| THE ANCIENT LEGEND | |||
| capitolo
09 A STRANGE DREAM |
|||
| La
stanza da letto di Xellos si trovava nell'ala est del castello. Si apriva in
fondo ad un corridoio al quale si accedeva tramite un'imponente scalinata di
marmo. Sugli scalini neri screziati di grigio era steso un pesante tappeto
scuro dal disegno complesso. La stanza era larga e rettangolare. Un grosso
letto matrimoniale troneggiava nel centro. Davanti ad esso c'era un camino di
pietra. Xellos entrò chiudendosi alle spalle con un gran tonfo la pesante
porta di legno. Il rumore rieccheggiò per alcuni secondi per poi dissolversi
lasciando la stanza immersa nel silenzio interrotto solo dal crepitare del
fuoco. Xellos si sganciò la fibula d'oro sul petto e il lungo mantello scuro
cadde a terra scivolandogli sulle spalle. Lanciò alla stanza uno sguardo
annoiato. Era nervoso. Mancava poco tempo e lui non era ancora riuscito ad
ottenere ciò che voleva. Un grosso ciocco si schiantò nel fuoco del camino.
Il rumore scosse Xellos dalle sue riflessioni. Volse lo sguardo alla fiamma
rossa che si levava scoppiettando sulla pietra annerita dal fumo. Rimase per
alcuni istanti a fissare il saltellare delle scintille, poi si avvicinò al
letto e, scostate le preziose e morbide coperte nere e viola, si distese
ancora vestito. Pochi secondi dopo cadde in un profondo sonno senza sogni. Fu
allora che nell'oscurità in cui era avvolto il suo sonno presero forma 4
piccole fiammelle. Danzavano disegnando nel buio dei cerchi invisibili e
concentrici che andavano via via restringendosi. Voltarono ancora per qualche secondo poi si unirono tra loro dando vita ad un'unica fiamma rossastra che spanse tutt'intorno una luce calda e accogliente. Intorno non era più il silenzio...ma c'erano voci, grida e risate. La scena si allargò mostrando un bivacco, quella fiamma non era altro che un falò. Attorno ad esso ballavano dei giovani. I loro piedi nudi imprimevano nel terreno umidiccio delle lievi impronte. C'era gente intorno a loro.....uomini dal volto rubicondo che bevevano da otri di pelle...e delle donne.....ma Xellos osservava i danzatori......c'era una ragazza fra loro......c'era qualcosa di strano in lei.....avvenne tutto in un attimo....le fiamme del falò avvolsero la ragazza..ma lei non se ne curò......ormai sembrava far parte di esso....Xellos osservava incantato le lingue di fuoco che le lambivano il volto e il corpo senza ferirla minimamente......adesso erano un'unica cosa lei e il fuoco.....due elementi insicindibili......all'improvviso la ragazza si voltò nella sua direzione...i suoi occhi erano ora solo due fessure cremisi......stava fissando Xellos... Xellos si svegliò di soprassalto. Ansimava. Si sedette sul letto. Davanti a lui la fiamma del camino scoppiettava allegramente e dal giardino provenivano le voci dei suoi soldati che facevano baldoria. Scostò le coperte e scese dal letto. Era confuso per quel sogno così strano. Si affacciò alla finestra che dava sul giardino....insieme ai suoi soldati che sedevano intorno ad un falò c'erano delle ragazze, delle contadine. Xellos ripensò alla ragazza del sogno e all'improvviso capì. Spalancò gli occhi mostrando due splendidi iridi ametista: era chiaro doveva essere lei. La ragazza del sogno era la custode della potenza del fuoco. Doveva trovarla. Raccolse da terra il mantello, aprì la porta e uscì nel corridoio; si allacciò la fibula mentre camminava a passi veloci......preso com'era dai suoi pensieri non vide una delle schiave in piedi in mezzo al corridoio e ci andò a sbattere contro....la ragazza si ritirò verso il muro il prima possibile.....inchinandosi e sperando di non essere punita.....ma Xellos le rivolse appena un'occhiata..giusto il tempo di ordinarle... XEL: Chiama lo stalliere....e fà preparare il mio cavallo..... ...e mentre la ragazza annuiva e correva per compiere l'ordine del padrone...Xellos scendeva la grande scalinata e si dirigeva in giardino....là i soldati cantavano a squarciagola e ridevano ubriachi ......come si accorsero dell'arrivo del loro capo fermarono la musica e le risa...e mentre cercavano di stare il più composti possibile, le ragazze che erano con loro s'inchinavano al Signore. Xellos ne notò una: portava un vestito da contadina e non era una delle sue schiave perchè non aveva i bracciali col suo nome alle caviglie o ai polsi. La prese per un braccio e per la stretta la ragazza fu costretta ad alzare la testa... XEL: Da dove vieni??? La ragazza guardava sopresa Xellos....poi accennò a dei pennacchi di fumo aldilà della scheletrica foresta che divideva la Death Land dal resto di Homlock... RAG: D-da là.......signore... Xellos osservò i pennacchi di fumo.... XEL: Cosa sono quei falò?? RAG: E' una festa... XEL: Cos'hanno da festeggiare quei bifolchi??? RAG (indicando la Luna nel cielo): La mia gente sta ringraziando la dea per avere un buon raccolto... In quel momento lo stalliere si avvicinò con il destriero nero di Xellos, il ragazzo teneva l'animale per le briglie e guardava il padrone con aria assonnata. Xellos lasciò andare il braccio alla ragazza e con un balzo montò sul cavallo. Sistemò il mantello dietro di lui, mentre il Capo delle Guardie gli si avvicinava... CAPO: Signore, vuole una scorta....oppure devo accompagnarla io stesso? XEL: No!!! ...e non aggiunse altro...spronò il cavallo che corse al galoppo sparendo nel buio della foresta........i soldati osservarono la sua figura finchè poterono vederla poi tornarono a divertirsi. Xellos corse veloce attraverso gli alberi.....era vicino...vicinissimo a quello che stava cercando da anni....niente avrebbe potuto fermarlo........corse finchè non vide i pennacchi di fumo a poche centinaia di metri...i primi contadini che lo videro passarono parola a quelli dietro..in modo tale che, quando Xellos arrivò vicino al fuoco, tutti erano lì ad attenderlo...a testa china e impauriti.....cosa aveva fatto uscire dal suo castello quell'essere così malvagio?.....Xellos frenò il cavallo che faticò un pò per creare attrito con il terreno..la bestia si fermò a pochi centimetri dal falò e scosse la testa illuminata dalla luce delle fiamme. Xellos sedeva impettito e osservava tutta quella plebaglia davanti a lui. Dov'era??? Dov'era quella ragazza?? Doveva essere lì! Sapeva che era lì, fra quei contadini! E poi la scorse, mischiata alla folla. Aveva più o meno 17 anni, un folto cesto di capelli rossi le scendeva giù per la schiena e quegli occhi castani, tanto scuri da sembrar rossi. Era lei. Xelloss la riconobbe all'istante. La fissò e fece sì che anche lei lo guardasse, lentamente la ragazza uscì dal gruppetto di contadini, camminava guardando Xellos dritto negli occhi. Fu chiaro a tutti che era stata ipnotizzata, ma nessuno osò muovere un dito. La ragazza fece ancora qualche passo... XEL: Ecco mia cara...sono venuto a prenderti... Xellos le tese la mano.....la ragazza allungò il braccio e toccò con le dita il palmo della mano di Xellos......stava per avvicinarsi di più quando un tizzone saltò dal fuoco facendola rinsavire. La ragazza si guardò intorno, un pò spaesata, poi vide Xellos. Non sapeva cos'era successo ma capiva che non era niente di buono. Di scatto prese un ramo che sporgeva dal falò e lo tirò al cavallo di fronte a lei, poi si girò e iniziò a correre. Xellos tentò di calmare il cavallo che si era impennato per il fuoco, poi cercò di attraversare le piccole fiamme del falò ma queste si alzarono mostruosamente incendiando anche l'erba lì intorno. Xellos non poteva passare, il cavallo continuava impennarsi... XEL: MALEDIZIONE!!!!! Xellos...gridava dalla rabbia... XEL: TI RITROVERO'!! DOVESSI DARE ALLE FIAMME TUTTA HOMLOCK!!!!! Era fuori di sè, spalancò gli occhi mentre la ragazza spariva nel buio della notte diretta in chissà quale nascondiglio. I contadini fuggivano spaventati mentre Xellos, da dietro la cortina di fiamme che gli impediva di passare, gridava con tutta la voce che aveva... |
|||
|