| THE ANCIENT LEGEND | |||
| capitolo
06 LOOKING FOR THE FIRST ELEMENT |
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| Era
quasi l'alba quando Milgazia udì la voce di Shilfiell aldilà della tenda che
divideva il suo giaciglio dal resto della casa. Si alzò e raggiunse la
Sacerdotessa. Il giovane drago aveva la faccia assonnata e sbadigliava in
continuazione, in più sentiva una stranissima sensazione perchè non era
abituato ad avere un aspetto umano per più di due ore e invece aveva
mantenuto l'aspetto di un ragazzo per ben più di un giorno e sicuramente quel
suo "travestimento" sarebbe dovuto durare a lungo visto il gran
numero di cacciatori di draghi in circolazione. Così decise di sgranchire
almeno la coda. Mentre si sedeva per far colazione stette attento a non
buttare giù nessun barattolo o piatto che, trovandosi sulle credenze, era un
bersaglio facile per la sua coda gialla. SHILF: Andremo verso Nord, è la che si trova uno degli elementi.... MILG: E' uno dei due di cui già conosce l'identità??? SHILF: Già, ma te ne parlerò strada facendo..... Quando il sole cominciò a rischiarare la stanza i due lasciarono Sailarg. Milgazia riprese il suo aspetto umano e si incamminò al fianco della sacerdotessa che portava con se una piccolissima borsa a tracolla. Milgazia era curioso di sapere cosa vi fosse dentro, ma non osava chiedere niente: aveva troppa soggezione.... Fecero un bel pò di strada in silenzio, ascoltando i primi rumori del bosco.....poi Milgazia iniziò la conversazione... MILG: Mi diceva del primo elemento... SHILF: Perchè non la smetti di darmi del "voi"??? Mi sento così vecchia!! Chiamami Shilfiell...ok? MILG: D'accordo, Sac...hem..cioè volevo dire Shilfiell..... Milgazia non continuò il discorso, la richiesta della Sacerdotessa l'aveva terribilmente imbarazzato....... SHILF: Allora?? Vuoi saperne di più sulla persona che andiamo a trovare??? MILG: Ma Certo!!! Cioè, volevo dire, se le...cioè..se ti va di parlarne.... SHILF:Allora, la sua casa si trova a Nord: nel regno di Windward.... MILG: Il regno dei Maghi?? SHILF: Già. E' a Winward che ogni apprendista fa pratica per divenire un mago a tutti gli effetti..... MILG: Quindi il primo elemento è un mago... SHILF: Bè, lo è perchè la sua condizione glielo impone.... MILG:....Non capisco... SHILF: Vedi, egli è a conoscenza fin da piccolo del grande potere che racchiude in sè, così ha deciso di divenire un mago per imparare ad usare quel potere correttamente... MILG: Lui sa tutto??? SHILF: Si, è stato suo padre a raccontargli ogni cosa.... MILG: Ma egli utilizza già il suo potere, cioè voglio dire, lo custodisce solamente oppure... SHILF: Lo sperimenta e basta. Ogni giorno si reca in un posto isolato, dove è sicuro di non trovare nessuno e si allena, prova tutti gli incantesimi per essere sicuro di saperli controllare, ed ha ragione: il potere della Terra è immenso e può diventare pericoloso se non lo si usa con coscienza... MILG: Terra. E' questo il potere che custodisce.... SHILF:...si... MILG:....Hum?? E che persona è?? SHILF: Chi? Zelgadiss??? MILG: E' questo il suo nome??? SHILF: Si, si chiama Zelgadiss. E' un ragazzo in gamba e molto molto dolce, anche se non lo da a vedere. E' un tipo molto chiuso e sembra scontroso, ma se lo si conosce bene si scopre che non è realmente così. Diventerete amici, vedrai.... MILG: Bè, se lo dice lei....cioè tu.... Windward si trovava a Nord fra le montagne ghiacciate. Era un luogo un pò isolato e difficile da raggiungere. Proprio questa sua inaccessibilità aveva fatto sì che divenisse un regno per l'addestramento dei maghi. La tradizione voleva che i giovani, aspiranti maghi, concludessero il loro apprendistato lontani da tutti, dalla loro famiglia e dai loro amici, in modo che impiegassero tutta la loro concentrazione sugli incantesimi di magia e Winward era un luogo adatto a quello scopo. Era un piccolo territorio che si estendeva su di un altipiano. Il clima era invernale per tutto l'anno ma il suo paesaggio perennemente innevato era stupendo. Il sole si rifletteva sulla neve e creava fantastici giochi di luce. La vegetazione era totalmente diversa da quella che si trovava nel resto di Homlock, e così pure gli animali. Winward era l'unico luogo in cui si potevano ammirare le renne o gli ermellini.....addirittura, la maggioranza delle persone, riteneva che quelli fossero animali inventati poichè solo poche persone avevano avuto la fortuna di vederli. Milgazia e Shilfiell arrivarono a Windward dopo una settimana di cammino. Fu un viaggio lungo e faticoso, ma fortunatamente nessun nemico li attaccò.....anche se, a loro insaputa, Zelas li stava seguendo; mentre il giovane drago e la sacerdotessa attraversavano la foresta che portava al Regno dei Maghi gli occhi di Zelas brillarono nel buio creato dall'intricato fogliame. La ragazza osservava i due camminare lungo il sentiero e trasmetteva al suo capo Xellos Metallium le immagini che i suoi occhi vedevano. Zelas e Xellos comunicavano telepaticamente tramite la pietra nera del diadema di Zelas, anzi, per essere più precisi: Zelas non possedeva una propria volontà, essa agiva e parlava sotto ordine di Xellos che la comandava telepaticamente; in pratica Zelas non era altro che un burattino nelle mani del malvagio signore del Caos. Ma non bisogna pensare che Zelas fosse un robot o cose simili! No! Lei era un essere umano, la cui volontà e vita erano state azzerate: ogni ricordo, la memoria, tutto. Zelas era solo un corpo vuoto e nulla di più...... ZELAS (telepaticamente a Xellos): Stanno attraversando la foresta.... XEL: Bene, lascia che trovino il primo elemento poi uccidili e portami colui che custodisce la forza della Terra. ZELAS:.... Zelas con un balzo saltò sul ramo successivo seguendo il cammino dei due dall'alto degli alberi. Milgazia e Shilfiell arrivarono alla fine della foresta verso mezzo giorno: il sole era già alto nel cielo e illuminava tutto il paesaggio circostante. Appena uscita dalla foresta la strada si allargava in un enorme campo coperto di neve..... MIL: E adesso dove andiamo?? Qui intorno è tutto uguale!!! Shilfiell non rispose così Milgazia si girò nella sua direzione. La Sacerdotessa era immobile, in piedi a pochi passi da lui. Si era tolta il cappuccio del mantello e adesso il vento gelido le sferzava il viso scompigliandole i lunghi capelli neri. Aveva le mani giunte all'altezza del petto, come in preghiera, e teneva gli occhi chiusi. Stava mormorando qualcosa, una cantilena forse, muovendo le labbra appena appena. Il mantello le si sollevò di scatto colpito da un'improvvisa folata di vento. Ma Shilfiell sembrava distante, proiettata in chissà quale altro luogo. Milgazia non osò chiamarla di nuovo, aveva paura di una possibile reazione. Shilfiell sembrava così assorta in quello strano rito. Il giovane drago si sedette nella neve, incrociando le gambe. Aspettò pazientemente che la sacerdotessa terminasse quello che stava facendo, qualsiasi cosa fosse. Pochi minuti dopo la ragazza si risvegliò e, rimessasi il cappuccio, rivolse a Milgazia un enorme sorriso. SHILF (indicando davanti a sè): Per di là!!!! MIL (osservando l'orizzonte senza trovare alcun accenno di strada): Ma non c'è strada là!!! SHILF: Ho sentito la sua aura... MILG: La sua cosa??? SHILF: aura....ho sentito l'aura di Zelgadiss.... MIL: Ma che stai dic... Milgazia non fece in tempo a finire la frase che la Sacerdotessa lo prese per mano: "muoviti" gli gridò e poi cominciò a correre nella direzione che prima aveva indicato. La neve era piuttosto alta e i due avanzano a fatica, ma Shilfiell sembrava non accorgersene e cercava di camminare il più veloce che poteva seguita da Milgazia che annaspava e sbuffava impantanato fino ai ginocchi. Finalmente, dopo un pò quella distesa di neve iniziò a diradarsi, al limitare di quel campo c'era un strada. Un piccolo viottolo di campagna costeggiato da un burrone che mostrava la vallata sottostante. Shilfiell si fermò all'improvviso ed indicò al compagno di viaggio la valle davanti a lei, una trentina di metri più sotto. Laggiù non c'era neve, solo uno strato di roccia che spuntava dal terreno, qualche pianta spuntava per terra qua e là e rallegrava quel posto così spoglio. Al centro della vallata c'era qualcuno, Shilfiell sorrideva... SHILF: Guarda quello laggiù è Zelgadiss!!! Milgazia strizzò gli occhi per vederlo ma ciò che distinse fu solo una figura che si muoveva..... SHILF: Era solo un bambino quando l'ho visto l'ultima volta e guarda com'è cresciuto!!! All'improvviso la figura si chinò e piantò con forza la palma della mano a terra. Si sentì un sibilo e subito dopo un forte schianto, poi si aprì una crepa, immensa e profonda che andava dalla mano del ragazzo fin quasi alla fine della valle. Milgazia era stupefatto... MILG: WOW!!! SHIF: Hai visto?? E' molto potente, che ti avevo detto?? MILG (con gli occhi fissi alla crepa): Lo puoi dire forte... SHILF: Adesso muoviamoci....voglio parlargli subito... Detto questo Shilfiell si mise a correre lungo il sentiero che, Miglazia se ne accorse non appena seguì la Sacerdotessa, scendeva serpeggiando proprio nella vallata........... |
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