SLAYERS THE NEXT GENERATION - seconda parte
act 01
MAIRI

(Qualche mese dopo…..)

- AAAAAAAHHHHHH!!!!!- gridò una donna con dolore.

- Su Lina-chan! Un'altra spinta!- comandò Xellass.

- Okkei..AAHHHHH!- Lina non c'è la faceva più, il dolore all'inizio del travaglio era stato sopportabile…ma ora….OH Lon-sama….fa troppo male….

- Su Lina-chan! Ancora! Spingi!- l'intimò nuovamente Xellass.

- Xellass! Cosa diavolo credi che stia facendo!- scattò Lina ormai coi nervi a pezzi.

Xellass corrugò la fronte.

Ehi che cos'è questa…questa mancanza di rispetto…bah…lasciamo perdere.

- Lina, sta per uscire…avanti spingi- disse con fare più gentile.

- coraggio Lina-chan!- disse Xelloss stringendole la mano e tentando disperatamente di non fare una scorpacciata con il suo dolore.

- Oh Xel…-

- Forza!- ripetè, - Io sono qui con t..BURP-

Xelloss arrossì.

- Xelloss per favore!! Ho già abbastanza problemi con TUA figlia! Non iniziare anch…AAAAAAHHHHHH- una nuova ondata di dolore le strozzò le parole in gola.

- NAMAGOMI!!!!!!!!!!!!!! Oh! Per Lon-sama! È vergognoso la povera Lina-chan in questo stato e tu te ne approfitti così! - gridò Philia indignata, - e in un momento come questo!-

Xelloss la fissò infastidito, - Beh Philia-chan …non mi sembra che tu stia facendo molto per aiutarla…-

- Non mi chiamare Philia-chan!! Namagomi!-

- NAMAGOMI a CHI????????-

Lina strabuzzò gli occhi…No, non potevano litigare ora!

- BASTA!!!!!!!!!!!!!- urlò Xellass.

I due si zittirono all'improvviso. Xelloss rabbrividì guardando il viso scuro di Xellass.

- BENE SILENZIO! Xel stai zitto! E tu Philia..-

- Si.?- bofonchiò la draghetta arrossendo.

Xellass ritornò al suo lavoro di levatrice.

Dannazione! Il bambino tardava a nascere…e Lina Stava perdendo le forze..come se…

Xellass scosse la testa con orrore…Come se il bambino si stesse nutrendo della sua energia…

- Casta una RECOVERATION… Lina ha bisogno di energie….- Ordinò a Philia.

- spingi Lina…- comandò gentilmente.

Lina stava quasi per perdere i sensi.

Aiuto….madre…Aiuto….

Lina-chan?

Chi mi chiama? Lina strinse i denti e spinse di nuovo.

Xelloss?

Coraggio Lina-chan.

Grazie Xel….


Lina respirò profondamente e spinse chiamando a raccolta tutte le sue ultime energie.

- Madre!- urlò - AIUTAMI!- Madre…supplicò…ti prego aiutam..

- UUUéééééééééééé-

- é nato Lina-chan!- gridò xellass trionfante, - anzi è nata! È una bambina bellissima!-
- Macchecarina!- esclamò Philia sollevando la bimba.

Xelloss sorrise a Lina.

Lina fissò la neonata…finalmente..pensò Ho compiuto il tuo volere L.o.N-sama…e Ora, ora è

L'inizio della fine.


E svenne esausta.


- eccoti tua figlia, Xel - Xellass sorrise a suo figlio porgendogli la neonata.

Xelloss strinse a sé sua figlia con infinita dolcezza. I grandi occhi rubino-dorati della bambina lo fissarono contenti.

Xel ridacchiò solleticandole il mento. Poi toccò con stupore i due piccolissimi nei che la bimba aveva sulla fronte…. Come Lina…prescelta dalla Madre.. il demone s'accigliò. Quella vecchia dea pazza poteva fare quello che voleva…solo doveva lasciare in pace la sua famiglia.

- PAPà! Urlò Miyu entrando come un terremoto nella stanza, - è nata? È NATA!-

- OOOOOH…ma è bellissima!- esclamò Kane che era entrato di corsa come la sorella.

- POSSOTENERLAINBRACCIO!DAIDAIPAPàTIPREGOOOOOOOO????????-

Sulla testa di xelloss apparve un enorme gocciolone.

- Ehm…certo Miyu-chan…- disse mettendo la bimba tra le mani di sua figlia.

- Oohhhhhh Kawai! Ciao piccola! Come stai Tsuki-chan?-

(NdTsuki-chan: "Kawai" vuol dire " carino", mentre "Tsuki" sta per "luna", dato che il nome di Miyu per intero- Miriya Tsukino- significa "Principessa della Luna" lei vuole chiamare la sorellina con un nome simile al suo….)
- Miyu-chan! Ti ho già detto che si chiamerà Kannie!- puntualizzò Kane. (anche lui vuole chiamarla con un nome simile al suo…..)

- No, No e poi no! Tsuki-chan! Come me!- ribattè Miyu.

- No! Kannie!- replicò Kane.

- Tsuki!-

- KANNIE_

-TSUKI!!!-

- eh no! Si chiamerà XELLISS! In onore della Greater Beast!-

- Ma Juu-ou-sama!- protestarono i due all'unisono.

- Papà!- xelloss alzò di scatto la testa. - Eh?-

- Papà! Chi HA ragione?-

- Beh ecco…- xelloss iniziò a sudare freddo.

- Già, Chi XEL??- chiese Xellass-sama con una scure in mano…-

- Ma io..veramente….-

- Uéééééééé_

La bimba spaventata da tutto quel fracasso era scoppiata in lacrime.

- ECCO!- li sgridò Philia, - l'avete fatta piangere….Fate troppo rumore…! Vieni qui povera piccina…-

susu…- mormorò dolcemente prendendo la neonata in braccio.

Xellass, Miyu e Kane si lanciarono uno sguardo del tipo- eccoètuttacolpatuaetantoavevoragioneio!-

Philia li fulminò e ri-porse delicatamente la bimba a Xelloss.

- Fino a prova contraria è SUA figlia!- disse.

Xelloss baciò teneramente la fronte della sua bambina.

- ecco qui…la mia piccola Mai-chan!-


Lina , mollemente appoggiata sull'enorme letto matrimoniale, stava lentamente recuperando le forze. Il parto era stato lungo e travagliato. Fin troppo per i miei gusti, la piccola maga fece una smorfia. La sua corporatura minuta non le aveva mai facilitato questo tipo di eventi. Anche per Miyu e Kane il parto era stato difficile. Ma per Mai…il dolore era stato davvero insostenibile…Non pensavo di farcela…forse sarebbe stato meglio Non avercela fatta, pensò amaramente.

È vero, ora era di nuovo viva, con Xelloss e i loro 2 bellissimi figli…Ma a che prezzo? Aveva partorito una bambina con poteri indicibile, alla quale prima o poi avrebbe dovuto trasmettere il proprio dannato destino.

Un grande onore certo….servire la Madre…Lina fece un ironico sorriso amaro.

Perdonami…Mai-chan.


- Lina-chan?- chiamò Philia con voce allegra, In mano teneva un fagottino, - Lina-chan, sono Philia posso entrare?-

strano…non rispondeva nessuno. Che Lina stesse ancora dormendo?

- Che ne dici piccolina, - sussurrò dolcemente al fagottino che teneva tra le braccia, - proviamo a entrare? Vuoi vedete la mamma?-

i grandi occhini della neonata la fissarono sonnacchiosi. Poi emise un piccolo versetto.

- oh…Kawai! Ma come sei bellina…- esclamò Philia tutta contenta e solleticò il mento di Mai.

- su entriamo!- ed aprì la porta.

Nonostante prima non avesse risposto Lina era sveglia, seduta sul letto. Appoggiata a enormi cuscini di seta nera, (Bah..sicuramente  il gusto macabro di xelloss….cuscini neri per una puerpera…pensò Philia stizzita) la giovane donna aveva lo sguardo perso nel vuoto, accompagnato da un'espressione sfinita che la faceva sembrare ancora più minuta e sottile. Oh..mio dio..Lina-chan…..

Lina alzò stancamente lo sguardo esausto verso l'amica, tuttavia i suoi occhi riacquistarono improvvisamente la loro consueta luce quando videro cosa la draghetta teneva tra le mani.

- …Philia..ma…è la mia…la mia bambina? Posso…- chiese con voce flebile, tendendo le braccia.

Philia  le tese il fagottino sorridendo, - Ma certo cara…è stupenda…ecco..-

Lina afferrò sua figlia febbrilmente e la guardò. Rimase senza fiato.

Era bellissima. Troppo bella.

Oh..Lon-sama..ma perché la mia bambina?

Una lacrima rotolò lungo la guancia della donna, poi un'altra e un'altra ancora. Le lacrime rotonde bagnavano il visino della neonata.

Lina silenziosamente iniziò a piangere.

_ Ma…Lina-chan…cosa c'è?- la voce di Philia era preoccupata, ma Lina non le prestò neanche attenzione.

Come se avvertisse la tristezza della madre anche la piccola Mia iniziò a piagnucolare.

Lina continuando a piangere si sollevò lentamente dal letto e iniziò a girare per l'enorme stanza ninnando la neonata. Il tutto sotto l'occhio confuso e preoccupato di Philia.

- ..Lina…cosa hai?…lina..- chiese la draghetta di nuovo.

Lina alzò il viso rigato di lacrime verso l'amica, - Niente…Philia..niente…ora..scusami potresti lasciarmi sola con lei…-

Philia la fissò ancora più confusa, ma uscì lo stesso dalla stanza.

Rimasta sola Lina continuò a cullare la bimba.

- Shh..piccola mia…la mia bellissima Mai-chan…- mormorò la giovane tentando di sorridere.
- …Shhh…ti prego chiudi gli occhi…Non piangere….Shh.-

Poi iniziò a canticchiare una lenta nenia.

Era una nenia di Zephilia, una ninnananna che apparteneva alla sua ormai lontanissima infanzia.

Lina ricordava bene quando sua madre, o forse era Luna? gliela cantava scacciando così le sue paure, i suoi incubi, i fantasmi della notte e i demoni cattivi.

Lina non potè fare a meno di sorridere. I demoni le facevano così tanta paura che alla fine aveva "sposato" uno di loro.

La bimba intanto si era calmata e aveva richiuso gli occhi. Lina continuando a cullarla si sedette sul bordo del suo letto.

Oh lon..ma perché?


Alcune ore dopo….

Lina cullava la bimba seduta su una grossa sedia a dondolo di fronte al camino della sua stanza.

Mentre ninnava sua figlia con fare meccanico, gli occhi di Lina erano fissi sul fuoco.

Le fiamme del camino scoppiettavano, facendo scricchiolare i legni con fare quasi allegro.

Il fuoco le era sempre piaciuto. Forse era per quello che una volta usava con tanta leggerezza Fireball o flare Arrow. Le piaceva vedere la scintilla divampare dalle sue mani. Erano i primi incantesimi che avesse mai imparato e quando era piccola dava fuoco a ogni cosa, poi aveva smesso dopo che inavvertitamente aveva dato fuoco alla cena, alla tavola e a Luna. L'allora adolescente cavaliere di Cephied aveva bestemmiato contro tutti gli dei che conosceva e aveva tentato di dare a sua volta fuoco alla sorellina.

Lina rabbrivì, decisamente Luna non ha il senso della misura in fatto di punizioni.

Ma le fiamme l'attiravano soprattutto per una ragione: nel fuoco Lina poteva leggere Le cose.

Passato, presente, futuro..non aveva importanza a quale tempo appartenesse l'avvenimento.

Lina lo Vedeva.

In fin dei conti non era poi tanto strano, Lena Inverse, sua madre, per quel poco che sapeva di lei era stata una veggente abilissima. Lina fin da bambina spesso s'incantava di fronte al fuco, cadeva in una profonda trance e vedeva…cose strane, cose buffe, ricordi tristi, e poi ancora epiche battaglie e Luttuose guerre e Avvenimenti e scoperte grandiose. Lina vedeva tutto. Beh..tutto tranne il suo futuro. Molti l'avrebbero ritenuta una fregatura..ma a lei andava bene così. La vita bisognava viverla non prevederla!

Tutta la sua adolescenza e poi la sua giovinezza fino a quando lei e Xel erano diventati amanti era stata una continua avventura, all'insegna dell'ignoto e delle sorprese.

Ma non si era mai lamentata. Le piaceva quella vita.

Le fiamme ora però le sembravano minacciose. Sprazzi e scintille rosse, arancioni e gialle costruivano immagini tetre, confuse. Le fiamme formavano una sfocata figura…Una ragazzina in armatura dorata, fiammante.. La ragazzina dagli occhi… dorati? aveva una lancia…stava per …combattere? stava per ..uccidere?

-…a…ina…Lina-chan!!- qualcuno le scuoteva le spalle nascondendo la sua visuale del fuoco.

- Ah!- Lina sbattè le palpebre e sollevò lo sguardo verso la persona che la stava chiamando.

Xellass la fissava corrucciata, - Lina-chan! Ma mi senti? Ti stò chiamando da ore! La bimba piange! Lina-chan!-

- Xel..Xellass-sama, mi dispiac..ah piccolina!  Mai-chan..no no..non piangere la mamma era solo soprappensiero..scusa piccina…- mormorò rivolta alla bimba.

- Hai visto di nuovo nel fuoco, Lina-chan?- chiese Xellass con nonchalance accendendosi una sigaretta.

Lina alzò di scattò la testa. - Ma…tu…come…- balbettò sorpresa, - Tu, tu come lo sai..?-

Xellass la fissò stranamente, - Me la detto Luna, no? Ma non è certo questo l'importante, volevo sapere che cosa hai visto.-

Lina trasalì, Xellass aveva parlato con fare gentile ma quella non era stata una richiesta, ma bensì un ordine. Poi di colpo si ricordò che lei poteva benissimo non sottostare al comando della Greater Beast.

Gia…io ora qui sulla terra ho un'autorità pari..se non maggiore alla sua.

Lina alzò il viso e il suo sguardo incontrò sicuro quello tagliente della demone.

- Non credo che la cosa ti riguardi, Xellass.- disse ferma, mentre un'aura dorata si formava intorno a lei, quasi a voler stabilire il proprio potere.

Xellass la fissò attonita, -Ma come ti permett..- poi avvertì il potere della donna e d'istinto indietreggiò, -Allora è così…tu..tu hai il potere…tu..tu…sei stata incaricata da Lei. E tua figlia…Oh per Shabranigdoo..tua figlia…come ..come hai potuto..?- la voce di Xellass era rotta ora.

Lina sussultò, - ..come ho potuto?…ma cosa…?-

- La bambina! Tua figlia! È nata predestinata! Anzi, maledetta! E tu..tu..Lo sapevi..! oh Lei Magus -sama..ma come….Lina-chan..e prima..si, prima hai visto il suo futuro..il futuro della bambina…oh..lina-chan dimmi che non…- La Dark Lady stava diventando isterica.

Lina rimase in silenzio per molto tempo tenendo il viso basso, quando finalmente parlò la sua voce era solo un sussurro. Un sussurro carico di rabbia.

- come..come ho potuto eh? Non avevo scelta! Dovevo salvare Xellos! E poi quando mi ha rivelato il prezzo della mia libertà…e mi sono rifiutata beh..a quel punto…Lei aveva già deciso ogni cosa!! Cosa avrei dovuto fare, eh? Dimmelo tu Xellass! Urlare?ribellarmi? Maledizione! Lei è mia madre! TUA madre! LEI può ogni cosa…- ora La voce di Lina era rotta dai singhiozzi, - …la mia bambina…credi che io non soffra…al pensiero di cosa l'aspetta! È mia figlia!-

Xellass di scatto l'abbracciò, - Shhh…Lina-chan…shhh lo so lo so…ma è lei che detta legge…è Lei…che decide…Lina-chan…- lisciandole i capelli con fare rassicurante e cercando di nascondere il senso di colpa per aver aggredito la ragazza.

Lina si aggrappò a Xellass, - Credi…credi forse che io ogni giorno da quando mi sono svegliata…per ogni singolo giorno …Ho pensato..mentre sentivo..la creatura dentro di me che cresceva…pensi che non abbia pensato a ciò a cui l'avevo destinata??…maledizione…- Lina piangeva ormai in modo isterico, - La mia Mairi…mairi….-

- Mairi?…allora è questo il nome intero..-

Lina annuì tra i singhiozzi, - si, Xelloss non sa..ma Mai è solo un..un..vezzeggiativo…Il nome vero è Mairi. Mairi Shiseino…-

Xellass rimase senza fiato, - Un..un nome molto azzeccato. In mazoku e …ryuzoku significa…significa.."Prescelta da colei che tutto crea"…-

Lina si asciugò le lacrime, - Si, è vero ma…in umano significa…" Maledetta con un dono"…o meglio..-

- Chaos, - finì Xellass per lei, - Chaos Knight.-

Lina la fissò mentre nuove lacrime le scendevano copiose lungo le guance, - esattamente- mormorò con voce spenta, - esattamente-.

E Xellass non potè fare altro che abbracciarla, mentre piangeva tutte le sue lacrime.
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