THE ANCIENT LEGEND
capitolo 02
THE ENEMY IN THE DARKNESS
Homlock era un territorio immenso ma diviso in regioni più piccole, ognuna completamente autonoma dalle altre.
Ma non era sempre stato così. Una volta, infatti, si trattava di un unico grande regno. Questo, naturalmente, era accaduto molto tempo prima. Così tanto ormai, che la gente se lo ricordava a malapena.
La storia raccontava che l'immenso regno di Homlock era sotto il dominio di un unico uomo:
E. Metallium.
Si trattava di un potentissimo mago, molto abile nell'usare la magia nera. Durante il suo regno la paura e il terrore l'avevano fatta da padroni, poichè egli era di indole malvagia. Si divertiva a veder soffrire le persone e occupava le sue intere giornate a scoprire nuovi incantesimi offensivi e nuovi strumenti di tortura. Così ogni giorno morivano centinaia di schiavi che si divertiva a torturare personalmente.
Ma anche i normali cittadini vivevano nella paura poichè il mago aveva abolito ogni legge a loro favore nominandosi Imperatore Supremo e Padrone Incontrastato delle loro vite.
Ma come ogni tiranno non era solo malvagio ma anche molto ambizioso e questa fu la causa della sua rovina. Difatti, un giorno, egli venne a sapere che c'era un mago, al di fuori di Homlock, che tutti consideravano migliore di lui.
Questo lo mandò su tutte le furie e lo spinse a misurarsi in duello con questo mago straniero. Sfortunatamente per lui le voci si rivelarono esatte e il perfido mago perse lo scontro. Prima di morire però giurò che si sarebbe vendicato e lanciò una maledizione su tutta Homlock. Questo non preoccupò nessuno perchè la gioia della sua morte superava di gran lunga la paura di una poco probabile vendetta. Così col passare degli anni la maledizione divenne leggenda.
E.Metallium non aveva mai avuto figli dalla moglie, solo figli bastardi che mai rivendicarono il loro diritto al trono. Così lentamente il regno si divise in varie regioni, governate da persone diverse.
Da allora la vita era scorsa tranquilla per centinaia di anni ma adesso tutto sarebbe cambiato poichè qualcuno non aveva dimenticato.
A Nord-Ovest di Homlock si estendeva la Death Land, un territorio completamente spoglio di ogni forma di vita. Era composto principalmente da immense zone desertiche, circondate da quelli che una volta dovevano essere boschetti ma che adesso erano solo gruppi di vecchi alberi morti, dal tronco nero e bitorzoluto ormai rinsecchito. Nessuno si avvicinava alla Death Land poichè qella era una zona pericolosa. Vi vivevano creature di ogni tipo, comandate da un uomo di cui tutti affermavano l'abilità e la cattiveria. Egli viveva in un castello che si ergeva sulla sommità rocciosa situata nella parte più interna della DeathLand.
Si trattava di un uomo crudele e spietato, un mago dagli enormi poteri il cui solo nome faceva tremare la gente. Figlio bastardo dell'antico E.Metallium e suo discendente designato era stato istruito all'utilizzo della magia nera e iniziato a quello che era il culto segreto della famiglia Metallium: "Il vecchio Incantesimo".
Non usciva quasi mai dal castello se non per tormentare i contadini che gli erano confinanti. Aveva ai suoi ordini un esercito di soldati scelti capitanati da un manipolo di uomini fidatissimi. Nessuno poteva tenergli testa e questo aveva fatto si che tenesse sotto controllo gran parte della zona Nord-occidentale del regno di Homlock. Piegando molti sovrani al suo volere adesso era padrone di molti territori che amministrava tramite quei re che erano diventati suoi vassalli. Adesso, mentre tutto il territorio era sconvolto dall'eclissi e ovunque giravano uomini urlanti che minacciavano la fine del mondo, lui se ne stava tranquillo nella biblioteca, seduto su un vecchio trono di stile egiziano, il quale presentava due leoni alla base. Osservava la stanza, molto ampia e piena di oggetti strani, molti coperti e imbiancati dalla polvere. Le lunghe ombre che mai abbandonavano la sua dimora, adesso creavano uno strano intreccio sul suo volto enigmatico. Aveva l'aspetto di un ventenne ma nessuno conosceva la sua vera età. Circolavano voci che egli esistesse DA SEMPRE.
I suoi capelli corvini scendevano lisci e ordinati fino alla base del collo risaltando lo sguardo agghiacciante dei suoi profondi occhi color dell'ametista. Girava nervosamente intorno al dito un grosso anello dorato ma c'era sul suo volto un sorrisetto compiaciuto: tra il vendicativo e l'ironico. Era lui. Colui che tutti temevano. Colui che, nascosto nel nulla, si divertiva a fare del male. Colui che era il Nulla e il Tutto allo stesso tempo. Xellos Metallium.
Il potente mago si avvolse nel lugubre mantello nero che indossava. Si alzò in piedi e si diresse verso un piedistallo di legno intarsiato che sorreggeva un libro dall'aspetto molto antico. Era aperto. Il mago ne sfogliò alcune pagine e mormorò qualcosa in una lingua incomprensibile. Poi sorrise.

XEL: Manca poco. Solo qualche piccolo particolare. E vi troverò!!!

..Scoppiò in una potente risata. La sua faccia si contrasse in una smorfia. Poi qualcuno bussò alla porta strappandolo dai suoi ragionamenti....

XEL: Avanti....

...Un uomo aprì la porta. Era spaventato e tremava. Balbettò qualcosa sul fatto che c'erano visite per il padrone, riferendosi a Xellos. Il mago annuì e poi gli fece un cenno affinchè si dileguasse. Il servo obbedì all'istante felice di sottrarsi alla sua demoniaca presenza. Nella stanza rintronò il suono di alcuni passi pesanti. Una figura apparve sulla soglia, ma era totalmente avvolta nell'ombra e non se ne capiva l'identità. Ma Xellos la riconobbe.

XEL: Cosa c'è??

..Sembrava che conoscesse bene il nuovo arrivato...

FIGURA: Cattive notizie. I draghi hanno trovato la lapide. Uno dei loro giovani è stato incaricato di trovare la soluzione alla profezia. Adesso è in cerca della Grande Sacerdotessa...

...Ci fu un attimo di silenzio. Poi Xellos guardò l'informatore dritto negli occhi.

XEL: Hai fatto un ottimo lavoro....adesso va .....quel ragazzo non ha più scampo. Si è messo sulla mia strada....ma non ne uscirà vivo!!! NEANCHE LA GRANDE SACERDOTESSA POTRA' SALVARLO...ANZI...POTRA' SALVARLI!!!!!

...perchè il grande mago ha detto "Salvarli??"....la storia continua.....
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