| THE ANCIENT LEGEND | |||
| capitolo
07 ZELGADISS: THE EARTH'S POWER |
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| Shilfiell
correva a rotta di collo giù per il sentiero. Milgazia non riusciva a starle
dietro nonostante corresse molto più veloce di un essere umano. Si stupì di
questo fatto: che Shilfiell non fosse completamente umana??? No, cosa andava a
pensare!! Era solo partita prima di lui e gli aveva dato un distacco piuttosto
grande. Si, doveva essere andata proprio così. Immerso in queste riflessioni arrivò in fondo alla strada. Shilfiell si era fermata ed ora era davanti a lui, piegata, con le mani sui ginocchi: stava riprendendo fiato. Milgazia la imitò ma non ebbe molto tempo per riposarsi perchè dopo pochi secondi la Sacerdotessa lo trascinò presso il centro della vallata, dove il ragazzo di prima era immobile, assorto e concentrato... SHILF: Zelgadiss!!!! Il ragazzo volse verso di loro lo sguardo, con aria tranquilla. Dal suo volto non traspariva nessuna emozione, ma quando vide la donna si mostrò sorpreso e preoccupato allo stesso tempo. ZEL: Sacerdotessa... Prontamente il ragazzo, che non aveva più di 18 anni, si inginocchiò chinando la testa. Shilfiell gli si fermò di fronte e poggiandogli una mano sulla sommità della testa - Alzati Zel - gli disse - Non c'è bisogno che ti inginocchi davanti a me. - Zelgadiss si sollevò da terra. Era poco più basso di Milgazia, con una folta capigliatura viola. Sul suo volto dai lineamenti benfatti spiccavano due bellissimi occhi verdi screziati da venature azzurre. Indossava un abito un pò insolito per un mago ma sicuramente molto adatto per uno spadaccino. Era composto da un paio di pantaloni chiari, sul crema e da una casacca dello stesso colore. Il mantello, chiaro anch'esso, era fermato sul davanti mediante un nastro nero sormontato da una spilla con una grossa pietra rossa incastonata. Alla vita portava due cinture di cuoio che s'incrociavano sui fianchi, alle quali aveva appeso una spada dall'elsa finemente lavorata e un piccolo pugnale dalla lama corta. Sembrava proprio uno spadaccino, pensò Milgazia. In effetti Zel, oltre ad essere un ottimo mago, se la cavava molto bene anche con la spada. Aveva scelto quel vestiario così insolito semplicemente per la comodità. Difatti la consueta tunica da mago lo avrebbe impicciato nei movimenti e poi era inadatta ad un ragazzo giovane come lui. SHIL: Oh Zel!! E' una gioia rivederti, è passato così tanto tempo.... ZEL: Più di 14 anni... SHIL: Sei cresciuto parecchio da allora! Tuo padre come sta??? ZEL: Sta bene, è rimasto al villaggio e ogni tanto mi scrive, le lettere sono l'unica possibilità che ho di avere sue notizie: non possiamo vederci fino alla fine del mio apprendistato... SHILF: Capisco... ZEL: Immagino sia giunto il momento, lei è qui per questo, no?? SHILF: Già, c'è stata l'eclissi ed è stata ritrovata la lapide: la vendetta ha avuto inizio proprio qualche giorno fa... ZEL: Lo sospettavo... SHILF: Oh ma che sbadata!! Non ho ancora fatto le presentazioni!! (indicando Milgazia) Zel, questo è Milgazia, il ragazzo che ha ritrovato la lapide (indicando Zel) Milgazia, questo è... MIL: Zelgadiss!!! Cavoli!! Ho visto quell'incantesimo poco fa....sei veramente molto potente....davvero...WOW... ZEL: Grazie, ma non la trovo una cosa così meravigliosa! Io odio questa situazione... Sui tre calò il silenzio. Zelgadiss aveva accettato la sua natura, ma non l'amava. Odiava avere in se quel potere, non sopportava quel peso addossato sulle sue spalle, però non si era ribellato, anzi lo aveva alimentato e aveva imparato ad usarlo....ma non l'amava, questo no; vi avrebbe rinunciato volentieri, se solo fosse stato possibile, ma siccome non lo era, bè, tanto valeva usarlo con giudizio. Shilfiell si accorse della tensione e cercò di sdrammatizzare... SHILF: Oh, bè, Zelgadiss è un ragazzo modesto e allora... VOCE: Bene!! Eccolo finalmente!!! I tre si voltarono. Là in mezzo alla neve c'era una ragazza dai lunghi capelli biondi... MIL: Ma è Zelas!! ZELAS: Bravo biondino!! Vedo che hai buona memoria!!! Oppure è la ferita sul braccio che ti fa ricordare il mio nome...eh?? HAHAH MIL:..grrrr... ZELAS: Ma basta con le chiacchere! Sono venuta qui per prendere ciò che spetta di diritto al mio signore Xellos Metallium... SHILF: Non so cos'abbia in mente il tuo signore, ma sono sicura che non è niente di buono... ZELAS: Ma sentitela la santarellina!! Fa finta di nulla!!! Sai benissimo cosa voglio! Voglio IL CUSTODE DEL PRIMO ELEMENTO!!! MILG: Scordatelo!!! ZELAS: Ancora tu?? Non ti è bastata la lezione??? (rivolta a Shilfiell) Consegnami il ragazzo e non ti succederà niente! Certo che lo tenevi nascosto bene, qua fra i monti, eh?? SHILF: Zelas tu non ti rendi conto di quello che stai dicendo, sei solo manovrata da Xellos. Tu non sei cattiva, io lo so... ZELAS: Ma cosa stai dicendo, si può sapere???....OHHHH ADESSO BASTA!! MI HAI STUFATA!!! Zelas schioccò le dita e un gruppo di uomini vestiti di nero, uguali a quelli dell'altra volta, comparvero intorno alla ragazza "Attaccate!!!!" gridò Zelas e gli uomini si gettarono sui tre. Shilfiell alzò le braccia e una barriera si formò intorno a loro tre. Milgazia era accanto a Zelgadiss che guardava i nemici con aria omicida. Gli uomini di Zelas sbatterono contro la barriera, caddero a terra ma il colpo non fu forte e uno ad uno si rialzarono . Zelas adesso era seduta sul ramo di un albero e giocherellava con uno dei laccetti della magliettina, aveva un'aria innocente, quasi non fosse stata lei ad ordinare ai suoi uomini di attaccare solo pochi secondi prima... ZEL (a Shilfiell): Sacerdotessa, adesso infranga la barriera e si sposti dietro di me insieme a Milgazia: me ne occupo io... SHILF(preoccupata): Ma... ZEL: Non si preoccupi! Mi alleno qui tutti i giorni, questo è territorio mio... Shilfiell annuì, era preoccupata ma sapeva che Zelgadiss poteva farcela e così tolse la barriera e mentre i nemici capivano che non c'erano più ostacoli fra loro e Zelgadiss portò Milgazia alle spalle del giovane mago. Gli uomini di Zelas correvano verso Zel, sempre più veloci... ZEL (mormorando tra se e guardando fisso il nemico):...Avanti... Gli uomini si trovavano ora a pochi metri da lui, fra poco avrebbero spiccato un salto e l'avrebbero bombardato dall'alto con una serie di incantesimi, bloccandolo senza la possibilità di reagire. Shilfiell non capiva cosa il ragazzo avesse in mente, ma sapeva le intenzioni del nemico. "Zel scappa!!!" gli gridò, ma il ragazzo era concentratissimo e guardava fisso davanti a sè. Quando gli uomini saltarono librandosi nell'aria... ZEL: ORA!!!! Il ragazzo piantò la mano a terra stringendo i polpastrelli delle dita sul terreno, così forte che le nocche gli divennero bianche. Fu allora che dal sottosuolo spuntarono delle affilatissime colonne di roccia che infilzarono uno ad uno gli uomini di Zelas: alcuni morirono sul colpo, altri agonizzarono impalati a 6 metri di altezza. Nel momento in cui gli uomini erano stati colpiti c'era stato un violento schizzo di sangue e adesso tutt'intorno la neve era rossa. Urla agghiaccianti riempirono l'aria, poi si affievolirono, in fine un macabro silenzio...nessun rumore, niente. Shilfiell chinò la testa e mormorò a mezza voce una preghiera per i morti. Milgazia fissava inorridito la scena mentre Zel era ancora chinato a terra; ansimava un pò ed era scosso da leggeri e impercettibili tremiti. Zelas si alzò in piedi sul ramo, contrasse i muscoli del viso e guardò Zelgadiss dritto negli occhi... ZELAS: Maledetto!! Hai vinto, questa volta, ma non pensare di esserti liberato di me perchè ti seguirò fino in capo al mondo, finchè non ti avrò preso e riportato al mio capo... Detto questo spiccò un balzo e sparì alla vista dei tre. Zel si girò verso la Sacerdotessa... SHILF: Sei stato coraggioso, ma hai rischiato molto: avresti potuto non farcela... ZEL: Mi dispiace, non avevo altra scelta... SHILF: Ad ogni modo hai dimostrato di saper usare il tuo potere, ma come vedi il male è sempre all'opera: ci attaccheranno di nuovo... ZEL: e noi ci difenderemo... SHILF: Non sarà così facile Zel, perchè tu conosci il tuo potere ma non sappiamo se gli altri tre "prescelti" siano nelle tue stesse condizioni. Quando li troveremo, se li troveremo, potrebbero volerci giorni, o mesi o addirittura anni prima che scoprano e imparino ad usare il loro potere e fino a quel momento tu solo potrai difenderli... ZEL: Ma ci sarà anche lei!! SHILF: La mia magia non servirà a molto! Io non posso nulla contro Metallium ora, ma tu sì, dovrai impegnarti al massimo! Combattere e difendere le persone che saranno con te, fino a che non saranno in grado di farlo da sole... ZEL: Farò del mio meglio... SHILF: Ne ero sicura......(sorridendo)...Ma adesso che ne dite di riposarci un pò???... ZEL: Venite, il tempio è da quella parte.... Milgazia e Shilfiell seguirono Zel lungo un sentiero nascosto dietro un gruppetto di alberi. Milgazia era ancora un pò scosso ma già la sua mente stava cancellando quelle immagini così brutali viste poco prima. Shilfiell era stanca e preoccupata, ma sorrideva per non farsi prendere dalla paura: sapeva che gli attacchi di Metallium si sarebbero fatti sempre più frequenti e loro avrebbero dovuto difendersi con tutte le loro forze, ma sopratutto avrebbero dovuto impedire al male di trovare gli altri tre elementi prima di loro. Shilfiell sospirò, li attendeva un viaggio faticoso e lungo e le probabilità che riuscissero a raggiungere la fine non erano molte; questa volta ce l'avevano fatta, ma non era detto che sarebbe andata sempre così... |
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