| Nota
dell'autrice: Questa shortfic è leggermente
YAOI (maschio/maschio nd. Cheyenne). Se il solo pensiero vi fa venire
l'orticaria, allora fermatevi alla terzultima riga. ^^ (ecco cosa succede
quando sono alla terza versione di latino della
giornata...) |
Zelgadis Graywords, la Chimera, era pronto per la
sua vendetta. Xelloss Metallium, l'odiato mazoku, prete e generale della
BeastMaster Xellas Metallium, stava davanti a lui, incatenato a un alto dolmen.
Completamente alla sua mercé. "Che bel giochino, Zel! Come ci sei
riuscito?" Il demone stava giocherellando con gli anelli di lucido metallo,
senza nemmeno provare a liberarsi. Sembrava divertito. "E' un incantesimo
speciale che ho creato combinando diversi sortilegi. Apposta per
te." "Ohhh... devo sentirmi onorato?" "No, piccolo bastardo.
Spaventato." "Ah sì?" "Tu credi di potertene andare quando ti pare, non è
vero? Di poterti liberare con niente, hm? Lascia che ti schiarisca un po' le
idee..." Zelgadis era in piedi davanti allo sperone di roccia, a qualche
passo dal suo prigioniero, e aveva un'aria decisamente soddisfatta. Si concesse
una pausa teatrale per poi riprendere il discorso, con un sorrisino sadico sulle
labbra. "So molto bene quanto sei potente e quindi non mi illudo certo di
poterti battere utilizzando la normale magia shamanica... lo stesso vale per
quella oscura e per la bianca: per quanto i mezzi usati possano essere efficaci,
sono io ad essere troppo debole rispetto a te..." Queste ultime parole furono
pronunciate a denti stretti, con rabbia... ma questo era il momento del suo
trionfo! Non c'era spazio per senso di impotenza e affini. "... ma non sono
uno stupido, Xelloss. Con lo scopo di ritornare al mio vero aspetto, in questi
anni ho letto intere biblioteche di volumi arcani..." "Poooooovera chimerina,
^^... non hai avuto molta fortuna, mi pare" "No, però ho accumulato
conoscenze, informazioni e formule. Perchè non sfruttarle?" "Già, perchè no?"
^^ Zelgadis si avvicinò al mazoku, mettendosi a sedere a gambe
incrociate. "Presto la smetterai di sorridere. Vedi, ho pensato che, se anche
i normali incantesimi su di te non potevano funzionare, lo stesso non vale per
la magia di tipo neutrale... se poteva fermare gli Dei Oscuri, perche non
te?" Xelloss teneva ancora gli occhi chiusi, incurvati in quel suo eterno
sorriso, ma il tono della sua voce ora era un'altro. "Come
hai fatto a farti canale del potere del Gran Signore
Degli Incubi? Un'evento del genere avrebbe dovuto lasciare tracce enormi in
ogni piano spirituale, invece nessuno ha avvertito niente!..." "Vedi Xelloss,
io non uso DIRETTAMENTE il potere di L-sama. Come potrei? La sua favorita è
Lina, e lei sola...no, io mi sono limitato ha fruttare le tracce della sua
energia. Vedi la roccia a cui sei incatenato? Ti ricorda niente?" "La tua
pelle di pesca?"^^ "Il portale di Dark Star." "Nani!?" "Quando quel mostro è penetrato nella nostra dimensione, la piattaforma
ha ceduto, è come esplosa, e alcuni suoi frammenti sono stati scagliati lontano.
Ho faticato non poco per trovare questo- battè con affetto una mano sul monolite
-ma ne è valsa la pena" "Non ha senso. Non può bastare quest'affare a
trattenermi qui, altrimenti non mi sarei potuto muovere nemmeno
allora!" "Ovviamente. Diciamo che la LoN Stone è l'ingrediente principale. Io
ho aggiunto qualche incantesimo abilmente modificato e quelle belle catene
d'Orialcon, che resta sempre il miglior conduttore di magia. Te l'ho detto
Xelloss: non sono stupido" Il demone si era alzato in piedi: ancora non
tenteva di liberarsi, ma ora i suoi occhi erano aperti e fissavano la chimera
tra il divertito e l'infuriato. "Ingenioso, devo farti i miei complimenti
Zelgadis. Ma se davvero credi che un componimento così instabile possa mettermi
fuori gioco, allora sei più stupido di quanto pensassi." "Davvero Xelloss, tu
mi sottovaluti. So perfettamente che questa è una formula di durata molto breve.
Quello che voglio non è lasciarti qui a marcire per l'eternità, ma un'altra
cosa. E per questo il mio incantesimo mi concederà tutto il tempo che
voglio!" "Un'altra cosa? Cosa?" "La Vendetta!!!!" "Vend... uh? E per
che cosa? Non ce l'avrai ancora con me per quelle cinque o sei copie della
Claire Bible che ti ho dissolto davanti agli occhi? Suvvia Zel, ti ho già
spiegato che lì sopra non c'era traccia della tua cura... oh! Forse è per quella
volta in cui sei stato costretto a vestirti da donna? Oppure per la faccenda del
costume da coniglio? ...forse per la partita a palla magica? O quando hai
cantato quella stupidissima canzone con Amelia e Lina? Davvero Zel, non ti
facevo tanto permaloso! In fondo, ogni volta che vi ho passato delle false
informazioni ci siamo sempre divertiti un sacco... Allora forse è per
quand..." "CHIUDI IL BECCO!!!" Un'enorme vena pulsava sulla fronte di
Zelgadis, che lottava per riprendere il controllo. "Non è certo per queste
sciocchezze... cioè, non solo." "A no? Dimmelo tu, perchè io ho perso il
conto..." ^^ "Xelloss, tu hai la minima idea di cosa voglia dire veder finire
la propria vita nelle mani di decine di fanfiction writers?" "Uh?" "Mi
hanno fatto di tutto! Mi hanno fatto fare di tutto! Si sono inventate il gioco
delle coppie e mi hanno messo con Gourry, Amelia, Lina,
Philia e persino MIO NONNO!!
Ma quello che veramente non posso sopportare è che mi abbiano messo pure con te!
SOPRATTUTTO CON TE! Con uno schifoso mazoku! Ho perfin perso il conto di tutte
le volte che mi hai violentato! Mi hai legato, rapito, ingannato, trasformato...
mi hai perfino coccolato e concesso una spalla su cui piangere! Sono stato
umiliato più e più volte, in almeno tre lingue
diverse!!" "Hm, Zel, capisco ma... perchè te la prendi con me? Non
potresti invece andare a sfasciare quelle care ragazze? In questo periodo la
Mazoku Airline fa dei grossi sconti..." "No, ho un'altra idea" Il sorriso del
giovane shamano non prometteva nulla di buono. "Sai Xell, tutti quei racconti
hanno sempre una fastidiosissima caratteristica in comune: eri sempre tu, solo
tu, a dominare la coppia. Ma dato che I BORN TO BE SEME, ma
soprattutto I COULDN'T BE UKE, ora
cambiamo le carte in tavola..." "Zel, non è che
ultimamente frequenti sociologhe,
hm?...Zel? Zelgadis? Che intenzioni hai?" Ora anche la chimera si era alzata in
piedi, e si stava lentamente, inesorabilmente avvicinando al demone incatenato
alla roccia. E le intenzioni erano più che evidenti. Slacciò la mantella e la
laciò scivolare a terra, una miriade di candide volute che scintillavano al sole
mentre lui allungava la mano verso il SUO maledetto mazoku... "Hmmm...
Ze-zel, no... basta Zel, ooohhh....-groan-..."
THE END (o quasi...)
Nota
dell'autrice 02: Bene, care/i
lettrici/lettori! Purtroppo la mia fantasia malata ha il blocco censura
automatico (probabilmente acquisito con la visione di troppi cartoni
mediaset... sarà contagioso?). Comunque, concorderete con me, Zelgadis
è un ragazzo molto creativo e con una discreta quantità di ormoni frustrati a cui dare libero
sfogo e quindi mi pare logico che la naturale conclusione di questa
fanfic sia:
WELCOME AND ENJOY!!
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