SLAYERS IN DREAMLAND
capitolo 15 (prima parte)
DEBOLI SUSSURRI E LACRIME DI GIOIA

Zelgadiss era disteso sul suo letto alla taverna e fissava il soffitto.

"So che Aya vuole che mi riposi ma non credevo che sarebbe arrivata addirittura a prendere dei provvedimenti" pensò, ricordando la scena di quando era entrato nella taverna.

Era arrivato ed aveva trovato Bubbles e Gourry ad aspettarlo.

"Cosa ci fate qui?" Aveva chiesto.

"Ci assicuriamo che tu segua gli ordini del dottore" avevano risposto. Lo avevano accompagnato alla sua stanza e gli avevano detto di andare a letto.

"Quando Aya ti ha detto di riposarti un pò, diceva sul serio" aveva esclamato Bubbles. "Questo è per il tuo bene" Quindi se n'erano andati e avevano chiuso dentro la Chimera.

"Mi hanno chiuso dentro. Non posso credere che mi abbiano davvero chiuso dentro" borbottò Zelgadiss. Anche se sapeva di poter far saltare la porta, sapeva anche che ad attenderlo al piano di sotto c'erano due mazoku, un mercenario e una maga alla quale piaceva arrostire la gente con le fireball per divertimento. Risistemò il cuscino e si girò su un lato, pensando.

Non voleva stare lì. Se non avesse avuto bisogno di cambiarsi i vestiti non sarebbe nemmeno tornato. Non poteva spiegarlo agli altri. Non poteva spiegare che per lui in quella taverna, la Hideway Inn, con quel suo nome adesso ironico (Hide = nascosto. Way = strada), c'erano così tante cose nascoste che parlavano di lei; Era venuta ogni mattina nella sua stanza a parlargli. Avevano avuto così tante conversazioni lì dentro. Doveva guardare per forza la stanza di lei ogni volta che si recava nella sua. La stanza di Amelia, dove si nascondeva un numero maggiore di ricordi capaci di ossessionarlo.

"Ma loro non ci arrivano" sospirò. La taverna gridava il suo nome in ogni modo, come poteva dormire?

Lanciò un'occhiata alla metà vuota sul suo letto e lasciò riaffiorare un altro ricordo. Immagini della notte in cui aveva vinto la corona s'insinuarono nella sua mente. Si erano distesi lì e avevano guardato la luce della luna che giocava tra i cristalli della corona illuminando la parete.

"Disse che anche quello era adorabile" mormorò.

Forse c'era qualcosa nel modo in cui diceva la parola 'adorabile'. Per entrambe le volte in cui l'aveva detto, poteva ricordare il modo in cui le sue labbre si erano mosse e il delicato stupore che le riempiva la voce. Notò che succedeva la stessa cosa quando Amelia pronunciava la parola 'bello', e questo quasi lo fece piangere. Sembravano soltanto dei semplici momenti, ma per lui significavano molto di più. Potè solo chiudere gli occhi e lasciarsi invadere da quei ricordi dolce-amari fino a che non cadde in un sonno senza sogni.


Poco più tardi Gourry aprì la porta di Zelgadiss e fece capolino per controllarlo. Trovo la Chimera distesa sul letto, le coperte appallottolate al suo fianco e metà del viso immerso nel cuscino. Dopo un'ispezione più accurata vide deboli tracce di lacrime sulla guancia scoperta. Lentamente il mercenario si ritrasse e chiuse la porta.

Tornò al piano di sotto dove Lina e Bubbles erano seduti ad aspettarlo.

"Bè?" Chiese Bubbles.

"Si è addormentato" rispose Gourry solennemente.

"Gourry cosa c'è?"

"Credo che Zel abbia pianto nel sonno. Perchè avete insistito che tornasse qui a dormire?"

"Perchè aveva bisogno di riposare" rispose Lina. "Stava diventando uno zombie"

"Avrebbe potuto dormire al Centro. Non credo che volesse tornare qui" esclamò lentamente il mercenario, fissando le scale.

"Non ha importanza a questo punto" intervenne Bubbles. "Ringraziamo che si sia addormentato e speriamo che capisca che dormire gli fa bene e che dovrebbe farlo di più"


Si stava già facendo buio quando, finalmente, Zelgadiss si svegliò. Si mosse lentamente dal letto, sentendo su di sè il miscuglio di sonno e stanchezza. Si alzò, si stirò e iniziò a raggruppare alcune cose per poi infilarle dentro ad una borsa. Controllò la porta e scoprì che era aperta. Afferrò la borsa e scese le scale, diretto al Centro.

Quando arrivò, Lina, Aya e gli altri erano lì ad aspettarlo.

"Abbiamo già spostato Amelia" disse Aya, avvicinadoglisi.

"Era proprio necessario ordinargli di chiudermi in camera?"

"Chiuderti in camera?" Chiese Aya, guardando gli altri, i quali sorrisero nervosi, muovendo leggermente le punte dei piedi.

"Volevamo solo essere sicuri che seguisse gli ordini" esclamò Gourry.

"Capisco" annuì Aya.

"E voi cosa ci fate qui?" Domandò Zelgadiss.

"Volevamo vederti prima che entrassi" rispose Daisy.

"Proprio così" aggiunse Gourry.

"Ti terremo aggiornato sulle cose al campo" lo rassicurò Lina.

"Okay" annuì Zelgadiss.

"Andiamo ragazzi, questo è l'addio più lacrimoso che riceveremo da lui" sorrise Bubbles.

"Passerò domattina a vedere come state, okay?" Chiese Gourry.

"Ti aspettiamo" Aya sorrise mentre il gruppo si allontanava. "Vieni, ti mostro dove starai" aggiunse poi verso la Chimera, iniziando a camminare.

Si diressero lungo una sezione del Centro attraverso la quale non ricordava di essere passato durante la sua visita precedente, diretti ad una rampa di scale. Ad un paio di metri dalla scala vide Joliet su una sedia, che muoveva i piedi agitata. Si fermò quando vide Aya e Zelgadiss.

"Zelgadiss" lo salutò correndogli incontro e saltando per abbracciarlo.

"Mamma ha detto che potevo vederti prima che andassi a stare con Amelia, vero mamma?" Chiese la bambina, sorridendo ad Aya.

"Mamma?" Zelgadiss guardò la ragazza.

"Joliet è mia figlia" spiegò lei. Zelgadiss guardò le due e per la prima volta notò la somiglianza: gli stessi capelli neri e mossi e gli stessi grandi occhi grigi.

"Dirò ad Amelia che ti ho vista" disse, sollevando la bimba.

"Spero di vedere Amy presto" disse Joliet "E anche Bubbles. Voglio dargli queste" esclamò, tornando a terra e afferrando un mazzo di fiori a gambo lungo. "Li ho coltivati io" sorrise.

"Sono molto belli. Sono sicuro che Bubbles sarà molto felice di ricevere dei fiori da te. E anche Amelia"

"Ne ho presi anche alcuni blu" disse, indicando un altro mazzo appoggiato accanto all'altro. "Guarda sono del tuo stesso bellissimo blu" Zelgadiss si inginocchiò e accettò il regalo della bimba dagli occhi brillanti.

"Joliet..."

"Adesso non dovrai più essere triste" sussurrò. "Hai dei bei fiori e potrai vedere Amelia tutto il giorno, e presto si sveglierà" Joliet abbracciò la Chimera e gli dette un bacio sulla guancia. "Basta essere triste, ok?"

"Ci proverò" annuì lui e Joliet sorrise.

"Mamma posso andare a trovare le infermiere? Ho portato dei fiori anche a loro"

"Certo tesoro. Vai al gabbiotto delle infermiere in fondo al corridoio. La signora Crane ti porterà in giro al posto mio"

Joliet lasciò andare Zelgadiss e prese una borsa da dietro la sedia, poi si allontanò lungo il corridoio sotto lo sguardo di Aya e Zelgadiss.

"Volevo ringraziarti" esclamò Aya, guardando Zelgadiss.

"Per cosa?"

"Per aver aiutato Joliet. Era sempre stata timida in pubblico ma quando siamo arrivate qui è...peggiorata. E' diventata nervosa e agitata e poi ha smesso addirittura di parlare. Quel pomeriggio che hai passato con lei alla scuola l'ha davvero aiutata. Adesso non riesco a farla smettere di chiaccherare"

"Hai una figlia molto carina"

"E adesso ho una bambina veramente molto vivace e non la vorrei in nessun altro modo" sorrise. "E ora vieni, abbiamo molto da fare"

Zelgadiss seguì Aya per le scale, fino ad un nuovo piano del Centro.

"Questo reparto è chiuso fino a che non sarà finito completamente, ad ogni modo non può caderci addosso. Ti faremo un esame completo e ti daremo tutti i dettagli di ciò che succederà prima di farti entrare, d'accordo?"

Zelgadiss annuì mentre lei apriva la porta di quello che sembrava un ufficio improvvisato.

"Puoi mettere la borsa dove vuoi" gli disse Aya, facendogli segno di sedersi.

"Vedo che hai spostato altre cose" notò Zelgadiss, sedendosi.

"Avevamo bisogno di più spazio per pianificare e cordinare questo nuovo progetto" rispose Aya. "Odayaka ti farà una visita medica più tardi, adesso io ti spiegherò il trattamento che abbiamo ideato"

"Quando potrò vedere Amelia?"

"Tra un pò, prima finiamo col ragguaglio e prima potrai vederla"

Zelgadiss le dedicò tutta la sua attenzione, mentre lei spiegava i dettagli.

"Le abbiamo già fatto l'endovena così potremo vedere di quanto scendono i livelli del miasma. Le cambiamo fasciature periodicamente, per via delle infezioni che ha sviluppato. Sono riuscita a creare un siero di Trialcon concentrato che le verrà iniettato nelle gambe e nelle braccia in punti diversi. Una delle cose più importanti che dovrai fare sarà quella di aiutarla ad esercitare le braccia e le gambe"

"Vuoi dire muoverle per lei?"

"Sì, per aiutare la circolazione. Così il Trialcon si muoverà meglio attraverso il corpo"

"Ogni quanto lo devo fare?"

"Quando le faccio le iniezioni. Diciamo, due volte al giorno"

Aya andò avanti a spiegare le tabelle dei trattamenti e delle medicine. Zelgadiss ascoltò attentamente, meravigliato di quanto avessero lavorato sui cambiamenti e di quanto poco tempo avessero avuto per farlo. Quando Aya ebbe finito, raggiunse Odayaka e dopo l'esame ricevette un certificato di perfetta salute.

"Ma hai bisogno di mangiare e di riposare di più, con un pò di fortuna riusciremo a sistemare queste cose mentre sei qui" disse il medico.

"Sono molto determinati a farmi mangiare" pensò, mentre sistemava le sue cose. La sua stanza era larga e spaziosa con una grande letto soffice. L'unica finestra era un grande mezzaluna alla testata del letto, intarsiata con mattonelle decorative. La stanza aveva anche un bagno, con una vasca piuttosto grande. Zelgadiss mise a posto i suoi vestiti e poi si sedette sul letto, dove gli venne l'idea di cambiarsi e di farsi un bagno.

L'acqua calda sulla pelle di pietra era veramente rilassante mentre se ne stava a mollo, osservando i vapori caldi che lo circondavano. Inspirò profondamente per poi espirare mentre scivolava ancora di più nella vasca.

"I miei compiti saranno fatti a posta per me" pensò.


"Sembra che tu ti sia sistemato" notò Odayaka, entrando nella stanza di Zelgadiss. Adesso la Chimera indossava un paio di pantaloni e una maglia larga ed era occupato ad asciugarsi gli ultimi residui d'acqua dai capelli.

"Posso entrare nella stanza adesso?" Chiese Zelgadiss, appoggiando l'asciugamano sul letto. Odayaka annuì. Zelgadiss si alzò dal letto non appena il medico raggiunse la porta di comunicazione tra le due stanze e la aprì.

Una volta dentro, Zelgadiss vide che la stanza era simile alla sua, salvo alcune eccezioni. Una era una strana scatola che era collegata alla principessa tramite una serie di tubi che andavano da lei alla macchina.

"Cos'è quella cosa?" Chiese Zelgadiss.

"E' il misuratore di Liquid Nightmare. E' in parte meccanico e in parte magico. La magia funziona perchè Hindin ha usato sottili pannelli di Trialcon per rivestire il congegno"

Zelgadiss si voltò verso la principessa e notò che vicino al letto c'era anche una sacca di liquido rosa che tramite un piccolo tubo era collegata direttamente dentro il braccio di Amelia.

"Quello è il liquido per endovena di cui parlavate?"

"Sì, lo abbiamo iniziato subito dopo i controlli notturni"

"Ci sono stati dei cambiamenti?"

"Un leggero abbassamento" Odayaka sorrise "Ce l'ha solo da poche ore. Fino a domattina non possiamo sapere con esattezza di quanto caleranno i livelli. Ma questo è veramente un buon segno"

"Dovrò fare qualcosa stanotte?"

"No, le rimanga accanto se vuole, le parli ogni tanto, ma i suoi compiti veri e propri inizieranno solo domani mattina. Oltertutto penso che l'abbiamo bombardata con molte informazioni oggi e deve ancora assimilarle" rispose il dottore.

Zelgadiss si avvicinò al letto e si sedette, fissando il viso addormentato della principessa. Odayaka capì che era il momento di andarsene, così scivolò fuori dalla stanza senza farsi notare.

"Staro qui con te da qui in avanti. E aiuterò Aya ed Odayaka a guarirti" disse lentamente, accarezzandole i capelli mentre pensava. Vide il Liquid Nightmare alzarsi volteggiando dalla sua mano e venire in avanti verso di lui, cercando di trovare un passaggio per attaccarsi alla sua pelle.

Osservò il miasma, lasciando che gli salisse dalla mano fino al viso. Era come se volesse annusarlo come un animale. Per qualche attimo il braccio di Amelia fu completamente libero e per la prima volta Zelgadiss fu in grado di vedere chiaramente le ferite che Amelia aveva riportato dalla battaglia contro Nephillo. Non avendo avuto fortuna sulla pelle di Zelgadiss, il Liquid Nightmare si ritrasse, tornando dalla principessa. L'intera esperienza lasciò la Chimera senza parole, facendogli capire completamente la sua immunità agli effetti del miasma.

"E' per questo che serviva loro il mio aiuto, posso avere contatti prolungati con lei" pensò.

Si alzò dal letto e sistemò gentilmente le coperte intorno ad Amelia, facendo attenzione agli strumenti che erano attaccati al suo braccio. Le sfiorò la fronte con una mano, osservando i suoi lineamenti, grato che la sua pelle non scottasse più. Si sedette su una poltrona nell'angolo opposto della stanza e si preparò per la notte.


Lina era seduta sul suo letto al buio, comodamente ranicchiata sotto le coperte. La sua mente continuava a tornare alla discussione che aveva avuto con Gourry e ai recenti cambiamenti nella situazione di Amelia.

"Gourry aveva ragione quando diceva che le cose sarebbero cambiate" sospirò, meravigliandosi di quante cose stavano venendo fuori dal mercenario ultimamente.

Nello stesso momento Bubbles era nella sua stanza, ripetendo lo stesso rituale notturno di cui si stava occupando dal giorno in cui Amelia era stata trovata. Seduto sul pavimento, gli occhi chiusi e un debole alone di luce a circondarlo, scannerizzava il Piano Astrale. Aveva pensato di perlustrarlo in volo, come aveva fatto con Daisy. Ma l'area interessata era più grande e il metodo che stava usando sembrava più adatto a quel tipo di lavoro. Rimase seduto in quel modo per molto tempo cercando segni di Nephillo, temendo ciò che avrebbe potuto trovare. Dopo un pò aprì gli occhi e sospirò profondamente, avendo ottenuto gli stessi risultati che andava ottenendo da parecchi giorni.

"Laggiù non c'è niente" sussurrò. Poi decise di andare a letto, prendendo il 'niente' con un buon segno.

Il mattino accolse Zelgadiss all'alba e così fece Aya, pronta per il primo check-up della mattina.

"Buongiorno Zelgadiss" sorrise, aprendo le sue cartelle e sistemando gli strumenti.

"Buongiorno" rispose lui, stiracchiandosi sulla poltrona.

"Sai, la stanza accanto serve perchè tu ci dorma dentro"

"Lo so" disse lui, alzandosi "Ma non le sono stato vicino per un pò, perchè avevate limitato le visite e..."

Aya agitò una mano interrompendolo e sorrise.

"Capisco, la separazione è dura da sopportare"

"Dov'è Joliet?"

"A casa a dormire, col nonno. E' troppo presto per alzarsi per lei"

"Mi stavo chiedendo come facevi a fare questi orari con la bambina"

"Di solito non li faccio, ma a Joliet piace Amelia e vuole che l'aiuti per quanto mi è possibile. Avresti dovuto vedere tutti i gesti che ha fatto quando ha saputo cos'era successo" disse Aya, osservando il misuratore di Liquid Nightmare e segnando i valori.

"Allora dimmi, che cosa si fa la mattina presto?" Domandò Zelgadiss, avvicinandosi.

"Controllare i valori, medicazioni, e fasciature" fu la risposta sbrigativa.

"Ieri sera Odayaka ha detto che non avreste saputo quanto sarebbero cambiati i livelli di Liquid Nightmare fino a stamattina"

"E aveva ragione" confermò lei, guardando la Chimera "C'è stato un notevole abbassamento da quando la flebo è stata inserita"

"Questa è una buona notizia"

"Combinandolo con gli altri trattamenti, Amelia si sveglierà presto e alcuni dei suoi ematomi spariranno"

"Mi sono seduto accanto a lei ieri sera e il Liquid Nightmare ha provato ad attaccarmi. Quando ha lasciato il braccio di Amelia ho visto le ferite aperte per qualche istante prima che tornasse ad avvolgerle di nuovo. Sembrava che non fosse interessato a me, solo curioso"

"Bene a sapersi" eslamò Aya, chiudendo la cartella e posandola.

"Guardando le sue ferite si può capire quanto sia stato grave l'attacco. So che c'è della magia ma oltre a questo non siamo sicuri di niente"

"Che ne dici se mi dai una mano con queste e io ti espongo la nostra teoria su cosa le può essere successo?" Chiese Aya. Zelgadiss annuì ed entrambi si misero a lavoro.

Aya tirò via le coperte della principessa, rivelando l'intera quantità di Miasma che la circondava. Amelia indossava un largo pigiama, dello stesso grigio chiaro degli abiti dello staff. La maglietta e i pantaloni erano arrotolati per un bel pezzo in modo da rendere più agevoli i cambi delle bende e delle stecche.

Aya estrasse dalla tasca del camice due pezzi di Trialcon e li mise ai lati della gamba di Amelia, poi iniziò a controllare le fasciature.

"La prima cosa da fare è cambiare la fasciatura sulla gamba sinistra perchè è quella più grave. Come ti dicevo ieri, dobbiamo cambiare le fasciature delle ferite aperte regolarmente così da non far estendere l'infezione" spiegò mentre srotolava la benda.

"Se ha questi tagli sulle fratture come posso muoverla? Non peggiorerò la situazione così?"

"No se fai le cose nel modo giusto" rispose la donna, gettando da parte la vecchia benda. "Passami quel barattolo e le bende pulite, per favore"

Zelgadiss raggiunse il punto indicato e prese gli oggetti, ma notò che piccole filamenta di Liquid Nightmare le strisciavano sulle mani.

"Aya!"

"Lo so, passami prima il barattolo" rispose lei, calma.

Zelgadiss obbedì e la osservò mentre si passava sulle mani uno strato fine del contenuto del barattolo, facendo evaporare il Liquid Nightmare. Poi la donna ne applicò un pò sulla gamba ferita di Amelia. Ne mise un pò anche intorno alla ferita, poi la fasciò di nuovo e in fine tolse i due pezzi di Trialcon.

"Non avevi paura del miasma?" Chiese Zelgadiss.

"Un pò. Generalmente faccio i controlli e i cambi delle fasciature con qualcun altro che applichi le pietre su di me se il Liquid Nightmare attacca. I due pezzi che ho messo ne tengono a bada un pò, ma non tutto. La crema, invece, è un bel miglioramento" sospirò e poi tornò a lavorare sulle altre bende della principessa.

Ripetè gli stessi movimenti con le pietre ma potè procedere un pò più lentamente grazie alla crema che aveva sulle mani. Ne applicò anche un pò sugli avambracci per precauzione.

Zelgadiss osservava i suoi movimenti e ascoltava le spiegazioni. Notò la cura che usava con il braccio al quale erano attaccati il misuratore di Liquid Nightmare e la flebo, la stessa che usava con le fratture steccate. Dopo aver finito con le braccia e le gambe sollevò la maglia della principessa quel tanto che bastava per scoprire lo stomaco. Zelgadiss voltò la testa di lato, cercando di non arrossire.

"I-io non dovrò farlo vero?" balbettò.

"No" Aya rise "Lo sto facendo solo per poterle mettere un pò di crema sulle costole e rifasciarle. E poi è solo lo stomaco"

"Se lo dici tu" commentò la Chimera, continuando comunque a tenere gli occhi da un'altra parte. Aya lo guardò e si trattenne dal ridere più forte.

"E' bello sapere che è rimasto qualche gentiluomo al mondo" esclamò, rimettendo a posto il pigiama della principessa. "Puoi guardare adesso"

Zelgadiss si voltò nella sua direzione e annuì.

"Prima hai detto che devo muoverla nel modo giusto. Che significa?"

"Ho preparato un barattolo di Crema di Trialcon che userai sulle gambe e sulle braccia. Le sue giunture stanno bene, devi solo fare piano e usare la crema per massaggiare i muscoli. Ricorda solo: piano e con delicatezza, e andrà tutto bene. Per le fratture: massaggiale per stimolare i muscoli, ma muovile solo leggermente. Le fratture non sono vicine alle giunture. Parlarle mentre lo fai ti farà sentire più a tuo agio, credo"

Passarono alcuni minuti a controllare la flebo della principessa e occuparsi dei medicamenti della mattina. Poi aggiunsero altre annotazioni sulla sua cartella.

"Noi pensiamo che si sia trovata in un corpo a corpo" spiegò Aya, scrivendo le annotazioni. "Riporta ematomi che posson essere causati da pugni e pensiamo che abbia ricevuto dei calci alle costole e probabilmente anche qualche artigliata a giudicare dai tagli che ha sulle braccia e sulle gambe"

"Come se avesse combattuto con qualche animale selvaggio" sussurrò Zelgadiss.

"Qualcosa di molto più sinistro se ciò che ho sentito su questa Nephillo è vero. Il Liquid Nightmare peggiora solo le cose. Il suo corpo è troppo debole per stare sveglio. Speriamo che possa raccontarci cosa è successo non appena si sveglierà"

"Lo spero anche io"


Daisy era seduta nella sua stanza e continuava a lavorare con la sua dispettosa pietruzza di Trialcon mentre il mattino si avvicinava. I colori dei minerali e delle polveri che usava per fare i test erano diventati più sgargianti e stravaganti mentre continuava a lavorarci sopra alla taverna oppure al sito di scavi.

"Qualcosa deve funzionare" borbottava fra sè "Devo esserci vicina"

Aveva trasferito tutto quello che poteva dal suo laboratorio nella casa sua e di Bubbles, così da poter lavorare in prossimità degli scavi. Daisy si fermò per qualche istante e osservò quel laboratorio improvvisato quando qualcuno bussò alla porta.

"Avanti" rispose e Gourry entrò nella stanza.

"Ciao Daisy! Che fai con tutte quelle bottiglie?"

"Sto facendo degli esperimenti con un pezzo di Trialcon trovato al sito" spiegò, pulendo la pietra.

"Hai avuto fortuna?"

"Ho paura di no"

"Che cosa stai cercando?"

"Sto cercando di trovare qualcosa che reagisca quando viene in contatto col Trialcon"

"Come quando il Liquid Nightmare si dissolve a contatto con il Trialcon?" Daisy annuì.

"Il problema è trovare qualcosa che funzioni"

"Che pietre hai usato?"

"Principalmente minerali: Maxinile, Cadaron..."

"Io non me ne intendo molto di minerali, ma forse appartiene ad un gruppo, come ad una famiglia di rocce ad esempio" suggerì il mercenario. L'attenzione di Daisy fu immediatamente stimolata.

"Una famiglia di rocce, uh?"

"Sì, come i libri. Ci sono diversi tipi di libri, ma rimangono sempre libri quindi hanno qualità simili. Alcuni libri parlano di magia, altri di cibo, altri di altre cose ancora, giusto? Allora magari il Trialcon ha qualcosa in comune con qualche altra pietra"

"E le differenze si scontreranno quando le due specie verranno in contatto" finì Daisy eccitata.

"Suppongo di sì" Gourry sorrise.

"Gourry grazie, mi hai appena aiutata a trovare un modo per restringere molto le mie ricerche" sorrise lei.

"Uh sicuro. Hey, ero venuto qui a chiederti se ti andava di fare colazioni prima di andare al campo"

"Credo di essere dell'umore adatto adesso" sorrise, mentre uscivano.



Dopo colazione i tre raggiunsero il sito di scavi dove Bubbles stava raccogliendo le cose con il turno di notte.

Lina entrò nella tenda principale dove trovò il mazoku che stava esaminando i registri che anche lei aveva controllato il giorno prima.

"Allora come siamo andati?" Chiese, sedendosi accanto a lui.

"Un chilo e mezzo, pezzi grandi. In definitiva un ottimo lavoro" rispose, senza togliere gli occhi dai registri.

"Ci stavo dando un'occhiata ieri. Non ho avuto la possibilità di finire con il messaggio e tutto il resto. Hai trovato qualcosa?"

"Stavo pensando alla teoria dell'esplosione di Zelgadiss" rispose, voltandosi verso la maga. "Ci siamo spostati verso l'interno del campo e da quello che vedo i suoi calcoli dovrebbero essere giusti"

"Ma non abbiamo trovato niente nella sezione che doveva essere il cuore dell'esplosione, neanche pezzi piccoli come nei confini esterni" gli fece notare Lina, estraendo la mappa del sito da sotto gli altri documenti. "Forse il punto indicato da Daisy era sbagliato?"

"O la stanza non era dove pensavamo che fosse" aggiunse Bubbles.

"Zel ha detto che non sapeva in che parte del castello si trovava. In ogni caso non abbiamo molto altro su cui lavorare e le sezioni in cui stiamo scavando al momento promettono bene"

"Daisy sta lavorando a qualcosa che pensa potrebbe aiutarci, ma non sono ancora sicuro di cosa si tratti"

"Non sai cosa sta facendo tua sorella?"

"A Daisy piace lavorare per conto suo quando si tratta del suo laboratorio. Le piace scoprire cose nuove e risolvere i problemi. Non appena avrà scoperto qualcosa saremo i primi a saperlo" sorrise.

"Ancora non posso credere che abbiamo trovato un chilo e mezzo" esclamò, guardando la borsa.

Bubbles la osservò con un'espressione calma e gentile mentre la maga pensava all'amica.

"I tuoi occhi si riempiono di graziose rughette tutto intorno quando diventi appassionata" sussurrò. Lina si voltò, sorpresa, e notò come la stesse osservando attentamente.

"Avevi promesso che non mi avresti più guardata in quel modo" balbettò.

"Ho tentato" disse melodrammatico, fingendo di perdere i sensi. "Ma non posso resistere alle tue dolci espressioni" sospirò e appoggiò la testa sulla sua spalla, alzando poi lo sguardo per guardarla con due occhi blu-grigio da cucciolotto.

"Sei uno strano mazoku, tu" rise lei. Allora lui s'imbronciò e lei rise ancora di più.

"Lina come puoi prenderti gioco della mia devozione?"

"Abbiamo interrotto qualcosa?"

Lina e Bubbles alzarono lo sguardo per trovare Daisy e Gourry all'entrata della tenda. Si guardarono l'un l'altra e scoppiarono a ridere.

"Suppongo di no" Gourry alzò le spalle.

"Bene, se voi due avete finito di ridere come pazzi, vi farà piacere sapere che il turno di mattina è iniziato" li informò Daisy.

"Scusami" Lina riacquistò la sua compostezza. "Hey, sapete che hanno fatto un chilo e mezzo stanotte?"

"Un chilo e mezzo" ripetè Daisy, lo sguardo le cadde sul sacchetto appoggiato sul tavolo. "E' il massimo fin'ora"

"Zel sarà contento di saperlo" disse Gourry.

"E anche Aya. Sarà in grado di preparare altre medicine per Amelia" aggiunse Bubbles.

"Lo porto al centro e darò loro la bella notizia" esclamò, Gourry prendendo il sacchetto.

"Io credo che andrò ad informare il gruppo della mattina sugli sviluppi di questa notte" senteziò Lina.

"Perchè?"

"Per tirargli su il morale" sorrise al mercenario.



Il sole del primo pomeriggio filtrava attraverso le finestre della stanza di Amelia, mentre Zelgadiss si tirava su le maniche. Erano passate ore dal controllo mattutino e la Chimera aveva iniziato la sua lezione sulle particolari cure di Amelia. Arrotolò i pantaloni del pigiama di Amelia, così come le maniche della sua maglietta. Aya era venuta a somministrare la prima iniziezione di siero e aveva lasciato Zelgadiss ad aiutare la circolazione di Amelia.

Mentre si preoccupava di assicurare i risvolti del pigiama, il Liquid Nightmare si avventò su di lui, annusandolo ancora una volta come un cane annusa un estraneo. Zelgadiss non gli prestò attenzione mentre apriva il barattolo di Crema di Trialcon e si sedeva sul letto. Prese in mano un pò di crema, iniziando poi a massaggiare la gamba della principessa, osservando come parti del miasma evaporassero o si ritirassero più in alto.

Applicò la crema lungo la gamba, stando attento alle fasciature e osservando come altro miasma evaporava. Poi si alzò e le sollevò la gamba lentamente. Le fece piegare il ginocchio e lentamente la piegò verso di lei. Continuò a ripetere il movimento mentre muoveva le mani su e giù per la gamba, in modo che la crema le penetrasse sotto la pelle.

"E' bello fuori" esclamò. "Sono arrivate informazioni dal campo. Dicono che il gruppo di notte ha estratto un chilo e mezzo di Trialcon. E' stato Gourry a portare qui la borsa. Lui e gli altri stanno lavorando sodo" concluse, cambiando gamba e prendendo un'altro pò di crema per poi ripetere gli stessi movimenti.

"Aya dice che devo parlarti, ma è difficile trovare qualcosa da dire. Ho dimenticato di dirti che Aya è la mamma di Joliet. Quando ti sveglierai devi conoscerla" continuò, appoggiando di nuovo la gamba sul letto. Dopodichè prese a lavorare sulle braccia, evitando l'ago della flebo e i tubi del misuratore di Liquid Nightmare. Continuò a parlarle del tempo, del Centro e di qualsiasi altra cosa gli venisse in mente.

Quando ebbe finito di massaggiarle gli arti, le rimise apposto il pigiama e si stirò le braccia e si mise a sedere, pensando. Mentre ruotava il collo, la porta si aprì, annunciando l'entrata di Odayaka.

"Come stanno andando le cose?" s'informò il medico.

"Ho appena finito di massaggiarle braccia e gambe. Le ho anche parlato un pò"

"Ho incontrato Aya e mi ha detto del chilo e mezzo di Trialcon. E' stato senza dubbio un ottimo turno" Zelgadiss annuì.

"Questo permetterà ad Aya di creare un altro pò di quelle medicine"

"Penso che si trovi proprio al laboratorio lungo il corridoio a preparare il Trialcon" esclamò Odayaka, controllando il misuratore di Liquid Nightmare. "Sembra che i numeri si siano abbassati un altro pò da stamattina"

"Allora il trattamento sta facendo il suo dovere" commentò Zelgadiss.

"Niente potrebbe rendermi più felice" esclamò il dottore. "Tornerò più tardi per controllarla di nuovo e per controllare anche lei" sorrise ed uscì per finire il suo giro.

Zelgadiss si alzò ed uscì dalla stanza, per rimanere in piedi nel corridoio. Sentì dei rumori non lontano da lì e li seguì, fino a raggiungere una porta semiaperta. All'internò trovo Aya, alle prese con un pestello che lavorava faticosamente.

"Aya, che stai facendo?"

"Polverizzando il Trialcon, a te cosa sembra?" Rispose, fermandosi per asciugarsi la fronte.

"Un modo come un altro per sprecare tempo a fare una cosa che puoi fare con la magia"

"Sarebbe bello se ne conoscessi qualcuna"

"Tu non sei una maga?" Chiese Zelgadiss, sorpreso.

"No. Conosco la magia ma non casto incantesimi e non perderei tempo qui se il mio assistente non fosse fuori oggi" sospirò.

Zelgadiss si avvicinò al tavolo e studiò il suo lavoro. "Che ne dici se ti mostro un incantesimo per polverizzare al posto tuo?"

"Dico che sarebbe meraviglioso" sorrise Aya.

Zelgadiss prese un gruppo di pietre, pronunciò una breve invocazione e poi con un lampo le pietre divennero polvere che ricadde in un mucchietto sul tavolo.

"E' abbastanza fine?" Chiese il ragazzo.

Aya infilò due dita nel mucchietto e si passò la polvere fra le dita. Annuì.

"D'accordo, prendi un mucchietto di pietre, ripeti l'incantesimo che ho recitato e concentrati"

Aya afferrò un pò di pietre e Zelgadiss fece lo stesso, iniziando di nuovo l'incantesimo con Aya che lo seguiva parola per parola. Il risultato furono due lampi di luce e due conseguenti mucchietti di polvere di Trialcon. Aya guardò il suo mucchietto e sorrise.

"Non posso credere di averlo fatto. Come ci sono riuscita?"

"Bene, hai un ottimo controllo" esclamò Zelgadiss, testando la consistenza della polvere di fronte a lei.

"Questo ridurrà i tempi di preparazione in modo considerevole"

"Crei le medicine con un solo assistente per le creme e i liquidi?" Chiese Zelgadiss, leggermente sorpreso.

"La maggior parte. Anche Odayaka se ne occupa, probabilmente usando l'incantesimo che mi hai appena insegnato"

"Se ne portassero ancora di più, polverizzarlo a mano sarebbe impossibile"

"Per adesso voglio solo preparare questo che abbiamo, al resto penserò dopo"

"Ti aiuto a finire" si offrì Zelgadiss.

Afferrarono altre pietre, polverizzandole magicamente mentre il pomeriggio andava avanti.



Dall'altra parte della città Daisy lavorava diligentemente, spulciando ogni libro della Biblioteca della Gilda dei Maghi.

"Avrei dovuto portarmi dietro Gourry" pensò "Ha passato molto più tempo di noi qui dentro"

Guardò i libri, mettendo da parte quelli che potevano servirle fino a che non trovò quello che le serviva e cominciò a leggere. Dopo qualche minuto cominciò a sorridere.

"Sembra proprio che abbia trovato la tua famiglia, pietra testarda che non sei altro" rise, chiudendo il libro con un tonfo. Afferrò gli altri libri che aveva trovato sull'argomento e corse fuori dalla biblioteca in cerca del suo nuovo amico Hidin per prendere ciò che le serviva.

Nel frattempo Lina e Bubbles stavano pranzando nella tenda del cibo al sito di scavi mentre Gourry stava nella tenda principale a dare un'occhio a tutta l'operazione.

"Sei sicura a lasciare Gourry a guardia dello scavo oggi pomeriggio?" Chiese Bubbles tra un morso e l'altro.

"Positivo. Alla gente piace e lui sa come stanno le cose, esattamente come ognuno di noi" rispose Lina. "E poi è il suo turno"

"Vero" annuì Bubbles. "I volontari stanno lavorando ancora più di prima. Le cose sono diventate un pò più esigenti da quando abbiamo cominciato"

"Bè ci sono arrivate due notizie buone, prima il chilo e mezzo del turno di notte e poi la notizia che Amelia sta migliorando. Tutti stanno constatando che il loro lavoro sta dando i suoi frutti. Quindi penso che sia una buona cosa che le cose si siano fatte più esigenti"

"Mi chiedo come se la stia cavando Zelgadiss" mormorò improvvisamente Bubbles.

Anche io.


Zelgadiss era seduto sul pavimento accanto al letto della principessa e le accarezzava lentamente i capelli.

"Joliet era veramente contenta quando l'ho vista prima di venire qui. Aveva anche dei fiori da dare a me e ad altre persone che lavorano qui. Dovresti vedere questo posto. Aiutano un sacco di gente. Ti ho detto della gente della citta che si è offerta volontaria per scavare fra le macerie della fortezza. Sono quasi trenta volontari, più altre persone che hanno offerto cibo e attrezzature. Dovresti vederlo, davvero. Ne saresti felice" sussurrò, sorridendo.

Guardò il tardo sole del pomeriggio attraverso la finestra. Da quando si era occupato delle sue braccia e delle sue gambe aveva passato il pomeriggio a parlarle piano. All'inizio si era sentito un pò strano, visto che non si era mai considerato un gran conversatore. Ma con l'andare del tempo gli era sembrato un pochino più semplice.

Zelgadiss si alzò e si recò nella sua stanza per prendere la sua chitarra che Bubbles aveva portato al Centro per lui. Poi tornò nella stanza di Amelia e si sedette di nuovo, iniziando a suonare.

Il ritmo era melodico e leggero. Zelgadiss sfiorava gentilmente le corde, suonando qualsiasi nota gli sembrasse più adatta in quel momento. Mentre continua a suonare, ripensava alla giornata che aveva passato. Prendersi cura di Amelia era impegnativo, sopratutto ora che sapeva tutto il lavoro che comportava.

"Avrei dovuto rimanere qui ad aiutarli molto prima" pensò, cambiando tonalità.

"Non ti ho mai chiesto che musica ti piace" esclamò improvvisamente, smettendo di suonare a caso. "Ci conosciamo da tanti anni e non ti ho mai chiesto che musica ti piace, nè che genere di libri......o nient'altro. Immagino che non si pensi a cose simili quando si è troppo presi da sè stessi" sospirò, riprendendo a suonare.

Daisy era seduta col suo pezzo di Trialcon nella tenda che aveva preparato accanto a quella principale. Intorno a lei c'era una schiera di barattoli e bottiglie. Era molto impegnata a prelevare campioni dai barattoli e polverizzarli finemente. Usava un pestello e un mortaio al posto della magia, non volendo corrompere i campioni.

Dopo le sue ricerche in biblioteca, Daisy era fiduciosa che questo nuovo gruppo di minerali avrebbe dato i risultati sperati. Con questo pensiero in testa lavorava ancora più intensamente. Grazie alla discussione avuta con Gourry e agli strumenti recuperati, Daisy era stata in grado di trarre delle conclusioni e di stringere notevolmente il campo dei minerali.

Lina entrò nella tenda di Daisy, si guardò intorno e notò i tavoli e le librerie piene di bottiglie e barattoli.

"Era questo il progetto a cui Bubbles mi ha detto che lavoravi?" Chiese la maga.

"Si" sospirò Daisy, facendo una pausa.

"Hai anche messo su questa tenda per lavorare?"

"Ho pensato che sarebbe stato molto più facile così, invece di potare avanti e indietro tutta la roba. Ho avuto una discussione con Gourry questa mattina che mi ha aiutato a mettermi sulla buona strada" la mazoku sorrise eccitata.

"Gourry è venuto a trovarti?"

"A chiamarmi per la colazione e mi ha trovata a lavorare. E' stato di grande aiuto e molto dolce"

Lina annuì. "Gourry è grande alle volte" sorrise. "Ad ogni modo, cosa stai cercando di fare?"

"Sto cercando di trovare un elemento che reagisca al Trialcon. Penso che potrebbe aiutarci" rispose Daisy, riprendendo il lavoro col mortaio e il pestello. "Hai notizie di Zelgadiss?"

"Ho sentito da Odayaka che se l'è cavata bene per essere il suo primo giorno"

"Bene a sapersi. Penso che passare del tempo con Amelia e aiutarla gli farà bene. Era così preoccupato del fatto che non fosse stato lì quando è successo"

"Sono ancora un pò preoccupata per lui, comunque. Si sta tenendo un sacco di cose dentro, rimanere con Amelia potrebbe fargli peggio che meglio"

"Immagino che lo scopriremo presto" sospirò Daisy.



Il giorno dopo fu lo stesso per Zelgadiss. Mangiò molto poco, ma dormì un pò più a lungo rispetto al giorno precedente. Aiutò Aya a cambiare le fasciature e a controllare il livelli di Liquid Nightmare.

"Sono scesi ancora" sorrise, iniziando a cambiare la flebo ad Amelia.

"Questo significa che si sveglierà presto?"

"Speriamo di sì. Nel frattempo sarà in grado di ricevere maggiori cure fisiche e la sua energia vitale si rinforzerà, quindi le cose potrebbero cambiare presto. Dobbiamo solo avere pazienza. Le stai parlando?"

"Sì e Bubbles ha portato la chitarra che ho usato nella gara di talento così ho anche suonato un pò" arrossì lui.

"Che musica le piace?"

"Non lo so.....non ne abbiamo mai parlato" sospirò "Penso che le sia piaciuto quello che ho suonato alla gara di talento così le ho suonato qualcosa che avesse lo stesso tono caldo" spiegò.

"Sono sicura che ad Amelia piacerebbe qualsiasi cosa suonassi per lei"

"Il problema è che a volte non so di cosa parlarle. Le ho già parlato di te e di Joliet e di cosa sta succedendo là fuori"

"Parlare del tempo che avete passato insieme. Hai viaggiato tanto insieme a lei e Lina, sicuramente avrete avuto dei momenti interessanti" suggerì Aya.

"Sì, abbiamo avuto delle esperienze"

"Allora parlale di questo, delle cose buffe e delle avventure"

"Ci proverò"

"Bene" sorrise e concluse le cure della mattina. "Tornerò più tardi per l'iniezione"

A quel punto Zelgadiss si voltò verso la principessa, cercando di pensare a qualcosa del passato di cui poteva parlare.

"Immagino che essendo una principessa avrai un sacco di vestiti diversi per ogni occasione come quello che avevi a Zoana" mormorò, ricordando l'abito rosa che indossava. "Probabilmente questo ti mancherà, visto che viaggi così tanto con noi"

Andò avanti a chiaccherare di qualsiasi cosa gli passasse per la testa e si riferisse al loro passato o che lui trovava potesse interessarle. E alla fine della mattinata si era addormentato accanto al letto.

Daisy aveva lavorato tutta la notte fino al mattino nella tenda al sito di scavi, polverizzando minerali e facendo test. Si sarebbe fermata ore prima se non fosse stata tanto sicura che quella era la volta buona.

"Questo è l'ultimo, maracon" sospirò, asciugandosi la fronte "Se ho ragione farai qualche magia per me entro pochi secondi"

Afferrò una manciata di polvere di minerale e la sparse sul suo pezzo di Trialcon che era stato così insolente e aspettò. Niente.

Daisy digrignò i denti per la rabbia e iniziò a mugugnare qualcosa tra i denti.

"Io non capisco. La mia teoria era giusta. Tutto ciò di cui avevo bisogno era fare gli esperimenti" gridò, perdendo la compostezza e iniziando a camminare su e giù.

"Ho passato ore, giorni, quasi due settimane a polverizzare a mano queste rocce e a fare esperimenti. Come posso essermi sbagliata?"

Sì fermò e tornò a guardare il tavolo al quale aveva lavorato. Mentre guardava tutte quelle bottiglie e quei barattoli aperti, e tutte le rocce sparse, fu sopraffatta dalla disperazione.

"Non posso aver lavorato per niente" piagnucolò, sbattendo i pugni sul tavolo e facendolo vibrare così forte che un contenitore d'acqua si rovesciò sopra il Trialcon.

Daisy iniziò a pulire, già rassegnata, quando notò che la piccola pietra stava diventando verde brillante.

"Assorbimento" gridò, eccitata. "L'acqua ha aiutato il maracon a penetrare nel Trialcon, facendolo reagire" rise, iniziando a saltare su e giù. "Ce l'ho fatta! Finalmente ce l'ho fatta!"

"Hai fatto cosa?"

Daisy alzò lo sguardo e vide il fratello all'entrata della tenda che la guardava confuso. Corse verso di lui e lo trascino fino al tavolo.

"Guarda!" Gridò. Bubbles guardò il tavolo, ancora disorientato dall'entusiasmo della sorella.

"E' una pietra verde, e allora?"

"Non è solo una pietra verde, è Trialcon! Ho trovato il minerale che stavo cercando!"

"Quindi adesso potrai dirmi cos'hai in mente con questa roba allora?"

"Useremo il maracon sullo scavo. Lo mischiamo con l'acqua e lo spruzziamo sulle macerie e tutto il Trialcon diventerà verde"

"Rendendoci più semplice la ricerca" concluse Bubbles, realizzando finalmente ogni cosa. "Ne avremo tantissimo per Amelia in un attimo. Sorellina sei un genio" Bubbles rise e la prese in braccio. "Possiamo procurarcene di più di questa roba?"

"Sì" annuì Daisy. "E' un materiale comune reperibile nei negozi di magia. Dovrebbero averne parecchio alla Gilda dei Maghi"

"Per questo pomeriggio lo avremo già spruzzato da un capo all'altro del sito"

"E domani a quest'ora il Centro avrà una quantità di Trialcon due, forse tre volte maggiore di prima" mormorò Daisy.

"E noi avremo buone notizie per il nostro nevrotico amico blu" sorrise Bubbles.

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