| SLAYERS THE NEXT GENERATION - seconda parte | |||
| act 02 BENVENUTI NEL MIO INCUBO: fantasmi del passato |
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Chi la chiamava? Si trovava in un luogo nero come la pece. Qualcuno la stava chiamando. Qualcuno che lei conosceva? Non né era sicura. Faceva freddo. Molto, molto freddo. La donna rabbrividì. L'oscurità era così forte che non riusciva a vedere nulla. Con fare impaziente si girò intorno alla ricerca di un piccolo spiraglio, qualcosa che emettesse luce. I suoi poteri non funzionavano in quel luogo. Che strano, pensò…eppure avvertiva un'energia oscura senza pari… Poi li vide. Due fessure rosse che brillavano in fondo alla grande stanza. Ma era una stanza? O piuttosto…a giudicare dagli spifferi sembrava di essere in una ….caverna? Le due fessure sembravano…occhi? Si mosse a tentoni verso di loro. Ecco, era molto vicina…tese le mani per toccare la cosa che emetteva quella luce rossa così….così….familiare? Familiare….Ma che mi viene in mente…? Pensò stizzita. Con fare nervoso allungò le mani e ….venne respinta. Ma…ma cosa?… c'era una barriera…una barriera fredda. La donna protese nuovamente le mani e tastò la barriera. Era…di ghiaccio?? Di ghiaccio?? Istintivamente fece un passo all'indietro. Qualcosa le diceva di non avvicinarsi oltre. Di andarsene. Il freddo era insostenibile, voleva tornare nella sua stanza, nel suo caldo lettone. Ma come era finita qui? Non lo ricordava. Le luci brillavano diversamente ora, sembravano minacciose. Poi qualcuno dentro la sua mente, nella sua coscienza,sempre che ne avesse una, parlò. Sei arrivata finalmente….ti ho aspettato tanto. Era una voce profonda e calda, ma allo stesso tempo distaccata, lontana. Una voce ben conosciuta. Rabbrividì di nuovo. Ci hai messo secoli a trovarmi. Ora si sentiva stranamente impaurita. Che fosse lui? ..come..come era possibile? Devi trovare il modo di liberarmi. Era lui! La donna indietreggiò. Come poteva essere lui? Devi liberarmi…sei una mia servitrice dopotutto.. - La..lasciami stare!- urlò la donna. Capisco, allora anche tu hai permesso che mi imprigionassero…. Lei si guardò intorno terrorizzata. - No…! Io ..io non volevo..ma loro…loro mi hanno convinto…hanno detto che era necessario…avevamo..paura...io non volevo…- Che sciocchi…rise la voce avevate paura di me? Del mio potere?…ahahahah…paura di me…. La donna scivolò a terra come se le forze le fossero state prosciugate. La voce smise di ridere. Anche tu….hai avuto paura….e io …che …ti ama,, - NON LO DIRE!- urlò la donna, - No..non lo dire…io non volevo…- gemette. Perché…perché hai permesso che lo facessero? - loro dicevano…dicevano che….Oh…io non volevo..ma loro sono…i miei fratelli…io..non..- Stupida…povera stupida…e così…hai preferito ascoltare loro…che me.. - NO! Io pensavo di tornare e liberarti…ma il sigillo non può essere tolto da me sola….non può…- MA SE NON HAI NEANCHE TENTATO!…CREDI che io sia stupido??? Io vedo quello che succede intorno a me! Non sei mai venuta qui!…io credevo in te! Io ti AMAVO! La donna appoggiò il viso alla barriera lacrime silenziose le scorrevano lungo il viso. - …ti prego…anche io …ti amavo….- la voce tacque per alcuni minuti, poi con tono freddo, parlò di nuovo. ….Quel che è fatto è fatto ormai…ma dovete liberarmi! Ci sarà presto bisogno di me…e se non lo farete… la donna sentì un'energia fredda che le entrava nelle ossa. Fissò le due luci terrorizzata. Se non lo farete..sarà peggio per voi..TUTTi voi. La donna iniziò a gridare mentre un'energia potentissima la colpiva a morte. Wolf Pack Island Castello della Greater Beast. - NoooooooooooO!!- Xellass Metallium, si svegliò urlando. Si mise a sedere sul letto, ansimando. Era madida di sudore. La camicina succinta che usava per dormire era appiccicata al suo corpo. I lunghi capelli biondi le ricadevano arruffati sul viso. Guardandosi intorno spaventata si rese conto che si trovava nella sua stanza, nel castello di Wolf pack Island. Tese una mano a toccare il muro dietro di lei, per assicurarsi che fosse reale. Era un sogno…Pensò tremando. Stai tranquilla, si disse era solo un sogno… Ma nonostante fosse un sogno la Dark Lady non si sentiva affatto tranquilla. Era troppo reale…e poi…,oh..per Lon-sama…cosa abbiamo fatto…. Cosa ho fatto…una lacrima le scese lungo la guancia. Xellass si toccò il viso stupita. Stava piangendo??? Una Dark Lady non piange, pensò improvvisamente furiosa, asciugandosi con gesti rabbiosi le lacrime che avevano preso a scorrerle copiose lungo il viso. Una Demone, di grado superiore, non piange! Xellass si alzò di scatto e a passi veloci si diresse verso la specchiera dall'altra parte della stanza. Sospirando si lasciò cadere stanca su una sedia. Poi alzò lentamente il viso e fissò il proprio riflesso. Era bianca come un cencio. Gli occhi erano stralunati e i capelli tutti aggrovigliati. La risata di Lui sembrò risuonare beffarda nelle sue orecchie. Con le mani tremanti afferrò una bottiglietta e iniziò a versare in un bicchiere del denso liquido scuro. Portandosi il bicchiere alla bocca lo tracannò tutto di un fiato. Il viso pallido riacquistò un po' di colore. Xellass sospirò di nuovo. Qui bisogna agire pensò risoluta. Si alzò e si diresse con fare deciso verso la porta. Mentre camminava a un suo semplice gesto la veste sudata sparì e un altro vestitino bianco ancora più succinto dell'altro rivesti il suo corpo. La demone percorse velocemente i lunghi corridoi bui del castello fino ad arrivare alle enormi porte della sala del trono, toccò lievemente la maniglia e le porte si spalancarono. Svelta si diresse verso la pedana dove stava l'imponente trono in pietra e si lasciò mollemente cadere su di esso. Fissò la sala appena illuminata da qualche candela. Era ancora notte fonda. Un lieve sorriso le si dipinse sulle labbra. Bene, e ora.. XELLOSSS!!!!!!!!!!!!!!!!! Urlò mentalmente. Nel giro di un minuto Xelloss Metallium apparve ansimante nel bel mezzo della sala del trono. Era nudo a parte un lenzuolo che lo copriva dal ventre in giù… probabilmente aveva avuto tempo di afferrare solo quello prima di teletrasportarsi. Xellass alzò divertita un sopracciglio. - OH…spero di non aver interrotto niente,- commentò secca. Nella parte opposta del castello, Lina Inverse sdraiata sul letto completamente nuda, contrasse il bel viso in una smorfia. -Xellass…-sibilò. - ehm…io veramente…- cercò di rispondere Xel, un po' imbarazzato. - Bah..fà niente..copriti…- fece Xellass indicando il lenzuolo che iniziava a scivolare, - Anzi vestiti….- Xelloss scomparve e riapparve subito dopo completamente vestito. Ma..che vuole nel cuore della notte..pensò seccato il demone, adesso uno non può più neanche…ehm..dormire in pace….e poi non ci sono Miyu e Kane per lei ora? -se Ho chiamato te è perché mi servi tu e non i tuoi figli- ribattè Xellass leggendogli nel pensiero, - E poi i tuoi obblighi verso di me vengono prima dei tuoi …ehm..impegni con Lina-chan..- aggiunse stizzita. Xelloss chinò la testa in silenzio. -…Bene…ora voglio che ti rechi subito, da Gaav…- - Ehm..Master..Ora??- - Ho detto subito o sbaglio?- - Ma….è notte…- provò a obiettare il demone. - ORA, Xel..dunque..vai da Gaav, sveglialo e digli che fra un'ora ci sarà una riunione al suo palazzo, poi avvisa Gli altri Dark Lords…anzi…Avvisa solo Dolphin, io penserò a Dynast e Phibrizio…- - …e se…- - E se obiettano dì loro che è urgente e indispensabile!- completò la Dark Lady. Xelloss la fissò sconcertato. - Beh? Cosa fai ancora qui? Muoviti!- sbraitò la demone. -..ah…OK…Capo..vado!- disse teletrasportandosi. Non appena fu scomparso, una figura entrò nella sala del trono. - Ma ci provi gusto a disturbare così la gente?- chiese con fare attaccabrighe una voce. Xellass non alzò neanche la testa. - Io faccio quel che mi pare e piace con i miei subordinati Lina-chan…- Lina avvolta in un lenzuolo la fissò come se avesse voluto incenerirla. - sei..sei impossibile… - commentò lasciandosi cadere su una poltrona che aveva appena fatto comparire dietro di lei. - Cosa vuoi Lina? Sono impegnata ora..- chiese Xellass con fare sbrigativo. - Beh…mi sembra ovvio..voglio sapere che cosa è successo.- disse l'altra donna continuando a guardarla. Xellass finalmente alzò la testa e la guardò a sua volta. E scoppiò a ridere, - ..ehi..Lina-chan, tu e Xel volete lanciare una nuova moda?…- sghignazzò, fissando il lenzuolo che copriva Lina. Lina si fece rossa come un pomodoro, - Certo che se disturbi così…la gente..mentre …oh..insomma Xellass Hai Capito!- balbettò, -e smettila subito di ridere!!- aggiunse infuriata. La dark lady frenò le risate, - ..uhm..allora cosa vuoi?- chiese ridacchiando. Lina le lanciò un'occhiataccia, - VOGLIO sapere che cosa è successo e perché mio...marito…è stato mandato in piena notte da Gaav e Philia.- Xellass la fissò, - E cosa ti fa pensare che devo dirtelo…- Lina fece un sorrisino sarcastico, - E cosa ti fa pensare che puoi non DIRMELO?…avanti Xellass, dimmi cosa è successo e non perdiamo tempo in giochetti inutili…- ordinò secca. Xellass fece un grande sospirò, si accese una sigaretta fatta comparire dal nulla e dopo aver inspirato una profonda boccata finalmente riportò lo sguardò su Lina. - Ho fatto un sogno…- iniziò. Foreste di Dhurzs. Palazzo del Chaos dragon Gaav. - No Xel, non puoi parlare con Gaav, è notte!- disse secca Philia. La ragazza drago stava ritta con le braccia conserte di fronte alla porta di una stanza. Con gli occhi ancora gonfi di sonno, la voluminosa camicia da notte rosa, piena di fiocchetti e volants e due bigodini che le acconciavano la frangia non aveva un'aria molto autoritaria. Lei era stata l'unica a svegliarsi in tutto il palazzo, forse perché era particolarmente sensibile all'aura di Xelloss, ma ora era ben intenzionata a rispedire il demone a casa sua e tornarsene a letto. - …Ma…devo fargli avere un messaggio…- ribattè Xelloss pur sapendo di non avere molta speranza di convincerla. Philia lo guardò prima incredula, poi furiosa. - STUPIDO MAZOKU RINCITRULLITO! CHI O COSA TI PERMETTE DI SVEGLIARE UNA FAMIGLIA CHE DORME SONNI TRANQUILLI NEL PIENO DELLA NOTTE?????PER CONSEGNARE UN MESSAGGIO POI!!!!!!!!!NON POTEVI ASPETTARE DOMATTINA????????- L'onda d'urto provocata dalle parole di Philia ribaltò il povero Xelloss e lo sbattè malamente contro un muro. - Ehm..Philia-chan..non è mica colpa mia! Io mi limito ad eseguire gli ordini…- si scusò il demone, - E se vuoi proprio saperlo Io Ho cose più piacevoli da fare che non starmene qui a fare da messaggero…- aggiunse seccato. Philia lo fissò inferocita. Era tornata proprio la sera prima da un lungo e spossante viaggio per conto di Gaav, e non desiderava altro che dormire per una settimana di fila. - Ordini?- sibilò, - Già!!!!!TU TI LIMITI A ESEGUIRE GLI ORDINI DI QUELLA DEFICIENTE DI TUA MAD- - Ehi Philia-chan…modera i termini quando parli di Xellass-sama!- ribattè il demone. - NONMICHIAMAREPHILIA-CHAN!!!!!!!!!MA QUANTE VOLTE DEVO DIRTELO!!!!NAMAGOMI!!!!!!!!!- la ragazza drago afferrò una mazza ferrata da sotto la lunga camicia da notte e tentò di colpire il povero demone. - ehi Philia-chan…ti sta spuntando la coda…- la stuzzicò Xelloss, mentre scansava facilmente le mazzate. - PHILIA-CHAAAAAAAN???!! ANCORA??????MA ALLORA è UN VIZIO!!!!!!!!!!!!- esclamò lei cercando di colpire più forte. - Ora basta Philia.- comandò una voce assonnata. La Draghetta si fermò subito e si voltò verso il proprietario della voce. Chaos dragon Gaav, stava ritto sulla soglia della stanza. Il "nuovo" e cioè quello resuscitato aveva un'aspetto tenebroso, ben diverso da quello precedente. Lunghi capelli rossi arruffati, il volto leggermente barbuto, occhi rosso scuro e pelle abbronzata lo facevano sembrare più un pirata affascinate che un demone di grado superiore. Ora però appena svegliato non era così bello. I capelli erano più arruffati del solito, aveva occhiaie tremende e indossava un pigiamino a fiori gialli e rossi. -EHI così rovini l'immagine di MIO marito!!-urla Philia alla scrittrice brandendo la mazza chiodata. - ok..ok…allora niente pigiamino a fiori…- Dunque con fare assonnato Gaav stava ritto sulla soglia. - Oh Gaav! Questa brutta spazzatura ti ha svegliato??- chiese Philia con un tono di voce da 10.000 decibel in meno e incredibilmente dolce. - Veramente Mamma credo siano state le tue urla..- borbottò Valtierra uscendo dalla sua stanza, - Cosa c'è da sbraitare tanto in piena notte..?- chiese stropicciandosi gli occhi. - Oh…- Philia arrossì e mise via la mazza chiodata, borbottando tra sé e sé qualcosa riguardo a un fastidioso demone che aveva la capacità di irritarla oltremisura. - Salve Val!- esclamò allegramente Xelloss rivolgendosi al giovane Ancient dragon. - ..oh..cia..ciao..Xelloss!- balbettò Val accorgendosi del demone. Dopo la famosa festa al palazzo di Dynast, aveva preso a…ehm..frequentare Miyu-chan e quindi era molto rispettoso verso Xelloss. Il demone nel frattempo si era voltato verso Gaav, - Gaav-sama…è molto tempo che non ci vediamo…- commentò fissando l'altro demone. I vecchi nemici si studiarono attentamente. Da quando Lina-chan si era risvegliata Philia e Valtierra erano diventati un'abituè a Wolf Pack Island, ma Gaav non era mai andato con loro. Xelloss poi, non recandosi tanto spesso in missione come una volta non aveva avuto ancora modo di incontrarlo da quando era resuscitato. - Xelloss.- disse semplicemente Gaav, notando che l'altro demone sembrava leggermente invecchiato e non portava più i capelli viola a caschetto, ma lunghi fino alla vita legati in una coda di cavallo bassa. Xelloss s'inchinò velocemente, - sono venuto a portare un messaggio da parte di Xellass-sama.- Gaav lo fissò pensieroso per qualche minuto prima di rispondere, - Molto bene- disse infine, - seguimi nel mio studio.- E gli indicò con un cenno la strada. Il neo-Chaos Dragon Gaav viveva in un sontuoso palazzo, poco distante dalla cittadina di Dhurzs, che si trovava giusto a metà strada tra Vezendy e Gyria vicinissima al confine con la regione dei Kataart. Gaav e la sua "famiglia" vivevano nel palazzo e nel bosco che lo attorniava, completamente invisibili all'occhio umano grazie a una barriera. Il villone di Gaav era simile nell'architettura, sia all'interno che all'esterno, alla reggia di Saillune. Entrambe le costruzioni erano post Kouma-War. Splendide e imponenti. Gaav essendo stato umano fino…beh a qualche decennio prima, viveva come un principe, per quanto fosse possibile con la mandria di Lesser Demons che si trovava al suo servizio e la presenza di un Drago Dorato Infuriato come moglie… -EHI!!!!!!NARRATRICE!!!!!!!!!!- con un balzo felino Philia riafferra la mazza chiodata…. -……ARGHHHHHHHHHH…….- ….Dunque per quanto fosse possibile con la mandria di Lesser Demons che si trovava al suo servizio, tuttavia aiutato da una splendida donna-drago…. Philia molla la mazza chiodata…- così va meglio…..- Lo studio del Dark Lord era collegato alla stanza matrimoniale da un corridoietto. Librerie imponenti stipate di volumi polverosi ricoprivano ¾ delle pareti e al centro della stanza di fronte alla finestra stava la grande scrivania, piena zeppa di fogli e strani manufatti. Xelloss si sedette tranquillo su una sedia e Gaav nella poltrona della scrivania. - Allora Xelloss?Andiamo al dunque, cosa vuole Xellass?- chiese il dark lord sbrigativo. - Vedi che come al solito non perdi tempo…- commentò il demone. - Avanti Xelloss, io ti..insomma ti detesto e tu pure. Abbiamo cercato più volte di eliminarci e non è detto che in tempo di guerra tu non debba guardarti le spalle anche da me, quindi comunicami il messaggio e sparisci.- Xelloss si limitò a fissarlo con il suo tipico sorrisetto snervante, - Bene …molto bene..il messaggio è breve: Juu-ou-sama convoca una riunione fra meno di…- E qui s'interruppe come a guardare un immaginario orologio da polso, - Meno di ½ ora…Ha detto che è urgente e indispensabile. Arrivederci.-concluse e fece per alzarsi. - …Ehm…Xelloss?- - Siiiiiiiiiiii?- rispose il demone con voce melliflua. - …Hai dimenticato di dirmi dove si terrà la riunione…- -…ah…che sciocco…Qui.- fece Xel con fare casuale, - E ora se vuoi scusarm- - QUIIIIIII????????!!!!!!!!!!- urlò una voce da dietro la porta.. Xelloss sospirò, - proprio qui Philia-chan…- Philia, che si era vestita e pettinata, entrò come una furia nella stanza. - MA IL TUO CAPO NON HA NIENTE DI MEGLIO DA FARE CHE SVEGLIARE LA GENTE A NOTTE FONDA PER AUTOINVITARSI A CASA SUAAAAAAAAA????????- ululò. - ..Oh..ma non viene solo Master Xellass, anche Dolphin-sama, Phibby-sama e …- il demone digrignò i denti, - Dynast…- - UNA COMBRICCOLA DI DARK LORDS???????QUI???????A CASA MIA????????? MA TI SEI BEVUTO IL CERVELLO??????????- - ….Philia-chan tu vivi in mezzo ai demoni..- obiettò Xelloss. - E ALLORA???????QUELLI SONO DI CASA!!!!!!!!- - ….Philia smettila.- disse calmo Gaav. - MA…ma…Gaav..- fece la draghetta infastidita. - Va bene Xelloss, ci vediamo fra ½ ora circa, puoi andare..- assentì il Dark Lords. - Mooooolto gentile…- commentò Xelloss con voce sarcastica mentre svaniva. Gaav si alzò dalla poltrona e rimase in piedi di fronte alla finestra, Philia gli si avvicinò. - Gaav, ma sei sicuro che vada bene?- chiese con fare esitante, - Tu..tu cerchi di non incontrare i tuoi fratelli ….Hai sempre mandato me e Val a feste e occasioni importanti…- il demone rimase in silenzio per qualche minuto, - beh..non mi fa piacere stare con loro, ma a volte e necessario …e Xellass ha detto che è urgente….- - E con questo?- sbottò Philia, - Quella è sempre stata un po' strana…vive con i lupi!! E …è una predatrice….passa il suo tempo a cacciare disinteressandosi completamente di tutto quello che accade nel mondo esterno… fa fare ogni cosa a Xelloss, Miyu e Kane…- - …beh Philia, e a questo che servono i subordinati…- commentò Il demone con un sorriso. - Ad ogni modo non è normale o educato svegliare la gente in piena notte…chissà cosa può mai essere successo di così importante…Probabilmente ha finito i cervi, o uno dei suoi lupi è ammalato!- continuò la draghetta irritata. Gaav si voltò e le mise le mani sulle spalle, - Credimi Philia, La Greater Beast che conosco io non è il tipo da convocare una riunione di Dark Lords così all'improvviso senza un'ottima ragione…- spiegò fissandola negli occhi, - no…no deve per forza trattarsi di qualcosa di molto serio…qualcosa che non può risolvere da sola…- Philia lo fissò poco convinta, - Uhm..se lo dici tu…beh allora va a dare ordini di preparare la sala grande…..e…molto caffè…da quello che hai detto si preannuncia una notte lunga…- e scoccatogli un veloce bacio sulla fronte si allontanò. - Ah…Philia?- - Si?- - è meglio che dai ordine di portare vino rosso e…. qualche posacenere- consigliò il demone. La ragazza drago lo fissò schifata, -Già…dimenticavo le Sue reprorevoli abitudini…-commentò secca ricordandosi di Xellass. E uscì in fretta dalla stanza. Gaav rimase in piedi davanti alla finestra, guardando fuori. - Sta cominciando a piovere- notò con un sospiro. Esattamente ½ ora dopo, sala delle riunioni del palazzo di Gaav. Xellass camminava su e giù velocemente per la grande sala. Con una sigaretta in una mano e calice pieno di vino rosso, notava Philia seccata. La dark lady finalmente si fermò e guardò il grosso tavolo dove i suoi fratelli stavano riuniti. Phibrizio, ancora vestito nel suo pigiamino blu e stringendo l'orsacchiotto stava per riaddomentarsi. Anzi, Sta già Dormendo, osservò Xellass con un enorme gocciolone fissando la bavetta che usciva dalla bocca del russante Hellmaster. Dietro di lui, ritta e immobile come la morte stava Hecates, la sua Priestess. A fianco di Phibrizio c'era Dolphin che guardava estasiata una candela. Sembrava perfettamente sveglia, come se destarsi nel pieno della notte fosse la cosa più normale del mondo. Con lei c'era l'amica di Miyu-chan, Syren che invece aveva una faccia da zombie. Gaav sorseggiava tranquillo del caffè corretto Baelys, mentre Philia seduta accanto a lui le lanciava occhiatacce. - Allora Xellass, perché ci hai convocati così all'improvviso?- chiese una voce fredda e tagliente. Xellass si voltò verso Dynast. il dark lord indossava la sua enorme armatura ( ..Ma ci dorme anche con l'armatura..? ) e non aveva un'espressione particolarmente assonnata. Il solito sguardo gelido troneggiava sul suo volto. Dietro di lui il piccolo Grau la guardava con la stessa espressione impassibile. Xellass sentì Xelloss, appoggiato al muro dietro di lei digrignare i denti. Che idea portarlo qui….pensò sconfortata la Dark Lady, peggio di cane e gatto. - Allora Xellass?- l' incalzò Gaav. - …dunque…- la demone pensò velocemente a come introdurre il discorso, - Dunque..stanotte ho fatto un sogno….- Gli altri demoni la guardarono interdetti. - ma noooooo…- disse con falsa sorpresa Phibrizio, che nel frattempo si era svegliato, - io faccio sogni di continuo, 'llass…- Xellass lo fissò con malcelata antipatia, - Sciocco, non era un sogno qualunque…- - E di cosa trattava?- domandò Gaav con voce gentile. - Ho sognato…un posto freddo…- iniziò, - una prigione di ghiaccio per l'esattezza…- Dynast, Gaav e Phibrizio assunsero un'aria particolarmente interessata. Dolphin continuò a guardare la fiammella della candela. - …beh…c'era qualcuno che mi chiamava….ed era..Lui…- finì la demone lasciandosi cadere su una sedia. - LUI??- esclamò incredulo Phibrizio. Xellass lo fissò con occhi vacui, -Lui.- - Probabilmente era un sogno senza importanza…- commentò Gaav. - No. No..non è stato un sogno del genere…io ho parlato con…Lui…il lui di adesso non di ….quanti anni fa..2000?..- puntualizzò La demone, accendendosi , con enorme disgusto di Philia un'altra sigaretta. - …Ma…'Llass ne sei davvero sicura?- chiese Phibrizio. -…e già…dai sarà stato un semplicissimo sogno che si basa su…cose ti ricordi…- aggiunse in fretta Gaav. - Sicuramente è così. Tu non hai mai superato…quel..fatto.- specificò Dynast. - …Ma Secondo Voi, vi convoco tutti qui, interrompendo il mio sonno di bellezza se non sono sicura che si tratti di una cosa grave???- sbottò improvvisamente la greater beast, sbattendo i pugni sul tavolo, - Sono Strana, ma non stupida!- - …oh Xellass non volevamo dire questo ..è solo che come ha detto Dynast…tu non hai superato quella ..cosa…è ovvio che fai sogni del genere…- disse Gaav cercando di calmarla. - Già. Una demone con dei rimorsi. Patetico.- Dynast fece un sorrisetto sarcastico, - Ma d'altronde ..visti gli ultimi fatti…-. Xellass lo fissò, - Cosa Vuoi Dire?- chiese freddamente. Dynast sostenne strafottente il suo sguardo, - dico semplicemente che un tuo subordinato è arrivato persino a fare un viaggio nel mare del chaos per…Amore…Di un Umana…- Sdeng! Tutti si voltarono verso Xelloss. il demone con spiaccicato in faccia il solito sorriso, si chinò a raccogliere il bastone, - Scusate..mi è scivolato…- mormorò. Dynast notò con enorme piacere che il viso dell'altro demone, nonostante il classico sorriso era livido per la rabbia e scoccatogli un sorriso perfido continuò il discorso, - Quindi Xellass..anche tu..piena di rimorsi..fai sogni del genere…e poi probabilmente sei diventata impressionabile..- il tono di Dynast si fece mellifluo, - ..dopotutto hai una certa età…- aggiunse con fare canzonatorio. Xellass lo fissò incredula, La stava forse prendendo per il….?? Beh aveva sbagliato persona. - MA SE SONO Più GIOVANE DI TE!!!!!TUTTO QUEL GHIACCIO DEVE AVERTI CONGELATO I NEURONI!!!!TI PARE IL MOMENTO DI PRENDERMI PER I FONDELLI????? QUESTA è UNA COSA SERIA!!!!!!- sbraitò, infuriata. Dynast si limitò a lanciarle un'occhiata di compianto. - E SMETTILA DI GUARDAMI COSì!!!!!IO L'HO SOGNATO!!!!NON SONO PAZZA!!!!- - …almeno abbi la decenza di ammettere che sei emotivamente coinvolta…- commentò Il Dark Lord dei ghiacci. - IO SONO PERFETTAMENTE PADRONA DI ME STESSA!!!!NON TI PERMETTERE!!!!- ringhiò La dark lady, iniziando a circondarsi di un'aura nera. - Time Out- intervenne una voce perfettamente calma. I due si voltarono verso Gaav. - Xellass, datti una calmata…quanto a te Dynast…non è proprio il caso …- Xellass si appoggiò allo schienale, fissando furiosa entrambi i fratelli. Dynast si limitò a scrollare le spalle. - Su Xellass, finisci di raccontare…- intimò Gaav. Xellass lo fissò ancora furibonda, ma dopo essersi accesa l'ennesima sigaretta continuò con il suo racconto. - …la questione è che LUI vuole essere liberato…e se non lo liberiamo noi ora…appen- - Liberarlo? Ma…ma sei impazzita?- esclamò Phibrizio, - Lui non può essere liberato..ha troppo potere..e non…..non è neanche del tutto dalla nostra parte…- - Però..- obiettò Gaav, - Lui in un certo senso è il nostro padrone…possiede una delle sette parti…- - appunto..una delle sette parti..solo UNA…- commentò Dynast, - in un essere umano..potere immenso..senza controllo…come per Rezo…mi dispiace io non credo che sia il caso di- - Se non rompiamo il sigillo noi, accadrà qualcosa…qualcuno romperà il sigillo..e noi verremo eliminati. - l'interruppe Xellass. - Ma che cosa vuoi che accada?- la derise Phibrizio, - Solo noi possiamo rompere il sigillo, solo noi…- Xellass sbattè irritata i pugni sul tavolo, - …perché non capisci..io l'ho visto..Lui vuole essere liberato!E mi Ha attaccato nel sogno..la sua non è una richiesta..è un ordine!- - NOOOOOO!!- gridò una voce sconvolta. Tutti si voltarono verso Dolphin. shockati dal fatto che fosse intervenuta nella discussione. La demoni dai capelli turchesi, li fissava angosciata indicando…la candela?? - Dolphin…cosa c'è?- chiese gentilmente Gaav. - La candela…la candela si è spenta….- mormorò la demone, mentre i suoi grandi occhi color del mare si inumidivano. Gli altri demoni la fissarono senza parole per un attimo. Sulla tempia di Dynast, in genere molto calmo apparvero due vene pulsanti. -…la candela…si è spenta? …la candel… - sussurrò incredulo, -MA DOLPHINNNNNNNN!!!!!!!!!!!!!!TI RENDI CONTO CHE STIAMO FACENDO UN DISCORSO SERIO???????SE NON VUOI PARTECIPARE E DARCI UNA VOLTA TANTO UNA MANO, ALMENO STAI ZITTA!!!!!!!!- gridò perdendo la calma. La demone lo fissò spaventata, poi i suoi occhi si riempirono di lacrime e DeepSea Dolphin scoppiò a piangere senza ritegno. -Dynast-chan…- singhiozzò, - Dynast-chan..non mi vuole bene….BUAAAAAAAAAHHHHHH- - …oh..Dol-chan …smettila su…non è il caso di piagnucolare..- fece Phibrizio, mentre Syren imbarazzata porgeva dei fazzoletti al suo master. -Dynast..era proprio il caso?- chiese Gaav. Il demone lo fissò irato, - Ma ti ci metti anche tu?Ma le hai viste Le nostre sorelle?? Una fa sogni sconclusionati, l'altra è pazza! Tutto questo farebbe perdere anche la pazienza a Lon…- Per tutta risposta i singhiozzi della demone aumentarono. - Io comincio ad avere mal di testa- mugolò Xellass, prendendosi la testa fra le mani mentre Xelloss osservava la scena con un'enorme gocciolone. - Oh Poverina!- esclamò una voce commossa. Gaav si voltò verso Philia, cara ti prego..anche tu no…pensò Ma la draghetta era già corsa verso Dolphin e le accarezzava comprensiva i riccioli chiari. - Poverina..così innocente…non è proprio il caso che le rispondano così…- disse con fare indulgente lanciando un'occhiataccia a Dynast, -venga signorina DeepSea…che ne dice ti una bella tazza di thè? Su si alzi e venga di là con me…- propose Philia. La demone annuì fra le lacrime, e tirando su con il naso lasciò che la ragazza drago la portasse via, seguita da un'imbarazzatissima Syren. I darklords rimasti si guardarono sospirando, Dolphin non sarebbe mai cambiata… - Beh..tornando al discorso originale.. - riiniziò Xellass con voce stanca, - penso che dovremmo recarci ai Kaatart…eh..- - Levatelo dalla testa Xellass, Noi Non Leveremo quei Sigilli…- disse secco Dynast. - …ma Dynast! perché non vuoi capire…- - A me sembra solo una buona scusa per liberare il tuo aman..- il demone venne interrotto dalla dark lady che l'aveva afferrato per il bavero. - Non ti permettere!- l'avvertì Xellass. - Lasciami andare, Xellass..- la demone lo fissò rabbiosa. XELLASS! Chiamò una voce dentro la mente della demone, Lascialo andare! Ma….La demone mollò il colletto di Dynast, pur continuando a guardarlo in cagnesco, il demone si limitò a lanciarle un'occhiata gelida e sprezzante. Niente Ma…Ci penso io a convirceli ….tu però manda via Xel…non voglio che mi veda lì…. Dynast nel frattempo aveva preso a parlare con Gaav e Phibby, ignorandola del tutto. …mmmmm…ma…. Muoviti, Xellass. ……..d'accordo..ci prendi gusto a dare ordini eh?… La voce sembrò ridere di rimando. Xelloss! Si, master? Vattene via. Me ne devo andare? Ma??… Non discutere, torna al castello e stattene lì buono! Xelloss Metallium sapeva quando era il caso di obbedire al suo capo. - Signori..- disse salutando i demoni superiori e fatto un lieve inchino si volatilizzò. - Ma che gli è preso?- chiese Phibrizio stupito che Xel se ne fosse andato così. Xellass gli lanciò un sorrisetto enigmatico. Phibrizio scosse la testa e tornò a parlare con i fratelli. Xellass si lasciò scivolare sullo schienale della sedia e chiuse gli occhi. Ehi XELLASS? La voce di prima rimbombò nella testa della Dark Lady. …..puoi evitare di urlare ogni volta? Ho mal di testa….mugolò La demone ..ok ok..scusa…Fatto? Chiese la voce con fare impaziente. Fatto…rispose Xellass. Molto bene. Arrivo Xellass osservò i tre fratelli che discutevano ancora del problema. …ci penserà lei a convincervi… |
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