....Al
centro di Homlock c'era una valle. Una grande distesa erbosa che partiva quasi
dall'estremo est per arrivare quasi ad ovest.
In quella fascia rigogliosa prosperavano i regni più forti e ricchi del
territorio. Il più importante fra essi era il Principato di Seillune.
Esso si trovava nel centro esatto della vallata ed aveva una pianta
particolare: una stella a sei punte inscritta in un cerchio. I due quarti
superiori di quel cerchio erano circondati dalle pendici delle Magic Mountains.
Le Magic Mountains erano una catena montuosa antichissima e capace di
sprigionare magia bianca in grande quantità. Erano chiamate anche le montagne
sacre e per questo erano la fonte di ricchezza maggiore per il regno.
Seillune era piuttosto grande e fiorente. Aveva un ottimo commercio con le
città vicine e buone alleanze, tanto che non si era mai scatenata una guerra.
A governare Seillune c'era il principe Philionel El. Un omone alto e robusto
con due enormi baffoni neri ad ornargli il viso. Era il primo di tre fratelli
e quindi l'erede al trono designato dal padre, ormai morto. Ma fra i tre non
c'erano mai state invidie perchè gli altri due avevano interessi diversi e
non avevano mai ambito al trono.
Cristopher, il secondo genito, era un letterato.
Randy, l'ultimo nato, era un ottimo condottiero.
Entrambi vivevano a palazzo, con tutta la loro famiglia: Cristopher in qualità
di maestro di corte, Randy come campione del Re.
Philionel era un principe giusto e governava con serietà, ma era anche
terribilmente solo. Sembra strano visto che aveva tutta la famiglia con se, ma
è così. Sua moglie, infatti, era morta dando alla luce una bambina, l'unica
figlia del principe.
La bambina, che adesso aveva 16 anni era mora, come il padre e aveva due
magnifici e penetranti occhi azzurri.
Il padre le voleva bene e si preoccupava moltissimo per lei. Dovendosi
occupare della figlia da solo, aveva sempre paura di non aver fatto abbastanza
e quindi di aver esposto la figlia ad un potenziale pericolo. Così si
tormentava lui stesso e tormentava anche la figlia che, per ordine del padre,
doveva girare sempre con una scorta armata..e, se era nella reggia, aveva
sempre una dama di compagnia con lei.
Amelia, questo il nome della principessa, non era affatto contenta di questa
situazione e oltretutto il suo carattere esuberante e molto ribelle non
migliorava certo le cose. Nonostante volesse molto bene al padre cercava di
fargli capire, senza troppi risultati, che era troppo oppressivo nei suoi
confronti ma egli continuava a fare di testa sua..così lei era costretta a
disobbedirgli e alla fine litigavano. Andava sempre così...da 16 anni ormai!!
..Quella mattina..il sole era alto ed illuminava la vallata per intero. Al
castello la vita era già iniziata e la servitù correva per il castello
indaffarata a pulire, rassettare e organizzare. La principessa si alzò a
sedere sul letto nella sua stanza. Strizzò gli occhi per abituarsi alla luce
del sole che entrava diretta dalla finestra. Si stiracchiò alzando le braccia
e sorrise. Si liberò delle coperte che le impigliavano le gambe e scese dal
letto. Indossava una vestina lunga fino alle caviglie, bianca con dei ricami
sulle maniche a sbuffo e sul fondo. Si lavò nella catinella sul comodino e
poi si cambiò d'abito dietro il paravento. Non ci mise molto a scegliere.
Indossò un vestito piuttosto semplice, sul celestino. Aveva le maniche lunghe
e un grosso nastro di seta da avvolgere dietro la schiena e legare con un
fiocco. Non era un'operazione semplice, ma ci riuscì..perchè c'era abituata.
Quel vestito era il suo preferito. Suo padre invece lo odiava, diceva che era
troppo "plebeo".
Amelia afferrò di corsa una spazzola dal comodino e si riavviò i corti
capelli neri poi con uno scatto aprì la porta e schizzò nel corridoio
travolgendo Martina, la sua dama di compagnia.
MARTINA: Aspetti principessa!!!
AMELIA: Non posso adesso ho da fare!!!
..Amelia corse via, veloce senza aspettare la risposta di Martina. La dama
rimase immobile sulla porta. Aveva più o meno l'età di Amelia. Portava i
capelli verdi raccolti sotto una cuffietta ornata di pizzo. Teneva in mano un
vassoio con la colazione della principessa. Sospirò. Neanche questa mattina
Amelia si era fermata a mangiare. Se fosse stato per Martina, la colazione
neanche gliel'avrebbe portata ma gli ordini di Philionel non si discutevano e
così eccola di nuovo lì, immobile sulla porta ad osservare la principessa
che correva, come un maschio.
Amelia scese le scale a rotta di collo, svoltò a destra quasi battendo la
testa sull'angolo e salutò velocemente la guardia che stava davanti ad una
porta. La guardia sorrise, evidentemente quella era una situazione quotidiana.
La principessa corse ancora e, senza volerlo, andò a sbattere contro
Cristopher e Randy.
CRIS: Amelia!! Un pò di contegno!! Sei una
signorina!!!
AMELIA (sempre di corsa): Scusa zio Cris!! E che
vado di fretta!!
CRIS:..Ricordati che hai lezione stamattina!!
AMELIA: Si Si..zio Cris!!....
RANDY: Buona giornata Principessa!!
AMELIA: Grazie!!
CRIS: Quella ragazzina è un maschiaccio!!!
RANDY:..
..Finalmente Amelia svoltò in un corridoio, rallentò, si diresse verso una
porta sulla sinistra e la spalancò fermandosi sulla soglia:
AMELIA: CIAO AL!!!
...Dentro la stanza, seduto sul letto c'era un ragazzo sui 17 anni che stava
facendo tranquillamente colazione. Aveva gli occhi azzurri e i capelli neri.
Guardò Amelia e sorrise. La principessa entrò nella stanza e si sedette sul
letto. Staccò un pezzo di pane dalla colazione del ragazzo e si mise a
mangiare.
AL: Ma si può sapere perchè non fai colazione
in camera tua???
AMELIA: Oh smettila di rompere!! E poi non sono
venuta qui a far colazione!!....Dobbiamo andare in città, oggi..ricordi??
AL: Ma c'è la lezione..e..
AMELIA: La saltiamo!!
AL: Ma non si può!!
AMELIA (alzandosi in piedi): Uffa come sei
secchione!!!...e poi scometto che hai paura!!
AL: Non è vero!!
AMELIA: Bè allora vieni!!
AL: E va bene..va bene....fammi vestire però!!
AMELIA: Ok ma muoviti!!!
..Amelia uscì dalla stanza, chiuse la porta e vi si appoggiò. Alfred (o Al,
come lo chiamava lei) era il figlio di Cristopher. Cioè suo cugino. I due
erano cresciuti insieme e tra loro c'era solo un anno di differenza. Alfred
aveva un carattere totalmente diverso da Amelia. Lui era timido e parecchio
tranquillo. Ma era bravo nella caccia e nel combattimento..due cose che Amelia
aveva avuto la pretesa di imparare anche lei. Così ogni giorno costringeva il
cugino ad insegnarle a tirare con l'arco o ad usare la spada. Quella mattina,
però, avevano deciso di fare un giro in città. Senza scorta, senza nessuno.
La cosa era emozionante ....insomma...Philionel non voleva che la figlia
uscisse da sola..senza la scorta.....ma Amelia trovava molto divertente uscire
da sola..e poi..sarebbe stato più bello se oltre ad uscire avrebbe
disubbidito al padre!!
Quando Alfred fu pronto i due sgattaiolarono lungo il corridoio
principale...si intrufolarono per le cucine e uscirono dalla porta che dava
sul cortile interno per poi aggirare il castello....ed entrare al
villaggio......la principessa si guardava intorno meravigliata..quella era
solo la quarta volta che visitava il villaggio....e lo trovava
fantastico...tutta quella gente....quelle bancarelle.....proprio per ammirare
quest'ultime si fermava spesso rischiando di essere travolta dalla
folla.....fortunatamente Alfred era pronto e la ripescava trascinandola per
una falda del mantello bianco. Quando uscirono dal villaggio si ritrovarono
nel bosco......e fu là che ad Amelia venne la "grandiosa" idea di
salire su un albero...lei non sapeva che con quella semplice azione avrebbe
scatenato una serie di avvenimenti......Alfred tentò di fermarla...ma non ci
fu verso......la ragazza raccolse i due lembi della gonna e vi fece un nodo
fermando la stoffa poco sopra i ginocchi...poi mise il piede destro su di un
ramo e fece leva issandosi sul tronco....in questo modo arrivò in
cima......restò là sopra per una buona mezz'ora..dondolandosi e sporgendosi
per riuscire a vedere il castello...Alfred era alla base del tronco e la
chiamava spaventandosi ogni volta che la cugina stava lì lì per
cascare..........era passato un pò di tempo quando dal fondo della strada si
sentì un rumore di zoccoli......pochi secondi dopo due cavalieri apparvero
tra la nube di polvere sollevata.....Alfred ci mise pochi istanti a capire di
chi si trattava.....Christopher e Philionel..suo padre e suo zio.......iniziò
a tremare....il re aveva una faccia serissima..anche Amelia se ne
accorse....non appena fu arrivata giù a terra.....la ragazza si snodò il
vestito che ricadde tutto raggrinzito fino alle caviglie.....
PHIL: CHE DIAVOLO TI E' SALTATO IN MENTE SI PUO
SAPERE????
..Amelia teneva gli occhi bassi e non lo guardava...
PHIL: HAI CORSO UN GRAVE PERICOLO LO SAI???..E IN
PIU' HAI SALTATO LA LEZIONE MATTUTINA.....(pausa)...E POI GUARDA COME HAI
RIDOTTO QUEL VESTITO!!!....SEMBRI UNA RAGAZZINA DEL POPOLO....TI ARRAMPICI
SUGLI ALBERI E CORRI A ROTTA DI COLLO.....SEI UNA PRINCIPESSA....VUOI
METTERTELO IN TESTA??? ...PER QUESTO TI MERITI UNA PUNIZIONE..
AMELIA: ..ma papà...
PHIL: NIENTE MA!! NON SI DISCUTE!! QUESTA VOLTA
L'HAI FATTA GROSSA!!!...STARAI IN CAMERA TUA...PER DUE SETTIMANE!!!...(rivolto
ad Alfred che già si era preso una ramanzina dal padre)..IN QUANTO A TE: NON
PORTARE MAI PIU' TUA CUGINA FUORI DAL CASTELLO SENZA IL MIO PERMESSO...O
SARANNO GUAI...INTESI???
...Alfred annui..
PHIL: BENE E ADESSO MUOVETEVI.
..Philionel e Christopher fecero andare i cavalli e i due cugini iniziarono a
camminare....mentre sul volto di Alfred era dipinta un'espressione di
tristezza....sul volto di Amelia c'era una smorfia di rabbia.....era
arrabbiatissima.....lei non poteva mai fare nulla...doveva stare solo al
castello..e sorbirsi quelle noiosissime lezioni: Cavoli!!! COME INVIDIAVA
ALFRED!!!..lui poteva uscire, andare a cavallo, tirare con l'arco e
cacciare......si fermò un attimo in mezzo al sentiero....sorrise....adesso
sapeva cosa avrebbe fatto.....certo: sarebbe scappata!!!.....ma non era quello
il momento..no...se ne sarebbe andata dal castello quando suo padre neanche se
lo immaginava....quando avrebbe dimenticato questa storia...lei sarebbe
scappata......con questa convinzione riprese a camminare..contenta...mentre
Alfred la guardava stupito....
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