| UNDERNEATH THE SURFACE | |||
| surface 00 PRIMA DELL'INIZIO |
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Attraversò la porta e si fermò immobile di fronte al vecchio, in attesa. "Ho deciso di chiederti di andare e accompagnarla" iniziò il vecchio. "Non hai bisogno di chiedere, sai che sono sempre stato disponibile, tutto considerato" rispose l'uomo. Il vecchio si limitò a ridere. "Lo so fin troppo bene" "Quando la incontrerò?" "Presto" "E poi?" "Rimarrai fino al momento in cui esso non arriverà, qualsiasi forma decida di assumere" L'uomo sospirò e scosse la testa. "Dovrà affrontare molte prove che andranno e verranno, ma questa è ben più grande di qualsiasi potere io abbia mai percepito prima d'ora" disse il vecchio. "Dov'è il rendezvous?" "Fuori da un villaggio, in una piccola strada. Una volta che il cambiamento sarà avvenuto e tu avrai dimenticato tutto ciò che abbiamo detto su questa faccenda" L'uomo annuì, comprendendo la serietà nelle parole del vecchio. "Ricorda" continuò il vecchio "E' una questione di grande importanza. Il debito..." "E' inimmaginabile" lo interruppe l'altro. "Non posso dimenticarlo" concluse, inchinandosi profondamente. Il vecchio mosse la mano e l'uomo scomparve. Nel luogo in cui riapparve, il sole era piacevole sulla pelle e tutto intorno spuntavano alberi e arbusti. Era fermo in una stradina dissestata a causa del totale abbandono a cui era soggetta. Sentiva uno strano formicolio partirgli dalla pelle mentre ispezionava con lo sguardo l'area circostante. "Sta iniziando" pensò mentre la sensazione si faceva strada nel suo corpo e poi nella sua mente, cancellando tutte le tracce del suo vero proposito. Poi cadde a terra come se si fosse addormentato di colpo. Si svegliò pochi minuti dopo leggermente intorpidito e osservò il luogo in cui si trovava. "Come sono arrivato qui?" Si chiese, poi fece spallucce e riprese a camminare. Dopo qualche minuto fu accolto da voci che discutevano poco più avanti. Continuò a camminare fino a che non trovò un gruppo di banditi che aveva circondato una giovane donna. "Non toccherete quella signorina, sporchi ladri" gridò, attirando l'attenzione dei banditi. Dopo un breve scambio con quell'ammasso di gentaglia, la liquidò velocemente e poi rimase a guardare il capo che se la dava a gambe. Quindi lanciò un'occhiata alla persona che aveva appena salvato e realizzò che si trattava solo di una ragazzina. Per qualche ragione aveva pensato che si trattasse di una bellissima donna e rese noto tutto il suo disappunto. Anche se qualcosa in quella ragazza gli sembrava misteriosamente familiare. Parlò con la ragazza che gli raccontò di essere diretta verso una città che si trovava a dieci giorni da lì. Decise di accompagnarla in qualità di guardia del corpo e si mise in marcia. "Io sono Gourry, guerriero errante e mercenario" disse, voltandosi verso di lei per presentarsi. "Ho dimenticato di chiedertelo: tu come ti chiami?" "Io sono Lina. Il mio nome è Lina Inverse" |
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