SLAYERS IN DREAMLAND
capitolo 11 (seconda parte)
BATTAGLIA DI VOLONTA' E PROVE DI FORZA

Quando il turbine si fermò Amelia si ritrovò circondata da nubi di nebbia. Quando queste si mossero rivelarono l'esistenza di alcune mura. Amelia si guardò intorno, ascoltando attentamente per percepire qualsiasi movimento.

"Questa dev'essere la sua fortezza" pensò la Principessa. "Dove sei Nephillo?" Chiamò.

"Da nessuna parte e ovunque" ripetà una voce senza corpo. "Sono proprio stanca di vedere quella tua faccia da bambolina"

"E allora perchè mi hai portata qui?"

"Per uccdierti, naturalmente" Nephillo rise e apparve a pochi passi dalla Principessa.

"Che è l'esatto motivo per cui innanzi tutto hai permesso a Zelgadiss di vederci. Lui dov'è?" Urlò Amelia.

"Dove non puoi raggiungerlo" rispose l'altra e lanciò un altro scoppio di energia alla Principessa che riuscì a bloccarlo.

"Elmekia Lance!" gridò Amelia, mirando direttamente alla mazoku. Nephillo ricambiò il colpo ed Amelia lo evitò, contrattaccando con un altro dei suoi.

"E' tutto qui quello che sai fare? Lanciare insulti e deboli incantesimi?" Esclamò Amelia dietro il campo di protezione che aveva appena eretto.

"Ho più potere nel mio arsenale di quanto tu possa immaginare, ragazzina. Ma non mi abbasso a trattare con quelli come te, quindi ho degli ospiti con cui potrai intrattenrti" la nebbia iniziò a dissiparsi, rivelando un'ampia stanza piena di mazoku di ogni tipo.

"Loro ti uccideranno" continuò la demone "mentre io coccolo la mia Chimera" poi scomparve e i demoni iniziarono ad avvicinarsi ad Amelia.


"Dobbiamo fare qualcosa. Non possiamo starcene qui fermi!"

"Non stiamo qui fermi, li riporteremo indietro"

"Ma il modo in cui ha guardato Amelia e le cose che ha detto. Amelia potrebbe..."

"Lei sa prendersi cura di sè stessa" Lina disse a Daisy, sebbene lei stessa forsse preoccupata.

"La riporteremo indietro e anche Zelgadiss. Non proccuparti Daisy" esclamò Gourry, mettendole una mano sulla spalla.

"Ma come?" Singhiozzò l'altra. "Dpo averli presi, Nephillo ha creato una qualche barriera attraverlo la quale non possiamo lanciare incantesimi"

"Troveremo qualcosa sorella, Nephillo non è l'unica ad avere assi nella manica" disse Bubbles.

"Sento odore di piano" esclamò Lina e Bubbles confermò le sue parole annunendo con la testa. Loro erano ancora nel Piano Astrale, fra le rovine che prima erano state la Briseral del Piano dei Sogni. Dopo che Nephillo aveva preso la sua preda, loro era quasi caduti di nuovo nella realtà, ma grazie a Daisy, che era stata capace di pensare velocemente, si erano teletrasportati in un'altra parte del Piano dei Sogni prima che apparisse la barriera di Nephillo.

"Faceva tutto parte del suo piano, non è vero?" Chiese Daisy.

"Farsi viva, ucciderci e prendere Zelgadiss" Lina si strinse nelle spalle "Ha senso"

"Ma avrebbe potuto ucciderci senza mostrarci il suo volto o senza portare Zelgadiss, no?" domandò Gourry.

"Ha un ego da alimentare" spiegò Bubbles dall'altra parte delle rovine dove si erano rifugiati.

"Oltre a questo, penso che Zelgadiss volesse vederci. Nephillo non ha detto niente finchè Amelia nonha notato l'incantesimo che lei aveva messo su Zel" ragionò.

"Questa parte non riesco ancora a capirla. Come ha fatto Amelia a vederci attraverso?" Chiese Daisy, ricomponendosi.

Lina scosse la testa e sospirò. "Non lo so, ma in qualunque modo abbia fatto, ha spaventato Nephillo abbastanza da convincerla a rinunciare a noi per prendere lei"

"Pensi che volesse ucciderci davanti a Zelgadiss?"

"No, dopo che se ne saebbe andato. Così che avrebbe continuato a pensare che eravamo vivi e al sicuro" rispose Lina, pensosamente. "Ma il fatto che Amelia sia riuscita a vedere attraverso l'incantesimo ha cambiato tutto e adesso..."

"..adesso Amelia è là fuori, completamente sola" mormorò Daisy.


"Elmekia Lance!"

L'incantesimo colpì il bersaglio creando una piccola esplosione mentre un demone e frossi pezzi di muro volavano in tutte le direzioni rompendo il cerchio di creature che circondava la Principessa.

Un altro mazoku la prese da dietro e lei lo fece volare in avanti oltre la sua spalla velocemente, facendolo poi scoppiare prima che toccasse terra. Eresse un campo protettivo e i demoni minori del gruppo iniziarono a sbatterci contro mentre alcuni demoni di livello superiore lanciavano una sequenza di colpi in direzione dei posti vuoti.

"Questo non mi sta portando da nessuna parte" pensò Amelia rabbiosamente mentre i mazoku continuavano il loro attacco. "Loro hanno il vantaggio del numero e del territorio. Devo trovare il mio" pensò, rinforzando il campo. SI guardò intorno velocemente, osservando la grande sala e i soffitti alti e studiando anche le razze di mazoku che in quel momento stavano tentando di ucciderla. E un piano iniziò a prendere forma.

"Lightening!" gridò, accecando i mazoku quel tanto che bastava per lanciare un incantesimo di levitaizione.

"Burst Rondo!" Gridò sopra il gruppo di demoni minori, uccidendoli istantaneamente mentre i loro ben più forti compagni iniziavano a recuperare la vista. L'unica cosa che videro fu la Principessa con un sorriso maligno sul viso e una grande quantità di energia che si formava nelle sue mani.

"RA-TILT!"

Quando il fumo si fu diradato, i muri e il pavimento erano segnati da bruciature e resti di mazoku.

Amelia atterrò e non vide altri segni di movimento, quindi sospirò di sollievo.

"Questa stanza mi ricorda la sala ricevimenti di un castello" pensò, abbassandosi per tracciare una mappa rudimentale nellle ceneri dei mazoku carbonizzati. "Ciò vuol dire che probabilmente questo posto ha un'ala est e un'ala ovest, forse neanche troppo lunghe e torri e un saco di piani" pensò, cercando di ipotizare la pianta di questo nuovo ambiente che la circondava. "Se così fosse, allora i livelli superiori sono il miglior posto dove andare, visto che c'è una buona possibilità di mettere trappole per gli ospiti indesiderati"

Con questo, si alzò è iniziò a correre in direzione delle gigantesche porte sull'altro lato della sala e s'inoltrò nel castello. Mentre correva lungo il corridoio, pensò di usare il Raywing. ma poi ci ripensò sperando di mantenere nascosta la sua presenza il più a lungo possibile.

"Spero solo che la mia ipotesi sulla pianta di questo posto sia giusta" sospirò e continuò a correre.


"Okay è tutto chiaro" esclamò Bubbles ritornando dagli altri.

"Tutto chiaro?" Chiese Gourry.

"Stavo controllando se lei era in zona, ci vuole un pò per scannerizzare il Piano dei Sogni, ma non ho trovato nessun segno di lei. Per adesso"

"Bene. Adesso, tornando al tuo piano, di cosa si tratta esattamente?" Chiese Lina.

"Il segnale astrale di Amelia, la useremo come traccia. Non saremo in grado di lanciare incantesimi attraverso questo scudo che Nephillo a eretto, ma possiamo ancora intercettarli" spiegò Bubbles.

"Usando quel cristallo che hai dato ad Amelia ieri notte?"

"Il suo segnale potrebbe essere più pronunciato quassù con il cristallo e noi possiamo usarlo per comunicare con lei" esclamò Daisy, eccitata.

"Stavo pensando ad una cosa" esclamà Gourry "Se il campo che Nephillo ha creato è ancora lì, allora da qualche parte all'interno c'è il posto in cui lei vive e dove si trova anche Amelia, hum, giusto?"

"Ottima intuizione. Io stavo pensando che con il segnale Astrale potremo portare Zelgadiss e Amelia fuori di qui in un lampo" esclamò Lina.

"Ma cosa facciamo con Nephillo? E' decisa a darci la caccia" aggiunse Daisy.

"Ho la sensazione che lei da Zelgadiss voglia di più della sua.....compagnia" disse Bubbles. "Ma fortunatamente alcuen cose non sono state influenzate da tutto questo" Poi aprì la sua sezione di Hyper Dimension e ne estrasse un cristallo simile a quello che aveva dato ad Amelia.

"Quanti di quegli aggeggi puoi portarti dietro?" Domandò Gourry.

"Parecchi ed è una buona cosa" il mazoku sorrise. Lasciò andare il cristallo che iniziò a fluttuare e a girare come l'ago di una bussola, muovendosi in cerchio rapidamente finchè non si fermò e una delle estremità non indicò l'ovest brillando leggermente. "Andiamo da quella parte" esclamò Bubbles, afferrando il cristallo.

"Allora è così? Tu lo lasci e lui gira?" S'informò Lina.

"E' stato creato dallo stesso cristallo che ha Amelia e che è in grado di riconoscere il segnale della nostra amica. Se necessario i cristalli possono essre fusi di nuovo insieme e usati come incantesimi di rintracciamento. Ma questo non è un buon momento per i particolari. Andiamo"

"Ma non possiamo volare là. Non potete lanciare nessun incantesimo di volo" esclamò Gourry.

"Non ce n'è bisogno" rispose Daisy e iiziò a brillare leggermente. "Non usiamo incantesimi di trasformazione per cambiare forma, quindi penso che posso-" improvvisamente Daisy iniziò a crescere e a cambiare forma, diventando un'enorme drago con grandi ali e una lunga coda a spirale.

"Wow" esclamò Gourry. "Sei un grosso drago!"

Daisy si voltò e sorrise. "Grazie" rispose, proiettando le parole dalla mente. "Salite tutti, così possiamo partire".

Bubbles e Daisy salirono velocemente. Lina aveva problemi a trovare una buona presa su Daisy ed iniziava ad innervosirsi, quando un braccio scivolò intorno alla sua vita e la tirò sù.

"Grazie Gourry" disse la Rossa, arrossendo mentre il mercenario la sistemava davanti a sè senza smettere di tenerla.

"Siete tutti pronti?" Chiese Daisy.

"Sì sorella, è tempo di volare!"

Daisy sbattè le ali e un attimo dopo si stavano librando attraverso i PIano dei Sogni.

Lina si guardò intorno dal suo punto di vista sulla schiena di Daisy e non vide altro che nuvole turbinanti e, mentre esse si riunivano e separavano in una specie di danza, osservò lo spazio aperto o gruppi d lampi colorati nella nebbia.

"E' bellissimo" pensò Lina, nonostante l'orrore della situazione in cui si trovavano. "Che posto meraviglioso dove venire a sognare." Poteva comprendere adesso perchè un intero canone della magia era basato sul Piano Astrale. Bellezza e mistero turbinavano tutt'intorno e sotto di esse giacevano, non svelati, i limiti del potere. Alzò lo sguardo mentre un lampo di luce zigzagava davanti a loro e sussultò sorpresa. Inclinò la testa e si appoggiò leggermente all'indietro per vedere meglio, quando colpì un muro o qualcosa che sembrava tale.

"Tutto ok, Lina?" Chiese Gourry.

"Hum, sì, bene" rispose lei velocemente.

"Scusa, non ti sento" esclamò lui, avvicinandosi all'orecchio della ragazza.

"Ho detto che sto bene" ripetè lei "mi stavo solo guardando intorno" rise.

"So cosa vuoi dire, questo posto è carino" sorrise lui.

"Come và lassù ragazzi?" Doamndò Daisy, allontanando la loro attenzione dal paesaggio.

"Bene" dissero i tre all'unisono.

"Bubbles, siamo vicini?"

"Non ne sono sicuro, ma riconosceremo il posto quando lo vedremo"

"Vuoi dire così?" Gourry indicò alla sinistra della visuale di Daisy.

"Daisy fermati e vai a sinistra" disse Bubbles.

Daisy si voltò dove le era stato detto e continuò ad andare avanti. All'inizio non videro niente, poi una torre fece capolino fra le nubi, poi un'altra ancora finchè la nebbia iniziò a diradarsi.

"Questo posto sembra più grande di Seillune" esclamò Gourry.

"Avevo immaginato che avesse qualcosa di simile ad un piccolo castello, ma non certo questo" senteziò Lina.

Era ampio e maestoso con piani su piani e molte più torri di quante potessero contarne.

"E' una specie di fortezza" mormorò Bubbles, mentre altre strutture apparivano dalla nebbia. Si estendeva in tutte le direzioni.

"Dev'essere un labirinto là dentro" sussurrò Daisy e si preparò ad avvicinarsi.

"Aspetta" esclamò Lina, facendo fermare il drago. "Credo che questa sia la distanza massima a cui possiamo stare senza rischiare di essere visti" continuò la maga. "Giriamoci solo intorno e usiamo le nubi per nasconderci. Questo posto è troppo grande per cercare di usare il cristallo per rintracciare Amelia da un punto solo"

"Ad Amelia ci vorrà un'eternità per trovare Zelgadiss in un posto come questo" disse Gourry mentre altre parti della fortezza si rivelavano.

"Spero che stia bene" sospirò Bubbles. "Cerchiamo di guardarlo da sopra"

"D'accordo" rispose sua sorella e aumentò la velocità.


Amelia attraversò un altro corridoio e sospirò frustrata. "Ma quanto è grande esattamente questo posto?" pensò, girando per trovare solo un altro corridoio con una rampa di scale alla fine. La Principessa strinse i pugni per la rabbia mentre fissava davanti a sè.

"Questo posto grida 'Sono una trappola, vieni pure avanti'" pensò. "Avrebbe almeno potuto essere discrreta al riguardo" mormorò la Principessa. "Ma è anche l'unica rampa di scale che hai visto da quando hai lasciato la sala principale" ragionò una voce nella sua testa.

"Se il pavimento cede posso usare la levitazione. Se arriva qualcosa dai muri posso colpirlo con un incantesimo e poi non ho altre possibilità"

Chiuse gli occhi, si concentrò per un momento e una sfera di energia si formò nelle sue mani. Lanciò la sfera lungo la stanza, lasciandola rimbalzare tra le mura e il soffitto. La sfera colpì un punto sul pavimento e raggi di energia scura iniziarono ad essere sparati dai muri in combinazioni casuali.

Amelia fissò quei raggi sparati dai muri che pochi secondi prima avevano distrutto la sua sfera di luce.

"Non voglio farle sapere che sto arrivando quindi i grandi incantesimi sono da escludere, ammesso che avessero funzionato" pensò. "Credo che sia rimasta solo una cosa" detto questo, fece un profondo respiro e s'incamminò nel corridoio.

I raggi venivano sparati rapidamente mentre lei li saltava e li evitava, correndoci attraverso, felice che il tempo extra che ultimamente aveva dedicato alla ginnastica stesse dando i suoi frutti. Era a metà strada quando i raggi iniziarono a partire anche dal soffitto; uno di essi le sfiorò la gamba, interrompendo il suo assalto.

Il dolore le percorse la gamba e lei dovette combattere il bisogno di soccombere ad esso. "Non posso fermarmi" pensò disperatamente, mentre continuava a saltare e schivare i colpi, spostando la maggior parte del peso sulla gamba sana. Era quasi alla fine quando i raggi di energia nera iniziarono ad attraversare il corriodio da un'estremità all'altra e un'oscurità partiva dal soffitto e dal pavimento sigillando il corridoio al centro.

Amelia usò le gambe per spingersi oltre l'aria mentre sli spazi tra uno sparo e l'altro si facevano più brevi. Gli spari si avvicinarono alle suole dei suoi stivali, bruciandoli leggermente mentre si buttava sulla rampa di scale. Il dolore alla gamba aumentò mentre lei finiva sugli scalini.

La Principessa usò le braccia per tirarsi su a sedere. Distese le gambe davanti a sè e ispezionò la gamba ferita. Una chiazza di miasma nero circondava la ferita.

"Questa dev'essere la stessa roba che ha infettato i cristalli di Bubbles, il Liquid Nigthmae" mormorò mentre castava un incantesimo curativo. Le ci vollero diversi minuti e un incantesimo di due gradi superiore a quello che avrebbe usato normalmente per una ferita di quella grandezza prima che fosse completamente curata. Il che la preoccupò parecchio.

"Questa roba è molto forte. Penso che questo sia ciò che Gourry intendeva per 'altamente concentrato'"

Continuò a castare incantesimi curativi sulle braccia e il fianco sbucciati. "Mi chiedo cosa gli stia facendo lassù" pensò. Immagini della stanza e degli eventi che Zelgadiss le aveva mostrato nel suo sogno le riempriono la mente, alimentando la sua rabbia. "Lei non può averlo" Pensò, battendo il pugno sullo scalino accanto a lei. Si alzò dopo aver finito l'ultimo incantesimo e iniziò a salire.

Nel frattempo Nephjillo era seduta davanti alla sua tiletta, spazzolandosi i capelli e canticchiando a labbra strette una musichetta lenta. Lanciò un'occhiata verso il letto dove Zelgadiss giaceva ancora privo di sensi e sorrise. "Presto non ci sarà più niente a distrarti da me e tu sarai completamente mio. La tua mente, il tuo corpo e sopratutto il tuo potere" rise e continuò a prepararsi.


"Ancora niente?"

"Non ancora. Proviamo ad avvicinarci un pochino, Daisy" esclamò Bubbles.

Daisy si avvicinò rimanendo dietro ad un gruppo di nuvole che fluttuavano sopra la fortezza.

"Odio tutto questo strisciare in giro" brontolò Lina. "Datemi un punto preciso e la prenderò a Dragon Slave nel sedere"

"Lo faremmo se sapessimo dove sono Zel e Amelia ma non lo sappiamo. Se fai saltare il posto potrebbero rimanere feriti" esclamò Gourry.

"Lo so" ringhiò Lina, continuando ad odiare il fatto che si stessero aggirando furtivamente come topi in cerca di formaggio.

"Non preoccuparti, ti faremo lanciare Dragon Slave tra poco" esclamò Bubbles, girandosi e sorridendo. Sorrise ancora di pi quando notò che il braccio di Gourry era ancora intorno alla vita di Lina. La ragazza seguì il suo sguardo e arrossì copiosamente mentre Bubbles si voltava dall'altra parte.

Il mazoku osservò il cristallo che manteneva il suo pallidio brillio. "Forse questa non è una buona idea dopotutto" pensò Bubbles.

"Non ti scoraggiare" sussurrò Daisy. "Siamo sulla pista giusta, lo sento"

"Sono felice che la pensi così ma io-Daisy aspetta!" Bubbles vide il cristallo brillare più intensamente.

"Che succede?" Chiese Lina guardando oltre le spalle del demone.

"Siamo vicini, lei è da qualhe parte sotto di noi" rispose Bubbles.

"Puoi provare a raggiungerla da qui?"

"Penso di sì. Daisy gira in cerchio e continua a fare attenzione!"

"Okay fratello"

"Bene, proviamoci" disse il mazoku. Allungò il braccio, il cristallo nel palmo della mano, e iniziò a concentrarsi sulla connessione fra il cristallo e l'altra metà di esso.

"Spero che funzioni" pensò Lina mentre continuava a guardare.


Amelia continuava ad avanzare lungo la scala, guardandosi cautamente intorno per vedere se c'erano altre trappole. Guardò in basso verso gli scalini e mise un dito nel buco dei pantaloni. Era contenta di aver indossato abiti pratici quella mattina invece di alcune cosine carine che aveva messo durante la settimana.

"Questo non è il momento di pensare a cose simili" pensò scuotendo la testa. Poi notò uno strano bagliore provenire dal sacchetto che pendeva dal suo fianco, attaccato alla cintura.

"Che diavolo?" Mormorò, fermandosi per aprire il saccheto ed estrarne il pallido cristallo che Bubbles le aveva dato. Mentre lo teneva in mano il cristallo emise un cilindro di luce con unimmagine confusa al centro. Graduatamente divenne più nitida e la ragazza riconobbe il viso di "Bubbles?"

Bubbles fissava il cristallo, osservando l'immagine di Amelia e la sentì dire il suo nome. Sorrise a Lina e Gourry che stavano guardando da dietro le sue spalle, in ansia.

"Amelia, stai bene?"

"Sto bene, ma come hai-"

"Il tuo segnale astrale, lo abbiamo seguito. Stiamo girando in cerchio qua fuori su Daisy. Cosa sta succedendo là dentro?"

"Fin'ora ho avuto un'accoglienza demoniaca quando sono arrivata e ho appena attraversato una trappola di Liquid Nightmare piuttosto pericolosa. Nessun segno di Nephillo, ancora. Credo sia occupata altrove" borbottò lei. "penso che stia tenendo Zelgadiss nei piani superiori ed è lì che sto andando" concluse.

"Noi non possiamo entrare. Neph, carissima com'è, ha eretto un campo di protezione e quindi non possiamo usare la magia. E anche tu potresti avere dei problemi a trovare Zel" Questo incuriosì la Principessa, impegnata a fissare la sua metà di quella sfgera di cristallo sostitutiva.

"Cosa vuoi dire?"

"Cosa vuol dire" rispose Lina nel cristallo "è che questo posto è immenso. Ci stiamo girando intorno da alcuni minuti e non abbiamo ancora visto la fine. Ti ci vorrà un'eternità per rastrellare questo posto" La notizia preoccupò Amelia.

"Ecco perchè ci sono così poche trappole. Inizierò a girare in cerchio prima di averla trovata" pensò Amelia.

"Dev'esserci un altro modo per trovare Zel" sentì dire a Gourry.

"Non abbiamo una traccia o un indizio di dove si trovino in questo posto mostruoso" disse Lina.

"Una traccia" mormorò Amelia. "Ci sono! Bubbles possiamo usare il segnale astrale di Zelgadiss per trovarlo così come avete trovato me"

"Ma non abbiamo il suo segnale. Non posso-"

"Sì che puoi" lo interruppe lei. "Il mio Piano Astrale e il suo sono collegati, quindi anche i nostri segnali potrebbero esserlo. Ripercorri la mia traccia: da qualche parte il mio segnale finirà ed inizierà il suo" ragionò.

"Ma lui non ha un cristallo"

"Non ne ha bisogno se è ancora privo di sensi, il che è molto probabile secondo me"

"Questo significa che si troverebbe nel suo Piano Astrale e quindi il suo segnale sarebbe più forte" aggiunse Daisy. "Lei potrebbe usare il suo cristallo per rintracciarlo così come abbiamo fatto col nostro"

"Questo significa che dovrai affrontare Nephillo faccia a faccia. Amelia sei sicura di potercela fare?" Chiese Lina.

"Non ho scelta. Posso tenerla occupata e forse indebolire il campo così che possiate prendere Zelgadiss"

"Amelia?"

"Io continuo ad avanzare, quando avete il segnale di Zelgadiss fatemelo sapere" disse la Principessa, poi il cristallo si spense.

"Ha capito il meccanismo di questa cosa piuttosto velocemente" esclamò Bubbles.

"Vuole che la lasciamo là dentro e basta" sussurrò Lina e Bubbles si mise a lavoro.

"Non abbiamo veramente altra scelta finchè questo campo non s'indebolisce" mormorò lui.



Amelia rimise il cristallo nel sacchetto e continuò ad avanzare con più energia frazie all'ultima notizia.

"Con un pò di fortuna funzionerà e troveremo Zelgadiss. Spero solo che stia ancora bene"

L'unica cosa che la proccupava era la presenza di Nephillo, o la sua mancanza, visto il loro scambio di parole e colpi nella sala dei ricevimenti.

"Confida così tanto nelle sue abilità che non le importa se scappo? Oppure è così potente che non ha importanza ciò che faccio?"

Sembrava non esserci fine all'arroganza della mazoku, così come al suo odio per la Principessa, e Amelia si chiese se Nephillo non stesse solo bluffando. Tutto ciò che avevano sentito su di lei dava ad intendere che avesse a sua disposizione una grande riserva di potere. Dava ad intendere era la parola chiave. Difatti avevano avuto prova che era forte, discretamente formidabile e intelligente, ma dovevano ancora vederla al massimo della sua potenza.

"E' meglio non pensarci" mormorò Amelia. "Non voglio nè sottovalutarla nè sopravalutarla, sopratutto visto che c'è così tanto in gioco" sospirò e continuò oltre.


Daisy volava intorno ad una piccola area sopra la fortezza di Nephillo, cercando di rimanere vicina al luogo in cui avevano trovato Amelia.

"L'hai trovato?"

"No"

"Non puoi lavorare più velocemente?"

"Potrei se non mi urlassi nelle orecchie, Lina"

"Non ti strillerei nelle orecchie, Bubbles, se ti dessi una mossa"

Ed erano andati avanti così per i minuti successivi alla chiaccherata con la Principessa.

"Sto lavorando più velocemente che-"

"ADESSO BASTA" urlò il drago.

Bubbles e Lina guardarono in basso verso Daisy, sorpresi.

"So che siete entrambi preoccupati per Amelia ma questa storia deve finire. Potremmo essere vicini ad una grande battaglia e-"

"e dobbiamo stare uniti, quindi piantatela ragazzi" concluse Gourry.

Lina e Bubbles si guardarono l'un l'altra, vergognandosi del loro comportamento infantile e annuirono.

"Mi dispiace" si dissero l'un l'altra.

"E' meglio che torni a lavoro" esclamò Bubbles

"Uuum, Daisy, quanto di questo posto puoi vedere da là?" Chiese Lina.

"Una buona parte. Sembra che prosegua. Nephillo deve aver usato un incantesimo potente per nasconderci tutto quuesto durante la nostra prima ricerca"

"La domanda è: perchè non lo sta nascondendo ora?"

"Forse tutto questo è solo, come dire, una grande trappola" esclamò Gourry. "Stavo pensando-"

"Ecco perchè non hai parlato molto" Lina sorrise maligna.

"Lina, per favore, questo non è carino" la rimproverò Daisy. "Allora Gourry, cosa stavi pensando?"

"Bè, voi avete immaginato che lei vuole Zel perchè è attratta da lui, giusto?"

"Più o meno" rispose Lina.

"E non ha creato un pò troppi problemi solo per un ragazzo? Non ho niente contro Zel, ma..."

"Capisco cosa intendi Gourry: a meno che tu non sia una demone psicopatica, fissata con le chimere allora sì, questo è creare un pò troppi problemi. Per quanto ne sappiamo possiamo solo dire che tutto ciò che vuole da lui è-"

Improvvisamente un'ondata di vento e nebbia, partita dal castello, attraversò il Piano Astrale, sbilanciando il gruppo sopa Daisy.

"Tenetevi" gridò lei, voltandosi e volando nella direzione opposta mentre gli alstri si tenevano stretti.

L'ondata si mosse in avanti dalla fortezza in tutte le direzioni, spignendo indietro qualsiasi cosa lì vicino con molta forza. Poi, velocemente così com'era venuta, l'ondata si fermò e il gruppo si diresse ad una distanza di sicurezza.

All'interno della fortezza Amelia sentì il posto scuotersi per alcuni istanti e poi fermarsi di nuovo.

"Cosa sta succedendo là fuori?" sussurrò, desiderando di poter vedere all'esterno. Estrasse il cristallo dalla borsetta e tentò di contattare gli altri.

"Bubbles, Lina, Gourry? Qualcuno mi risponda per favore" gridò, guardando dentro il pallido cilindro di luce del cristallo.

"Amelia stiamo tutti bene" rispose Bubbles. La Principessa sospirò di sollievo.

"Cos'è successo?"

"Non lo sappiamo. Una specie di onda è partita dal castello e ci ha constretti ad indietreggiare"

"Il palazzo ha tremato per un pò, dev'essere stata l'onda che vi ha colpiti" disse Amelia. "Avete avuto fortuna con il segnale di Zelgadiss?"

"Sì, ma è debole. Se avessi un altro pò di tempo..."

"Abbiamo già perso troppo tempo" la Principessa sentì dire a Lina.

"Lina ha ragione, sono stanca di aggirarmi in questo posto. Dobbiamo darci una mossa-" furono interrotti dalla fortezza che riprendeva a tremare. "Ragazzi, siete ancora lì?"

"Sì, un'oltra ondata. Stiamo bene ma non siamo abbastanza vicini per aiutarti"

"Potremmo volare sotto l'onda, no?" Chiese Gourry.

"Sì, posso" rispose Daisy. "La corrente potrebbe essere un pò forte ma posso provare ad attraversarla"

"ok allora, io trovo Zelgadiss e provo a indebolire il campo così voi potete tirarlo fuori di qui"

"Il tuo cristallo brillerà più forte man mano che ti avvicinerai al posto in cui si trova Zelgadiss. Stai attenta"

"Lo farò e in fretta" poi la luce si spense.

Bubbles mise via il cristallo e poi guardò sua sorella.

"Forza sorella, Amelia ha bisogno di noi"

"Giusto" Daisy scese in picchiata alla massima velocità, poi tornò a volare verso la fortezza quando ebbe raggiunto un'altitudine più bassa.

Nel frattempo Amelia aveva raggiunto un incrocio fra i corridoi. Il cristallo iniziò a brillare quando la Principessa indicò il corridoio all'esrtema destra.

"Penso che io sia diretta là" pensò. "Ray wing!"

Volò attraverso il corridoio ad alta velocità, spingendo al limite l'incantesimo di volo.

"Sono stanca di giocare al gatto col topo, Nephillo. Non ti lascerò usare Zelgadiss" Amelia pensò arrabbiata, mentre si sforzava ancora di più.


Nephillo alzò lo sguardo mentre si agghindava. Sorrise e un'altra ondata partiva dalla fortezza.

"Sembra che ci sarà una festa" sorrise malignamente e guardò Zelgadiss.

La Chimera si mosse leggermente, mentre iniziava a riprendere conoscenza.

"Ucciderò gli altri e terrò te per dessert" disse, avvicinandoglisi e accarezzandogli i capelli.

"Tutto questo è così delizioso" rise e nei suoi occhi c'era sete di sangue.



Amelia attraversò volando i corridoi e salì infinite rampe di scale guardandosi intorno. Nel frattempo i suoi compagni là fuori tornavano a volare verso la fortezza sfruttando le correnti sotto le veloci ondate che apparivano all'improvviso.

La luce del cristallo aumentava lentamente mentre Amelia si muoveva in quel labirinto di casa.

"Mi sto avvicinando. Lo so" pensò, stringendo i denti nel tentativo di concentrare la sua energia e volare, così, più velocemente. Secondo lei era già stato sprecato fin troppo tempo per arrivare a quel punto. Ora tutto ciò che importava erano Zelgadiss e Nephillo, salvare lui e sconfiggere lei.

Daisy era finalmente riuscita a ripercorrere la strada verso la fortezza e aveva preso posizione sul perimetro, girando in cerchio. Bubbles, Lina e Gourry si tenevano stretti in preparazione di quello che sarebbe accaduto dopo. Tutti si erano ormai accorti che le ondate si erano fatte più frequenti e più forti.

Bubbles estrasse il cristallo e cercò di contattare Amelia ma non ottenne risposta. S'immaginò che fosse già profondamente occupata nella ricerca della locazione della chimera.

Lina se ne stava seduta ad osservare i cambiamenti nel Piano Astrale, pronta per qualsiasi cosa. Gourry aveva estratto la spada e stava anche analizzando l'area per scorgere se qualcosa fosse in agguato nella nebbia. Tra le onde non c'era nient'altro che una calma irreale ad accompagnare la loro attesa.

Amelia smise di volare quando il cristallo raggiunse la sua massima brillantezza. Davanti alla Principessa c'era una porta circolare fatta di una sostanza simile ad un liquido. Quando la toccò, la superfice si increspò come uno specchio d'acqua.

"Dev'essere questo" sospirò e poi ci saltò dentro.


I suoi occhi si aprirono e subito analizzarono la stanza, in un immediato stato d'allerta.

"Gli altri, dove sono? E Amelia, cosa ha fatto Nephillo?" Si chiese, cercando di inquadrare la situazione.

Aveva pensato di fare la cosa giusta, rimanendo con lei per salvare i suoi amici.

"Ma dovevo proprio dirgli addio, non è così?" Pensò arrabbiato.

"Non c'è tempo per questo adesso" concluse, tornando al suo primo pensiero.

Si rese conto di essere tornato nella stanza dov'era stato precedentemente recluso, legato al letto. Guardò accanto a sè e vide il rivolo di sangue sulla federa, segno della sua precedente perdita di conoscenza.

"Cos'è questa storia che perdo sempre i sensi e poi mi ritrovo su questo dannato letto?" pensò.

"Sì com'è che in questo letto ci stai solo se perdi i sensi? Ci sono cose migliori da fae che dormire, lo sai?" sussurrò una seconda voce nella sua testa.

"Vattene dalla mia testa, mazoku" ringhiò.

"Ti svegli sempre così di malumore..." esclamò lei imbronciandosi per gioco, seduta al suo fianco sul letto.

"Odio quando appare così" pensò lui, riferendosi a quella sua noiosa abitudine di apparire dove e quando voleva. "Puoi stendermi di nuovo" esclamò a voce alta. "La vista è orribile"

"Hai acquistato un gran senso dell'umoriso in tutto questo, non è così?"

"Bè, o ti guardo e rido o ti guardo e vomito. Ridere non sporca così tanto"

"Non riderai quando ucciderò i tuoi amici" disse lei.

"Non ne avevamo già parlato?"

"Questo era prima che quella puttanella della tua Principessa rovinasse ogni cosa"

Zelgadiss cercò di avventarsi contro di lei ma scoprì che non poteva muoversi, nonostante questo non vedeva corde.

"Non potevo lasciarti scappare, così ho creato qualcosa per tenerti fermo al tuo posto" sorrise lei.

"Mi hai ingannato facendomi credere che mi avevi curato, sei tu la puttana" urlò lui, strattonando le catene invisibili.

"Tutto è lecito per ottenere ciò che voglio"

"IL MIO CORPO" gridò il ragazzo. "Sei davvero così a corto di uomini?"

"Naturalmente no, ma tu non sei un uomo qualsiasi" rise lei, toccandogli il naso con un dito. "Non crederai che tutto ciò che voglio da te è la tua compagnia, vero?" Questo attirò l'attenzione della Chimera molto di più di qualsiasi altra cosa Nephillo avesse mai detto.

"E cos'altro vuoi da me?"

"Il tuo potere. Oltre ad avere un bel fisico, sei un potente sciamano. Prosciugare la tua essenza magica sarà veramente piacevole" sospirò la demone. "Non avevo questo problema col mio ultimo amante. Il suo potere era praticamente illimitato finchè non fu fatto a pezzi. Ora devo accontentarmi della feccia dei mazoku, dei draghi e persino dei mortali per soddisfare i miei appetiti. Davvero una vergogna" concluse scuotendo la testa.

"E chi era questo tuo precedente amante che hai tanto bisogno di rinpiazzare?"

"Oh, hai sentito parlare di lui, era Shabranigdo"

"Shabranigdo! Vuoi dire che tu e lui eravate-"

"Già. Pensai che avremmo potuto avere un'altra possibilità insieme grazie al tuo nonnino Rezo, ma la Inverse si è messa in mezzo" brontolò Nephillo. "Dovresti sentirti fortunato se ti ho scelto. Presto tutta questa assurdità avrà fine e saranno tutti morti" rise.

Dietro di lei, vicino alla toiletta, Zelgadiss notò una leggera increspatura nell'aria. Subito dopo si formò un cerchio e una persona ci passò attraverso.

"Amelia" sussurrò, guardando la Principessa che arrivava incespicando e il portale che si chiudeva.

Nephillo si voltò e la guardò storto prima di lanciare un incantesimo. La Principessa lo evitò rotolando di lato e rispose all'attacco.

"Non avrei dovuto lasciare quegli imbecilli al primo piano a finire il lavoro" senteziò Nephillo.

"Penso proprio di no" disse la Principessa, preparandosi per un altro sbarramento di incantesimi.

"Lasciala in pace" gridò Zelgadiss, combattendo con più vigori ciò che lo imprigionava.

Amelia lanciò un'occhiata a Zelgadiss che sembrava combattere con una specie di catene invisibili mentre lei e Nephillo si fronteggiavano.

"Devo colpirla abbastanza forte da rompere il campo di forza e portare Zelgadiss fuori da qui" pensò Amelia.

Nephillo castò alcuni incantesimi potenti, ma non così tanto come la Principessa si era aspettata.

"Che stia tramando qualcosa?" Si chiese Amelia.

Nephillo interruppe improvvisamente il suo attacco e andò da Zelgadiss. Afferrò la gola della Chimera, le sue mani brillavano di potere.

"Una mossa ed è morto" senteziò. La Principessa rimase immobile dopo aver sentito la minaccia.

"Pensavo avessi detto che questa stanza fosse foderata di Trialcon" gracchiò la Chimera.

"Lo è" rispose la mazoku.

"Allora perchè lei riesce a castare incantesimi e io no?"

"Faeva tutto parte dell'illusione" rispose lei. "Hai sempre dato per scontato che una volta recuperata la tua forma umana avresti perso il tuo potenziale magico. Così c'ho lavorato sopra, ma possiamo discutere i dettagli più tardi" poi si voltò verso Amelia che continuava a rimanere immobile.

"Lascialo andare" disse la Principessa.

"Perchè dovrei? Perchè sua Altezza Reale lo ordina?"

Guardò Amelia con due occhi freddi e brillanti e la Principessa capì che intendeva mantener fede ad ogni singola parola della sua minaccia.

"Devo allontanarla da Zelgadiss e indebolire il campo di forza così che gli altri possano aiutarci" pensò la ragazza, guardando la mazoku che teneva stretta fra le dita la vita di Zelgadiss. Quelle dita che rilucevano di un bagliore bluastro intorno alla sua gola. "Blu! E' così che posso fare!" pensò eccitata.

"Sarebbe un peccato aver passato tutti questi guai per poi ucciderlo, non ti pare?" Esclamò, avvicinandosi lentamente. "Voglio dire, è ovvio il motivo per cui sei così ansiosa di averlo. Hai buon gusto"

"Cosa diavolo sta facendo?" Pensò Zelgadiss guardandola mentre Nephillo si girava per osservare lui.

Mentre Nephillo era girata, Amelia mormorò in silenzio a Zelgadiss alcune, veloci parole e lui capì all'istante i suoi piani.

"Adulare i miei gusti non salverà nè lui nè te. Posso sempre trovarmene un altro" esclamò Nephillo.

Amelia adesso si trovava ai piedi del letto e fissava i due. Con la mano libera Nephillo afferrò il braccio di Amelia.

"Ti ho detto: una mossa ed è morto" ringhiò la mazoku, ficcando le unghie nel braccio della Principessa.

"Source of all souls that dwell in the infinite . . ." iniziò Zelgadiss.

"Everlasting flame of blue" aggiunse Amelia.

"Cosa?" Esclamò la mazoku, guardando nervosamente prima l'uno e poi l'altra.

"Be called forth here and now, RA-TILT!"


Gli altri stavano aspettando fuori, impazienti, quando sentirono un boato provenire dall'estremità più lontana della fortezza.

"Grandioso, un'altra ondata" brontolò Lina. "Vorrei poter friggere questo posto con una Fireball" e subito dopo una sfera di energia partì dalle sue mani.

"Lina, hai appena lanciato una Fireball?" Chiese Bubbles.

"Esatto!"

"Il campo si è rotto. Ce l'ha fatta, andiamo a prenderli e usciamo di qui" Esclamò Daisy e iniziò ad avvicinarsi.

Il doppio Ra-Tilt aveva scaraventato Nephillo attraverso il muro con la sua potenza. Zelgadiss si sentiva debole dopo aver castato l'incantesimo con un braccio solo ma riuscì a mettersi seduto.

"Andiamo, sono tutti fuori. Dobbiamo uscire" disse Amelia, aiutandolo ad uscire dal letto.

"Tu stai bene?" Chiese lui.

"Sto bene. Ma desso usciamo di qui"

le porte della stanza si aprirono e Amelia trovò la pianta di quell parte del castello molto più invitante di quella delle altre parti.

"Quassù sembra un vero e proprio castello" disse la ragazza. "Se troviamo una torre possiamo fare dei segnali agli altri"

"Pensi che sia morta?"

"Non lo so ma non voglio rimanere qui a scoprirlo. Vieni, andiamo da questa parte" esclamò, indicando a sinistra. "Puoi correre?"

"Sì"

"Bene"

I due attraversarono il corridoio girando a sinistra e a destra finchè non raggiunsero una finestra e tramite essa una scala nell'angolo dietro ad una curvatura del muro.

"Sembra che abbiamo trovato l'entrata di una delle torri. Pensavo che si sarebbe voluto più tempo" disse Amelia e s'incamminò. Non aveva fatto più di una rampa di scale che la stanchezza prese il sopravvento. La Principessa mancò uno scalino e inciampò.

"Amelia?"

"Scusa, probabilmente mi manca solo un pò il fiato. C'è voluto un sacco di lavoro di gambe per trovarti" spiegò lei. "Ma sono felice che tu sia sano e salvo"

"Non lo sarei se non fosse stato per il tuo piano" disse lui, ricordando le parole silenziose che Amelia gli aveva detto 'Doppio Ra-Tilt a campo ravvicinato'. "Anch'io sono contento che tu stia bene" sorrise e la sollevò dallo scalino. "Ti porterò io per il resto della strada. Sali sulla mia schiena" Si voltò e la Principessa gli avvolse le braccia intorno al collo e le gambe intorno alla vita.

"Tieniti forte" disse il ragazzo e la sentì stringersi a lui un pò di più.

"Okay, sono pronta" esclamò lei.

Zelgadiss salì le scale ad incredibile velocità, tutto il tempo cosciente del peso della Principessa contro la sua schiena. La morbidezza che gli sfiorava leggermente le spalle mentre correva.

"Oh no. Non è il momento di pensare a cose simili" gridò a se stesso.

"Le scale sembravano non avere fine in quella torre mentre continuava a correre.

"Dobbiamo salire ancora diversi piani" lo informò Amelia, avvicinandosi al suo orecchio.

"Quanto è grande questo posto?"

"Non chiederlo" ridacchiò lei, arrossendo per il calore che il suo respiro produceva sul collo di Zelgadiss.

Dopo altri minuti di corsa raggiunsero la cima della torre e trovarono una finestra.

"Questo è il capolinea" esclamò Zelgadiss.

"Penso di sì" rispose Amelia e scivolò giù dalla schiena della Chimera.

"E adesso?"

"Lanciamo un segnale e aspettiamo. BURST FLARE!"

La sfera di energia uscì dalla finestra ed esplose in una brillante luce bianca.

Non troppo lontano il segnale fu visto dagli altri che si avvicinarono per scoprirne la sorgente. Quando Daisy si avvicinò volando, il trio sulla sua schiena iniziò a lanciare occhiate ansiose.

"Vedete niente?" Chiese Bubbles.

"No" fu la risposta di Lina.

"Io credo di sì" disse Gourry. "In quella torre" e Daisy si avvicinò ulteriormente.

"E con questo fanno due avvistamenti in un giorno" fece notare la Rossa.

Amelia alzò lo sguardo e vide il luccichio delle scaglie sulla coda di Daisy e sorrise.

"Eccoli là!" gridò eccitata ed iniziò ad agitare le braccia mentre si avvicinavano.

Zelgadiss guardò fuori dalla finestra e vide un grande drago color lavanda con ali immense avvicinarsi alla torre, portando con sè tre passegeri.

"Daisy sei tu?" Chiese, mentre il drago si fermava accanto alla torre.

"Sì, sono io. Sono contenta che tu stia bene"

"Hey Zel, sono felice di riaverti di nuovo tra noi" lo salutò Lina e Gourry sorrise.

"Nephillo?" Chiese Bubbles, preoccupato.

"E' andata, grazie al cielo " rispose Amelia. "Sali Zelgadiss" fece un passo indietro. "Prima le Chimere" sorrise.

Zelgadiss salì su Daisy con l'aiuto di Gourry. Una volta sistematosi allungò un braccio per la Principessa che improvvisamente fece una smorfia di dolore.

"Amelia?!" Esclamò Lina.

La Principessa si guardò la gamba e notò che la sua ferita era apparsa di nuovo e con essa anche il miasma nero che l'aveva infettata.

"NON AVRAI PENSATO DI POTERMI UCCIDERE O DI LIBERARTI DEL MIO LIQUID NIGHTMARE COSI' FACILMENTE, VERO?" Una voce potente rieccheggiò attraverso la torre.

"Vieni fuori e fatti vedere" urlò Bubbles mentre le tenebre strisciavano intorno alla Principessa.

"NON STAVO PARLANDO CON TE, LEVATI DAI PIEDI!!!!" gridò la mazoku ed un forte scoppio scagliò il gruppo lontano dalla fortezza ad incredibile velocità. Mentre venivano scaraventati altrove, Zelgadiss vide con orrore Amelia sparire, avvolta fra le tenebre. Quando finalmente rallentarono, si ritrovarono nel mondo reale.

"Dobbiamo tornare indietro" gridò Zelgadiss.

"Non posso" disse Daisy "qualcosa ci tiene fuori dal Piano Astrale. Non riesco ad attraversarlo"

"Vuoi dire che siamo tagliati fuori?" Domandò Lina.

"Ho paura di sì" rispose Bubbles.

"Dobbiamo trovare il modo di tornare dentro" esclamò la Chimera. "Amelia è in serio pericolo"

"Lo sappiamo" disse la Rossa. "Nephillo non ha una grande opinione di lei"

"E' peggio di così"

"Cosa vuoi dire?"

"Nephillo non voleva soltanto la mia compagnia. Voleva prosciugare la mia essenza magica. Lo ha fatto con chissà quanti altri da quando il suo precedente amante è scomparso. Ucciderà Amelia di sicuro"

"Chi era il suo precedente amante?" Chiese Daisy.

"Shabranigdo" rispose Zelgadiss e gli altri lo guardarono spaventati per il destino della loro amica.

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