| THE ANCIENT LEGEND | |||
| capitolo
12 THERE IS SOMETHING STRANGE IN HER |
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| Una
folata di vento gelido ululò tra gli alberi scheletrici della Death
Land.....il cielo, più nero del solito, era attraversato da immensi nuvoloni
neri che minacciavano un uragano. Ovunque c'era scompiglio. I granelli di
polvere volavano trascinati dal vento e le foglie erano catturate dai vortici
d'aria creati dalle correnti. Il mare, non molto lontano, si infrangeva
violento sulla costa sotto forma di enormi ondate schiumanti. C'era aria di
tempesta. E tutto dipendeva dal Grande Signore del Caos....la sua rabbia si
rifletteva sul suo territorio. Più la sua rabbia cresceva e più le nuvole
s'infittivano. Più gridava e più il vento piegava gli alberi sotto la sua
forza. Sembrava che ad ogni suo gesto un nuovo lampo squarciasse il cielo.
Xellos era nel chiostro del suo palazzo. Si trattava di un giardino
all'interno del castello. Era rettangolare e molto grande. Vi si accedeva solo
tramite la stanza di Xellos poichè era un posto riservato unicamente a lui.
Nessuno vi poteva entrere. Xellos vi passava gran parte del tempo, spesso in
compagnia delle sue schiave. Lungo tutto il perimentro del chiostro vi era un porticato sorretto da colonne. I muri erano affrescati nella parte inferiore con figure simili a quelle che decoravano i corridoi interni del castello. Spesso vi era raffigurata la morte, uno scheletro avvolto in un lungo manto nero col cappuccio che sorreggeva una falce dalla lama affilata. Ogni arcata terminava con la raffigurazione in bassorilievo della testa di un drago. Ognuna di queste piccole statue era curata nei minimi particolari. Sembrava quasi vera. Gli occhi dei draghi erano pietre preziose che riflettevano la luce lunare. Le colonne del porticato erano distanti l'una dall'altra circa di 3 o 4 metri. Sul capitello c'erano teste di diavoli corredate delle tipiche ali uncinate dei pipistrelli. Era un posto terrificante. Ma, come ogni cosa lì al castello, aveva qualcosa di affascinante. Il porticato circondava un piccolo giardinetto. Quello era l'unico posto della Death Land in cui crescessero delle piante degne di questo nome. Oltre all'erbetta che faceva da pavimento c'erano alcuni alberi e qualche cespuglio ornato da bellissimi fiori dal colore rosso sangue. Al centro di questo piccolo giardino c'era una vasca rettangolare riempita d'acqua fino all'orlo. Sembrava profonda ma non si poteva dire con esattezza. Difatti, anche se il chiostro si trovava all'esterno, la luce della Luna filtrava appena appena. Così lo specchio d'acqua sembrava nero. Per illuminare l'ambiente c'erano delle piccole candele rotonde che galleggiavano sull'acqua della vasca. Si muovevano in continuazione portando la loro luce, calda e fioca ovunque. Così luce e ombra si rincorrevano tra le colonne e l'intrico di rami che costituivano quel chiostro tanto macabro e tanto bello allo stesso tempo. Sul bordo della vasca c'erano le due ragazze more. Una di esse, seduta, sfiorava col piede l'acqua, creando dei vaghi cerchi concentrici. Mentre l'altra semi-distesa e appoggiata sui gomiti osservava l'inquieto padrone. Entrambe avevano indosso soltanto una vestina corta e quasi trasparente. Alle caviglie due braccialettini di riconoscimento. Xellos camminava intorno alla vasca. Il suo lungo mantello gli scivolava dietro, ritimicamente. Il suo viso era contratto. E gli occhi brillavano di un viola intenso....."Maledizione!!!!!" gridò.....è una saetta scoppiò fragorosamente non molto lontano. Illuminò per un'istante la scena poi tutto tornò nel buio interrotto solo dalle candele. Il mago camminava lentamente. I passi felpati come quelli di un felino. E, a guardarlo bene, assomigliava davvero un pò ad una pantera. Elegante, agile e veloce...ma terribilmente spietato con le sue vittime. Fece ancora qualche passo, la sua ombra si muoveva fra le arcate del porticato. Si fermò e osservò l'acqua, immerso nei suoi pensieri. Chiuse gli occhi. Aveva trovato il secondo elemento. La custode del fuoco. Subito gli venne in mente l'immagine di Lina che danzava sinuosa. Vide di nuovo i suoi capelli rossi volteggiare intorno al suo viso. Poi la vide avanzare e tendergli la mano. Di nuovo il viso di lei dalla forma perfetta e dalla carnagione chiarissima....e quegli occhi castani....profondi e dolci....aprì gli occhi di scatto.....con un gesto improvviso si scostò una falda del mantello e continuò a camminare cercando di scacciare quell'immagine così strana di quella ragazza ...........si fermò di nuovo.....era nervoso....si massaggiò le tempie con una mano.......una delle ragazze si alzò in piedi, poi gli si avvicinò....i braccialetti alla caviglia tintinnarono leggermente........Xellos si girò verso di lei.... SCH: Qualcosa non va padrone??.... XEL: Troppe cose non vanno....... ...La ragazza gli si parò davanti... SCH: Forse dovrebbe rilassarsi un pò......hum??? Xellos le lanciò uno sguardo interessato, ma poi le afferò una mano ....le indicò un fiore là accanto.....una piccola pianta carnivora per la precisione......strinse un dito della ragazza... XEL:...Guarda..(mise il dito della ragazza sul cuore della pianta)....se provi a rilassarti lei (la pianta si chiuse)..zak!!!....ti prende... ...la ragazza tirò via il dito un pò spaventata e guardò il padrone.... XEL:...Così io.....non posso rilassarmi ora....altrimenti....(le prese il volto con due dita e la baciò sulle labbra)......qualcuno potrebbe fregarmi...... ...mentre continuava a sfiorare con le labbra il collo della ragazza di nuovo l'immagine di Lina gli si parò davanti.......in brevi ma continui Flashback......ora i suoi occhi.....ora i capelli.....ora il suo corpo avvolto dalle fiamme.......Xellos arretrò di due passi......si guardò intorno ansimando.....aveva avuto la sensazione che lei fosse lì.....accanto a lui.....o dentro di lui......ma non era paura quella che provava...no..era agitazione...scompiglio....desiderio.....già voleva che Lina fosse lì.....non solo per la sua potenza...no....c'era qualcosa di diverso....voleva Lina...non il suo potere.......scosse la testa....no....non era così che doveva andare......no..non così....scostò la schiava per un polso.....doveva trovarla.........corse fino ad arrivare alla porta, salì le scale e si diresse per il corridoio........il maggiordomo sentendo i passi affrettati del padrone gli venne in contro.....ma Xellos non lo degnò di uno sguardo......continuò a camminare......... XEL (pensando):...dove sei...chi sei.....cosa mi stai facendo???....... ...Xellos non si rendeva conto di quello che stava provando.......voleva dimenticarla ma la sua immagine era sempre davanti a lui nitidia.......voleva odiarla ma non poteva.........svegliò il capo delle guardie e gli ordinò di riunire tre squadre di uomini.....pochi minuti dopo era nella stanza principale.......i soldati divisi in tre gruppi erano davanti a lui.....vestiti di tutto punto ma con la faccia assonnata.....il capo delle guardie era a capo di uno dei gruppi...Xellos descrisse Lina nei minimi particolari..... XEL: Dovete trovarla........(indicò il primo gruppo a sinistra capitanato dal capo delle guardie)..voi andrete a Sud.......(indicò il secondo gruppo capitanato da un uomo grosso e robusto con due enormi baffi neri).....voi andrete a nord...verso WindWard.....(indicò il terzo gruppo che sembrava formato dai soldati scelti).....e voi sarete capitanati da me.....ci dirigeremo ad Est...verso Seillune.......cercate dappertutto....devastate se necessario..ma trovatela.....e mi raccomando...la voglio VIVA!!!!....Se le torcete anche solo un capello vi pentirete di essere nati...e ora andiamo..... I tre gruppi sparirono nella notte....Xellos montò sul suo cavallo nero e in testa al suo gruppo si avventurò lungo la foresta........l'avrebbe trovata.....voleva Lina e nessuno avrebbe potuto fermarlo...... |
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