THE ANCIENT LEGEND
capitolo 03
THE STRANGE PRINCESS
....Al centro di Homlock c'era una valle. Una grande distesa erbosa che partiva quasi dall'estremo est per arrivare quasi ad ovest.
In quella fascia rigogliosa prosperavano i regni più forti e ricchi del territorio. Il più importante fra essi era il Principato di Seillune.
Esso si trovava nel centro esatto della vallata ed aveva una pianta particolare: una stella a sei punte inscritta in un cerchio. I due quarti superiori di quel cerchio erano circondati dalle pendici delle Magic Mountains.
Le Magic Mountains erano una catena montuosa antichissima e capace di sprigionare magia bianca in grande quantità. Erano chiamate anche le montagne sacre e per questo erano la fonte di ricchezza maggiore per il regno.
Seillune era piuttosto grande e fiorente. Aveva un ottimo commercio con le città vicine e buone alleanze, tanto che non si era mai scatenata una guerra.
A governare Seillune c'era il principe Philionel El. Un omone alto e robusto con due enormi baffoni neri ad ornargli il viso. Era il primo di tre fratelli e quindi l'erede al trono designato dal padre, ormai morto. Ma fra i tre non c'erano mai state invidie perchè gli altri due avevano interessi diversi e non avevano mai ambito al trono.
Cristopher, il secondo genito, era un letterato.
Randy, l'ultimo nato, era un ottimo condottiero.
Entrambi vivevano a palazzo, con tutta la loro famiglia: Cristopher in qualità di maestro di corte, Randy come campione del Re.
Philionel era un principe giusto e governava con serietà, ma era anche terribilmente solo. Sembra strano visto che aveva tutta la famiglia con se, ma è così. Sua moglie, infatti, era morta dando alla luce una bambina, l'unica figlia del principe.
La bambina, che adesso aveva 16 anni era mora, come il padre e aveva due magnifici e penetranti occhi azzurri.
Il padre le voleva bene e si preoccupava moltissimo per lei. Dovendosi occupare della figlia da solo, aveva sempre paura di non aver fatto abbastanza e quindi di aver esposto la figlia ad un potenziale pericolo. Così si tormentava lui stesso e tormentava anche la figlia che, per ordine del padre, doveva girare sempre con una scorta armata..e, se era nella reggia, aveva sempre una dama di compagnia con lei.
Amelia, questo il nome della principessa, non era affatto contenta di questa situazione e oltretutto il suo carattere esuberante e molto ribelle non migliorava certo le cose. Nonostante volesse molto bene al padre cercava di fargli capire, senza troppi risultati, che era troppo oppressivo nei suoi confronti ma egli continuava a fare di testa sua..così lei era costretta a disobbedirgli e alla fine litigavano. Andava sempre così...da 16 anni ormai!!

..Quella mattina..il sole era alto ed illuminava la vallata per intero. Al castello la vita era già iniziata e la servitù correva per il castello indaffarata a pulire, rassettare e organizzare. La principessa si alzò a sedere sul letto nella sua stanza. Strizzò gli occhi per abituarsi alla luce del sole che entrava diretta dalla finestra. Si stiracchiò alzando le braccia e sorrise. Si liberò delle coperte che le impigliavano le gambe e scese dal letto. Indossava una vestina lunga fino alle caviglie, bianca con dei ricami sulle maniche a sbuffo e sul fondo. Si lavò nella catinella sul comodino e poi si cambiò d'abito dietro il paravento. Non ci mise molto a scegliere. Indossò un vestito piuttosto semplice, sul celestino. Aveva le maniche lunghe e un grosso nastro di seta da avvolgere dietro la schiena e legare con un fiocco. Non era un'operazione semplice, ma ci riuscì..perchè c'era abituata. Quel vestito era il suo preferito. Suo padre invece lo odiava, diceva che era troppo "plebeo".
Amelia afferrò di corsa una spazzola dal comodino e si riavviò i corti capelli neri poi con uno scatto aprì la porta e schizzò nel corridoio travolgendo Martina, la sua dama di compagnia.

MARTINA: Aspetti principessa!!!
AMELIA: Non posso adesso ho da fare!!!

..Amelia corse via, veloce senza aspettare la risposta di Martina. La dama rimase immobile sulla porta. Aveva più o meno l'età di Amelia. Portava i capelli verdi raccolti sotto una cuffietta ornata di pizzo. Teneva in mano un vassoio con la colazione della principessa. Sospirò. Neanche questa mattina Amelia si era fermata a mangiare. Se fosse stato per Martina, la colazione neanche gliel'avrebbe portata ma gli ordini di Philionel non si discutevano e così eccola di nuovo lì, immobile sulla porta ad osservare la principessa che correva, come un maschio.
Amelia scese le scale a rotta di collo, svoltò a destra quasi battendo la testa sull'angolo e salutò velocemente la guardia che stava davanti ad una porta. La guardia sorrise, evidentemente quella era una situazione quotidiana.
La principessa corse ancora e, senza volerlo, andò a sbattere contro Cristopher e Randy.

CRIS: Amelia!! Un pò di contegno!! Sei una signorina!!!
AMELIA (sempre di corsa): Scusa zio Cris!! E che vado di fretta!!
CRIS:..Ricordati che hai lezione stamattina!!
AMELIA: Si Si..zio Cris!!....
RANDY: Buona giornata Principessa!!
AMELIA: Grazie!!
CRIS: Quella ragazzina è un maschiaccio!!!
RANDY:..

..Finalmente Amelia svoltò in un corridoio, rallentò, si diresse verso una porta sulla sinistra e la spalancò fermandosi sulla soglia:

AMELIA: CIAO AL!!!

...Dentro la stanza, seduto sul letto c'era un ragazzo sui 17 anni che stava facendo tranquillamente colazione. Aveva gli occhi azzurri e i capelli neri. Guardò Amelia e sorrise. La principessa entrò nella stanza e si sedette sul letto. Staccò un pezzo di pane dalla colazione del ragazzo e si mise a mangiare.

AL: Ma si può sapere perchè non fai colazione in camera tua???
AMELIA: Oh smettila di rompere!! E poi non sono venuta qui a far colazione!!....Dobbiamo andare in città, oggi..ricordi??
AL: Ma c'è la lezione..e..
AMELIA: La saltiamo!!
AL: Ma non si può!!
AMELIA (alzandosi in piedi): Uffa come sei secchione!!!...e poi scometto che hai paura!!
AL: Non è vero!!
AMELIA: Bè allora vieni!!
AL: E va bene..va bene....fammi vestire però!!
AMELIA: Ok ma muoviti!!!

..Amelia uscì dalla stanza, chiuse la porta e vi si appoggiò. Alfred (o Al, come lo chiamava lei) era il figlio di Cristopher. Cioè suo cugino. I due erano cresciuti insieme e tra loro c'era solo un anno di differenza. Alfred aveva un carattere totalmente diverso da Amelia. Lui era timido e parecchio tranquillo. Ma era bravo nella caccia e nel combattimento..due cose che Amelia aveva avuto la pretesa di imparare anche lei. Così ogni giorno costringeva il cugino ad insegnarle a tirare con l'arco o ad usare la spada. Quella mattina, però, avevano deciso di fare un giro in città. Senza scorta, senza nessuno. La cosa era emozionante ....insomma...Philionel non voleva che la figlia uscisse da sola..senza la scorta.....ma Amelia trovava molto divertente uscire da sola..e poi..sarebbe stato più bello se oltre ad uscire avrebbe disubbidito al padre!!
Quando Alfred fu pronto i due sgattaiolarono lungo il corridoio principale...si intrufolarono per le cucine e uscirono dalla porta che dava sul cortile interno per poi aggirare il castello....ed entrare al villaggio......la principessa si guardava intorno meravigliata..quella era solo la quarta volta che visitava il villaggio....e lo trovava fantastico...tutta quella gente....quelle bancarelle.....proprio per ammirare quest'ultime si fermava spesso rischiando di essere travolta dalla folla.....fortunatamente Alfred era pronto e la ripescava trascinandola per una falda del mantello bianco. Quando uscirono dal villaggio si ritrovarono nel bosco......e fu là che ad Amelia venne la "grandiosa" idea di salire su un albero...lei non sapeva che con quella semplice azione avrebbe scatenato una serie di avvenimenti......Alfred tentò di fermarla...ma non ci fu verso......la ragazza raccolse i due lembi della gonna e vi fece un nodo fermando la stoffa poco sopra i ginocchi...poi mise il piede destro su di un ramo e fece leva issandosi sul tronco....in questo modo arrivò in cima......restò là sopra per una buona mezz'ora..dondolandosi e sporgendosi per riuscire a vedere il castello...Alfred era alla base del tronco e la chiamava spaventandosi ogni volta che la cugina stava lì lì per cascare..........era passato un pò di tempo quando dal fondo della strada si sentì un rumore di zoccoli......pochi secondi dopo due cavalieri apparvero tra la nube di polvere sollevata.....Alfred ci mise pochi istanti a capire di chi si trattava.....Christopher e Philionel..suo padre e suo zio.......iniziò a tremare....il re aveva una faccia serissima..anche Amelia se ne accorse....non appena fu arrivata giù a terra.....la ragazza si snodò il vestito che ricadde tutto raggrinzito fino alle caviglie.....

PHIL: CHE DIAVOLO TI E' SALTATO IN MENTE SI PUO SAPERE????

..Amelia teneva gli occhi bassi e non lo guardava...

PHIL: HAI CORSO UN GRAVE PERICOLO LO SAI???..E IN PIU' HAI SALTATO LA LEZIONE MATTUTINA.....(pausa)...E POI GUARDA COME HAI RIDOTTO QUEL VESTITO!!!....SEMBRI UNA RAGAZZINA DEL POPOLO....TI ARRAMPICI SUGLI ALBERI E CORRI A ROTTA DI COLLO.....SEI UNA PRINCIPESSA....VUOI METTERTELO IN TESTA??? ...PER QUESTO TI MERITI UNA PUNIZIONE..

AMELIA: ..ma papà...

PHIL: NIENTE MA!! NON SI DISCUTE!! QUESTA VOLTA L'HAI FATTA GROSSA!!!...STARAI IN CAMERA TUA...PER DUE SETTIMANE!!!...(rivolto ad Alfred che già si era preso una ramanzina dal padre)..IN QUANTO A TE: NON PORTARE MAI PIU' TUA CUGINA FUORI DAL CASTELLO SENZA IL MIO PERMESSO...O SARANNO GUAI...INTESI???

...Alfred annui..

PHIL: BENE E ADESSO MUOVETEVI.

..Philionel e Christopher fecero andare i cavalli e i due cugini iniziarono a camminare....mentre sul volto di Alfred era dipinta un'espressione di tristezza....sul volto di Amelia c'era una smorfia di rabbia.....era arrabbiatissima.....lei non poteva mai fare nulla...doveva stare solo al castello..e sorbirsi quelle noiosissime lezioni: Cavoli!!! COME INVIDIAVA ALFRED!!!..lui poteva uscire, andare a cavallo, tirare con l'arco e cacciare......si fermò un attimo in mezzo al sentiero....sorrise....adesso sapeva cosa avrebbe fatto.....certo: sarebbe scappata!!!.....ma non era quello il momento..no...se ne sarebbe andata dal castello quando suo padre neanche se lo immaginava....quando avrebbe dimenticato questa storia...lei sarebbe scappata......con questa convinzione riprese a camminare..contenta...mentre Alfred la guardava stupito....

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