UNDERNEATH THE SURFACE
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LA ROUTINE DI OGNI GIORNO

Quando tornò dal pranzo, Gourry notò che c'era qualcuno coi capelli lunghi seduto sul bordo di una fontana lì vicino. Dopo una più attenta ispezione, scoprì che si trattava di Lina intenta ad agitare pigramente avanti e indietro le dita nell'acqua giocando con il pesce.

"Lina, che ci fai qui?"

La rossa si voltò verso Gourry e sorrise.

"Sono di ritorno dal pranzo con Filia e Amelia, e tu?"

"Anche io ho appena finito di pranzare" rispose, sedendosi accanto a lei. "Stavo tornando all'università per altri esami"

"Come ti sono sembrati?"

"Facili come al solito" il ragazzo si strinse nelle spalle. Lina scosse la testa e rise.

"Solo tu puoi pensare che gli esami siano semplici"

"Il professor Oz mi ha detto la stessa cosa poco fa. E la tua audizione com'è andata?"

"Bene. E' stato bello rivedere Divine e poi quel teatro è molto più grande degli altri in cui ho recitato"

"E?"

"E?" sorrise lei, rifacendogli il verso.

"Andiamo Lina, racconta!"

"Mi hanno convocata per l'audizione finale" sorrise lei.

"E' fantastico" esclamò Gourry, alzandosi ed avvolgendo la maga in un caldo abbraccio.

"Grazie" sussurrò lei, arrossendo a quel profumo caldo e intenso che emanava. Ricambiò l'abbraccio, arrossendo ulteriormente nel sentire quanto fossero sviluppati i muscoli che aveva sui bracci e sulla schiena.

"Penso che si sia fatto più grosso da quando ci siamo conosciuti" concluse, meravigliandosi che fosse stato possibile.

"E dopo l'audizione finale, cosa ti aspetta?" Chiese il ragazzo, rilasciando la stretta ma continuando a tenerla ben salda fra le sue braccia.

"Casting e prove per preparare lo spettacolo"

"Allora possiamo venirti a vedere, giusto?" Chiese ancora lui, liberandola.

"Non ho ancora avuto la parte"

"Ma l'avrai, lo so" annuì sorridendole.

"Perchè ne sei così sicuro?"

"Perchè vuoi quella parte con tutta te stessa e hai lavorato sodo per imparare tutte le tue battute. Inoltre, chi altri dovrebbero volere?"

"C'erano molte ragazze all'audizione, alcune delle quali considerate molto carine dai produttori" si strinse nelle spalle. "Divine mi ha detto che sono piaciuta ai produttore ma potrebbero benissimo scegliere qualcun'altra. E' così che funzionano i provini"

"Perchè dovrebbero volere una ragazza carina se possono avere te?"

Lina lo guardò e si accigliò.

"Oh grazie tante, grandissimo idiota. Ora si che mi sento meglio" gli urlò.

"Non era un offesa" aggiunse lui velocemente, prima che la maga potesse castare un incantesimo.

"Allora cos'era?"

"Perchè dovrebbero volere una ragazza che è soltanto carina, quando ne possono avere una bella? Bella è molto meglio di carina, più socievole e divertente" concluse Gourry.

"Tu...tu pensi che io sia bella?"

"Certo che si" il mercenario sorrise, spostandole una ciocca di capelli ribelle dal viso. "Adesso devo andare, Lina"

"Ok" mormorò la ragazza.

"Ci vediamo alla cena di Zel, ok?" esclamò, poi si allontanò.

"Bella" Lina mormorò ancora all'acqua della fontana. "Ha detto che sono bella" disse ad un pesciolino arcobaleno particolarmente incuriosito.



Gourry uscì sorridente dall'ultimo esame, soddisfatto del lavoro svolto. Gli altri studenti lo osservarono allontanarsi, scuotendo la testa meravigliati dalla facilità con la quale aveva finito. Si diresse lungo il corridoio e si fermò nell'ufficio del professor Ozaki.

"Professor Oz, come va?" Chiese, facendo capolino dalla porta. Il professore lo guardò esaltato da una pila di tomi che stava sfogliando.

"Sono felice che tu sia passato, vieni entra. C'è qualcosa che credo tu voglia vedere"

"Di che si tratta?"

"L'università ha appena rivenuto alcuni libri in un antichissimo tempio. Siamo stati in grado di determinarne l'argomento, cioè il ritrovamento di magia nella natura stessa"

"State lavorando sulle traduzione o corro troppo?"

"Oh no, hai perfettamente ragione. I libri risalgono a circa un miliaio di anni fa e sono scritti nel dialetto di Sculdereen"

"Sculdereen, ho passato gli ultimi due semestri ad imparare quella lingua"

"Per questo ti ho chiesto di venire, ho pensato che ti sarebbe piaciuto leggerne qualcuno"

"Davvero me lo permetterebbe?" Chiese Gourry.

"Certo, ti considero un ottimo studente. Ho sempre apprezzato il lavoro che hai svolto durante le mie lezioni"

"Grazie" Gourry sorrise. "E ditemi, di che tipo di magia della natura dovrebbero parlare questi libri?"

"Di luoghi mistici, di emersioni naturali e perfino di magici corpi d'acqua in grado di lanciare e rimuovere incantesimi. Vista la loro antichità, crediamo che si tratti di manifestazioni molto potenti" spiegò il professore.

"Rimuovere la magia" mormorò Gourry pensieroso.

"Pensiamo che possa esserci qualcosa di veramente promettente al riguardo, nei libri. Ma non ho ancora finito di tradurre i titoli, quindi non sono sicuro del loro contenuto"

"Quanti libri sono?"

"Io ne ho venti qui, ma ce ne sono molti di più in biblioteca"

Il professore osservò Gourry raggiungere la scrivania, prendere uno libro alto e guardarne la copertina.

"Ritrovamenti magici nel sottosuolo della valle di Shi man Chi" lesse lentamente il mercenario. Poi prese un altro libro e ne tradusse il titolo con la stessa facilità.

"Rallenta, devo scriverli" il professore rise eccitato, afferrando della carta.

I due lavorarono senza interruzione: Gourry traduceva e il professore appuntava i titoli, fino a che non arrivarono all'ultimo. 'Acque della purificazione mistica'

"Mi piacerebbe molto leggere l'ultimo libro se per lei non è un problema" Chiese Gourry.

"D'accordo" il professore annuì. "Sai, sono stato qui tutto il pomeriggio tentando di tradurli con i dizionari di Sculdereen, ritenendo che la mia conoscenza della lingua non fosse così estesa come quella di alcuni miei colleghi. Ma tu come hai fatto a tradurli così facilmente?"

"Oh è solo che mi è sempre piaciuto studiare lo Sculdereen. Il suono delle vocali può essere ingannevole e ci sono un sacco di forme diverse, probabilmente è per questo che ha avuto difficoltà" spiegò Gourry. "Adesso vado a riposarmi prima di incontrare i miei amici"

"Non volevo trattenerti così a lungo, ma grazie dell'aiuto. Mi hai risparmiato ore, forse perfino settimane di lavoro"

"Nessun problema" Gourry sorrise e uscì. Il mercenario si lasciò l'università alle spalle, incamminandosi per le strade mentre sfogliava il libro preso in prestito. Notò le condizioni e il luccichiò della costola in pelle e, ricordando ciò che aveva imparato durante le lezioni, si accorse immediatamente che il libro doveva essere stato trattato magicamente per preservarne il contenuto. Stava sfogliando le pagine tanto per farsi un'idea di cosa ci fosse scritto dentro quando qualcosa catturò la sua attenzione. Si fermò e guardò meglio, per essere sicuro di quello che aveva letto.

"Meglio che ne legga di più, per stare sul sicuro" mormorò, richiudendo il libro e correndo verso la sua stanza a palazzo.



Il banchetto era stato allestito con un'ampia varietà di cibi deliziosi e ottimi vini. Il Principe Philionel era indaffarato con la servitù per i preparativi dell'ultimo minuto. All'inizio aveva pensato ad un banchetto grandioso, ma aveva ceduto al desiderio della figlia di organizzare qualcosa di intimo in modo che Zelgadiss non si sentisse troppo fuori posto. E dopo averci pensato su aveva concluso che una cosa piccola e informale era un modo molto più elegante di celebrare. Raggiunse una finestra lì vicino e fissò il cielo serale. I servi finirono e lasciarono la stanza.

Quando Amelia gli aveva rivelato che si vedeva con la Chimera era rimasto sorpreso di non aver capito quanto fossero estesi i suoi sentimenti per quell'uomo. Ma era felice. Riteneva Zelgadiss un ottimo ragazzo, che dimostrava una spiccata intelligenza per gli argomenti che riuscivano ad interessarlo. Il principe capiva quel desiderio di stare lontano dai ricevimenti affollati, pur avendo partecipato a molti di essi. Anche a lui piaceva passare del tempo da solo con sè stesso.

"Vostra altezza, abbiamo finito" gli annunciò uno dei servi.

"Oh, bene" sorrise. "Grazie mille" Il servo s'inchinò educatamente e lasciò il principe e il tavolo del banchetto per attendere gli ospiti. "Spero che sia di loro gradimento"

"Non credo ci saranno problemi. Tutto sparirà prima che lo si possa assaggiare"

Il principe si voltò e vide Amelia entrare nella sala al braccio di Zelgadiss. Erano entrambi vestiti in maniera casual seppur formale. Zelgadiss con un paio di pantaloni color crema e una camicia bianca per rimanere fresco in quella calda notte estiva e Amelia con un abitino di stoffa leggera e i sandali.

"I primi arrivati" Phil si fece avanti, accogliendo la figlia con un abbraccio e Zelgadiss con una stretta di mano e una pacca sulla spalla.

"Zelgadiss mi stava raccontando il tuo primo giorno" esordì Amelia.

"Sul serio? E dimmi, come sono andato?"

"Molto bene" Zelgadiss sorrise. "Ma credo che la biblioteca non sia il posto migliore per lavorare con tutta quella gente che va e viene"

"Non preoccuparti, il tuo studio dovrebbe essere pronto entro domani"

"Il mio studio?" la Chimera lo guardò sorpreso.

"Ti ho fatto preparare uno studio con una piccola biblioteca e altre cose per lavorare. Non te l'avevo detto?"

"No, non me l'aveva detto"

"Si trova nell'ala est del palazzo, uno studio con una bellissima vista" Amelia sorrise. "Ad un paio di porte dal mio"

"Grazie Phil, lo apprezzo molto" esclamò Zelgadiss.

"Di nulla" il principe sorrise, mentre le porte della sala si aprivano, lasciando entrare Filia e Val che indossava una salopette verde. "Ciao Filia"

"Vostra altezza" il drago dorato sorrise.

"Ti prego, chiamami Phil" l'accolse.

"D'accordo Phil"

"E questo dev'essere Val. Mamma mia, è cresciuto dall'ultima volta che l'ho visto. Posso?" Chiese, facendo segno di volerlo prendere in braccio.

"Ma certo" rispose il drago, lasciandogli prendere il bambino. Val fissò Phil e poi iniziò a tirargli i baffi.

"Val, no!" sibilò Filia.

"Oh è tutto a posto. Amelia faceva la stessa cosa quand'era piccola" esclamò.

"Papà!"

Filia notò Amelia e Zelgadiss insieme, e sorrise.

"Congratulazioni Zelgadiss"

"Grazie" rispose. "Hai visto Lina e Gourry?"

"Eccomi qua" esclamò Lina, entrando. "Hey Zel! Wow, guarda quanta roba da mangiare!"
"Ciao Lina"

"Oh Lina-chan, sei adorabile stasera"

Tutti quanti si girarono per trovare Xellos che fluttuava vicino al tavolo con un bicchiere di vino in mano.

"Che ci fai tu qui?" Chiese Zelgadiss.

"L'ho invitato io" spiegò il principe. "Ho pensato che avresti voluto tutti i tuoi amici"

"Io..." iniziò Zelgadiss, ma poi si fermò limitandosi ad accigliarsi.

"Sono contenta che tu sia riuscito a venire, Xellos" Amelia sorrise. Il demone smise di fluttuare e portò la sua attenzione sulla principessa.

"Grazie Amelia"

"Questo cibo ha un aspetto grandioso" commentò Lina, guardando il tavolo con lo sguardo di un lupo affamato.

"Non dovremmo aspettare Gourry?" s'informò Filia.

"Non è ancora arrivato?"

Tutti quanti scossero la testa.

"Pensavamo fosse con te" esclamò Zelgadiss.

"L'ho visto solo dieci minuti dopo pranzo. Ha detto che aveva altri esami"

"Forse era stanco e ha deciso di riposarsi" suggerì Amelia.

"L'Università richiede grande impegno" aggiunse Filia.

"Forse è così, ma non si perderebbe tutto questo cibo nemmeno se dovesse venire fin qui dormendo per mangiarlo" commentò Lina.

"Magari è solo in ritardo. Perchè non facciamo un brindisi e mangiamo qualche antipasto, e lo aspettiamo ancora un pò?" propose il principe.

"Ottima idea" Lina sorrise. Il principe raggiunse il tavolo e versò a tutti un bicchiere con la mano libera, tenendo Val con l'altra. Ognuno prese un bicchiere e aspettò Phil.

"A Zelgadiss, congratulazioni per la tua nuova posizione e-"

Il brindisi fu interrotto dalle porte della sala che venivano spalancate. Tutti si girarono e videro Gourry, appoggiato alla maniglia della porta con un libro in mano.

"Gourry?" Esclamò Lina, andandogli incontro.

"Ti senti bene?" aggiunse Amelia, seguendola.

Il mercenario aveva l'affanno e cercava di calmare il respiro.

"Gourry che succede?" Chiese Zelgadiss, porgendo all'amico un braccio a cui appoggiarsi.

"Io credo....credo di aver trovato una cura per te"

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