sala delle riunioni del palazzo di Gaav.
- …Secondo me potremmo almeno fare una capatina ai Kataart…- disse Gaav, sorseggiando l’ennesimo caffè della nottata.
- Levatelo dalla testa Gaav!- sbottò Phibrizio, - Non è assolutamente, neanche lontanamente contemplabile…-
- Concordo pienamente- assentì Dynast con il suo tipico tono gelido.
Xellass li fissò spazientita, ma avevano così tanta paura di lui?
- In più le nostre file in questi ultimi decenni sono state pienamente ricostruite, non abbiamo certo bisogno di…Lui..neanche dovesse scoppiare una nuova guerra con i draghi…- aggiunse il demone dei ghiacci.
- E se la guerra non riguardasse i draghi?- insinuò una voce cristallina.
- Cosa?Chi ha parlato?- esclamò Phibrizio guardandosi intorno.
Ma oltre a loro non c’era nessuno.
Xellass nascose un sorrisetto, lei sapeva bene chi….
- Chi ha parlato? – ripetè l’Hellmaster lanciando un’occhiata dubbiosa ai fratelli. Non avvertiva altre auree oltre alle loro.
Gli altri 2 demoni lo guardarono preoccupati, neanche loro avevano avvertito un’altra aura.
Una risata argentina echeggiò nell’aria, ma non c’era nessuno oltre ai demoni nella stanza.
Xellass sbuffò, La solita esibizionista….pensò annoiata.
- Ma cosa…Chi è?- chiese secco Dynast e Xellass notò con piacere che appariva disorientato.
- Come chi è…Ti sei dimenticato di me Dynast…che peccato…io non mi sono scordata di te….affatto…- la voce ora era insieme fredda e sbeffeggiante.
Dynast si guardò un’altra volta intorno stavolta con aria irritata, al suo fianco il piccolo Grau appariva ugualmente seccato.
- povero piccolo Dynast…non riesci a vedermi…- lo canzonò la voce.
Dynast si alzò di scatto e percorse a passi svelti la stanza, mentre gli altri demoni si guardavano intorno sconcertati.
Dai…smettila… Xellass iniziava a spazientirsi.
Ma Xellass!! E’ così divertente..ed io e Ice-man abbiamo un conto in sospeso….ribattè la voce.
Ci sono cose più importanti ora che la tua vendettina…avanti…
Come vuoi…Juu-ou-sama…
La greater Beast fece finta di non notare la nota ironica. Muoviti….
- Allora chi ha parlato? Vieni fuori?- continuava a ripetere Dynast, aprendo la porta per vedere se c’era qualcuno dietro.
- Non ti affannare sono qui…- disse la voce.
Tutti i demoni si voltarono verso la sedia occupata prima da Dynast stesso.
Seduta lì, con lo sguardo più sfacciato che mai e i capelli ancora più rossi, stava una donna che i Dark Lords non vedevano ormai da secoli.
- TU? – ringhiò il non più calmo Dynast.
- IMPOSSIBILE!– squittì Phibrizio.
Gaav aggrottò sorpreso la fronte, - Sei …proprio tu?- chiese stupefatto.
- Proprio Io- Disse la donna, accavallando le gambe.
- Incredibile…- commentò Grau, - Lina Inverse…-
Lina gli scoccò un sorrisone, - Ciao Grau-chan- lo salutò.
Dynast le si avvicinò in fretta e con uno scatto rabbioso l’afferrò per il collo, - TU!! Cosa fai qui??- abbaiò, scuotendola.
Lina sbattè appena le ciglia e il corpo del Dark Lord fu attraversato da una scossa tremenda.
Dynast la lasciò andare con un grido di dolore.
- Caloroso come sempre…- commentò la donna massaggiandosi il collo, mentre il demone era ricaduto su una sedia e respirava affannosamente.
- cos…cosa mi hai fatto…- ansimò.
Lina lo fissò con un sorrisetto sprezzante, - qualcosa che t’insegni a non riprovarci più…Ora ho IO il coltello dalla parte del manico, Ice-man…- e così dicendo si circondò di una densa aurea dorata.
I Dark Lords e i loro subordinati emisero un gemito soffocato, ora capivano chi era…
- ‘Llass tu lo sapevi?!- chiese Phibrizio, notando che la demone non si era minimante scomposta all’arrivo di Lina.
Xellass si limitò a sbadigliare annoiata.
- …Ovvio..che lo..sapeva …- ansò Dynast, ancora sottosopra per l’onda d’energia ricevuta,- In fondo quella…quella..strega vive nel Suo castello - aggiunse indicando Lina.
Lina gli lanciò un’occhiata divertita, - Dato che non hai più potere su di me sei passato ai nomignoli? È alquanto infantile Grausherra…- osservò.
A quel punto tutti i Dark Lords, Xellass compresa trattennero il respiro. Nessuno, tranne Shabranigdo in persona, aveva mai osato chiamare Dynast per nome.
Era una questione di rispetto, e Ha-ou pretendeva il rispetto.
- Nessuno può permettersi di …- iniziò gelido il demone.
- Io posso- l’interruppe Lina, - Io posso, Grausherra…- aggiunse con un amabile sorriso di trionfo stampato in volto.
Wolf Pack Island
Castello della Greater Beast.
- Lina-chan?-
Nessuna risposta. La stanza era vuota.
Xelloss si guardò intorno, tutto era illuminato dalla luce dell’alba, il grande letto era disfatto e la camicia da notte di Lina-chan era abbandonata su una sedia.
La grande portafinestra che dava sulla loro terrazza personale era spalancata. Il demone uscì fuori, forse Lina-chan stava leggendo all’aria aperta…amava tanto stare nella grande terrazza e crogiolarsi al sole….ma anche qui non c’era nessuno…
Ma dove poteva essere andata?A Lina in genere piaceva dormicchiare fino a tardi, soprattutto ora che Mai era più grande e non si svegliava più nel cuore della notte.
Xelloss socchiuse gli occhi e iniziò a cercare l’aura della moglie per il castello.
Cucine…….niente.
Biblioteca….niente.
Stanze di Xellass-sama….niente.
Stanze di Miyu-chan e Kane…niente.
Niente di niente….
Strano la sua aura non era avvertibile da nessuna parte, non solo nel castello, ma addirittura in tutta l’isola… Molto probabilmente quindi non era a Wolf Pack Island.
Ma ancora, su questo non bisognava fare molto affidamento, Lina-chan sapeva nascondere bene la sua presenza.
Forse tutto ciò aveva a che fare con il particolare potere ricevuto dopo..ehm la rinascita…
Era sempre stata alquanto enigmatica riguardo ai suoi compiti di sacerdotessa della Gran Madre e lui non aveva mai fatto troppe domande; la cosa importante era riaverla lì con sé e avere la sicurezza che fosse abbastanza forte da tener testa ad ..attacchi a sorpresa…anche quando lui non era nei paraggi.
Anzi ad essere precisi, sapeva molto bene che i nuovi poteri di Lina-chan erano alquanto elevati, forse addirittura superiori a quelli di Xellass-sama e che la sua piccola maga dai capelli rossi non doveva temere niente, né tanto meno aveva bisogno di protezione… Ciononostante adesso saperla in giro da sola, chissà dove, lo metteva in agitazione….era stato molto fortunata a riaverla…non avrebbe mai permesso che le succedesse qualcosa.
Xelloss sospirò ed uscì dalla stanza, forse sua figlia sapeva dov’era andata sua moglie. Si, sarebbe andato a chiedere informazioni a Miyu-chan.
sala delle riunioni del palazzo di Gaav.
La tensione nella stanza si poteva tagliare con il coltello.
- Cosa intendi dire con il fatto che la guerra non riguarda i draghi?- chiese Gaav rompendo il silenzio.
- Intendo dire che la prossima…..uhm..guerra…non sarà tra le creature di questo mondo…- disse Lina continuando a guardare Dynast con un ghigno trionfante, godendo delle occhiate di puro odio che il demone le lanciava.
- Spiegati meglio - comandò secco Phibrizio.
Lina gli lanciò un’occhiata divertita, un ordine a me Hellmaster?no…non più…
- Non c’è niente che siate tenuti a sapere, per ora i vostri ordini sono di ricostruire appieno i vostri eserciti, fare i bravi con i draghi e tenervi pronti…- spiegò con fare tranquillo.
- Come sarebbe a dire? Non possiamo neanche sapere cosa ha in serbo L.o.N per noi?- sbottò Dynast.
- No, caro il mio Grausherra…e comunque saprai ogni cosa a tempo debito…del resto niente può essere detto in quanto niente è pianificato….Il Suo volere è Chaos…non è mai prevedibile…per ora dovete starvene buoni e aspettare…….- Lina si fermò guardando Xellass.
- E……?- l’incalzò la demone piena d’aspettativa.
Silenzio.
………….
Xellass la fissò con malcelata antipatia…Muoviti Lina…mi sembra che tu ti sia dimenticata di qualcosa..
La maga dai capelli rossi sorrise sibillina.
- Cosa intendi con ricostruire appieno i nostri eserciti?- chiese calmo Gaav.
- è molto semplice: radunate i demoni che girano qua e là senza padrone, nominate i vostri General e Priest e allenateli a dovere…avranno bisogno di una buona preparazione…
-Hai appena detto che non sai cosa succederà…- osservò Phibrizio.
- Oh…ma posso prevederlo…-
- E che cosa prevedi? – chiese Xellass intervenendo nel discorso.
Lina le lanciò un amabile sorriso, - Sore wa Himitsu desu..^__^!-
- Non è una risposta Lina…-
- è tutto quello che avete bisogno di sapere, Xellass….- rispose la maga alzandosi e dirigendosi verso la porta.
- Aspetta! Dove vai ora?- le domandò l’Hellmaster.
- In cucina! Non ho ancora fatto colazione!- disse Lina, - e poi voglio salutare Philia-chan e Val!-
La maga fece per aprire la porta, ma si rigirò subito, come se si fosse ricordata qualcosa. Li guardò divertita per qualche attimo immaginando le loro facce alla notizia che stava per dargli.
- Quasi dimenticavo…- iniziò con un enorme sorriso, - DOVETE fare ancora qualcosa…..anzi direi che è la cosa più importante che dovete fare…-
- E sarebbe?- l’incalzò Phibrizio.
Lina fissò Xellass e sorrise ancora di più.
- Risvegliare Lei Magnus…-
Wolf Pack Island
Castello della Greater Beast.
Ecco era di fronte alla sala d’armi. Un rumore di spade proveniva dal suo interno.
Sicuramente Miyu-chan si stava allenando, Xelloss sorrise ed aprì la porta.
La sala d’armi era una stanza enorme e molto, molto lunga. Quasi una piccola arena.
Tre, delle quattro pareti erano ricoperte di scaffali e ganci con appese sopra armi di ogni sorta, mazze ferrate, archi, spade, lance, pugnali, asce…sull’ultima parete erano attaccati tre bersagli per il tiro coll’arco. Appicicato sopra ad uno di essi c’era il disegno di un drago.
In un angolo c’era un fantoccio, tipo spaventapasseri, con tanto di armatura nera, sguardo omicida e scritto sopra Dynast-sama.
In un altro angolo, pendente dal soffitto c’era un punchiball e dei guanti da boxer appesi vicini.
La stanza era nei sotterranei, perciò l’unica fonte di luce erano torce appese un po’ dappertutto.
Su un tavolino accanto alla parete opposta ai bersagli c’era una fruttiera piena di mele rosse, delle tazzine e un’enorme caffettiera.
In mezzo alla stanza, con un fioretto in mano stava Miyu che si allenava a tirare di scherma ad un nemico immaginario.
Nel colpire il “nemico”, la ragazza lanciava ogni genere d’insulti.
Gocciolone di Xelloss, ma che è stò linguaggio da scaricatore di porto….
Kane appoggiato al fantoccio-Dynast leggeva un tomo enorme, apparentemente indisturbato dagli urli e le espressioni..uhm…colorite…della sorella. (Questi tappi per le orecchie sono miracolosi. NdKane…).Ogni tanto sorseggiava del caffè da una tazzona poggiata sul pavimento. Vicino a lui stava la piccola Mai-chan tutta intenta a sgranocchiare una mela gigante.
All’entrata di Xelloss i tre fratelli rivolsero simultaneamente gli occhi alla porta.
- Ciao papà!- urlò Miyu.
- Papi!!- squittì estasiata la piccola Mairi, sgambettando verso il padre.
Xelloss sorrise prendendo in braccio la sua ultimogenita, - Ciao Chibi-chan- esclamò stringendola a sé, - Ciao Amore, come stai?- disse baciando la sua figlia maggiore su una guancia.
- Bene Pà, mi stavo allenando…- rispose Miyu agitando il fioretto.
- Ho visto, anzi sentito..- ridacchiò il padre, avvicinandosi, sempre con Mairi in braccio, al tavolo, Miyu ghignò di rimando, - Bisogna pur tenersi in allenamento…mica come quel topo di biblioteca là…- e indicò Kane con un cenno del capo.
- Oh basti tu in forma con la spada…e io e il mio arco andiamo benissimo…e poi sei tu il General, ne?- replicò con un calmo sorriso il ragazzo, - Padre, tenete…- aggiunse porgendo a Xelloss una tazza di caffè.
Miyu aggrottò le sopracciglia, come sempre Kane aveva una risposta pronta…anche se lei rimaneva dell’idea che era meglio un costante allenamento che rischiare di trovarsi nei guai in battaglia. Bah…fatti suoi, decise scrollando le spalle, - Mmmm…Papà come mai qui? Hai bisogno di noi?- chiese a Xelloss.
Il Trickster Priest annuì, - veramente si..Miyu-chan, Mi chiedevo se tu sapevi dov’era la mamma…- s’informò poggiando, Mairi sul tavolo.
- Com’è dov’è? Non è in camera sua..?!- esclamò sorpresa Miyu, poi chiuse un attimo gli occhi e si concentrò per rintracciare l’aura della madre, - Ehi! Non è sull’isola!-
Xelloss annuì nuovamente, - Già…quindi tu non sai dove può essere….- . il demone dai capelli viola abbassò la testa, Dove può essere Lina-chan…? Pensò preoccupato.
- Papiiii…dove Mami?- domandò Mairi, tirandogli i capelli, agitata dal suo sguardo ansioso, - Mami…bene vero…-
- Ma certo Chibi-chan! – intervenne Kane prendendola in braccio e facendola volare, provocando le risatine della piccola, -mami sta benissimo, no Miyu-chan?-
Ma la sorella aveva lo stesso guardò ansioso del padre,- Mmmm…- bofonchiò.
Mettendo giù la sorellina, Kane s’accigliò, possibile che ogni volta che Lina scompaia vadano in paranoia…e poi..ancora, ancora Miyu, ma Xelloss? Come se non sapesse il potere straordinario che aveva sua.. moglie.
- Beh..probabilmente sarà da Philia-san o da Luna-san…non è proprio il caso di preoccuparsi…Lina sa badare a stessa!- disse con fare tranquillo.
Xelloss e Miyu si scambiarono uno sguardo strano, del tipo –TuNonPuoiCapireIlNostroStatoD’animoEriTroppoPiccoloQuandoèSuccessoENonRicordi….-
Kane roteò nervosamente gli occhi, possibile che non si rendessero conto, che chiunque avesse osato attaccare Lina era automaticamente morto?
Ad ogni modo, -…Miyu-chan, padre state agitando Mai-chan…Lina sarà in giro da qualche parte….- aggiunse con il suo solito calmo sorriso, -State tranquilli, ok?-
Miyu annuì, sorridendo di rimando, ma Xelloss lo fissò irritato, - Tu sei libero di non preoccuparti, io vado a cercare Lina-chan!- esclamò svanendo.
- Aspetta Papà!- chiamò Miyu.
Troppo tardi…- Papii?- mormorò Mairi, con gli occhioni che si riempivano di lacrime.
Kane scosse la testa, suo padre era la persona più razionale del mondo, ma quando si trattava di Lina usciva completamente di senno, - Papi è andato, Chibi-chan ma adesso che ne dici se io e te non c’è ne andiamo un po’ a giocare in spiaggia?- propose chinandosi verso la sorellina.
- Siiiiii!- Urlò Mairi alzando le braccia contenta.
- Bene…e tu Miyu-chan? Vieni con noi?-
Miyu fissò il punto dov’era sparito il padre con i grandi occhi tristi, - No. No..Kane grazie, credo…che…mi allenerò ancora un po’…anzi andrò in cucina a mangiucchiare qualcosa…ok?- e con un falso sorriso si volatilizzò.
Kane sospirò, andava nelle cucine…a giudicare dallo sforzo con cui ha sorriso, svuoterà le dispense… vabbè inutile preoccuparsi…, - Andiamo Chibi-chan?- e presa in braccio Mairi si volatilizzò anche lui.
sala delle riunioni del palazzo di Gaav.
- Spe…Spe…Spero che tu stia scherzando…-balbettò Phibrizio, rendendosi conto che il risveglio di Lei Magnus non era più un qualcosa su cui discutere, ma un qualcosa che doveva essere fatto.
- Nessuno scherzo, Phibby-chan…anzi mai stata più seria…- rispose Lina tranquillissima.
Dynast la fissò con odio, - Tu!- ringhiò, - Tu! Sei solo d’accordo con LEI!- e indicò Xellass.
La Dark Lady non lo guardò neanche, ora che Lina aveva decretato la cosa, il problema non la riguardava più, liberarLO era una certezza e lei poteva rilassarsi…più o meno…
- Che Xellass sia favorevole al risveglio di Lei non è affar tuo, Grausherra, il mio è un ordine e basta.- commentò Lina, - In più mi sembra perfettamente assurdo che tu sbraiti tanto per una cosa così ovvia_sta per esserci una guerra e avrete bisogno di un capo…_nonché necessaria…- aggiunse quasi annoiata dalla discussione.
- Necessaria? Spiegati chiaramente, Lina. Nessuno qui può discutere i tuoi ordini, ma dato che non siamo demoni inferiori, ma Dark Lords vorremmo avere una motivazione razionale…-
Gaav aveva parlato con la sua solita voce calma, ma in tono che non ammetteva altre evasioni.
Lina sospirò, vedo che la prospettiva di fare presto colazione si allontana…, - Immagino tu abbia ragione Gaav…- mormorò ri-sedendosi.
Mordicchiandosi il labbro, Lina pensò a modo facile per dir loro la verità…Ovviamente non tutta…ancora…
I Dark Lords la guardavano in attesa.
- Allora?- incalzò Phibrizio, - Stiamo aspettando se non ti dispiace…-
Lina gli lanciò un’occhiataccia, ma lui non si scompose. Eh così non hai paura di me, eh piccola peste?
- Dunque, il vero motivo per cui è necessario Lei Magnus e che la futura guerra, di cui vi ho accennato e di cui non potete sapere niente, almeno per ora, richiede la presenza dei Children.-
Ecco, pensò la maga dai capelli rossi, L’ho detto…
Foreste di Dhurzs
Xelloss era decisamente stupito…
Aveva cercato Lina dappertutto: a Zephilia, dove una Luna particolarmente acida e seccata gli aveva detto che no, non vedeva sua sorella da giorni e di levarsi dai piedi che c’erano molti clienti da servire, a Saillune, a Lina piaceva passeggiare per le strade della capitale della magia bianca e fagocitare le riserve alimentari dei suoi più rinomati ristoranti, ad Atlas, la cui biblioteca era la più vecchia e amata dalla piccola maga.Ma Lina non era in nessuno di quei luoghi…Xelloss stava per perdere le speranza quando si era ricordato di passare da Philia…ma la cosa strana era che avvertiva la presenza della moglie non nelle cucine o nelle stanze dell’irritabile draghetta, anzi Lina non era assolutamente vicino a Philia, ma bensì nella sala delle riunioni con Xellass-sama, Phibrizio, Gaav e …Dynast. .
Il demone digrignò i denti e si teletrasportò nel palazzo.
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