici. Non sottovalutare il mio potere. Ci sono tanti modi in cui posso uccidere i tuoi amici, e nessuno di essi è piacevole" Zelgadiss si trattenne dal dire qualcosa di sarcastico. Lina era una brava maga e così anche Amelia, e Gourry era un ottimo spadaccino. Non sapeva come Bubbles e Daisy se la sarebbero cavata in una battaglia ma, basandosi sulla sua esperienza con gli altri, sapeva che avrebbero potuto resistere anche contro un mazoku. Ma Nephillo era diversa. Lei aveva il potere di entrare nei sogni delle persone, una parte delle loro menti, ed infuriarvi dentro. Anche se avessero dovuto scontrarsi con lei "Ci potrebbe portare nel mondo dei sogni" pensò, dove non avevano difese. "Quando potrò vederli?" Chiese lui. "Oggi, più tardi. Ma prima dobbiamo pulirti. Non possiamo portarti fuori così" rispose lei, riferendosi ai rivoli di sangue sulla testa di Zelgadiss e sui vestiti. "Puoi farti un bagno là" indicò una stanza attigua dalla quale proveniva il suono di acqua corrente. "E ti laverò perfino la schiena" "Io direi proprio di no" "Fai come ti pare" lei si strinse nelle spalle. "Ci vediamo fra un pò" poi Nephillo scomparve. Zelgadiss andò in bagno e s'immerse nella vasca di acqua calda, iniziando a mormorare oscenità. Le stava semplicemente obbedendo, ciecamente obbedendo. Certo le lanciava una o due frecciatine sarcastiche che sembravano colpire nel segno, ma a parte questo aveva fatto ciò che voleva lei. "Odio tutto questo" mormorò, lavandosi i capelli. "Io non sono una specie di giocattolo" ma lui sapeva anche che lei aveva una grande quantità di potere e lui nessuna magia con cui contrastarlo. Poi c'era in gioco la salvezza dei suoi amici, sopratutto quella di Amelia. "So che sono in grado di badare a se stessi ma in questo caso non ne sono così sicuro e poi lei odia Amelia. La odia veramente. Se non l'assecondo, Amelia potrebbe venire ferita" ragionò. "Ogni creatura lotta per avere una cosa basilare. Pensa a che cos'è e troverai la risposta" Quelle parole filtrarono nella sua mente ancora una volta. "Cosa significa?" si chiese mentre si risciacquava i capelli. Uscì dalla vasca e si asciugò, si vestì e attese il ritorno di Nephillo. Gli sembrò che fossero passate ore prima che la Demone dei Sogni riapparisse, studiando la sua scelta di vestiti. "Bè, non sei carino?" "Possiamo andare ora?" "Naturalmente" rispose lei, schioccando le dita e teletrasportandosi via con lui. Amelia si vestì velocemente e scese dagli altri al piano di sotto. Stavano parlando di ciò che aveva scoperto nei sogni di Zelgadiss e delle informazioni che Daisy e Bubbles avevano raccolto setacciando il Piano Astrale. "Sembra che ci sia una specie di interferenza non molto lontano da dove si trovava Briseral" spiegò Daisy. "Abbiamo indagato ma sembra che non ci sia niente là. Ma credo che dovremmo darci un'altra occhiata per esserne sicuri" ragionò Bubbles. "Potrebbe esserci un incantesimo d'invisibilità in quell'area" esclamò Lina. "Non ho percepito niente; ma è una buona ipotesi" Amelia si sedette, sperando che fossero sulla strada giusta per trovare Zelgadiss. Passarono parecchio tempo a suggerire idee e a riesaminare le informazioni che lei aveva raccolto, fino a che finalmente decisero di tornare nel Piano Astrale per controllare meglio quelle interferenze. "Prima torniamo là e prima....cosa diav-" gridò Lina mentre Gourry ed Amelia sparivano improvvisamente. "Cosa sta succedendo?" chiese Daisy "Credo che stiamo per fare un viaggetto" rispose Bubbles mentre anche i tre rimasti scomparivano. Quando tutti furono riapparsi, erano in una radura boschiva, vicino ad un lago. Lina si guardò intorno nervosamente, sollevata di vedere che tutti gli altri si stavano guardando intorno, ugualmente confusi. "Dove siamo?" Si domandò Lina. "Come ci siamo arrivati?" Chiese Gourry, grattandosi la testa. "Sono stata io a portarvi qui" rispose qualcuno. Tutti guardarono in direzione della voce e furono accolti da una prosperosa brunetta. "Evette, o dovrei dire Nephillo?" esclamò Lina. "Dov'è Zelgadiss?" Chiese Gourry. "Proprio qui" rispose la mazoku e dagli alberi emerse Zelgadiss in forma umana. "Zelgadiss stai bene?" Chiese Amelia, avvicinandosi con cautela. "Sì, considerando la situazione" riuscì a rispondere. "Mi sto prendendo molta cura di lui" sorrise Nephillo. Amelia si trattenne dal dire cosa pensava delle cure di Nephillo. "Allora Zel, quando tornerai?" Domandò Gourry. "Non tornerò" rispose lui, freddamente. "Cosa?!" Tutti lo guardarono sorpresi. "Ho deciso di restare" spiegò. "Ho trovato la mia cura adesso, non ho più motivi per tornare" "Non lo penserai davvero?" piagnucolò Daisy "Spero proprio di no" aggiunse Bubbles. "Spettava a me decidere e l'ho fatto" esclamò Zelgadiss. "Suppongo che non abbia trovato la rispsota all'enigma che gli ho posto" pensò Amelia. Aveva sperato che questo gli avrebbe dato un incentivo per combattere. "E non c'è niente che possiamo dirti per farti cambiare idea?" sussurrò lei. "No, non c'è" rispose lui, guardando verso di lei. Lo sguardo negli occhi di Amelia lo sconvolse. Lui poteva vederlo, negli occhi di lei, chiaramente. "Non vuole che io me ne vada" realizzò. Poteva vedere esattamente anche quanto lei gli volesse bene e quanto erano seri i suoi sentimenti. "Libertà" sussurrò improvvisamente. "Cosa?" Chiese la Principessa. "Non avrò libertà. Questa è la risposta alla domanda" Zelgadiss capì. "Sarò umano" pensò "ma non avrò la libertà per goderne. E neanche loro se provo a fare qualcosa" sospirò. "Per adesso questo è l'unico modo". "Zelgadiss?" Mormorò Amelia, afferrandogli la mano. "Volevo solo dirvi addio, a tutti, e grazie" disse lui e iniziò a voltarsi, lentamente, lasciando andare la mano della Principessa mentre gli altri osservavano in silenzio. Amelia lo guardò negli occhi, in quella bellissima sfumatura blu, mentre lui si voltava. Gli altri avevano espressioni solenni mentre osservavano il loro amico nel suo ultimo addio. "Ha fatto la sua scelta, quella di non combattere" Amelia lo guardò attentamente, mentre si voltava, volendo osservare ogni suo particolare così da imprimerlo per sempre nella sua memoria. "Tutto ciò che voglio è che tu sia felice" pensò, osservando la curva delle sue dita. Mentre guardava apparve una crepa sulla pelle di Zelgadiss e sotto fece capolino una venatura blu. Amelia si voltò verso gli altri alle sue spalle, le loro espressioni erano immutate. "Loro non vedono" pensò disperata. "Perchè non vedono?" si chiese, voltandosi di nuovo verso Zelgadiss che si stava allontanando e allora capì il piano di Nephillo. "Devo fermarlo" pensò, iniziando a correre verso di lui. "Zelgadiss non ascoltarla, ti sta mentendo!" "Cosa?" esclamò Zelgadiss, fermandosi. "Tu non sei cambiato. Sta usando i tuoi sogni contro di te per ottenere ciò che vuole" urlò Amelia. "Puttanella" sibilò Nephillo. "Come ha fatto a vederlo?" Pensò. "Sta cercando di tenerti qui, facendoti credere che può darti ciò che più sogni di avere nella vita. Guarda il sogno che ti circonda e scopri cos'è reale. Guarda la verità non l'illusione" lo pregò la Principessa mentre gli altri si univano a lei, iniziando a vedere ciò che lei aveva già visto. "Dirà qualsiasi cosa per tenerti al suo fianco" esclamò Nephillo e poi si voltò verso la Principessa "Io posso dargli ciò che vuole, tu no" Zelgadiss si specchiò nel lago e vide il suo volto umano. "Guarda il sogno che ti circonda e scopri cos'è reale. Guarda la verità non l'illusione" pensò. Analizzò il suo riflesso finchè esso non iniziò a cambiare e tornò alla sua forma di chimera. "Mi hai mentito" sussurrò. "Per tutto questo tempo mi hai fatto credere questo....e hai minacciato i miei amici" gridò. "Amelia aveva ragione, lo aveva solo ingannato" esclamò Gourry mentre il corpo di Zelgadiss tornava completamente al suo stato di chimera. "OK BAMBOLINA" gridò Nephillo "HAI INTERFERITO CON I MIEI PIANI UNA VOLTA DI TROPPO" Una sfera di energia iniziò a formarsi nella mano della mazoku, scoppiettando di potere. "Prendi questo" urlò, rilasciando la sfera che partì in direzione della Principessa ad incredibile velocità. "AMELIA!" gridò Zelgadiss. "VALIS WALL!" Un alto campo protettivo apparve davanti ad Amelia nel momento in cui la sfera di energia esplodeva. "Ottimo lavoro Amelia" disse Lina mentre il fumo si diradava. "Lina Inverse, penserò a te un'altra volta, ora come ora credo che mi divertirò molto di più con la Principessa" esclamò Nephillo e colpì Zelgadiss che cadde a terra privo di sensi. "Zelgadiss!" "E' tempo di portare questo spettacolo in un nuovo palcoscenico" rise Nephillo. Circondò Amelia, Zelgadiss e se stessa con un turbine e scomparve. "Dove li ha portati?" piagnucolò Daisy. "Probabilmente nel suo covo nello Spazio dei Sogni" rispose Bubbles. "Ma cosa accadrà ad Amelia e Zel?" Chiese Gourry. "Qualsiasi cosa sia, non sarà buona" commentò Lina. |
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