SLAYERS IN DREAMLAND
capitolo 13
LA STRADA PER LA SALVEZZA E' PIENA DI PERICOLI

Era seduto su una sedia in un lungo e spoglio corridoio, dondolandosi leggermente. Ogni due secondi volgeva preoccupato lo sguardo verso la porta che si trovava pochi metri più in là.

"Da quanto sono qui?" Si chiese vagamente la Chimera, mentre i minuti sembravano ore e le ore un'eternità. Si alzò per sgranchirsi le gambe e iniziò a camminare avanti e indietro per il corridoio nervosamente.

Lina e Gourry sedevano in silenzio e aspettavano preoccupati. Non troppo lontano, Bubbles consolava Daisy che sembrava in ansia quanto Zelgadiss.

Daisy aveva trasportato lo staff del Centro Medico fino alle rovine della fortezza di Nephillo il più velocemente possibile. Veloci com'erano giunti, avevano preparato la Principessa per trasportarla e l'avevano riportata in città. Una volta arrivata a Briseral era stata portata al Centro Medico dov'era stata sottoposto ad una serie di esami. Ma subito dopo erano stati chiamati anche alcuni membri della Gilda dei Maghi per un consulto, visti gli alti livelli di Liquid Nightmare presenti nella Principessa.

Lina aveva osservato l'incessante via vai di gente uscire ed entrare nella camera della Principessa, il quale era graduatamente diminuito fino a ridursi a pochi membri dello staf del Centro. A lei e agli altri erano state fatte tutte le domande possibili sulle ferite della Principessa e sulle condizioni in cui era quando l'avevano trovata. Avevano risposto meglio che potevano, sperando di essere d'aiuto. Gourry aveva anche detto loro i titoli dei libri sul Liquid Nightmare che aveva trovato nella biblioteca della Gilda dei Maghi.

Un'altra infermiera uscì dalla stanza di Amelia e Lina si alzò, fermandola.

"Cosa sta succedendo là dentro? Come sta?" Chiese la rossa.

"Amelia si riprenderà?" Domandò Daisy.

"La vostra amica è ancora in gravi condizioni" rispose l'infermiera, il che suscitò espressioni preoccupate da tutti quanti. "Dirò al dottor Odayaka Hinode di venire a parlare con voi"

"Chi è?" volle sapere Zelgadiss.

"E' sia un dottore che un membro della Gilda dei Maghi. Considerate le delicate condizioni della vostra amica è stato incaricato di supervisionare la sua cura. Avrà molte più informazioni da darvi. Vado a chiamarlo" l'infermiera sorrise e tornò nella stanza di Amelia. Pochi minuti dopo ne uscì un ragazzo alto, dai capelli color argento-acqua.

"Sono Odayaka Hinode" sorrise, offrendo la mano a Lina.

"Cosa sta succedendo?" Zelgadiss lo interruppe bruscamente. "Siamo qui da ore ed abbiamo soltanto visto un sacco di gente che usciva ed entrava"

"Abbiamo fatto alcune domande ma nessuno ci ha detto come sta" aggiunse Bubbles.

"Mi dispiace per questo, non avevo intenzione di farvi stare qui seduti per tutto questo tempo a temere il peggio. Il respiro e il battito del cuore di Amelia sono migliorati leggermente ma sono ancora molto deboli. Ha alcune costole ammaccate, lievi fratture ad un braccio e una gamba ed è ancora priva di sensi"

"C'è qualcosa che potete fare?"

"La soluzione è il Trialcon. Sapete già che non possiamo usare la magia, quindi abbiamo innanzi tutto cercato di stabilizzarla. Le abbiamo fasciato le costole così come i tagli. Alcuni volontari si sono offerti di andare a cercare altri pezzi di Trialcon nella zona in cui l'avete trovata. Abbiamo fuso insieme la maggior parte dei pezzi che avete trovato e ne abbiamo fatto un unico pezzo che abbiamo fissato con delle cinghie al suo petto per tenere a freno il Liquid Nightmare. Questo è un problema ancora più grande.." il dottore sospirò, sedendosi.

"Sembra che abbiate la situazione sotto controllo" disse Zelgadiss.

"Ma dà l'impressione di essere preoccupato per qualcos'altro" continuò la rossa.

"Lo sono. Non sappiamo quanto miasma c'è nel suo organismo. Per non parlare di tutta quella roba che circonda il suo corpo. Abbiamo bisogno di più Trialcon, molto di più e oltretutto questo Liquid Nightmare sembra essere contagioso" Tutti si guardarono fra loro sorpresi.

"Questo significa che stiamo male anche noi?" Chiese Gourry.

"No, abbiamo capito che è contagioso poco dopo che la Principessa è stata portata qui. Quando vi abbiamo esaminati, abbiamo usato un pò di Trialcon per far evaporare qualsiasi traccia di Liquid Nightmare ci fosse stata su di voi. La vostra esposizione è stata minima, fortunatamente. Questo reparto è stato isolato dal resto del Centro. Ha cominciato ad attaccarsi ai membri del mio staff e così ho ridotto il personale al minimo indispensabile"

"Ecco perchè non c'erano più così tante persone dopo un pò che eravamo arrivati" capì Lina ed Odayaka annuì.

"Le infermiere staranno bene?" S'informò Gourry.

"Abbiamo consegnato allo staff dei piccoli pezzi di Trialcon per mantenersi puliti"

"Questa è una buona notizia. Non vogliamo che qualcun altro venga infettato" esclamò Daisy.

"So che la mia conoscenza d'incantesimi curativi non è molto estesa, ma non potete proprio usare nessun tipo d'incantesimo curativo su di lei?" Chiese la Chimera.

"No e ne abbiamo provati una grande varietà. Alcuni dei tagli si sono infettati di recente e ha anche una febbriciattola che mi preoccupa"

"Quindi prima troviamo altro Trialcon, meno Liquid Nightmare ci sarà e meglio Amelia risponderà al trattamento?" Chiese Lina.

"Esattamente"

"Ma adesso è stabile?"

"Sì, le stiamo somministrando dei farmaci e stiamo usando delle pomate sulle ferite insieme al Trialcon. Sta combattendo una grande battaglia là dentro. La terremo sotto controllo stanotte. Adesso può essere stabile ma le sue condizioni sono molto gravi"

"Vorrei farlo io se non ci sono problemi" disse Zelgadiss a voce bassa ma abbastanza udibile da ottenere uno sguardo sorpreso dagli altri. "Io non ho bisogno di dormire molto come gli altri" iniziò a spiegare. "E penso che le infermiere e i dottori possano usare un pò di quel tempo per lavorare al trattamento"

"Le procurerò un sacco a pelo e un cuscino, così starà comodo" si offrì Odayaka.

"Inizierò a studiare un piano di ricerca per trovare altro Trialcon domani alle prime luci dell'alba" disse Lina.

"Bubbles ed io possiamo sorvolare l'area per controllare meglio le rovine" aggiunse Daisy.

"Sembra che voi due abbiate già qualcosa in mente" esclamò il dottore. "Se avete bisogno di qualcosa dalla Gilda dei Maghi chiedete pure" Odayaka sorrise.

"Apprezziamo il suo aiuto" rispose Lina.

Odayaka si alzò e si stirò leggermente. "Vado a vedere di quel sacco a pelo per lei. Visto che siete già stati disinfettati dal Liquid Nightmare potete tornare alla taverna quando volete" disse e s'incamminò per il corridoio.

Gli altri lo guardarono andarsene, poi tornarono a guardarsi tra loro.

"Sembra che sappia cosa sta facendo" commentò il mercenario.

"Credo che Amelia sia in buone mani" aggiunse Bubbles. "Zelgadiss starai bene là dentro, stanotte?"

"Io starò bene. E' di Amelia che dobbiamo preoccuparci" rispose, guardando la porta della sua stanza ancora una volta.

"Che ne dici se ti trovo qualcosa da mangiare, tipo un panino?" si offrì Daisy, alzandosi. "E' stata una giornata lunga e se hai intenzione di rimanere avrai bisogno di qualcosa nel tuo organismo"

"Vengo con te" esclamò Gourry, alzandosi anche lui dalla sedia.

"Anch'io" si aggregò Lina. "Ho bisogno di sgranchirmi un pò le gambe. Voi venite ragazzi?" Chiese, guardando Bubbles e Zelgadiss.

"No grazie, penso che rimarremo qui ad aspettare Odayaka" rispose Bubbles.

La rossa annuì e i tre attraversarono il corridoio in cerca di qualcosa da mangiare.

"Vuoi parlarne adesso che se ne sono andati oppure vuoi lasciar perdere" il mazoku chiese freddamente, sedendosi nel posto, adesso vuoto, accanto alla Chimera.

"Questo non sarebbe dovuto accadere" sussurrò Zelgadiss. "Perchè è successo a lei?"

"Non lo so. Credo che tutti ci siamo fatti questa domanda. Ora come ora dobbiamo concentrarci per aiutarla a guarire, come hai detto tu"

"Dobbiamo anche scoprire se Nephillo è morta per davvero oppure no"

"Penso che lo sia definitivamente"

"Come puoi esserne così sicuro?"

"Si sarebbe già fatta viva per assistere con gioia perversa a quesa situazione e inoltre la sua fortezza e in un cumulo di macerie. Credo che queste siano prove piuttosto valide. Ad ogni modo farò alcuni controlli nel Piano dei Sogni e nel resto del Piano Astrale adesso che è di nuovo aperto e , grazie all'incantesimo che ha usato su di te su Amelia, mi sono fatto un'idea di come funzioni la sua magia"

"L'unica persona che sa con certezza se quella psicopatica è viva, è in quella stanza priva di sensi" Zelgadiss sospirò. "Cosa sarà successo fra loro lassù?"

"Una battaglia che va oltre la mia immaginazione e, con un pò di fortuna, la nostra adorabile Principessa vivrà per raccontarci la storia" Bubbles sospirò, battendo la mano sulla spalla della Chimera che s'irrigidì leggermente.

"Cosa c'è? Ti diverte vedermi in ansia?"

"Cosa vuoi dire?"

"Quel commento sulla nostra adorabile Principessa. Lei è là dentro a combattere per la sua vita e tu adesso cominci..."

"Ok, allora è la tua adorabile Principessa. Ma non mi scuserò solo perchè ammiro molto la sua dolcezza. Non mi piace vederla soffrire nè più nè meno di te. Non avrai intenzione di diventare uno di quei nevrotici fidanzati rompiballe solo perchè penso che sia carina?"

"Non sono un rompiballe, nè il suo fidanzato"

"Allora sei solo nevrotico.." rise il mazoku.

"No" fece un mezzo sorriso. "Non sono stato molto me stesso ultimamente, soprattutto riguardo.."

"Hey, rilassati, ho una fissa per i complimenti alle belle ragazze" Bubbles si strinse nelle spalle "Impegnate o no e, ad ogni modo, l'amore rende tutti un pò scemi.."

"Non ho mai detto di essere innamorato" sussurrò Zelgadiss a sè stesso mentre l'ultima infermiera usciva dalla stanza di Amelia e Odayaka faceva ritorno.

"Hanno sistemato le cose per lei" disse il medico, annuendo all'infermiera uscente.

"La ringrazio" rispose la Chimera.

"Se vuole seguirmi le mostro dove può darsi una lavata e indossare una delle divise dello staff"

"Non è necessario"

"Ho paura di sì. Stiamo cercando di mantenere la stanza il più sterile possibile. Chiunque entra deve essere pulito a fondo. Ecco perchè la maggior parte di noi sembra in pigiama" rise.

Zelgadiss osservò gli abiti dell'uomo, notandoli per la prima volta. La maglietta e i pantaloni erano di taglio semplice e di colore grigio chiaro, le scarpe erano morbide e sopra indossava un camice da laboratorio con tasche capienti.

"E, senza offesa," aggiunse Odayaka "dovrebbe farsi un bagno per ripulirsi da tutta quella polvere delle rovine"

La Chimera guardò i suo vestiti e le sue mani sporche di polvere e ridacchiò.

"Allora immagino che mi debba fare strada.."

Lina e gli altri tornarono con Daisy che portava con sè una borsa di media grandezza.

"Siamo fortunati, questo posto ha una mensa e ti abbiamo preso un pò di minetra ed un panino" Daisy sorrise, passando il cibo a Zelgadiss.

"Va bene se lo porto dentro?" Chiese Zelgadiss, voltandosi verso Odayaka.

"Lo chiederemo, insieme al sacco a pelo non appena l'infermiera sarà qui"

"Non ci rimane che andare a riposarci pure noi" esclamò Lina.

"Specialmente se avete in programma di alzarvi presto domattina"

"Ci vediamo domani, d'accordo Zel?"

"Certo" annuì mentre gli altri si avviavano.

"Andrà tutto bene, vedrai" sussurrò Lina, prima di andarsene anche lei.

La stanza era più o meno della stessa misura di quella che avevano alla taverna. Le coperte erano di un bianco brillante, le pareti spoglie. L'unica cosa che risaltava era un piccolo vaso di girasoli in un angolo ed una piccola trapunta gialla e brillante, rimboccata intorno alla Principessa. Zelgadiss spostò lo sguardo incuriosito tra il letto e il vaso.

"Si sta interrogando sul vaso e sulla coperta che ho portato?" Chiese Odayaka.

"Sembrano un pò fuori posto in una stanza di ospedale" rispose lui.

"Non avevamo ancora finito di decorare le stanze per renderle più confortevoli quando abbiamo iniziato a ricevere pazienti. E' stata una delle infermiere a portarli. Ha detto che sembrava un colore che sarebbe piaciuto alla sua amica"

"Amelia apprezzerebbe il gesto"

"Come le stanno? I vestiti, intendo"

"Bene. Non mi sono reso conto di quanto ero sporco finchè non mi sono lavato"

"Ecco qua" esclamò Odayaka, passando a Zelgadiss un piccolo cubo con un bottone rotondo in cima. "Se succede qualcosa, prema in cima e qualcuno sarà qui all'istante" Zelgadiss prese il cubo e annuì.

"Di norma non permettereste a qualcuno di fare quello che sto facendo, non è vero?"

"Sinceramente no, ma ho avuto la sensazione che non avrei potuto dirle niente per tenerla lontano da qui"

"Esatto"

"Ci vediamo domani mattina, allora. Srotoli il sacco a pelo dove vuole e si ricordi di premenre i cubo se ci sono dei cambiamenti"

Quando Odayaka se ne fu andato, Zelgadiss prese il sacco a pelo dalla porta e lo distese accanto al letto della Principessa.

Si sedette sul sacco a pelo, aprì la borsa di cibo che Daisy gli aveva dato e iniziò a mangiare. Sebbene non si sentisse in vena di cibo, sapeva di dover mangiare qualcosa.

Bevve la minestra velocemente, notando a stento che era una crema di qualche vegetale o qualcosa di simile, ma senza curarsene troppo. Poi scartò il panino e ne staccò un grosso morso. Mentre masticava guardò Amelia e ricordò fin troppo bene il motivo per cui si trovava lì. Incartò di nuovo ciò che rimaneva del panino e appoggiò le braccia sul lato del letto, continuando a guardare.

Lei era immobile, vestita con una semplice camicia da notte che spuntava da sotto le coperte. Un velo di sudore brillava sulla sua pelle, per colpa della febbriciattola che aveva. Non poteva vedere la lastra di Trialcon sul suo petto, nè le bende a parte quelle poche che aveva sul collo. Però poteva capire dov'erano dai bozzoli che si delineavano da sotto le coperte.

"Sembra che abbiano pensato proprio a tutto" sussurrò notando la molletta che le teneva indietro le ciocche nere. Ogni tanto il Liquid Nightmare faceva capolino dalle coperte, per assicurarsi di non essere dimenticato.

Zelgadis le toccò il viso leggermente, percependo distintamente il calore febbricitante che la pelle irradiava sotto le sue dita. Poi sfiorò alcune ciocche dei suoi capelli e vide una brocca d'acqua e un gruppo di asciugamani puliti, sul tavolo accanto al letto, che erano stati lasciati lì per rinfrescare gli impacchi. L'intera scena rendeva l'idea di quanto gravemente fosse ferita, costringendo Zelgadiss a volgere lo sguardo.

"Non lascerò che accada" esclamò, tornando ad osservare la sua forma addormentata. "Non ti lascerò morire. Odayaka dice che stai combattendo con tutte le tue forze. Farò tutto ciò che posso per aiutarti. Questa è una battaglia che non ti lascerò combattere da sola" giurò in un basso sussurro che rispecchiava la sua determinazione. "E se Nephillo è ancora viva, gliela farò pagare"

Zelgadiss passò il resto della notte a controllare le pulsazioni di Amelia e a cambiarle gli impacchi sulla fronte. Inoltre usò gli asciugamani per rinfrescarle il viso e il collo quando ce n'era bisogno, stando molto attento alle bende sul collo.

Aveva notato che ogni tanto i muscoli del suo viso si contraevano e le sue palpebre si muovevano leggermente. All'inizio aveva pensato che fossero i segni di un suo prossimo risveglio, ma poi si era reso conto che si trattava solo di movimenti involontari nel sonno.

Quando giunsero le prime ore del mattino, l'infermiera della sera precedente venne a dargli il cambio; la ragazza gli mostrò una stanza attigua dove lui cadde in un sonno esausto. L'infermiera tornò nella stanza della Principessa e trovò Odayaka che controllava la sua paziente.

"Buongiorno Aya, come sta Zelgadiss?" Chiese, mentre lei prendeva posto accanto a lui.

"Sta dormendo in una delle stanze libere del corridoio. Era veramente esausto, forse dovrebbe dargli un'occhiata quando si sveglia"

"Hai usato la tua pietra di Trialcon su di lui?"

"Sì, ma non ce n'era bisogno. Non c'è stata una sola traccia di Liquid Nightmare su di lui da quando sono arrivati qui" spiegò Aya.

"Capisco" rispose il medico pensosamente, mentre continuava a controllare la Principessa. "Nel complesso è ancora stabile. La febbre si è alzata un pò da ieri sera e le infezioni in alcune ferite si sono espanse molto velocemente"

"Forse il Liquid Nightmare velocizza il processo d'infezione" disse l'infermiera.

Odayaka annuì. "Stavo pensando la stessa cosa. Iniziamo con l'applicare nuovamente le bende e le pomate ad intervalli regolari e somministrarle anche qualcosa per la febbre ogni due o tre ore. Stavo pensando a qualcosa come il Norani, visto che è valido sia contro la febbre che contro le infezioni"

"Anche lo Xambia è buono per entrambi ed è anche più forte"

"Allora usiamo quello. E' un bene avere qui una specialista in farmaci" Aya sorrise e iniziò a prendere nota delle prescrizioni.

"Speriamo che i suoi amici siano fortunati oggi nella ricerca di altro Trialcon per noi. Se ci sono dei cambiamenti: sarò alla biblioteca della Gilda nelle prossime ore"

"La biblioteca?"

"Voglio dare un'occhiata a quei libri sul Liquid Nightmare che mi ha segnalato il mercenario. Potrebbe esserci scritto qualcosa di utile che può aiutarci con il trattamento della Principessa."

Al centro della tavola c'era una teiera di caffè che spandeva per la stanza il suo forte aroma. Lina e Diasy sedevano di fronte a Bubbles e Gourry intorno al piccolo tavolo da pranzo in camera di Daisy. Fuori il sole era sorto da poco e Bubbles iniziò a riempire tazze per tutti.

"Non ho dormito molto bene stanotte" disse Gourry, muovendo il collo per far lavorare i muscoli acchilosati.

"Credo che nessuno di noi lo abbia fatto" rispose Daisy, stirandosi. "Sono accadute molte cose e ci sentiamo tutti un pò stressati"

"Speriamo che il caffè ci aiuti a svegliarci"

"Ora che abbiamo bevuto il nostro caffè possiao metterci al lavoro" esclamò Lina.

"Sono ancora dell'idea che dovremmo volare sopra l'area "iniziò Daisy " in questo modo sapremo esattamente quanto territorio dobbiamo coprire"

"E io credo che sarebbe utile fare anche una mappa delle rovine e dividerla in sezioni"

"Dobbiamo isolare l'area in cui abbiamo trovato Amelia. Alcuni maghi sono andati a dare un'occhiata più da vicino al Liquid Nightmare mentre noi eravamo al Centro e hanno detto che sembra piuttosto localizzato" aggiunse Bubbles.

"Non avremo bisogno di attrezzi per scavare nelle rovine?" Chiese Gourry.

"Dovremo trovare un posto dove comprarle ma nessuno sarà aperto prima di alcune ore" rispose Lina.

"Possiamo usare questo tempo per fare un rilevamento topofrafico della fortezza per tracciarne la mappa" propose Daisy.

"Ho una mappa delle foreste intorno all'area" esclamò Lina e la srotolò sul tavolo. "Tutto ciò che dobbiamo fare è segnare i confini della fortezza e partire da lì"

"Sarà un sacco di terreno da coprire" commentò Bubbles, osservando la mappa.

"Non con due draghi in squadra" Lina sorrise ai due mazoku fratelli.

"Lo faremo, per la salvezza di Amelia" esclamò Daisy.

"Allora faremo meglio ad iniziare se vogliamo controllare i negozi non appena apriranno" disse Gourry. "Se la fortezzza è davvero così grande, forse dovremo chiedere aiuto?"

Lina si alzò e si diresse verso la porta mentre gli altri si alzavano dal piccolo tavolo.

"Non credo che troveremo molte persone. Tutti hanno affari da sbrigare e altre responsabilitò. Potremo trovare un pò di gente ma non molta. Prendete quello che vi serve e troviamoci all'entrata fra cinque minuti" concluse lei, uscendo.

"Ho alcuni strumenti per tracciare le mappe che penso possano esserci utili" esclamò Bubbles e poi si recò nella propria stanza.

Il sole stava salendo alto nel cielo, i suoi raggi si riflettevano sulle scaglie blu/grigie facendole risplendere. La coda di Bubbles si piegavano in spirali mentre volava sulle rovine della fortezza di Nephillo, attirando l'attenzione di Lina.

"Lina, hai già finito di segnare questa sezione? Lina?"

"Uhm sì, l'ho segnata" rispose lei, velocemente.

"Va tutto bene lassù?"

"Sì, stavo solo......come fa a fare quella cosa con la coda?"

"Fare cosa?"

"Piegarla in quella maniera"

"Non lo so" rise Bubbles. "L'ho sempre fatto"

Volarono sopra un'altra sezione delle rovine perchè Lina potesse riportarla sulla mappa. In lontananza la maga scorse il luccichio di scaglie color lavanda.

"Presto dovremmo aver finito, visto che Diasy e Gourry sono partiti dalla parte opposta per incontrarci nel mezzo" esclamò Lina osservando il terreno e confrontando i confini con quelli della sua mappa.

Nel frattempo Daisy volava sull'altra estremità della fortezza con Gourry sulla schiena.

"Okay, dovrebbe esserci un grosso masso roccioso con un piano in pendezza da qualche parte sulla mappa. Segna il punto in cui finisce la fortezza in questa zona, riesci a vederlo?"

"Sì, ce l'ho!" rispose Gourry, segnando la mappa. "Hey non è Bubbles quello là?"

"Sì, sono proprio le scaglie di mio fratello" Diasy rise e volò un pò più avanti.

"Daisy, quanto Trialcon credi che dobbiamo trovare per Amelia?"

"Non lo so. Hinode-san ha detto che non sa quanto Liquid Nightmare ci sia nell'organismo di Amelia. Ha detto che serve molto Trialcon. Quercia gigante a sinistra" lo avvisò.

"Segnata" annotò il mercenario. "Non voglio che Amelia muoia. E' una mia amica, non riesco ad immaginare di non averla intorno"

"Non preoccuparti Gourry, Odayaka sembra un buon medico e con noi che cerchiamo altro Trialcon si riprenderà. E' una persona forte, tutto questo non avrà la meglio su di lei"

"Credo che tu abbia ragione" rispose Gourry e fece altri segni sulla mappa. Nonostante la speranza di Daisy però, il mercenario era ancora preoccupato per il destino della sua amica mentre continuavano a tracciare i confini delle rovine.

Le due squadre lavorarono duramente su entrambi i lati della fortezza, convergendo al centro. Avevano tracciato la mappa dei confini e segnato i punti alti e bassi all'interno delle rovine della fortezza. Poche ore dopo l'alba i due gruppi si incontrarono nel centro delle rovine e confrontarono ciò che avevano scoperto.

Stesero le due metà della mappa una accanto all'altra per avere un quadro completo delle rovine.

"Bene, eccola qui, la mappa intera" esclamò Lina.

"Non sembra così grande come nel Piano Astrale" commentò Gourry.

"Probabilmente perchè la nebbia che c'era intorno alla fortezza aiutava a creare l'illusione che fosse enorme" rispose Daisy.

"Ad ogni modo è sempre piuttosto grande" disse Bubbles. "Ci sarà più facile setacciarla se la dividiamo in sezioni"

"Abbiamo bisogno di qualcosa per segnarle, tipo delle bandiere" aggiunse Gourry.

"Questa è l'area in cui abbiamo trovato Amelia" Daisy indicò un punto sulla mappa. "E' la più grande concentrazione di Liquid Nightmare dell'intero posto. Dev'essere il luogo in cui hanno combattuto. Non abbiamo visto altre masse di miasma nelle zone che abbiamo sorvolato"

"Potrebbe essercene dell'altro nascosto sotto le rovine nei dintorni. Dovremo segnare anche quelle" disse Lina.

"Adesso i negozi dovrebbero essere aperti, possiamo comprare gli attrezzi" esclamò Daisy.

"Io andrò a vedere come se la sta passando Zel" annunciò Lina. "Speriamo che sia riuscito a dormire almeno un pò"

"Hai intenzione di svegliarlo per farlo venire a darci una mano?" Chiese Gourry.

"No, ma voglio essere sicura che stia riposando. Sapete com'è fatto Zel" gli altri annuirono, comprensivi.


Zelgadiss si girò su un fianco e sentì che gli veniva messo qualcosa di morbido sulle spalle. Socchiuse gli occhi e vide l'infermiera della notte precedente sistemargli la coperta sotto il mento.

"Che succede?" Chiese.

"Sei in una stanza libera del Centro. Hai avuto una lunga nottata"

"Amelia?" Chiese, svegliandosi un pò di più.

"Hinode l'ha esaminata dopo che ti ho portato qui. E? ancora stabile. Hai fatto un ottimo lavoro di sroveglianza" disse l'infermiera.

"Come ti chiami?" Chiese lui, cercando di sedersi.

"Sono Aya Bressman. Sto assistendo nelle cure alla tua amica"

"Quindi sei un'infermiera?"

"Si e no. Sono la specialista in farmacologia di questo ospedale. Miscelo gli ingredienti per le medicine e faccio anche ricerche su nuovi trattamenti per i casi insoliti" spiegò.

"Come quello di Amelia?"

"Sì. Adesso però hai bisogno di riposare"

"Sto bene" rispose lui, cercando di nuovo di alzarsi solo per ricadere indietro sul letto. "Che cosa mi sta succedendo?"

"Si chiama esaurimento. Hai bisogno di riposo, niente discussioni"

"Credo di essere troppo stanco per discutere" la Chimera sbadigliò e chiuse gli occhi.

"Bene, adesso dormi" sussurrò Aya e uscì. Mentre chiudeva la porta incontro Lina che veniva giù per il corridoio.

"Tu sei la ragazza di ieri, giusto?" chiese la maga.

"Sì, sono Aya. Sei venuta a vedere i tuoi amici?"

"Hum, sì"

"Amelia è nelle stesse condizioni di ieri e il tuo amico Zelgadiss sta dormendo in una delle stanze libere. E' veramente esausto"

"Non preoccuparti, non avevo in mente di svegliarlo. Quando si sveglia digli che siamo al sito a scavare. E fallo sapere anche ad Odayaka, non appena troviamo un pò di Trialcon gliel porteremo"

"Mi assicurerò che lo venga a sapere" Aya annuì mentre la maga se ne andava.


"Picconi?"

"Ci sono!"

"Carriole?"

"Ci sono!"

"Che ne dite di un carro per caricarci tutta questa roba?" Chiese Daisy.

"Ne vado a prendere uno io mentre voi finite" rispose Gourry.

"Okay, Lina dovrebbe essere qui fra poco per aiutarci" esclamò Bubbles.

"D'accordo, torno fr aun attimo" salutò Gourry e uscì correndo dal negozio. Bubbles riportò la sua attenzione su Daisy e sulla lista.

"Forse dovremmo cercare un modo per fare gran parte del lavoro con la magia?!" disse Daisy, passando fra gli scaffali del negozio.

"Far saltare tutto non va bene, creerebbe soltanto più rovine fra le quali scavare" ragionò Bubbles.

"Potremmo usare la levitazione per spostare i pezzi più grossi" disse Daisy. "Dovrò pensarci su ancora un pò"

"Già" annuì lui. "Penso che dovremo prendere un carrello per metterci dentro i pezzi che troviamo. Sembra che Gourry abbia trovato il carro" disse, vedendo il mercenario attraverso la vetrina del negozio.

"E ha portato anche un pò di compagnia" aggiunse Daisy, seguendo Bubbles all'esterno.

"Hey, ho il carro" esclamò Gourry, indicando il tiro a due sul quale era arrivato.

"Ma cosa ci fanno qui tutte quelle persone?"

"Vogliamo aiutare" rispose un uomo, facendo un passo avanti. "Abbiamo sentito delle codnizioni della vostra amica e vogliamo dare una mano a cercare fra le rovine"

"Alcuni di noi facevano i minatori vicino ad Atlas City" gridò qualcuno.

"Apprezzeremo tutto l'aiuto che potrete darci" sorrise Daisy.

"Bene" annuì un uomo. "La Gilda degli spadaccini è già sul posto pronta ad iniziare. Abbiamo scoperto com'è fatto il Trialcon grazie ad alcune persone del Centro e..."

"Che sta succedendo?" Interruppe qualcuno. Quando una parte della folla si spostò di lato, Bubbles e Daisy videro Lina che guardava confusa la gente.

"Abbiamo dei volontari" sorrise Bubbles.


Zelgadiss si tirò su a sedere sul letto e stirò le braccia mentre la porta si apriva.

"Mi fa piacere che tu sia sveglio" disse Aya, entrando. "Abbiamo lavato i tuoi abiti" aggiunse, appoggiando il fagotto ripiegato.

"Come sta Amelia?" Ci sono cambiamenti?"

"La febbre si è alzata un pò e l'estensione delle infezioni in alcune ferite è aumentata" rispose lei, sedendosi.

"E il Liquid Nightmare?"

"E' stretto intorno a lei ancora più di prima. Pensiamo che stia accelerando il processo d'infezione"

"Avevo pensato di chiamarvi ieri notte ma non l'ho fatto. Avrei dovuto saperlo"

"Cosa vuoi dire?"

"Il suo battito e il suo respiro sono rimasti costanti durante la notte, ma la sua pelle era calda. Ho notato che era diventata un pò più calda ma ho pensato che dipendessa solo dal fatto che la toccavo dopo aver cambiato gli impacchi"

"Come hai fatto a controllare il suo respiro e la temperatura?" Domandò Aya.

"Posso sentirli. Essendo una chimera i miei sensi sono amplificati" spiegò. "Pensavo che, lavorando in medicina, fosse una cosa normale per voi"

"Non c'ho pensato. Noi tutti qui consideriamo te e i tuoi amici come qualsiasi altra persona che vive in città" Aya sorrise. Il commento fece drizzare leggermente le orecchie di Zelgadiss. "Ad ogni modo" continuò "non c'era niente che tu potessi fare per l'aumentare della febbre. Anche con i tuoi sensi un grado o due potrebbero esserti sfuggiti, specialmente considerando tutte le altre ferite di Amelia. Non preoccuparti, è sotto trattamento e la stiamo monitorando"

"Dov'è Odayaka, adesso?"

"E' andato alla biblioteca della Gilda nella speranza di trovare altre informazioni sul Liquid Nightmare che potrebbero esserci d'aiuto col trattamento. Invece i tuoi amici sono alle rovine a cercare altro Trialcon"

"Perchè non sono venuti a prendermi?" Chiese Zelgadiss, tirando indietro le coperte e uscendo dal letto.

"A dire il vero Lina è venuta, ma stavi ancora dormendo. Le ho detto che avevi bisogno di riposare" spiegò Aya.

"Non ho bisogno di dormire, ho bisogno di uscire di qui"

"Per aiutare la tua amica, capisco" Aya annuì "ma quando ti ho dato il cambio stamani eri praticamente stanco morto. Come ti sei appoggiato al letto ti sei addormentato"

"E' meglio che vada" disse, alzandosi e afferrando i suoi vestiti.

"Continuo a pensare che dovresti riposarti ancora un pò" esclamò lei mentre la Chimera si dirigeva in bagno. Dopo alcuni minuti Zelgadiss riemerese con addosso i suoi vestiti e si sedette sul letto per mettersi gli stivali.

"Vorrei parlare con Odayaka non appena tornerà dalla biblioteca. Puoi mandarmi un messaggio o qualcuno ad avvertirmi?"

"Sì"

"Grazie" annuì la Chimera poi corse fuori dal centro, diretto al sito a grande velocità.


La mattinata era trascorsa velocemente mentre i volontari lavoravano nel campo delle rovine. Il sito era s tato diviso in sezioni, in ognuna delle quali lavorava un piccolo gruppo di persone. Oltre ai volontari, vari negozi in città avevano donato degli attrezzi e del cibo.

All'interno di una grande tenda, Lina e li altri erano intorno ad un tavolo con una mpaa del campo stesa davanti a loro.

"Avevi ragione Gourry" iniziò la Rossa "I volontari erano ciò di cui avevamo bisogno"

"Non riesco ancora a credere che tutta questa gente sia qui" esclamò Daisy.

"Non vedo perchè no, sembra che tutti in questa città riescano a lavorare bene insieme" commentò Gourry.

"Ma c'è ancora molto da fare" sospirò Bubbles, e riprese a studiare la mappa con gli altri.



Zelgadiss arrivò al campo e rimase sorpreso da tutta quella attività. Era pieno di gente che scavava fra pile di ciottoli e che trasportava carichi di rocce. Una ragazza che trasportava pale gli passò accanto e la Chimera si affrettò a fermarla.

"Mi scusi, sto cercando i miei amici: una maga e un mercenario"

"Sicuro, sig. Zelgadiss, sono in quella tenda laggiù" indicò a sinistra. "Oh e congratulazioni per la sua vittoria e non si preoccupi, troveremo abbastanza Trialcon per aiutare la sua amica"

"Hum, grazie" annuì lui e si diresse velocemente verso la tenda.

Quando arrivò, sentì un chiaccherio sommesso. Entrò nella tenda e li trovò tutti intorno ad un tavolo con una mappa, impegnati a discutere profondamente.

"Avete iniziato alla grande" esclamò, attirando la loro attenzione.

"Zelgadiss" Daisy sorrise e gli si avvicinò. "Come sta Amelia?"

"La febbre si è alzata e le infezioni sono aumentate. Odayaka è alla biblioteca della Gilda a fare altre ricerche sul Liquid Nighmtare. Hanno aumentato le medicazioni, ma..."

"Il Trialcon è la chiave di svolta che cambierà la situazione" finì Lina. Zelgadiss annuì.

"Bè vieni qui e ti faremo il resoconto" continuò la maga, facendogli cenno di avvicinarsi.

"Come hai notato abbiamo aiuto" disse Bubbles.

"E una tenda di cibo se ti viene fame" aggiunse Gourry.

"Sto bene" rispose Zelgadiss e guardò la mappa. "E così avete segnato l'area della fortezza?"

"E l'abbiamo divisa in sezioni nelle quali la gente sta scavando" spiegò Lina. "Abbiamo isolato la zona in cui abbiamo trovato Amelia. E' ancora carica di Liquid Nightmare. Abbiamo abbastanza volontari per lavorare ad un terzo del sito. Ora come ora stiamo cercando altri metodi per fare ricerche più efficenti"

"Quanto Trialcon avete trovato fin'ora?"

"Non molto" rispose Bubbles. "I pezzi che abbiamo trovato sono piccoli, più o meno mezzo chilo credo"

"Dobbiamo trovarne una grande quantità da qualche parte fra le rovine" sospirò Daisy.

Zelgadiss osservò la mappa da vicino e pensò.

"I muri della stanza in cui ero rinchiuso erano rivestiti di Trialcon" iniziò improvvisamente. "Se riuscissimo a trovare quella stanza, dovrebbe esserci abbastanza Trialcon per Amelia"

"Ma hai un'idea di dove ti tenesse rinchiuso nella fortezza?" Domandò Bubbles.

"No, ma forse l'avete voi: cos'è successo quando eravate fuori in attesa di Amelia?"

"Riuscivamo a contattare Amelia attraverso il cristallo che le avevo dato, l'abbiamo usato come catalizzatore nel tuo Piano Astrale" spiegò Bubbles.

"Il mio piano Astrale?" Chiese confuso la Chimera.

"Ti spiegherò più tardi" lo rassicurò Bubbles. "Lei disse che si stava dirigendo ai piani superiori"

"Ma il collegamento si è interrotto quando sono iniziate quelle ondate dalla fortezza" spiegò Lina. "E non sappiamo dove è stata portata dopo che siamo stati chiusi fuori dal Piano Astrale"

"Siamo dovuti andare piuttosto vicini alla fortezza per far funzionare il cristallo. Abbiamo sorvolato tutta la parte della fortezza che riuscivamo a vedere" aggiunse Bubbles.

"Dov'eri la prima volta che hanno parlato con Amelia, Daisy?" Chiese la Chimera.

Daisy guardò la mappa, studiando la forma grezza in cui le rovine erano cadute.

"Credo di essermi avvicinata da questo lato" rispose e indicò una sezione ad ovest della mappa. "Eravamo da qualche parte qui in mezzo a queste sezioni quando abbiamo sentito Amelia per la prima volta"

"Quindi dobbiamo concentrare i nostri sforzi qua e lasciar continuare i volontari dove sono ora"

"Ma non siamo certi che la stanza in cui ti ha tenuto si trovi qui" commentò Gourry.

"Ad ogni modo ci siamo vicino. I pezzi più piccoli potrebbero essere macerie provenienti da una qualche esplosione, il che significa che più ci avviciniamo più grandi potrebbero essere i pezzi che troviamo. Alcuni calcoli e sarò in grado di indicarvi l'area più specificamente" disse Zelgadiss. "Ma ho bisogno di una copia della mappa".

"Hai intenzione di andare da qualche parte?" Chiese Lina.

"Vado a portare al Centro il Trialcon che avete trovato. Forse Odayaka è tornato e avrò la possibilità di parlargli"

"In verità sono venuto qui per risparmiarti il viaggio"

Tutti si voltarono e videro Odayaka all'entrata della tenda.

"Come sta Amelia?" Chiese Gourry.

"E' troppo presto per dire se le medicazioni stanno facendo il loro effetto, ma sta come prima"

"Aya ha detto che era andato alla biblioteca per delle ricerche" disse Zelgadiss.

"Sì. Un amico mago sta cercando un modo per misurare il Liquid Nightmare"

"Misurarlo?" Chiese Daisy.

"Riuscire a calcolare quanto miasma si trova nel corpo di Amelia ci aiuterebbe a capire l'effettiva gravità della situazione. Ora come ora non nè sappiamo molto" spiegò Odayaka.

"Stavamo dicendo a Zel che fino ad'pra abbiamo trovato solo piccoli pezzi di Trialcon" disse Lina, raggiungendo un'altra parte della tenda e prendendo una piccola sacca che poi passò ad Odayaka.

"Possiamo fondere questi per farne altre stecche per la sua gamba fratturata" Odayaka sorrise, aprendo la borsa e meravigliandosi alla vista delle pietre lucenti. Il gruppo sorrise alla prospettiva che il primo frutto dei loro sforzi avrebbe aiutato la loro amica.

"Perchè non fare una pietra più grande come avete fatto con gli altri pezzi che abbiamo trovato?"

"Perchè credo che la ferita sulla sua gamba sia il punto di entrata del Liquid Nightmare. Del Trialcon direttamente sulla gamba potrebbe migliorare le cose, specialmente considerando che quella ferita è più grave delle altre"

"Amelia disse che aveva attraversato una trappola e che un raggio di quella roba le aveva sfiorato la gamba" ricordò Bubbles.

"E disse che si era curata con un incantesimo" aggiunse Daisy.

"Ma uno più potente di quello che avrebbe normalmente usato per una ferita del genere"

"Amelia deve aver sifillato un pò del miasma all'interno della gamba durante l'incantesimo curativo e Nephillo è stata in grado di agitarlo abbastanza da riaprire ed espandere la ferita, facendone entrare ancora di più nel corpo di Amelia" ragionò Odayaka. "Nel frattempo prenderò questo e tornerò a lavoro. Vi avveritrò se ci sono dei cambiamenti"

"Grazie" Daisy sorrise mentre il dottore usciva.

"Mi metto a localizzare quelle coordinate" annunciò Zelgadiss.

"Che ne dici di iniziare a controllare quella sezione?" Domandò Gourry.

"Abbiamo bisogno di alcune cose prima di andare" rispose Lina.

"Possiamo fermarci anche alla tenda del cibo prima di iniziare?"

"Sicuro, prenderemo uno spuntino" la rossa sorrise mentre uscivano.

"Presumo che io controllerò i progressi dei volontari" Bubbles alzò le spalle. "Vieni anche tu Daisy? Daisy?"

Daisy era vicino al tavolo e fissava la piccola pietra nelle sue mani. Alzò lo sguardo su Bubbles.

"Voglio incontrare il mago che sta lavorando a quel progetto per Odayaka" disse.

"Conosco quello sguardo, sorella, cos'hai in mente?"

"Niente....per ora. Lo saprò una volta che avrò parlato con quel mago e fatto alcuni test."



Aya finì di cambiare le bende ad Amelia e poi prese una sedia per riposare. Si asciugò la fronte con un fazzoletto che aveva nella tasca del camice e sospirò.

"Bene, ho finito per oggi" disse alla sua paziente addormentata. "Cambiarti le fasciature e medicarti sta diventando un grosso lavoro. Credo che questo significhi che dovrò prendermi un assistente"

Aya si stirò leggermente mentre la porta si apriva.

"Sembra che io stia facendo un sacco di entrare" esclamò Odayaka, entrando con gli strumenti.

"Dottore, lasci che l'aiuti" disse Aya, pronta ad alzarsi.

"Come sta?"

"Come al solito. Ho aumentato il dosaggio dello Xambia e ho appena finito con le bende e i medicamenti"

"Sono stato alle rovine. Quella gente ha dei volontari per la ricerca del Trialcon. Hanno trovato alcuni pezzi che ho fuso in stecche"

"Per via del punto di entrata?" Odayaka annuì.

"Ad essere sinceri ci stiamo muovendo piuttosto lentamente" commentò Aya iniziando a rimuovere le vecchie stecche. "So di essere solo una consulete in farmacologia, ma sento che abbiamo bisogno di un metodo più efficace per amministrare le sue medicazioni e di utilizzare il Trialcon che abbiamo"

"Sono d'accordo" il dottore annuì, aiutandola con le bende e le nuove stecche. "Sto lavorando ad alcune teorie da quando ho iniziato le mie ricerche"

"Bene, anch'io lo sto facendo" rispose Aya.

"E presto saremo in grado di sapere quanto Liquid Nightmare c'è nel suo organismo" aggiunse lui, assicurando le stecche.

"E' una buona notizia" esclamò Aya, studiando il loro lavoro. "Perchè se le cose non cambiano al più presto..."

"Non voglio neanche pensarci" rispose Odayaka, fissando la principessa immobile sul letto.

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